Tutti gli stati, tutte le dominazioni, che hanno e mantengono potestà sopra gli uomini, sono e si possono chiamare republiche o principati.
Le repubbliche sono quelle in cui il popolo o una parte del popolo hanno il principato; i principati sono quelli in cui una sola persona ha il dominio.
E questi principati sono di due specie, ereditarii e nuovi; e quelli che sono nuovi, o tutti nuovi, come fu il regno di Carlo VIII in Francia, o nuovi per mutamento, come fu il regno di Lodovico XII; e alcuni sono per concessione e altri per fortuna, e alcuni per virtù.
I principati ereditarii, quando gli uomini e le leggi e gli istituti non sono mutati, si conservano più facilmente, perché l'uso e l'affetto del popolo, che sempre è per il già noto, fa sì che i successori regnino con minor difficoltà.
Però, se avviene che per cattiva condotta del principe o per circostanze sfavorevoli il popolo si volti a nuovo principato, allora bisogna ritornare alle cause per le quali comunemente avvengono i mutamenti di stato, cioè alla corruzione delle leggi e dei costumi; e ciò avviene sovente nei principati ereditarii quanto nei nuovi.
De' principati nuovi alcuni sono acquistati con le armi e la virtù propria, come fu quello di Alessandro e di Cesare e d'altri; altri sono acquistati con le armi e la virtù d'altri, come fu il regno di Cesare Ottaviano, il quale lo acquistò con le armi e la virtù d'Alessandro; e altri sono acquistati con la fortuna e con le armi altrui, come il regno di Carlo VIII; e altri vengono a grazia d'altri, come alcuni principati che si danno per elezione.
I principati misti sono quelli che si aggiungono ad altre signorie, e sono cagione di maggior pericolo e d'inconveniente; perché l'uso del popolo che vi è soggetto è diverso, e le leggi e i costumi varii, e la natura degli uomini scontenta, e il nuovo principe è sempre in sospetto.