Tutti gli stati, tutte le dominazioni, tutte le superiorità che hanno avuto e hanno dominio sugli uomini, son stati e sono o Repubbliche, o Principati. Le Repubbliche si mantengono con leggi; i Principati con le armi.
I Principati poi sono o ereditarii, o nuovi. Quelli ereditarii si mantengono semplicemente per il fatto che la casa del principe è da tempo vincitrice, e tutti i sudditi, abituati alla sua famiglia, amano il principe, e il loro amore è tenuto più che la libera volontà; tuttavia il principe deve fare con diligenza tutte quelle cose che da altri si richiedono a' principi, e' doveri delle quale pagano; imperciocché le abitudini durano a lungo se non intervenga un grande accidente, e l'ordine delle cose resta, come sta, se non vi sia una forte forza altrui contro di esso.
I Principati dunque nuovi si acquistano o con le armi propri, e con le virtù proprie, come fece Cesare Borgia, e molti altri, o con le armi altrui, e con la fortuna, come fece il principe d'Ungheria; e quelli acquistati con le armi e la virtù altrui non si mantengono, se non si diversificano; e quelli acquistati con le armi proprie e con la virtù si mantengono.
I Principati misti, poi, cioè che si acquistano in terre altrui, e si accostano a uno Stato antico e differente per lingua, costumi e leggi, son difficili a mantenersi. Se il popolo è dello stesso linguaggio e della stessa nazione, e diverso solo il governo, non si fa gran fatica; come Sforza in Milano mantenne la signoria, e i Romani mantennero la navale provincia di Sicilia fino a quando s'aderì alla repubblica romana.
Quando invece il principe acquista una città nuova posta di quello stesso paese, e vi dimora, allora è necessaria l'estirpazione della famiglia di quel paese, e l'instaurazione di viceré, e la lasciarne alcune, come servitori mantenuti; e questo perché lo stato sia sicuro e perché non nasca occasione di guerra civile: se il principe lascia i cittadini oziosi e liberi, questi rapidamente ricominceranno a commettere ribellioni e a proporre partiti.
Perché il principe nuovo che viene in un paese con lingua e costumi diversi deve prima attentare allo stato di coloro che prima avevano il dominio, e in tal modo si assicura; e se si può conservare la vecchia magistratura con nuove leggi, meglio è; ma se bisogna mutare alcuna cosa, si debbono mutare le istituzioni e porre nuove genti a governare, affinché non rimanga nessuna speranza né pretesto per gli antichi sudditi di reagire e di riconquistare il dominio perduto.