Vi sono poi dui modi di principati, o ereditarii, o nuovi. Quelli ereditarii si possono governare l'uno con le leggi e consuetudini del luogo; e habbendo l'uso le cose non si mutano, tranne che per forza di tempi, e per le novità de' tempi. Coloro che nascono principi, e sono tenuti, per l'abitudine, a reggere, sono più facilitati a conservarsi, e non sono difficili a governare se non che quando cambiamenti straordinarii sopravvengono. Questi principati antichi, per lo più, si mantengono per le solite istituzioni e per i pregiudizii de' popoli che l'abitudine ha imbrancati, e che spingono le menti a sostenere la famiglia che li governa; per lo che non si mutano con facilità. Anche quando un principe, per suo vizio, perde parte del dominio, trova sempre su che cosa appoggiarsi a riguadagnarlo; e se un nuovo principe succede in un dominio antico, avrà molte più difficoltà a conservarsi; perciò che ogni nuovo signore trova contrasto contro sé, perché l'abitudine è contraria al nuovo, e abbraccia chi ha avuto il governo prima; e le perdite sono più tosto sopportate che le novità sono accettate.
Il Principe
Nicolò Machiavelli
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