Il Principe

Niccolò Machiavelli

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Per quel ch'è di quelli stati che si acquistano per mezzo de' mezzi propri, e della fortuna, e di quelli che si acquistano per merito d'altri, bisogna considerare che quelli che si acquistano con le armi e valor proprio hanno maggior stabilità e sicurezza di quelli ch'elli acquistano per fortuna o per merito d'altri. Imperocchè il principato acquistato per merito di fortuna e d'altri, rimane quasi sempre tenuto a quelli che lo dettero, e può perderlo quando essi vogliono; e tal fu Agatocle, il quale si fece staterello con le proprie forze, ma non poté lasciarlo stabile, perché era stato fatto da altri e non acquistato con l'armi proprie.

Gli stati nuovi che si acquistano con le armi e con la virtù hanno maggior stabilità; e perché? perciocché in tali gli animi si fondano su la capacità di chi comanda: se l'acquirente è valoroso e astuto, sarà tenuto, e potrà conquistare favore; anzi sarà tenuto a dare ordine alle cose, così che le antiche vicende e usi non si possano opporre alla sua signoria.

Né però bastano la virtù e le armi, se non si temperano e regolano con la fortuna; ma chi mediante l'una e l'altra si rende signore, trovare bene chi lo segua, e gli si fidi: perciò è preferibile tenere per bande italiane proprie, o per la milizia cittadina, alla mercenaria e alle forze straniere che tengono gli stati per mercede e interesse.

Per questo, tra gli esempi che mostrano la diversità, Roma è il più certo, la quale non solo non usava mercenarie forze per mantenere il suo stato, ma domandava e creava militari e cittadini che restavano suoi, e con essi sempre assicurava la libertà e la dominazione. E se molti principi moderni sono stati cacciati, fu perché fondarono le loro speranze su soldatesche straniere o mercenarie, le quali, non avendo affetto alla patria, o non avendo ragione di difenderla, abbandonano o tradiscono quando è loro utile.

E se tu vorrai avere stato fermo, e che non dipenda da altri, devi avere armi proprie e banda di cittadini, e non essere tenuto agli aiuti d'altri; perché, come ho dimostrato sopra, gli stati grandi che son mantenuti dalle armi altrui sono sempre in continuo pericolo; e così, per comprendere la virtù e fortuna, e come si mantengono le signorie, bisogna più preferire l'acquisto con le armi proprie che con quelle altrui.

Chi per servizio altrui acquista stato, se non ha armata e clienti suoi, può tenersi quanto dura chi che glielo diede; e se questi per qualunque accidente gli si volge contro, resterà senza difesa. Perciò, come è savio che tutti principi4 vogliano esser bene accolti e temuti; così è necessario che fondino più sulla virtù propria che sulla fortuna e sull'aiuto d'altri, quando vogliono ottenere e mantenere il potere.

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