Il Principe

Niccolò Machiavelli

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Tutte le varie regioni e principati che sono e sono stati, e la maniera d'usarli, si possono ridurre a due parti principali, o sono o repubbliche o principati. I principati possono esser ereditarii e nuovi; e quelli nuovi possono essere interi nuovi, o esser aggiunti agli stati del principe che li acquista, e perciò o esser agli eguali del medesimo linguaggio e mores, o esser di diverso linguaggio e mores.

I principati ereditarii si governano con più facilità: essendo d'antico dominio, e consuetudine del popolo all'obbedienza, e non essendovi nuova istituzione, le rivoluzioni che si fanno per lor causa nascono più difficilmente; e quando si fanno, con pochi vizii e pochi rimedi si possono accomodare; perché il popolo e il nobiluomo, considerata l'abitudine antica loro, non presume di mutarla a poco a poco, salvo che grandi imprevedute cagioni non si presentino.

I principati nuovi, invece, hanno difficoltà maggiori, per le diverse condizioni degli uomini e per le resistenze che nascono dal cambiamento: il principe nuovo rompe le antiche istituzioni, e fa nuove leggi; e questi cambiamenti, quando sono grandi, urtano l'abitudine e l'interesse della moltitudine, che preferisce la vecchia servitù alla nuova incertezza. Chi conquista uno stato nuovo, o lo fa con le armi proprie e con virtù, o con aiuto di altri e con fortuna; e nelle cose umane la fortuna governa metà delle cose, e l'altra metà è soggetta a noi.

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