TUTTE le Città, e gli Stati che hanno acquistato dominio, o libertà, per virtù, e per fortuna hanno seguitato d'una medesima legge; cioè che tutte le volte che alla fortuna sia mancata la virtù, quelle cadono, e tutte le volte che alla virtù sia mancata la fortuna, e signoreggiano. Però, avendo io nelle altre opere dimostrato quali siano le nostre cose, e come sieno quasi tutte per voto pubbliche e private in rovina, ho creduto che fosse' cosa utile, e degna di considerazione, mostrare in breve le qualità del principe nuovo, e come si mantengono i principati.
I principati, e gli uomini che reggono, si differiscono così: alcuni sono ereditarii, e alcuni nuovi. Gli ereditarii, mantenendosi in uso e costumanza, occupano meno fatica, e più facilità hanno a conservarsi; perch'essi pongono la loro forza nelle antiche leggi, e nelle buone memorie del loro nome. I nuovi sono quelli che vengono acquistati per fortuna o per virtù, e hanno bisogno d'altre vite per conservarsi.
Ne' principati nuovi vi sono due specie: o sono chiamati nuovi solo per la loro provenienza da un'altra famiglia, o sono del tutto nuovi. I primi non mutano tanto la natura dello stato precedente; i secondi, invece, mutano tutto, e perciò per conservarsi richiedono molto più ingegno, e talvolta molte crudeltà. Coloro che acquistano per virtù, hanno fama di uomini valenti; ma se non sanno adattare la loro virtù alle circostanze, la fortuna molto spesso li rovescia.