Tutti i Principati, e la maniera di acquistarli, e conservarli, credo siano da ridurre a due parti, ò piú tosto à due generi: l'uno ereditario, e l'altro nuovo.
Quelli ereditarii si mantengono più facilmente per la consuetudine del popolo e per il fatto che non mutano le leggi salve le condizioni del tempo, a meno che non intervenga una fortuna straordinaria; perciò dirò pochissimo di questo primo genere, e parlerò di quelli nuovi, e de' principati nuovi, che si acquistano con le armi e con la virtù, e di quelli che si acquistano con la fortuna e con l'aiuto altrui.
E però bisogna intendere bene questo: quale sia la sorte dei principati che si caggiono per fortuna, e quella di quelli che si acquistano per virtù; e che si intenda ancora quali sono i popoli che mercé l'una e quali mercé l'altra cosa si mantengono. Perciocché, se queste cose non si distinguono, niuno sarà in grado di sostenere l'operare del tempo, e quindi non saprà mantenersi e reggere; e questo è quello che voglio mostrare con certo articolo di ragione.