La Divina Commedia
Dante Alighieri
English title: The Divine Comedy
Original text: Project Gutenberg · Project Gutenberg ebook #1000: La Divina Commedia di Dante: Complete (Italian) (Lectio bundled import)
Reference: Italian — Wikibooks — Community-maintained, CC BY-SA.
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INFERNO
Inferno Canto I
Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era…
Ahi quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra e forte che nel…
Tant’ è amara che poco è più morte; ma per trattar del ben ch’i’ vi trovai, dirò de…
Io non so ben ridir com’ i’ v’intrai, tant’ era pien di sonno a quel punto che la…
Ma poi ch’i’ fui al piè d’un colle giunto, là dove terminava quella valle che m’avea di paura…
guardai in alto e vidi le sue spalle vestite già de’ raggi del pianeta che mena dritto altrui…
Allor fu la paura un poco queta, che nel lago del cor m’era durata la notte ch’i’ passai…
E come quei che con lena affannata, uscito fuor del pelago a la riva, si volge a l’acqua…
così l’animo mio, ch’ancor fuggiva, si volse a retro a rimirar lo passo che non lasciò già mai…
Poi ch’èi posato un poco il corpo lasso, ripresi via per la piaggia diserta, sì che ’l piè…
Ed ecco, quasi al cominciar de l’erta, una lonza leggera e presta molto, che di pel macolato era…
e non mi si partia dinanzi al volto, anzi ’mpediva tanto il mio cammino, ch’i’ fui per ritornar…
Temp’ era dal principio del mattino, e ’l sol montava ’n sù con quelle stelle ch’eran con lui…
mosse di prima quelle cose belle; sì ch’a bene sperar m’era cagione di quella fiera a la gaetta…
l’ora del tempo e la dolce stagione; ma non sì che paura non mi desse la vista che…
Questi parea che contra me venisse con la test’ alta e con rabbiosa fame, sì che parea che…
Ed una lupa, che di tutte brame sembiava carca ne la sua magrezza, e molte genti fé già…
questa mi porse tanto di gravezza con la paura ch’uscia di sua vista, ch’io perdei la speranza de…
E qual è quei che volontieri acquista, e giugne ’l tempo che perder lo face, che ’n tutti…
tal mi fece la bestia sanza pace, che, venendomi ’ncontro, a poco a poco mi ripigneva là dove…
Mentre ch’i’ rovinava in basso loco, dinanzi a li occhi mi si fu offerto chi per lungo silenzio…
Quando vidi costui nel gran diserto, «Miserere di me», gridai a lui, «qual che tu sii, od ombra…
Rispuosemi: «Non omo, omo già fui, e li parenti miei furon lombardi, mantoani per patrïa ambedui.
Nacqui sub Iulio, ancor che fosse tardi, e vissi a Roma sotto ’l buono Augusto nel tempo de…
Poeta fui, e cantai di quel giusto figliuol d’Anchise che venne di Troia, poi che ’l superbo Ilïón…
Ma tu perché ritorni a tanta noia? perché non sali il dilettoso monte ch’è principio e cagion di…
«Or se’ tu quel Virgilio e quella fonte che spandi di parlar sì largo fiume?», rispuos’ io lui…
«O de li altri poeti onore e lume, vagliami ’l lungo studio e ’l grande amore che m’ha…
Tu se’ lo mio maestro e ’l mio autore, tu se’ solo colui da cu’ io tolsi lo…
Vedi la bestia per cu’ io mi volsi; aiutami da lei, famoso saggio, ch’ella mi fa tremar le…
«A te convien tenere altro vïaggio», rispuose, poi che lagrimar mi vide, «se vuo’ campar d’esto loco selvaggio;
ché questa bestia, per la qual tu gride, non lascia altrui passar per la sua via, ma tanto…
e ha natura sì malvagia e ria, che mai non empie la bramosa voglia, e dopo ’l pasto…
Molti son li animali a cui s’ammoglia, e più saranno ancora, infin che ’l veltro verrà, che la…
Questi non ciberà terra né peltro, ma sapïenza, amore e virtute, e sua nazion sarà tra feltro e…
Di quella umile Italia fia salute per cui morì la vergine Cammilla, Eurialo e Turno e Niso di…
Questi la caccerà per ogne villa, fin che l’avrà rimessa ne lo ’nferno, là onde ’nvidia prima dipartilla.
Ond’ io per lo tuo me’ penso e discerno che tu mi segui, e io sarò tua guida,…
ove udirai le disperate strida, vedrai li antichi spiriti dolenti, ch’a la seconda morte ciascun grida;
e vederai color che son contenti nel foco, perché speran di venire quando che sia a le beate…
A le quai poi se tu vorrai salire, anima fia a ciò più di me degna: con lei…
ché quello imperador che là sù regna, perch’ i’ fu’ ribellante a la sua legge, non vuol che…
In tutte parti impera e quivi regge; quivi è la sua città e l’alto seggio: oh felice colui…
E io a lui: «Poeta, io ti richeggio per quello Dio che tu non conoscesti, acciò ch’io fugga…
che tu mi meni là dov’ or dicesti, sì ch’io veggia la porta di san Pietro e color…
Allor si mosse, e io li tenni dietro.
Inferno Canto II
Lo giorno se n’andava, e l’aere bruno toglieva li animai che sono in terra da le fatiche loro;…
m’apparecchiava a sostener la guerra sì del cammino e sì de la pietate, che ritrarrà la mente che…
O muse, o alto ingegno, or m’aiutate; o mente che scrivesti ciò ch’io vidi, qui si parrà la…
Io cominciai: «Poeta che mi guidi, guarda la mia virtù s’ell’ è possente, prima ch’a l’alto passo tu…
Tu dici che di Silvïo il parente, corruttibile ancora, ad immortale secolo andò, e fu sensibilmente.
Però, se l’avversario d’ogne male cortese i fu, pensando l’alto effetto ch’uscir dovea di lui, e ’l chi…
non pare indegno ad omo d’intelletto; ch’e’ fu de l’alma Roma e di suo impero ne l’empireo ciel…
la quale e ’l quale, a voler dir lo vero, fu stabilita per lo loco santo u’ siede…
Per quest’ andata onde li dai tu vanto, intese cose che furon cagione di sua vittoria e del…
Andovvi poi lo Vas d’elezïone, per recarne conforto a quella fede ch’è principio a la via di salvazione.
Ma io, perché venirvi? o chi ’l concede? Io non Enëa, io non Paulo sono; me degno a…
Per che, se del venire io m’abbandono, temo che la venuta non sia folle. Se’ savio; intendi me’…
E qual è quei che disvuol ciò che volle e per novi pensier cangia proposta, sì che dal…
tal mi fec’ ïo ’n quella oscura costa, perché, pensando, consumai la ’mpresa che fu nel cominciar cotanto…
«S’i’ ho ben la parola tua intesa», rispuose del magnanimo quell’ ombra, «l’anima tua è da viltade offesa;
la qual molte fïate l’omo ingombra sì che d’onrata impresa lo rivolve, come falso veder bestia quand’ ombra.
Da questa tema acciò che tu ti solve, dirotti perch’ io venni e quel ch’io ’ntesi nel primo…
Io era tra color che son sospesi, e donna mi chiamò beata e bella, tal che di comandare…
Lucevan li occhi suoi più che la stella; e cominciommi a dir soave e piana, con angelica voce,…
“O anima cortese mantoana, di cui la fama ancor nel mondo dura, e durerà quanto ’l mondo lontana,
l’amico mio, e non de la ventura, ne la diserta piaggia è impedito sì nel cammin, che vòlt’…
e temo che non sia già sì smarrito, ch’io mi sia tardi al soccorso levata, per quel ch’i’…
Or movi, e con la tua parola ornata e con ciò c’ha mestieri al suo campare, l’aiuta sì…
I’ son Beatrice che ti faccio andare; vegno del loco ove tornar disio; amor mi mosse, che mi…
Quando sarò dinanzi al segnor mio, di te mi loderò sovente a lui”. Tacette allora, e poi comincia’…
“O donna di virtù sola per cui l’umana spezie eccede ogne contento di quel ciel c’ha minor li…
tanto m’aggrada il tuo comandamento, che l’ubidir, se già fosse, m’è tardi; più non t’è uo’ ch’aprirmi il…
Ma dimmi la cagion che non ti guardi de lo scender qua giuso in questo centro de l’ampio…
“Da che tu vuo’ saver cotanto a dentro, dirotti brievemente”, mi rispuose, “perch’ i’ non temo di venir…
Temer si dee di sole quelle cose c’hanno potenza di fare altrui male; de l’altre no, ché non…
I’ son fatta da Dio, sua mercé, tale, che la vostra miseria non mi tange, né fiamma d’esto…
Donna è gentil nel ciel che si compiange di questo ’mpedimento ov’ io ti mando, sì che duro…
Questa chiese Lucia in suo dimando e disse:—Or ha bisogno il tuo fedele di te, e io a…
Lucia, nimica di ciascun crudele, si mosse, e venne al loco dov’ i’ era, che mi sedea con…
Disse:—Beatrice, loda di Dio vera, ché non soccorri quei che t’amò tanto, ch’uscì per te de la volgare…
Non odi tu la pieta del suo pianto, non vedi tu la morte che ’l combatte su la…
Al mondo non fur mai persone ratte a far lor pro o a fuggir lor danno, com’ io,…
venni qua giù del mio beato scanno, fidandomi del tuo parlare onesto, ch’onora te e quei ch’udito l’hanno”.
Poscia che m’ebbe ragionato questo, li occhi lucenti lagrimando volse, per che mi fece del venir più presto.
E venni a te così com’ ella volse: d’inanzi a quella fiera ti levai che del bel monte…
Dunque: che è? perché, perché restai, perché tanta viltà nel core allette, perché ardire e franchezza non hai,
poscia che tai tre donne benedette curan di te ne la corte del cielo, e ’l mio parlar…
Quali fioretti dal notturno gelo chinati e chiusi, poi che ’l sol li ’mbianca, si drizzan tutti aperti…
tal mi fec’ io di mia virtude stanca, e tanto buono ardire al cor mi corse, ch’i’ cominciai…
«Oh pietosa colei che mi soccorse! e te cortese ch’ubidisti tosto a le vere parole che ti porse!
Tu m’hai con disiderio il cor disposto sì al venir con le parole tue, ch’i’ son tornato nel…
Or va, ch’un sol volere è d’ambedue: tu duca, tu segnore e tu maestro». Così li dissi; e…
intrai per lo cammino alto e silvestro.
Inferno Canto III
‘Per me si va ne la città dolente, per me si va ne l’etterno dolore, per me si…
Giustizia mosse il mio alto fattore; fecemi la divina podestate, la somma sapïenza e ’l primo amore.
Dinanzi a me non fuor cose create se non etterne, e io etterno duro. Lasciate ogne speranza, voi…
Queste parole di colore oscuro vid’ ïo scritte al sommo d’una porta; per ch’io: «Maestro, il senso lor…
Ed elli a me, come persona accorta: «Qui si convien lasciare ogne sospetto; ogne viltà convien che qui…
Noi siam venuti al loco ov’ i’ t’ho detto che tu vedrai le genti dolorose c’hanno perduto il…
E poi che la sua mano a la mia puose con lieto volto, ond’ io mi confortai, mi…
Quivi sospiri, pianti e alti guai risonavan per l’aere sanza stelle, per ch’io al cominciar ne lagrimai.
Diverse lingue, orribili favelle, parole di dolore, accenti d’ira, voci alte e fioche, e suon di man con…
facevano un tumulto, il qual s’aggira sempre in quell’ aura sanza tempo tinta, come la rena quando turbo…
E io ch’avea d’error la testa cinta, dissi: «Maestro, che è quel ch’i’ odo? e che gent’ è…
Ed elli a me: «Questo misero modo tegnon l’anime triste di coloro che visser sanza ’nfamia e sanza…
Mischiate sono a quel cattivo coro de li angeli che non furon ribelli né fur fedeli a Dio,…
Caccianli i ciel per non esser men belli, né lo profondo inferno li riceve, ch’alcuna gloria i rei…
E io: «Maestro, che è tanto greve a lor che lamentar li fa sì forte?». Rispuose: «Dicerolti molto…
Questi non hanno speranza di morte, e la lor cieca vita è tanto bassa, che ’nvidïosi son d’ogne…
Fama di loro il mondo esser non lassa; misericordia e giustizia li sdegna: non ragioniam di lor, ma…
E io, che riguardai, vidi una ’nsegna che girando correva tanto ratta, che d’ogne posa mi parea indegna;
e dietro le venìa sì lunga tratta di gente, ch’i’ non averei creduto che morte tanta n’avesse disfatta.
Poscia ch’io v’ebbi alcun riconosciuto, vidi e conobbi l’ombra di colui che fece per viltade il gran rifiuto.
Incontanente intesi e certo fui che questa era la setta d’i cattivi, a Dio spiacenti e a’ nemici…
Questi sciaurati, che mai non fur vivi, erano ignudi e stimolati molto da mosconi e da vespe ch’eran…
Elle rigavan lor di sangue il volto, che, mischiato di lagrime, a’ lor piedi da fastidiosi vermi era…
E poi ch’a riguardar oltre mi diedi, vidi genti a la riva d’un gran fiume; per ch’io dissi:…
ch’i’ sappia quali sono, e qual costume le fa di trapassar parer sì pronte, com’ i’ discerno per…
Ed elli a me: «Le cose ti fier conte quando noi fermerem li nostri passi su la trista…
Allor con li occhi vergognosi e bassi, temendo no ’l mio dir li fosse grave, infino al fiume…
Ed ecco verso noi venir per nave un vecchio, bianco per antico pelo, gridando: «Guai a voi, anime…
Non isperate mai veder lo cielo: i’ vegno per menarvi a l’altra riva ne le tenebre etterne, in…
E tu che se’ costì, anima viva, pàrtiti da cotesti che son morti». Ma poi che vide ch’io…
disse: «Per altra via, per altri porti verrai a piaggia, non qui, per passare: più lieve legno convien…
E ’l duca lui: «Caron, non ti crucciare: vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole,…
Quinci fuor quete le lanose gote al nocchier de la livida palude, che ’ntorno a li occhi avea…
Ma quell’ anime, ch’eran lasse e nude, cangiar colore e dibattero i denti, ratto che ’nteser le parole…
Bestemmiavano Dio e lor parenti, l’umana spezie e ’l loco e ’l tempo e ’l seme di lor…
Poi si ritrasser tutte quante insieme, forte piangendo, a la riva malvagia ch’attende ciascun uom che Dio non…
Caron dimonio, con occhi di bragia loro accennando, tutte le raccoglie; batte col remo qualunque s’adagia.
Come d’autunno si levan le foglie l’una appresso de l’altra, fin che ’l ramo vede a la terra…
similemente il mal seme d’Adamo gittansi di quel lito ad una ad una, per cenni come augel per…
Così sen vanno su per l’onda bruna, e avanti che sien di là discese, anche di qua nuova…
«Figliuol mio», disse ’l maestro cortese, «quelli che muoion ne l’ira di Dio tutti convegnon qui d’ogne paese;
e pronti sono a trapassar lo rio, ché la divina giustizia li sprona, sì che la tema si…
Quinci non passa mai anima buona; e però, se Caron di te si lagna, ben puoi sapere omai…
Finito questo, la buia campagna tremò sì forte, che de lo spavento la mente di sudore ancor mi…
La terra lagrimosa diede vento, che balenò una luce vermiglia la qual mi vinse ciascun sentimento;
e caddi come l’uom cui sonno piglia.
Inferno Canto IV
Ruppemi l’alto sonno ne la testa un greve truono, sì ch’io mi riscossi come persona ch’è per forza…
e l’occhio riposato intorno mossi, dritto levato, e fiso riguardai per conoscer lo loco dov’ io fossi.
Vero è che ’n su la proda mi trovai de la valle d’abisso dolorosa che ’ntrono accoglie d’infiniti…
Oscura e profonda era e nebulosa tanto che, per ficcar lo viso a fondo, io non vi discernea…
«Or discendiam qua giù nel cieco mondo», cominciò il poeta tutto smorto. «Io sarò primo, e tu sarai…
E io, che del color mi fui accorto, dissi: «Come verrò, se tu paventi che suoli al mio…
Ed elli a me: «L’angoscia de le genti che son qua giù, nel viso mi dipigne quella pietà…
Andiam, ché la via lunga ne sospigne». Così si mise e così mi fé intrare nel primo cerchio…
Quivi, secondo che per ascoltare, non avea pianto mai che di sospiri che l’aura etterna facevan tremare;
ciò avvenia di duol sanza martìri, ch’avean le turbe, ch’eran molte e grandi, d’infanti e di femmine e…
Lo buon maestro a me: «Tu non dimandi che spiriti son questi che tu vedi? Or vo’ che…
ch’ei non peccaro; e s’elli hanno mercedi, non basta, perché non ebber battesmo, ch’è porta de la fede…
e s’e’ furon dinanzi al cristianesmo, non adorar debitamente a Dio: e di questi cotai son io medesmo.
Per tai difetti, non per altro rio, semo perduti, e sol di tanto offesi che sanza speme vivemo…
Gran duol mi prese al cor quando lo ’ntesi, però che gente di molto valore conobbi che ’n…
«Dimmi, maestro mio, dimmi, segnore», comincia’ io per voler esser certo di quella fede che vince ogne errore:
«uscicci mai alcuno, o per suo merto o per altrui, che poi fosse beato?». E quei che ’ntese…
rispuose: «Io era nuovo in questo stato, quando ci vidi venire un possente, con segno di vittoria coronato.
Trasseci l’ombra del primo parente, d’Abèl suo figlio e quella di Noè, di Moïsè legista e ubidente;
Abraàm patrïarca e Davìd re, Israèl con lo padre e co’ suoi nati e con Rachele, per cui…
e altri molti, e feceli beati. E vo’ che sappi che, dinanzi ad essi, spiriti umani non eran…
Non lasciavam l’andar perch’ ei dicessi, ma passavam la selva tuttavia, la selva, dico, di spiriti spessi.
Non era lunga ancor la nostra via di qua dal sonno, quand’ io vidi un foco ch’emisperio di…
Di lungi n’eravamo ancora un poco, ma non sì ch’io non discernessi in parte ch’orrevol gente possedea quel…
«O tu ch’onori scïenzïa e arte, questi chi son c’hanno cotanta onranza, che dal modo de li altri…
E quelli a me: «L’onrata nominanza che di lor suona sù ne la tua vita, grazïa acquista in…
Intanto voce fu per me udita: «Onorate l’altissimo poeta; l’ombra sua torna, ch’era dipartita».
Poi che la voce fu restata e queta, vidi quattro grand’ ombre a noi venire: sembianz’ avevan né…
Lo buon maestro cominciò a dire: «Mira colui con quella spada in mano, che vien dinanzi ai tre…
quelli è Omero poeta sovrano; l’altro è Orazio satiro che vene; Ovidio è ’l terzo, e l’ultimo Lucano.
Però che ciascun meco si convene nel nome che sonò la voce sola, fannomi onore, e di ciò…
Così vid’ i’ adunar la bella scola di quel segnor de l’altissimo canto che sovra li altri com’…
Da ch’ebber ragionato insieme alquanto, volsersi a me con salutevol cenno, e ’l mio maestro sorrise di tanto;
e più d’onore ancora assai mi fenno, ch’e’ sì mi fecer de la loro schiera, sì ch’io fui…
Così andammo infino a la lumera, parlando cose che ’l tacere è bello, sì com’ era ’l parlar…
Venimmo al piè d’un nobile castello, sette volte cerchiato d’alte mura, difeso intorno d’un bel fiumicello.
Questo passammo come terra dura; per sette porte intrai con questi savi: giugnemmo in prato di fresca verdura.
Genti v’eran con occhi tardi e gravi, di grande autorità ne’ lor sembianti: parlavan rado, con voci soavi.
Traemmoci così da l’un de’ canti, in loco aperto, luminoso e alto, sì che veder si potien tutti…
Colà diritto, sovra ’l verde smalto, mi fuor mostrati li spiriti magni, che del vedere in me stesso…
I’ vidi Eletra con molti compagni, tra ’ quai conobbi Ettòr ed Enea, Cesare armato con li occhi…
Vidi Cammilla e la Pantasilea; da l’altra parte vidi ’l re Latino che con Lavina sua figlia sedea.
Vidi quel Bruto che cacciò Tarquino, Lucrezia, Iulia, Marzïa e Corniglia; e solo, in parte, vidi ’l Saladino.
Poi ch’innalzai un poco più le ciglia, vidi ’l maestro di color che sanno seder tra filosofica famiglia.
Tutti lo miran, tutti onor li fanno: quivi vid’ ïo Socrate e Platone, che ’nnanzi a li altri…
Democrito che ’l mondo a caso pone, Dïogenès, Anassagora e Tale, Empedoclès, Eraclito e Zenone;
e vidi il buono accoglitor del quale, Dïascoride dico; e vidi Orfeo, Tulïo e Lino e Seneca morale;
Euclide geomètra e Tolomeo, Ipocràte, Avicenna e Galïeno, Averoìs, che ’l gran comento feo.
Io non posso ritrar di tutti a pieno, però che sì mi caccia il lungo tema, che molte…
La sesta compagnia in due si scema: per altra via mi mena il savio duca, fuor de la…
E vegno in parte ove non è che luca.
Inferno Canto V
Così discesi del cerchio primaio giù nel secondo, che men loco cinghia e tanto più dolor, che punge…
Stavvi Minòs orribilmente, e ringhia: essamina le colpe ne l’intrata; giudica e manda secondo ch’avvinghia.
Dico che quando l’anima mal nata li vien dinanzi, tutta si confessa; e quel conoscitor de le peccata
vede qual loco d’inferno è da essa; cignesi con la coda tante volte quantunque gradi vuol che giù…
Sempre dinanzi a lui ne stanno molte: vanno a vicenda ciascuna al giudizio, dicono e odono e poi…
«O tu che vieni al doloroso ospizio», disse Minòs a me quando mi vide, lasciando l’atto di cotanto…
«guarda com’ entri e di cui tu ti fide; non t’inganni l’ampiezza de l’intrare!». E ’l duca mio…
Non impedir lo suo fatale andare: vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e più…
Or incomincian le dolenti note a farmisi sentire; or son venuto là dove molto pianto mi percuote.
Io venni in loco d’ogne luce muto, che mugghia come fa mar per tempesta, se da contrari venti…
La bufera infernal, che mai non resta, mena li spirti con la sua rapina; voltando e percotendo li…
Quando giungon davanti a la ruina, quivi le strida, il compianto, il lamento; bestemmian quivi la virtù divina.
Intesi ch’a così fatto tormento enno dannati i peccator carnali, che la ragion sommettono al talento.
E come li stornei ne portan l’ali nel freddo tempo, a schiera larga e piena, così quel fiato…
di qua, di là, di giù, di sù li mena; nulla speranza li conforta mai, non che di…
E come i gru van cantando lor lai, faccendo in aere di sé lunga riga, così vid’ io…
ombre portate da la detta briga; per ch’i’ dissi: «Maestro, chi son quelle genti che l’aura nera sì…
«La prima di color di cui novelle tu vuo’ saper», mi disse quelli allotta, «fu imperadrice di molte…
A vizio di lussuria fu sì rotta, che libito fé licito in sua legge, per tòrre il biasmo…
Ell’ è Semiramìs, di cui si legge che succedette a Nino e fu sua sposa: tenne la terra…
L’altra è colei che s’ancise amorosa, e ruppe fede al cener di Sicheo; poi è Cleopatràs lussurïosa.
Elena vedi, per cui tanto reo tempo si volse, e vedi ’l grande Achille, che con amore al…
Vedi Parìs, Tristano»; e più di mille ombre mostrommi e nominommi a dito, ch’amor di nostra vita dipartille.
Poscia ch’io ebbi ’l mio dottore udito nomar le donne antiche e ’ cavalieri, pietà mi giunse, e…
I’ cominciai: «Poeta, volontieri parlerei a quei due che ’nsieme vanno, e paion sì al vento esser leggeri».
Ed elli a me: «Vedrai quando saranno più presso a noi; e tu allor li priega per quello…
Sì tosto come il vento a noi li piega, mossi la voce: «O anime affannate, venite a noi…
Quali colombe dal disio chiamate con l’ali alzate e ferme al dolce nido vegnon per l’aere, dal voler…
cotali uscir de la schiera ov’ è Dido, a noi venendo per l’aere maligno, sì forte fu l’affettüoso…
«O animal grazïoso e benigno che visitando vai per l’aere perso noi che tignemmo il mondo di sanguigno,
se fosse amico il re de l’universo, noi pregheremmo lui de la tua pace, poi c’hai pietà del…
Di quel che udire e che parlar vi piace, noi udiremo e parleremo a voi, mentre che ’l…
Siede la terra dove nata fui su la marina dove ’l Po discende per aver pace co’ seguaci…
Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende, prese costui de la bella persona che mi fu tolta; e ’l…
Amor, ch’a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non…
Amor condusse noi ad una morte. Caina attende chi a vita ci spense». Queste parole da lor ci…
Quand’ io intesi quell’ anime offense, china’ il viso, e tanto il tenni basso, fin che ’l poeta…
Quando rispuosi, cominciai: «Oh lasso, quanti dolci pensier, quanto disio menò costoro al doloroso passo!».
Poi mi rivolsi a loro e parla’ io, e cominciai: «Francesca, i tuoi martìri a lagrimar mi fanno…
Ma dimmi: al tempo d’i dolci sospiri, a che e come concedette amore che conosceste i dubbiosi disiri?».
E quella a me: «Nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice nella miseria; e ciò sa ’l…
Ma s’a conoscer la prima radice del nostro amor tu hai cotanto affetto, dirò come colui che piange…
Noi leggiavamo un giorno per diletto di Lancialotto come amor lo strinse; soli eravamo e sanza alcun sospetto.
Per più fïate li occhi ci sospinse quella lettura, e scolorocci il viso; ma solo un punto fu…
Quando leggemmo il disïato riso esser basciato da cotanto amante, questi, che mai da me non fia diviso,
la bocca mi basciò tutto tremante. Galeotto fu ’l libro e chi lo scrisse: quel giorno più non…
Mentre che l’uno spirto questo disse, l’altro piangëa; sì che di pietade io venni men così com’ io…
E caddi come corpo morto cade.
Inferno Canto VI
Al tornar de la mente, che si chiuse dinanzi a la pietà d’i due cognati, che di trestizia…
novi tormenti e novi tormentati mi veggio intorno, come ch’io mi mova e ch’io mi volga, e come…
Io sono al terzo cerchio, de la piova etterna, maladetta, fredda e greve; regola e qualità mai non…
Grandine grossa, acqua tinta e neve per l’aere tenebroso si riversa; pute la terra che questo riceve.
Cerbero, fiera crudele e diversa, con tre gole caninamente latra sovra la gente che quivi è sommersa.
Li occhi ha vermigli, la barba unta e atra, e ’l ventre largo, e unghiate le mani; graffia…
Urlar li fa la pioggia come cani; de l’un de’ lati fanno a l’altro schermo; volgonsi spesso i…
Quando ci scorse Cerbero, il gran vermo, le bocche aperse e mostrocci le sanne; non avea membro che…
E ’l duca mio distese le sue spanne, prese la terra, e con piene le pugna la gittò…
Qual è quel cane ch’abbaiando agogna, e si racqueta poi che ’l pasto morde, ché solo a divorarlo…
cotai si fecer quelle facce lorde de lo demonio Cerbero, che ’ntrona l’anime sì, ch’esser vorrebber sorde.
Noi passavam su per l’ombre che adona la greve pioggia, e ponavam le piante sovra lor vanità che…
Elle giacean per terra tutte quante, fuor d’una ch’a seder si levò, ratto ch’ella ci vide passarsi davante.
«O tu che se’ per questo ’nferno tratto», mi disse, «riconoscimi, se sai: tu fosti, prima ch’io disfatto,…
E io a lui: «L’angoscia che tu hai forse ti tira fuor de la mia mente, sì che…
Ma dimmi chi tu se’ che ’n sì dolente loco se’ messo, e hai sì fatta pena, che,…
Ed elli a me: «La tua città, ch’è piena d’invidia sì che già trabocca il sacco, seco mi…
Voi cittadini mi chiamaste Ciacco: per la dannosa colpa de la gola, come tu vedi, a la pioggia…
E io anima trista non son sola, ché tutte queste a simil pena stanno per simil colpa». E…
Io li rispuosi: «Ciacco, il tuo affanno mi pesa sì, ch’a lagrimar mi ’nvita; ma dimmi, se tu…
li cittadin de la città partita; s’alcun v’è giusto; e dimmi la cagione per che l’ha tanta discordia…
E quelli a me: «Dopo lunga tencione verranno al sangue, e la parte selvaggia caccerà l’altra con molta…
Poi appresso convien che questa caggia infra tre soli, e che l’altra sormonti con la forza di tal…
Alte terrà lungo tempo le fronti, tenendo l’altra sotto gravi pesi, come che di ciò pianga o che…
Giusti son due, e non vi sono intesi; superbia, invidia e avarizia sono le tre faville c’hanno i…
Qui puose fine al lagrimabil suono. E io a lui: «Ancor vo’ che mi ’nsegni e che di…
Farinata e ’l Tegghiaio, che fuor sì degni, Iacopo Rusticucci, Arrigo e ’l Mosca e li altri ch’a…
dimmi ove sono e fa ch’io li conosca; ché gran disio mi stringe di savere se ’l ciel…
E quelli: «Ei son tra l’anime più nere; diverse colpe giù li grava al fondo: se tanto scendi,…
Ma quando tu sarai nel dolce mondo, priegoti ch’a la mente altrui mi rechi: più non ti dico…
Li diritti occhi torse allora in biechi; guardommi un poco e poi chinò la testa: cadde con essa…
E ’l duca disse a me: «Più non si desta di qua dal suon de l’angelica tromba, quando…
ciascun rivederà la trista tomba, ripiglierà sua carne e sua figura, udirà quel ch’in etterno rimbomba».
Sì trapassammo per sozza mistura de l’ombre e de la pioggia, a passi lenti, toccando un poco la…
per ch’io dissi: «Maestro, esti tormenti crescerann’ ei dopo la gran sentenza, o fier minori, o saran sì…
Ed elli a me: «Ritorna a tua scïenza, che vuol, quanto la cosa è più perfetta, più senta…
Tutto che questa gente maladetta in vera perfezion già mai non vada, di là più che di qua…
Noi aggirammo a tondo quella strada, parlando più assai ch’i’ non ridico; venimmo al punto dove si digrada:
quivi trovammo Pluto, il gran nemico.
Inferno Canto VII
«Pape Satàn, pape Satàn aleppe!», cominciò Pluto con la voce chioccia; e quel savio gentil, che tutto seppe,
disse per confortarmi: «Non ti noccia la tua paura; ché, poder ch’elli abbia, non ci torrà lo scender…
Poi si rivolse a quella ’nfiata labbia, e disse: «Taci, maladetto lupo! consuma dentro te con la tua…
Non è sanza cagion l’andare al cupo: vuolsi ne l’alto, là dove Michele fé la vendetta del superbo…
Quali dal vento le gonfiate vele caggiono avvolte, poi che l’alber fiacca, tal cadde a terra la fiera…
Così scendemmo ne la quarta lacca, pigliando più de la dolente ripa che ’l mal de l’universo tutto…
Ahi giustizia di Dio! tante chi stipa nove travaglie e pene quant’ io viddi? e perché nostra colpa…
Come fa l’onda là sovra Cariddi, che si frange con quella in cui s’intoppa, così convien che qui…
Qui vid’ i’ gente più ch’altrove troppa, e d’una parte e d’altra, con grand’ urli, voltando pesi per…
Percotëansi ’ncontro; e poscia pur lì si rivolgea ciascun, voltando a retro, gridando: «Perché tieni?» e «Perché burli?».
Così tornavan per lo cerchio tetro da ogne mano a l’opposito punto, gridandosi anche loro ontoso metro;
poi si volgea ciascun, quand’ era giunto, per lo suo mezzo cerchio a l’altra giostra. E io, ch’avea…
dissi: «Maestro mio, or mi dimostra che gente è questa, e se tutti fuor cherci questi chercuti a…
Ed elli a me: «Tutti quanti fuor guerci sì de la mente in la vita primaia, che con…
Assai la voce lor chiaro l’abbaia, quando vegnono a’ due punti del cerchio dove colpa contraria li dispaia.
Questi fuor cherci, che non han coperchio piloso al capo, e papi e cardinali, in cui usa avarizia…
E io: «Maestro, tra questi cotali dovre’ io ben riconoscere alcuni che furo immondi di cotesti mali».
Ed elli a me: «Vano pensiero aduni: la sconoscente vita che i fé sozzi, ad ogne conoscenza or…
In etterno verranno a li due cozzi: questi resurgeranno del sepulcro col pugno chiuso, e questi coi crin…
Mal dare e mal tener lo mondo pulcro ha tolto loro, e posti a questa zuffa: qual ella…
Or puoi, figliuol, veder la corta buffa d’i ben che son commessi a la fortuna, per che l’umana…
ché tutto l’oro ch’è sotto la luna e che già fu, di quest’ anime stanche non poterebbe farne…
«Maestro mio», diss’ io, «or mi dì anche: questa fortuna di che tu mi tocche, che è, che…
E quelli a me: «Oh creature sciocche, quanta ignoranza è quella che v’offende! Or vo’ che tu mia…
Colui lo cui saver tutto trascende, fece li cieli e diè lor chi conduce sì, ch’ogne parte ad…
distribuendo igualmente la luce. Similemente a li splendor mondani ordinò general ministra e duce
che permutasse a tempo li ben vani di gente in gente e d’uno in altro sangue, oltre la…
per ch’una gente impera e l’altra langue, seguendo lo giudicio di costei, che è occulto come in erba…
Vostro saver non ha contasto a lei: questa provede, giudica, e persegue suo regno come il loro li…
Le sue permutazion non hanno triegue: necessità la fa esser veloce; sì spesso vien chi vicenda consegue.
Quest’ è colei ch’è tanto posta in croce pur da color che le dovrien dar lode, dandole biasmo…
ma ella s’è beata e ciò non ode: con l’altre prime creature lieta volve sua spera e beata…
Or discendiamo omai a maggior pieta; già ogne stella cade che saliva quand’ io mi mossi, e ’l…
Noi ricidemmo il cerchio a l’altra riva sovr’ una fonte che bolle e riversa per un fossato che…
L’acqua era buia assai più che persa; e noi, in compagnia de l’onde bige, intrammo giù per una…
In la palude va c’ha nome Stige questo tristo ruscel, quand’ è disceso al piè de le maligne…
E io, che di mirare stava inteso, vidi genti fangose in quel pantano, ignude tutte, con sembiante offeso.
Queste si percotean non pur con mano, ma con la testa e col petto e coi piedi, troncandosi…
Lo buon maestro disse: «Figlio, or vedi l’anime di color cui vinse l’ira; e anche vo’ che tu…
che sotto l’acqua è gente che sospira, e fanno pullular quest’ acqua al summo, come l’occhio ti dice,…
Fitti nel limo dicon: “Tristi fummo ne l’aere dolce che dal sol s’allegra, portando dentro accidïoso fummo:
or ci attristiam ne la belletta negra”. Quest’ inno si gorgoglian ne la strozza, ché dir nol posson…
Così girammo de la lorda pozza grand’ arco tra la ripa secca e ’l mézzo, con li occhi…
Venimmo al piè d’una torre al da sezzo.
Inferno Canto VIII
Io dico, seguitando, ch’assai prima che noi fossimo al piè de l’alta torre, li occhi nostri n’andar suso…
per due fiammette che i vedemmo porre, e un’altra da lungi render cenno, tanto ch’a pena il potea…
E io mi volsi al mar di tutto ’l senno; dissi: «Questo che dice? e che risponde quell’…
Ed elli a me: «Su per le sucide onde già scorgere puoi quello che s’aspetta, se ’l fummo…
Corda non pinse mai da sé saetta che sì corresse via per l’aere snella, com’ io vidi una…
venir per l’acqua verso noi in quella, sotto ’l governo d’un sol galeoto, che gridava: «Or se’ giunta,…
«Flegïàs, Flegïàs, tu gridi a vòto», disse lo mio segnore, «a questa volta: più non ci avrai che…
Qual è colui che grande inganno ascolta che li sia fatto, e poi se ne rammarca, fecesi Flegïàs…
Lo duca mio discese ne la barca, e poi mi fece intrare appresso lui; e sol quand’ io…
Tosto che ’l duca e io nel legno fui, segando se ne va l’antica prora de l’acqua più…
Mentre noi corravam la morta gora, dinanzi mi si fece un pien di fango, e disse: «Chi se’…
E io a lui: «S’i’ vegno, non rimango; ma tu chi se’, che sì se’ fatto brutto?». Rispuose:…
E io a lui: «Con piangere e con lutto, spirito maladetto, ti rimani; ch’i’ ti conosco, ancor sie…
Allor distese al legno ambo le mani; per che ’l maestro accorto lo sospinse, dicendo: «Via costà con…
Lo collo poi con le braccia mi cinse; basciommi ’l volto e disse: «Alma sdegnosa, benedetta colei che…
Quei fu al mondo persona orgogliosa; bontà non è che sua memoria fregi: così s’è l’ombra sua qui…
Quanti si tegnon or là sù gran regi che qui staranno come porci in brago, di sé lasciando…
E io: «Maestro, molto sarei vago di vederlo attuffare in questa broda prima che noi uscissimo del lago».
Ed elli a me: «Avante che la proda ti si lasci veder, tu sarai sazio: di tal disïo…
Dopo ciò poco vid’ io quello strazio far di costui a le fangose genti, che Dio ancor ne…
Tutti gridavano: «A Filippo Argenti!»; e ’l fiorentino spirito bizzarro in sé medesmo si volvea co’ denti.
Quivi il lasciammo, che più non ne narro; ma ne l’orecchie mi percosse un duolo, per ch’io avante…
Lo buon maestro disse: «Omai, figliuolo, s’appressa la città c’ha nome Dite, coi gravi cittadin, col grande stuolo».
E io: «Maestro, già le sue meschite là entro certe ne la valle cerno, vermiglie come se di…
fossero». Ed ei mi disse: «Il foco etterno ch’entro l’affoca le dimostra rosse, come tu vedi in questo…
Noi pur giugnemmo dentro a l’alte fosse che vallan quella terra sconsolata: le mura mi parean che ferro…
Non sanza prima far grande aggirata, venimmo in parte dove il nocchier forte «Usciteci», gridò: «qui è l’intrata».
Io vidi più di mille in su le porte da ciel piovuti, che stizzosamente dicean: «Chi è costui…
va per lo regno de la morta gente?». E ’l savio mio maestro fece segno di voler lor…
Allor chiusero un poco il gran disdegno e disser: «Vien tu solo, e quei sen vada che sì…
Sol si ritorni per la folle strada: pruovi, se sa; ché tu qui rimarrai, che li ha’ iscorta…
Pensa, lettor, se io mi sconfortai nel suon de le parole maladette, ché non credetti ritornarci mai.
«O caro duca mio, che più di sette volte m’hai sicurtà renduta e tratto d’alto periglio che ’ncontra…
non mi lasciar», diss’ io, «così disfatto; e se ’l passar più oltre ci è negato, ritroviam l’orme…
E quel segnor che lì m’avea menato, mi disse: «Non temer; ché ’l nostro passo non ci può…
Ma qui m’attendi, e lo spirito lasso conforta e ciba di speranza buona, ch’i’ non ti lascerò nel…
Così sen va, e quivi m’abbandona lo dolce padre, e io rimagno in forse, che sì e no…
Udir non potti quello ch’a lor porse; ma ei non stette là con essi guari, che ciascun dentro…
Chiuser le porte que’ nostri avversari nel petto al mio segnor, che fuor rimase e rivolsesi a me…
Li occhi a la terra e le ciglia avea rase d’ogne baldanza, e dicea ne’ sospiri: «Chi m’ha…
E a me disse: «Tu, perch’ io m’adiri, non sbigottir, ch’io vincerò la prova, qual ch’a la difension…
Questa lor tracotanza non è nova; ché già l’usaro a men segreta porta, la qual sanza serrame ancor…
Sovr’ essa vedestù la scritta morta: e già di qua da lei discende l’erta, passando per li cerchi…
tal che per lui ne fia la terra aperta».
Inferno Canto IX
Quel color che viltà di fuor mi pinse veggendo il duca mio tornare in volta, più tosto dentro…
Attento si fermò com’ uom ch’ascolta; ché l’occhio nol potea menare a lunga per l’aere nero e per…
«Pur a noi converrà vincer la punga», cominciò el, «se non . . . Tal ne s’offerse. Oh…
I’ vidi ben sì com’ ei ricoperse lo cominciar con l’altro che poi venne, che fur parole a…
ma nondimen paura il suo dir dienne, perch’ io traeva la parola tronca forse a peggior sentenzia che…
«In questo fondo de la trista conca discende mai alcun del primo grado, che sol per pena ha…
Questa question fec’ io; e quei «Di rado incontra», mi rispuose, «che di noi faccia il cammino alcun…
Ver è ch’altra fïata qua giù fui, congiurato da quella Eritón cruda che richiamava l’ombre a’ corpi sui.
Di poco era di me la carne nuda, ch’ella mi fece intrar dentr’ a quel muro, per trarne…
Quell’ è ’l più basso loco e ’l più oscuro, e ’l più lontan dal ciel che tutto…
Questa palude che ’l gran puzzo spira cigne dintorno la città dolente, u’ non potemo intrare omai sanz’…
E altro disse, ma non l’ho a mente; però che l’occhio m’avea tutto tratto ver’ l’alta torre a…
dove in un punto furon dritte ratto tre furïe infernal di sangue tinte, che membra feminine avieno e…
e con idre verdissime eran cinte; serpentelli e ceraste avien per crine, onde le fiere tempie erano avvinte.
E quei, che ben conobbe le meschine de la regina de l’etterno pianto, «Guarda», mi disse, «le feroci…
Quest’ è Megera dal sinistro canto; quella che piange dal destro è Aletto; Tesifón è nel mezzo»; e…
Con l’unghie si fendea ciascuna il petto; battiensi a palme e gridavan sì alto, ch’i’ mi strinsi al…
«Vegna Medusa: sì ’l farem di smalto», dicevan tutte riguardando in giuso; «mal non vengiammo in Tesëo l’assalto».
«Volgiti ’n dietro e tien lo viso chiuso; ché se ’l Gorgón si mostra e tu ’l vedessi,…
Così disse ’l maestro; ed elli stessi mi volse, e non si tenne a le mie mani, che…
O voi ch’avete li ’ntelletti sani, mirate la dottrina che s’asconde sotto ’l velame de li versi strani.
E già venìa su per le torbide onde un fracasso d’un suon, pien di spavento, per cui tremavano…
non altrimenti fatto che d’un vento impetüoso per li avversi ardori, che fier la selva e sanz’ alcun…
li rami schianta, abbatte e porta fori; dinanzi polveroso va superbo, e fa fuggir le fiere e li…
Li occhi mi sciolse e disse: «Or drizza il nerbo del viso su per quella schiuma antica per…
Come le rane innanzi a la nimica biscia per l’acqua si dileguan tutte, fin ch’a la terra ciascuna…
vid’ io più di mille anime distrutte fuggir così dinanzi ad un ch’al passo passava Stige con le…
Dal volto rimovea quell’ aere grasso, menando la sinistra innanzi spesso; e sol di quell’ angoscia parea lasso.
Ben m’accorsi ch’elli era da ciel messo, e volsimi al maestro; e quei fé segno ch’i’ stessi queto…
Ahi quanto mi parea pien di disdegno! Venne a la porta e con una verghetta l’aperse, che non…
«O cacciati del ciel, gente dispetta», cominciò elli in su l’orribil soglia, «ond’ esta oltracotanza in voi s’alletta?
Perché recalcitrate a quella voglia a cui non puote il fin mai esser mozzo, e che più volte…
Che giova ne le fata dar di cozzo? Cerbero vostro, se ben vi ricorda, ne porta ancor pelato…
Poi si rivolse per la strada lorda, e non fé motto a noi, ma fé sembiante d’omo cui…
che quella di colui che li è davante; e noi movemmo i piedi inver’ la terra, sicuri appresso…
Dentro li ’ntrammo sanz’ alcuna guerra; e io, ch’avea di riguardar disio la condizion che tal fortezza serra,
com’ io fui dentro, l’occhio intorno invio: e veggio ad ogne man grande campagna, piena di duolo e…
Sì come ad Arli, ove Rodano stagna, sì com’ a Pola, presso del Carnaro ch’Italia chiude e suoi…
fanno i sepulcri tutt’ il loco varo, così facevan quivi d’ogne parte, salvo che ’l modo v’era più…
ché tra li avelli fiamme erano sparte, per le quali eran sì del tutto accesi, che ferro più…
Tutti li lor coperchi eran sospesi, e fuor n’uscivan sì duri lamenti, che ben parean di miseri e…
E io: «Maestro, quai son quelle genti che, seppellite dentro da quell’ arche, si fan sentir coi sospiri…
E quelli a me: «Qui son li eresïarche con lor seguaci, d’ogne setta, e molto più che non…
Simile qui con simile è sepolto, e i monimenti son più e men caldi». E poi ch’a la…
passammo tra i martìri e li alti spaldi.
Inferno Canto X
Ora sen va per un secreto calle, tra ’l muro de la terra e li martìri, lo mio…
«O virtù somma, che per li empi giri mi volvi», cominciai, «com’ a te piace, parlami, e sodisfammi…
La gente che per li sepolcri giace potrebbesi veder? già son levati tutt’ i coperchi, e nessun guardia…
E quelli a me: «Tutti saran serrati quando di Iosafàt qui torneranno coi corpi che là sù hanno…
Suo cimitero da questa parte hanno con Epicuro tutti suoi seguaci, che l’anima col corpo morta fanno.
Però a la dimanda che mi faci quinc’ entro satisfatto sarà tosto, e al disio ancor che tu…
E io: «Buon duca, non tegno riposto a te mio cuor se non per dicer poco, e tu…
«O Tosco che per la città del foco vivo ten vai così parlando onesto, piacciati di restare in…
La tua loquela ti fa manifesto di quella nobil patrïa natio, a la qual forse fui troppo molesto».
Subitamente questo suono uscìo d’una de l’arche; però m’accostai, temendo, un poco più al duca mio.
Ed el mi disse: «Volgiti! Che fai? Vedi là Farinata che s’è dritto: da la cintola in sù…
Io avea già il mio viso nel suo fitto; ed el s’ergea col petto e con la fronte…
E l’animose man del duca e pronte mi pinser tra le sepulture a lui, dicendo: «Le parole tue…
Com’ io al piè de la sua tomba fui, guardommi un poco, e poi, quasi sdegnoso, mi dimandò:…
Io ch’era d’ubidir disideroso, non gliel celai, ma tutto gliel’ apersi; ond’ ei levò le ciglia un poco…
poi disse: «Fieramente furo avversi a me e a miei primi e a mia parte, sì che per…
«S’ei fur cacciati, ei tornar d’ogne parte», rispuos’ io lui, «l’una e l’altra fïata; ma i vostri non…
Allor surse a la vista scoperchiata un’ombra, lungo questa, infino al mento: credo che s’era in ginocchie levata.
Dintorno mi guardò, come talento avesse di veder s’altri era meco; e poi che ’l sospecciar fu tutto…
piangendo disse: «Se per questo cieco carcere vai per altezza d’ingegno, mio figlio ov’ è? e perché non…
E io a lui: «Da me stesso non vegno: colui ch’attende là, per qui mi mena forse cui…
Le sue parole e ’l modo de la pena m’avean di costui già letto il nome; però fu…
Di sùbito drizzato gridò: «Come? dicesti “elli ebbe”? non viv’ elli ancora? non fiere li occhi suoi lo…
Quando s’accorse d’alcuna dimora ch’io facëa dinanzi a la risposta, supin ricadde e più non parve fora.
Ma quell’ altro magnanimo, a cui posta restato m’era, non mutò aspetto, né mosse collo, né piegò sua…
e sé continüando al primo detto, «S’elli han quell’ arte», disse, «male appresa, ciò mi tormenta più che…
Ma non cinquanta volte fia raccesa la faccia de la donna che qui regge, che tu saprai quanto…
E se tu mai nel dolce mondo regge, dimmi: perché quel popolo è sì empio incontr’ a’ miei…
Ond’ io a lui: «Lo strazio e ’l grande scempio che fece l’Arbia colorata in rosso, tal orazion…
Poi ch’ebbe sospirando il capo mosso, «A ciò non fu’ io sol», disse, «né certo sanza cagion con…
Ma fu’ io solo, là dove sofferto fu per ciascun di tòrre via Fiorenza, colui che la difesi…
«Deh, se riposi mai vostra semenza», prega’ io lui, «solvetemi quel nodo che qui ha ’nviluppata mia sentenza.
El par che voi veggiate, se ben odo, dinanzi quel che ’l tempo seco adduce, e nel presente…
«Noi veggiam, come quei c’ha mala luce, le cose», disse, «che ne son lontano; cotanto ancor ne splende…
Quando s’appressano o son, tutto è vano nostro intelletto; e s’altri non ci apporta, nulla sapem di vostro…
Però comprender puoi che tutta morta fia nostra conoscenza da quel punto che del futuro fia chiusa la…
Allor, come di mia colpa compunto, dissi: «Or direte dunque a quel caduto che ’l suo nato è…
e s’i’ fui, dianzi, a la risposta muto, fate i saper che ’l fei perché pensava già ne…
E già ’l maestro mio mi richiamava; per ch’i’ pregai lo spirto più avaccio che mi dicesse chi…
Dissemi: «Qui con più di mille giaccio: qua dentro è ’l secondo Federico e ’l Cardinale; e de…
Indi s’ascose; e io inver’ l’antico poeta volsi i passi, ripensando a quel parlar che mi parea nemico.
Elli si mosse; e poi, così andando, mi disse: «Perché se’ tu sì smarrito?». E io li sodisfeci…
«La mente tua conservi quel ch’udito hai contra te», mi comandò quel saggio; «e ora attendi qui», e…
«quando sarai dinanzi al dolce raggio di quella il cui bell’ occhio tutto vede, da lei saprai di…
Appresso mosse a man sinistra il piede: lasciammo il muro e gimmo inver’ lo mezzo per un sentier…
che ’nfin là sù facea spiacer suo lezzo.
Inferno Canto XI
In su l’estremità d’un’alta ripa che facevan gran pietre rotte in cerchio, venimmo sopra più crudele stipa;
e quivi, per l’orribile soperchio del puzzo che ’l profondo abisso gitta, ci raccostammo, in dietro, ad un…
d’un grand’ avello, ov’ io vidi una scritta che dicea: ‘Anastasio papa guardo, lo qual trasse Fotin de…
«Lo nostro scender conviene esser tardo, sì che s’ausi un poco in prima il senso al tristo fiato;…
Così ’l maestro; e io «Alcun compenso», dissi lui, «trova che ’l tempo non passi perduto». Ed elli:…
«Figliuol mio, dentro da cotesti sassi», cominciò poi a dir, «son tre cerchietti di grado in grado, come…
Tutti son pien di spirti maladetti; ma perché poi ti basti pur la vista, intendi come e perché…
D’ogne malizia, ch’odio in cielo acquista, ingiuria è ’l fine, ed ogne fin cotale o con forza o…
Ma perché frode è de l’uom proprio male, più spiace a Dio; e però stan di sotto li…
Di vïolenti il primo cerchio è tutto; ma perché si fa forza a tre persone, in tre gironi…
A Dio, a sé, al prossimo si pòne far forza, dico in loro e in lor cose, come…
Morte per forza e ferute dogliose nel prossimo si danno, e nel suo avere ruine, incendi e tollette…
onde omicide e ciascun che mal fiere, guastatori e predon, tutti tormenta lo giron primo per diverse schiere.
Puote omo avere in sé man vïolenta e ne’ suoi beni; e però nel secondo giron convien che…
qualunque priva sé del vostro mondo, biscazza e fonde la sua facultade, e piange là dov’ esser de’…
Puossi far forza ne la deïtade, col cor negando e bestemmiando quella, e spregiando natura e sua bontade;
e però lo minor giron suggella del segno suo e Soddoma e Caorsa e chi, spregiando Dio col…
La frode, ond’ ogne coscïenza è morsa, può l’omo usare in colui che ’n lui fida e in…
Questo modo di retro par ch’incida pur lo vinco d’amor che fa natura; onde nel cerchio secondo s’annida
ipocresia, lusinghe e chi affattura, falsità, ladroneccio e simonia, ruffian, baratti e simile lordura.
Per l’altro modo quell’ amor s’oblia che fa natura, e quel ch’è poi aggiunto, di che la fede…
onde nel cerchio minore, ov’ è ’l punto de l’universo in su che Dite siede, qualunque trade in…
E io: «Maestro, assai chiara procede la tua ragione, e assai ben distingue questo baràtro e ’l popol…
Ma dimmi: quei de la palude pingue, che mena il vento, e che batte la pioggia, e che…
perché non dentro da la città roggia sono ei puniti, se Dio li ha in ira? e se…
Ed elli a me «Perché tanto delira», disse, «lo ’ngegno tuo da quel che sòle? o ver la…
Non ti rimembra di quelle parole con le quai la tua Etica pertratta le tre disposizion che ’l…
incontenenza, malizia e la matta bestialitade? e come incontenenza men Dio offende e men biasimo accatta?
Se tu riguardi ben questa sentenza, e rechiti a la mente chi son quelli che sù di fuor…
tu vedrai ben perché da questi felli sien dipartiti, e perché men crucciata la divina vendetta li martelli».
«O sol che sani ogne vista turbata, tu mi contenti sì quando tu solvi, che, non men che…
Ancora in dietro un poco ti rivolvi», diss’ io, «là dove di’ ch’usura offende la divina bontade, e…
«Filosofia», mi disse, «a chi la ’ntende, nota, non pure in una sola parte, come natura lo suo…
dal divino ’ntelletto e da sua arte; e se tu ben la tua Fisica note, tu troverai, non…
che l’arte vostra quella, quanto pote, segue, come ’l maestro fa ’l discente; sì che vostr’ arte a…
Da queste due, se tu ti rechi a mente lo Genesì dal principio, convene prender sua vita e…
e perché l’usuriere altra via tene, per sé natura e per la sua seguace dispregia, poi ch’in altro…
Ma seguimi oramai che ’l gir mi piace; ché i Pesci guizzan su per l’orizzonta, e ’l Carro…
e ’l balzo via là oltra si dismonta».
Inferno Canto XII
Era lo loco ov’ a scender la riva venimmo, alpestro e, per quel che v’er’ anco, tal, ch’ogne…
Qual è quella ruina che nel fianco di qua da Trento l’Adice percosse, o per tremoto o per…
che da cima del monte, onde si mosse, al piano è sì la roccia discoscesa, ch’alcuna via darebbe…
cotal di quel burrato era la scesa; e ’n su la punta de la rotta lacca l’infamïa di…
che fu concetta ne la falsa vacca; e quando vide noi, sé stesso morse, sì come quei cui…
Lo savio mio inver’ lui gridò: «Forse tu credi che qui sia ’l duca d’Atene, che sù nel…
Pàrtiti, bestia, ché questi non vene ammaestrato da la tua sorella, ma vassi per veder le vostre pene».
Qual è quel toro che si slaccia in quella c’ha ricevuto già ’l colpo mortale, che gir non…
vid’ io lo Minotauro far cotale; e quello accorto gridò: «Corri al varco; mentre ch’e’ ’nfuria, è buon…
Così prendemmo via giù per lo scarco di quelle pietre, che spesso moviensi sotto i miei piedi per…
Io gia pensando; e quei disse: «Tu pensi forse a questa ruina, ch’è guardata da quell’ ira bestial…
Or vo’ che sappi che l’altra fïata ch’i’ discesi qua giù nel basso inferno, questa roccia non era…
Ma certo poco pria, se ben discerno, che venisse colui che la gran preda levò a Dite del…
da tutte parti l’alta valle feda tremò sì, ch’i’ pensai che l’universo sentisse amor, per lo qual è…
più volte il mondo in caòsso converso; e in quel punto questa vecchia roccia, qui e altrove, tal…
Ma ficca li occhi a valle, ché s’approccia la riviera del sangue in la qual bolle qual che…
Oh cieca cupidigia e ira folle, che sì ci sproni ne la vita corta, e ne l’etterna poi…
Io vidi un’ampia fossa in arco torta, come quella che tutto ’l piano abbraccia, secondo ch’avea detto la…
e tra ’l piè de la ripa ed essa, in traccia corrien centauri, armati di saette, come solien…
Veggendoci calar, ciascun ristette, e de la schiera tre si dipartiro con archi e asticciuole prima elette;
e l’un gridò da lungi: «A qual martiro venite voi che scendete la costa? Ditel costinci; se non,…
Lo mio maestro disse: «La risposta farem noi a Chirón costà di presso: mal fu la voglia tua…
Poi mi tentò, e disse: «Quelli è Nesso, che morì per la bella Deianira, e fé di sé…
E quel di mezzo, ch’al petto si mira, è il gran Chirón, il qual nodrì Achille; quell’ altro…
Dintorno al fosso vanno a mille a mille, saettando qual anima si svelle del sangue più che sua…
Noi ci appressammo a quelle fiere isnelle: Chirón prese uno strale, e con la cocca fece la barba…
Quando s’ebbe scoperta la gran bocca, disse a’ compagni: «Siete voi accorti che quel di retro move ciò…
Così non soglion far li piè d’i morti». E ’l mio buon duca, che già li er’ al…
rispuose: «Ben è vivo, e sì soletto mostrar li mi convien la valle buia; necessità ’l ci ’nduce,…
Tal si partì da cantare alleluia che mi commise quest’ officio novo: non è ladron, né io anima…
Ma per quella virtù per cu’ io movo li passi miei per sì selvaggia strada, danne un de’…
e che ne mostri là dove si guada, e che porti costui in su la groppa, ché non…
Chirón si volse in su la destra poppa, e disse a Nesso: «Torna, e sì li guida, e…
Or ci movemmo con la scorta fida lungo la proda del bollor vermiglio, dove i bolliti facieno alte…
Io vidi gente sotto infino al ciglio; e ’l gran centauro disse: «E’ son tiranni che dier nel…
Quivi si piangon li spietati danni; quivi è Alessandro, e Dïonisio fero che fé Cicilia aver dolorosi anni.
E quella fronte c’ha ’l pel così nero, è Azzolino; e quell’ altro ch’è biondo, è Opizzo da…
fu spento dal figliastro sù nel mondo». Allor mi volsi al poeta, e quei disse: «Questi ti sia…
Poco più oltre il centauro s’affisse sovr’ una gente che ’nfino a la gola parea che di quel…
Mostrocci un’ombra da l’un canto sola, dicendo: «Colui fesse in grembo a Dio lo cor che ’n su…
Poi vidi gente che di fuor del rio tenean la testa e ancor tutto ’l casso; e di…
Così a più a più si facea basso quel sangue, sì che cocea pur li piedi; e quindi…
«Sì come tu da questa parte vedi lo bulicame che sempre si scema», disse ’l centauro, «voglio che…
che da quest’ altra a più a più giù prema lo fondo suo, infin ch’el si raggiunge ove…
La divina giustizia di qua punge quell’ Attila che fu flagello in terra, e Pirro e Sesto; e…
le lagrime, che col bollor diserra, a Rinier da Corneto, a Rinier Pazzo, che fecero a le strade…
Poi si rivolse e ripassossi ’l guazzo.
Inferno Canto XIII
Non era ancor di là Nesso arrivato, quando noi ci mettemmo per un bosco che da neun sentiero…
Non fronda verde, ma di color fosco; non rami schietti, ma nodosi e ’nvolti; non pomi v’eran, ma…
Non han sì aspri sterpi né sì folti quelle fiere selvagge che ’n odio hanno tra Cecina e…
Quivi le brutte Arpie lor nidi fanno, che cacciar de le Strofade i Troiani con tristo annunzio di…
Ali hanno late, e colli e visi umani, piè con artigli, e pennuto ’l gran ventre; fanno lamenti…
E ’l buon maestro «Prima che più entre, sappi che se’ nel secondo girone», mi cominciò a dire,…
che tu verrai ne l’orribil sabbione. Però riguarda ben; sì vederai cose che torrien fede al mio sermone».
Io sentia d’ogne parte trarre guai e non vedea persona che ’l facesse; per ch’io tutto smarrito m’arrestai.
Cred’ ïo ch’ei credette ch’io credesse che tante voci uscisser, tra quei bronchi, da gente che per noi…
Però disse ’l maestro: «Se tu tronchi qualche fraschetta d’una d’este piante, li pensier c’hai si faran tutti…
Allor porsi la mano un poco avante e colsi un ramicel da un gran pruno; e ’l tronco…
Da che fatto fu poi di sangue bruno, ricominciò a dir: «Perché mi scerpi? non hai tu spirto…
Uomini fummo, e or siam fatti sterpi: ben dovrebb’ esser la tua man più pia, se state fossimo…
Come d’un stizzo verde ch’arso sia da l’un de’ capi, che da l’altro geme e cigola per vento…
sì de la scheggia rotta usciva insieme parole e sangue; ond’ io lasciai la cima cadere, e stetti…
«S’elli avesse potuto creder prima», rispuose ’l savio mio, «anima lesa, ciò c’ha veduto pur con la mia…
non averebbe in te la man distesa; ma la cosa incredibile mi fece indurlo ad ovra ch’a me…
Ma dilli chi tu fosti, sì che ’n vece d’alcun’ ammenda tua fama rinfreschi nel mondo sù, dove…
E ’l tronco: «Sì col dolce dir m’adeschi, ch’i’ non posso tacere; e voi non gravi perch’ ïo…
Io son colui che tenni ambo le chiavi del cor di Federigo, e che le volsi, serrando e…
che dal secreto suo quasi ogn’ uom tolsi; fede portai al glorïoso offizio, tanto ch’i’ ne perde’ li…
La meretrice che mai da l’ospizio di Cesare non torse li occhi putti, morte comune e de le…
infiammò contra me li animi tutti; e li ’nfiammati infiammar sì Augusto, che ’ lieti onor tornaro in…
L’animo mio, per disdegnoso gusto, credendo col morir fuggir disdegno, ingiusto fece me contra me giusto.
Per le nove radici d’esto legno vi giuro che già mai non ruppi fede al mio segnor, che…
E se di voi alcun nel mondo riede, conforti la memoria mia, che giace ancor del colpo che…
Un poco attese, e poi «Da ch’el si tace», disse ’l poeta a me, «non perder l’ora; ma…
Ond’ ïo a lui: «Domandal tu ancora di quel che credi ch’a me satisfaccia; ch’i’ non potrei, tanta…
Perciò ricominciò: «Se l’om ti faccia liberamente ciò che ’l tuo dir priega, spirito incarcerato, ancor ti piaccia
di dirne come l’anima si lega in questi nocchi; e dinne, se tu puoi, s’alcuna mai di tai…
Allor soffiò il tronco forte, e poi si convertì quel vento in cotal voce: «Brievemente sarà risposto a…
Quando si parte l’anima feroce dal corpo ond’ ella stessa s’è disvelta, Minòs la manda a la settima…
Cade in la selva, e non l’è parte scelta; ma là dove fortuna la balestra, quivi germoglia come…
Surge in vermena e in pianta silvestra: l’Arpie, pascendo poi de le sue foglie, fanno dolore, e al…
Come l’altre verrem per nostre spoglie, ma non però ch’alcuna sen rivesta, ché non è giusto aver ciò…
Qui le strascineremo, e per la mesta selva saranno i nostri corpi appesi, ciascuno al prun de l’ombra…
Noi eravamo ancora al tronco attesi, credendo ch’altro ne volesse dire, quando noi fummo d’un romor sorpresi,
similemente a colui che venire sente ’l porco e la caccia a la sua posta, ch’ode le bestie,…
Ed ecco due da la sinistra costa, nudi e graffiati, fuggendo sì forte, che de la selva rompieno…
Quel dinanzi: «Or accorri, accorri, morte!». E l’altro, cui pareva tardar troppo, gridava: «Lano, sì non furo accorte
le gambe tue a le giostre dal Toppo!». E poi che forse li fallia la lena, di sé…
Di rietro a loro era la selva piena di nere cagne, bramose e correnti come veltri ch’uscisser di…
In quel che s’appiattò miser li denti, e quel dilaceraro a brano a brano; poi sen portar quelle…
Presemi allor la mia scorta per mano, e menommi al cespuglio che piangea per le rotture sanguinenti in…
«O Iacopo», dicea, «da Santo Andrea, che t’è giovato di me fare schermo? che colpa ho io de…
Quando ’l maestro fu sovr’ esso fermo, disse: «Chi fosti, che per tante punte soffi con sangue doloroso…
Ed elli a noi: «O anime che giunte siete a veder lo strazio disonesto c’ha le mie fronde…
raccoglietele al piè del tristo cesto. I’ fui de la città che nel Batista mutò ’l primo padrone;…
sempre con l’arte sua la farà trista; e se non fosse che ’n sul passo d’Arno rimane ancor…
que’ cittadin che poi la rifondarno sovra ’l cener che d’Attila rimase, avrebber fatto lavorare indarno.
Io fei gibetto a me de le mie case».
Inferno Canto XIV
Poi che la carità del natio loco mi strinse, raunai le fronde sparte e rende’le a colui, ch’era…
Indi venimmo al fine ove si parte lo secondo giron dal terzo, e dove si vede di giustizia…
A ben manifestar le cose nove, dico che arrivammo ad una landa che dal suo letto ogne pianta…
La dolorosa selva l’è ghirlanda intorno, come ’l fosso tristo ad essa; quivi fermammo i passi a randa…
Lo spazzo era una rena arida e spessa, non d’altra foggia fatta che colei che fu da’ piè…
O vendetta di Dio, quanto tu dei esser temuta da ciascun che legge ciò che fu manifesto a…
D’anime nude vidi molte gregge che piangean tutte assai miseramente, e parea posta lor diversa legge.
Supin giacea in terra alcuna gente, alcuna si sedea tutta raccolta, e altra andava continüamente.
Quella che giva ’ntorno era più molta, e quella men che giacëa al tormento, ma più al duolo…
Sovra tutto ’l sabbion, d’un cader lento, piovean di foco dilatate falde, come di neve in alpe sanza…
Quali Alessandro in quelle parti calde d’Indïa vide sopra ’l süo stuolo fiamme cadere infino a terra salde,
per ch’ei provide a scalpitar lo suolo con le sue schiere, acciò che lo vapore mei si stingueva…
tale scendeva l’etternale ardore; onde la rena s’accendea, com’ esca sotto focile, a doppiar lo dolore.
Sanza riposo mai era la tresca de le misere mani, or quindi or quinci escotendo da sé l’arsura…
I’ cominciai: «Maestro, tu che vinci tutte le cose, fuor che ’ demon duri ch’a l’intrar de la…
chi è quel grande che non par che curi lo ’ncendio e giace dispettoso e torto, sì che…
E quel medesmo, che si fu accorto ch’io domandava il mio duca di lui, gridò: «Qual io fui…
Se Giove stanchi ’l suo fabbro da cui crucciato prese la folgore aguta onde l’ultimo dì percosso fui;
o s’elli stanchi li altri a muta a muta in Mongibello a la focina negra, chiamando “Buon Vulcano,…
sì com’ el fece a la pugna di Flegra, e me saetti con tutta sua forza: non ne…
Allora il duca mio parlò di forza tanto, ch’i’ non l’avea sì forte udito: «O Capaneo, in ciò…
la tua superbia, se’ tu più punito; nullo martiro, fuor che la tua rabbia, sarebbe al tuo furor…
Poi si rivolse a me con miglior labbia, dicendo: «Quei fu l’un d’i sette regi ch’assiser Tebe; ed…
Dio in disdegno, e poco par che ’l pregi; ma, com’ io dissi lui, li suoi dispetti sono…
Or mi vien dietro, e guarda che non metti, ancor, li piedi ne la rena arsiccia; ma sempre…
Tacendo divenimmo là ’ve spiccia fuor de la selva un picciol fiumicello, lo cui rossore ancor mi raccapriccia.
Quale del Bulicame esce ruscello che parton poi tra lor le peccatrici, tal per la rena giù sen…
Lo fondo suo e ambo le pendici fatt’ era ’n pietra, e ’ margini dallato; per ch’io m’accorsi…
«Tra tutto l’altro ch’i’ t’ho dimostrato, poscia che noi intrammo per la porta lo cui sogliare a nessuno…
cosa non fu da li tuoi occhi scorta notabile com’ è ’l presente rio, che sovra sé tutte…
Queste parole fuor del duca mio; per ch’io ’l pregai che mi largisse ’l pasto di cui largito…
«In mezzo mar siede un paese guasto», diss’ elli allora, «che s’appella Creta, sotto ’l cui rege fu…
Una montagna v’è che già fu lieta d’acqua e di fronde, che si chiamò Ida; or è diserta…
Rëa la scelse già per cuna fida del suo figliuolo, e per celarlo meglio, quando piangea, vi facea…
Dentro dal monte sta dritto un gran veglio, che tien volte le spalle inver’ Dammiata e Roma guarda…
La sua testa è di fin oro formata, e puro argento son le braccia e ’l petto, poi…
da indi in giuso è tutto ferro eletto, salvo che ’l destro piede è terra cotta; e sta…
Ciascuna parte, fuor che l’oro, è rotta d’una fessura che lagrime goccia, le quali, accolte, fóran quella grotta.
Lor corso in questa valle si diroccia; fanno Acheronte, Stige e Flegetonta; poi sen van giù per questa…
infin, là ove più non si dismonta, fanno Cocito; e qual sia quello stagno tu lo vedrai, però…
E io a lui: «Se ’l presente rigagno si diriva così dal nostro mondo, perché ci appar pur…
Ed elli a me: «Tu sai che ’l loco è tondo; e tutto che tu sie venuto molto,…
non se’ ancor per tutto ’l cerchio vòlto; per che, se cosa n’apparisce nova, non de’ addur maraviglia…
E io ancor: «Maestro, ove si trova Flegetonta e Letè? ché de l’un taci, e l’altro di’ che…
«In tutte tue question certo mi piaci», rispuose, «ma ’l bollor de l’acqua rossa dovea ben solver l’una…
Letè vedrai, ma fuor di questa fossa, là dove vanno l’anime a lavarsi quando la colpa pentuta è…
Poi disse: «Omai è tempo da scostarsi dal bosco; fa che di retro a me vegne: li margini…
e sopra loro ogne vapor si spegne».
Inferno Canto XV
Ora cen porta l’un de’ duri margini; e ’l fummo del ruscel di sopra aduggia, sì che dal…
Quali Fiamminghi tra Guizzante e Bruggia, temendo ’l fiotto che ’nver’ lor s’avventa, fanno lo schermo perché ’l…
e quali Padoan lungo la Brenta, per difender lor ville e lor castelli, anzi che Carentana il caldo…
a tale imagine eran fatti quelli, tutto che né sì alti né sì grossi, qual che si fosse,…
Già eravam da la selva rimossi tanto, ch’i’ non avrei visto dov’ era, perch’ io in dietro rivolto…
quando incontrammo d’anime una schiera che venian lungo l’argine, e ciascuna ci riguardava come suol da sera
guardare uno altro sotto nuova luna; e sì ver’ noi aguzzavan le ciglia come ’l vecchio sartor fa…
Così adocchiato da cotal famiglia, fui conosciuto da un, che mi prese per lo lembo e gridò: «Qual…
E io, quando ’l suo braccio a me distese, ficcaï li occhi per lo cotto aspetto, sì che…
la conoscenza süa al mio ’ntelletto; e chinando la mano a la sua faccia, rispuosi: «Siete voi qui,…
E quelli: «O figliuol mio, non ti dispiaccia se Brunetto Latino un poco teco ritorna ’n dietro e…
I’ dissi lui: «Quanto posso, ven preco; e se volete che con voi m’asseggia, faròl, se piace a…
«O figliuol», disse, «qual di questa greggia s’arresta punto, giace poi cent’ anni sanz’ arrostarsi quando ’l foco…
Però va oltre: i’ ti verrò a’ panni; e poi rigiugnerò la mia masnada, che va piangendo i…
Io non osava scender de la strada per andar par di lui; ma ’l capo chino tenea com’…
El cominciò: «Qual fortuna o destino anzi l’ultimo dì qua giù ti mena? e chi è questi che…
«Là sù di sopra, in la vita serena», rispuos’ io lui, «mi smarri’ in una valle, avanti che…
Pur ier mattina le volsi le spalle: questi m’apparve, tornand’ ïo in quella, e reducemi a ca per…
Ed elli a me: «Se tu segui tua stella, non puoi fallire a glorïoso porto, se ben m’accorsi…
e s’io non fossi sì per tempo morto, veggendo il cielo a te così benigno, dato t’avrei a…
Ma quello ingrato popolo maligno che discese di Fiesole ab antico, e tiene ancor del monte e del…
ti si farà, per tuo ben far, nimico; ed è ragion, ché tra li lazzi sorbi si disconvien…
Vecchia fama nel mondo li chiama orbi; gent’ è avara, invidiosa e superba: dai lor costumi fa che…
La tua fortuna tanto onor ti serba, che l’una parte e l’altra avranno fame di te; ma lungi…
Faccian le bestie fiesolane strame di lor medesme, e non tocchin la pianta, s’alcuna surge ancora in lor…
in cui riviva la sementa santa di que’ Roman che vi rimaser quando fu fatto il nido di…
«Se fosse tutto pieno il mio dimando», rispuos’ io lui, «voi non sareste ancora de l’umana natura posto…
ché ’n la mente m’è fitta, e or m’accora, la cara e buona imagine paterna di voi quando…
m’insegnavate come l’uom s’etterna: e quant’ io l’abbia in grado, mentr’ io vivo convien che ne la mia…
Ciò che narrate di mio corso scrivo, e serbolo a chiosar con altro testo a donna che saprà,…
Tanto vogl’ io che vi sia manifesto, pur che mia coscïenza non mi garra, ch’a la Fortuna, come…
Non è nuova a li orecchi miei tal arra: però giri Fortuna la sua rota come le piace,…
Lo mio maestro allora in su la gota destra si volse in dietro e riguardommi; poi disse: «Bene…
Né per tanto di men parlando vommi con ser Brunetto, e dimando chi sono li suoi compagni più…
Ed elli a me: «Saper d’alcuno è buono; de li altri fia laudabile tacerci, ché ’l tempo saria…
In somma sappi che tutti fur cherci e litterati grandi e di gran fama, d’un peccato medesmo al…
Priscian sen va con quella turba grama, e Francesco d’Accorso anche; e vedervi, s’avessi avuto di tal tigna…
colui potei che dal servo de’ servi fu trasmutato d’Arno in Bacchiglione, dove lasciò li mal protesi nervi.
Di più direi; ma ’l venire e ’l sermone più lungo esser non può, però ch’i’ veggio là…
Gente vien con la quale esser non deggio. Sieti raccomandato il mio Tesoro, nel qual io vivo ancora,…
Poi si rivolse, e parve di coloro che corrono a Verona il drappo verde per la campagna; e…
quelli che vince, non colui che perde.
Inferno Canto XVI
Già era in loco onde s’udia ’l rimbombo de l’acqua che cadea ne l’altro giro, simile a quel…
quando tre ombre insieme si partiro, correndo, d’una torma che passava sotto la pioggia de l’aspro martiro.
Venian ver’ noi, e ciascuna gridava: «Sòstati tu ch’a l’abito ne sembri esser alcun di nostra terra prava».
Ahimè, che piaghe vidi ne’ lor membri, ricenti e vecchie, da le fiamme incese! Ancor men duol pur…
A le lor grida il mio dottor s’attese; volse ’l viso ver’ me, e «Or aspetta», disse, «a…
E se non fosse il foco che saetta la natura del loco, i’ dicerei che meglio stesse a…
Ricominciar, come noi restammo, ei l’antico verso; e quando a noi fuor giunti, fenno una rota di sé…
Qual sogliono i campion far nudi e unti, avvisando lor presa e lor vantaggio, prima che sien tra…
così rotando, ciascuno il visaggio drizzava a me, sì che ’n contraro il collo faceva ai piè continüo…
E «Se miseria d’esto loco sollo rende in dispetto noi e nostri prieghi», cominciò l’uno, «e ’l tinto…
la fama nostra il tuo animo pieghi a dirne chi tu se’, che i vivi piedi così sicuro…
Questi, l’orme di cui pestar mi vedi, tutto che nudo e dipelato vada, fu di grado maggior che…
nepote fu de la buona Gualdrada; Guido Guerra ebbe nome, e in sua vita fece col senno assai…
L’altro, ch’appresso me la rena trita, è Tegghiaio Aldobrandi, la cui voce nel mondo sù dovria esser gradita.
E io, che posto son con loro in croce, Iacopo Rusticucci fui, e certo la fiera moglie più…
S’i’ fossi stato dal foco coperto, gittato mi sarei tra lor di sotto, e credo che ’l dottor…
ma perch’ io mi sarei brusciato e cotto, vinse paura la mia buona voglia che di loro abbracciar…
Poi cominciai: «Non dispetto, ma doglia la vostra condizion dentro mi fisse, tanta che tardi tutta si dispoglia,
tosto che questo mio segnor mi disse parole per le quali i’ mi pensai che qual voi siete,…
Di vostra terra sono, e sempre mai l’ovra di voi e li onorati nomi con affezion ritrassi e…
Lascio lo fele e vo per dolci pomi promessi a me per lo verace duca; ma ’nfino al…
«Se lungamente l’anima conduca le membra tue», rispuose quelli ancora, «e se la fama tua dopo te luca,
cortesia e valor dì se dimora ne la nostra città sì come suole, o se del tutto se…
ché Guiglielmo Borsiere, il qual si duole con noi per poco e va là coi compagni, assai ne…
«La gente nuova e i sùbiti guadagni orgoglio e dismisura han generata, Fiorenza, in te, sì che tu…
Così gridai con la faccia levata; e i tre, che ciò inteser per risposta, guardar l’un l’altro com’…
«Se l’altre volte sì poco ti costa», rispuoser tutti, «il satisfare altrui, felice te se sì parli a…
Però, se campi d’esti luoghi bui e torni a riveder le belle stelle, quando ti gioverà dicere “I’…
fa che di noi a la gente favelle». Indi rupper la rota, e a fuggirsi ali sembiar le…
Un amen non saria possuto dirsi tosto così com’ e’ fuoro spariti; per ch’al maestro parve di partirsi.
Io lo seguiva, e poco eravam iti, che ’l suon de l’acqua n’era sì vicino, che per parlar…
Come quel fiume c’ha proprio cammino prima dal Monte Viso ’nver’ levante, da la sinistra costa d’Apennino,
che si chiama Acquacheta suso, avante che si divalli giù nel basso letto, e a Forlì di quel…
rimbomba là sovra San Benedetto de l’Alpe per cadere ad una scesa ove dovea per mille esser recetto;
così, giù d’una ripa discoscesa, trovammo risonar quell’ acqua tinta, sì che ’n poc’ ora avria l’orecchia offesa.
Io avea una corda intorno cinta, e con essa pensai alcuna volta prender la lonza a la pelle…
Poscia ch’io l’ebbi tutta da me sciolta, sì come ’l duca m’avea comandato, porsila a lui aggroppata e…
Ond’ ei si volse inver’ lo destro lato, e alquanto di lunge da la sponda la gittò giuso…
‘E’ pur convien che novità risponda’, dicea fra me medesmo, ‘al novo cenno che ’l maestro con l’occhio…
Ahi quanto cauti li uomini esser dienno presso a color che non veggion pur l’ovra, ma per entro…
El disse a me: «Tosto verrà di sovra ciò ch’io attendo e che il tuo pensier sogna; tosto…
Sempre a quel ver c’ha faccia di menzogna de’ l’uom chiuder le labbra fin ch’el puote, però che…
ma qui tacer nol posso; e per le note di questa comedìa, lettor, ti giuro, s’elle non sien…
ch’i’ vidi per quell’ aere grosso e scuro venir notando una figura in suso, maravigliosa ad ogne cor…
sì come torna colui che va giuso talora a solver l’àncora ch’aggrappa o scoglio o altro che nel…
che ’n sù si stende e da piè si rattrappa.
Inferno Canto XVII
«Ecco la fiera con la coda aguzza, che passa i monti e rompe i muri e l’armi! Ecco…
Sì cominciò lo mio duca a parlarmi; e accennolle che venisse a proda, vicino al fin d’i passeggiati…
E quella sozza imagine di froda sen venne, e arrivò la testa e ’l busto, ma ’n su…
La faccia sua era faccia d’uom giusto, tanto benigna avea di fuor la pelle, e d’un serpente tutto…
due branche avea pilose insin l’ascelle; lo dosso e ’l petto e ambedue le coste dipinti avea di…
Con più color, sommesse e sovraposte non fer mai drappi Tartari né Turchi, né fuor tai tele per…
Come talvolta stanno a riva i burchi, che parte sono in acqua e parte in terra, e come…
lo bivero s’assetta a far sua guerra, così la fiera pessima si stava su l’orlo ch’è di pietra…
Nel vano tutta sua coda guizzava, torcendo in sù la venenosa forca ch’a guisa di scorpion la punta…
Lo duca disse: «Or convien che si torca la nostra via un poco insino a quella bestia malvagia…
Però scendemmo a la destra mammella, e diece passi femmo in su lo stremo, per ben cessar la…
E quando noi a lei venuti semo, poco più oltre veggio in su la rena gente seder propinqua…
Quivi ’l maestro «Acciò che tutta piena esperïenza d’esto giron porti», mi disse, «va, e vedi la lor…
Li tuoi ragionamenti sian là corti; mentre che torni, parlerò con questa, che ne conceda i suoi omeri…
Così ancor su per la strema testa di quel settimo cerchio tutto solo andai, dove sedea la gente…
Per li occhi fora scoppiava lor duolo; di qua, di là soccorrien con le mani quando a’ vapori,…
non altrimenti fan di state i cani or col ceffo or col piè, quando son morsi o da…
Poi che nel viso a certi li occhi porsi, ne’ quali ’l doloroso foco casca, non ne conobbi…
che dal collo a ciascun pendea una tasca ch’avea certo colore e certo segno, e quindi par che…
E com’ io riguardando tra lor vegno, in una borsa gialla vidi azzurro che d’un leone avea faccia…
Poi, procedendo di mio sguardo il curro, vidine un’altra come sangue rossa, mostrando un’oca bianca più che burro.
E un che d’una scrofa azzurra e grossa segnato avea lo suo sacchetto bianco, mi disse: «Che fai…
Or te ne va; e perché se’ vivo anco, sappi che ’l mio vicin Vitalïano sederà qui dal…
Con questi Fiorentin son padoano: spesse fïate mi ’ntronan li orecchi gridando: “Vegna ’l cavalier sovrano,
che recherà la tasca con tre becchi!”». Qui distorse la bocca e di fuor trasse la lingua, come…
E io, temendo no ’l più star crucciasse lui che di poco star m’avea ’mmonito, torna’mi in dietro…
Trova’ il duca mio ch’era salito già su la groppa del fiero animale, e disse a me: «Or…
Omai si scende per sì fatte scale; monta dinanzi, ch’i’ voglio esser mezzo, sì che la coda non…
Qual è colui che sì presso ha ’l riprezzo de la quartana, c’ha già l’unghie smorte, e triema…
tal divenn’ io a le parole porte; ma vergogna mi fé le sue minacce, che innanzi a buon…
I’ m’assettai in su quelle spallacce; sì volli dir, ma la voce non venne com’ io credetti: ‘Fa…
Ma esso, ch’altra volta mi sovvenne ad altro forse, tosto ch’i’ montai con le braccia m’avvinse e mi…
e disse: «Gerïon, moviti omai: le rote larghe, e lo scender sia poco; pensa la nova soma che…
Come la navicella esce di loco in dietro in dietro, sì quindi si tolse; e poi ch’al tutto…
là ’v’ era ’l petto, la coda rivolse, e quella tesa, come anguilla, mosse, e con le branche…
Maggior paura non credo che fosse quando Fetonte abbandonò li freni, per che ’l ciel, come pare ancor,…
né quando Icaro misero le reni sentì spennar per la scaldata cera, gridando il padre a lui «Mala…
che fu la mia, quando vidi ch’i’ era ne l’aere d’ogne parte, e vidi spenta ogne veduta fuor…
Ella sen va notando lenta lenta; rota e discende, ma non me n’accorgo se non che al viso…
Io sentia già da la man destra il gorgo far sotto noi un orribile scroscio, per che con…
Allor fu’ io più timido a lo stoscio, però ch’i’ vidi fuochi e senti’ pianti; ond’ io tremando…
E vidi poi, ché nol vedea davanti, lo scendere e ’l girar per li gran mali che s’appressavan…
Come ’l falcon ch’è stato assai su l’ali, che sanza veder logoro o uccello fa dire al falconiere…
discende lasso onde si move isnello, per cento rote, e da lunge si pone dal suo maestro, disdegnoso…
così ne puose al fondo Gerïone al piè al piè de la stagliata rocca, e, discarcate le nostre…
si dileguò come da corda cocca.
Inferno Canto XVIII
Luogo è in inferno detto Malebolge, tutto di pietra di color ferrigno, come la cerchia che dintorno il…
Nel dritto mezzo del campo maligno vaneggia un pozzo assai largo e profondo, di cui suo loco dicerò…
Quel cinghio che rimane adunque è tondo tra ’l pozzo e ’l piè de l’alta ripa dura, e…
Quale, dove per guardia de le mura più e più fossi cingon li castelli, la parte dove son…
tale imagine quivi facean quelli; e come a tai fortezze da’ lor sogli a la ripa di fuor…
così da imo de la roccia scogli movien che ricidien li argini e ’ fossi infino al pozzo…
In questo luogo, de la schiena scossi di Gerïon, trovammoci; e ’l poeta tenne a sinistra, e io…
A la man destra vidi nova pieta, novo tormento e novi frustatori, di che la prima bolgia era…
Nel fondo erano ignudi i peccatori; dal mezzo in qua ci venien verso ’l volto, di là con…
come i Roman per l’essercito molto, l’anno del giubileo, su per lo ponte hanno a passar la gente…
che da l’un lato tutti hanno la fronte verso ’l castello e vanno a Santo Pietro, da l’altra…
Di qua, di là, su per lo sasso tetro vidi demon cornuti con gran ferze, che li battien…
Ahi come facean lor levar le berze a le prime percosse! già nessuno le seconde aspettava né le…
Mentr’ io andava, li occhi miei in uno furo scontrati; e io sì tosto dissi: «Già di veder…
Per ch’ïo a figurarlo i piedi affissi; e ’l dolce duca meco si ristette, e assentio ch’alquanto in…
E quel frustato celar si credette bassando ’l viso; ma poco li valse, ch’io dissi: «O tu che…
se le fazion che porti non son false, Venedico se’ tu Caccianemico. Ma che ti mena a sì…
Ed elli a me: «Mal volontier lo dico; ma sforzami la tua chiara favella, che mi fa sovvenir…
I’ fui colui che la Ghisolabella condussi a far la voglia del marchese, come che suoni la sconcia…
E non pur io qui piango bolognese; anzi n’è questo loco tanto pieno, che tante lingue non son…
a dicer ‘sipa’ tra Sàvena e Reno; e se di ciò vuoi fede o testimonio, rècati a mente…
Così parlando il percosse un demonio de la sua scurïada, e disse: «Via, ruffian! qui non son femmine…
I’ mi raggiunsi con la scorta mia; poscia con pochi passi divenimmo là ’v’ uno scoglio de la…
Assai leggeramente quel salimmo; e vòlti a destra su per la sua scheggia, da quelle cerchie etterne ci…
Quando noi fummo là dov’ el vaneggia di sotto per dar passo a li sferzati, lo duca disse:…
lo viso in te di quest’ altri mal nati, ai quali ancor non vedesti la faccia però che…
Del vecchio ponte guardavam la traccia che venìa verso noi da l’altra banda, e che la ferza similmente…
E ’l buon maestro, sanza mia dimanda, mi disse: «Guarda quel grande che vene, e per dolor non…
quanto aspetto reale ancor ritene! Quelli è Iasón, che per cuore e per senno li Colchi del monton…
Ello passò per l’isola di Lenno poi che l’ardite femmine spietate tutti li maschi loro a morte dienno.
Ivi con segni e con parole ornate Isifile ingannò, la giovinetta che prima avea tutte l’altre ingannate.
Lasciolla quivi, gravida, soletta; tal colpa a tal martiro lui condanna; e anche di Medea si fa vendetta.
Con lui sen va chi da tal parte inganna; e questo basti de la prima valle sapere e…
Già eravam là ’ve lo stretto calle con l’argine secondo s’incrocicchia, e fa di quello ad un altr’…
Quindi sentimmo gente che si nicchia ne l’altra bolgia e che col muso scuffa, e sé medesma con…
Le ripe eran grommate d’una muffa, per l’alito di giù che vi s’appasta, che con li occhi e…
Lo fondo è cupo sì, che non ci basta loco a veder sanza montare al dosso de l’arco,…
Quivi venimmo; e quindi giù nel fosso vidi gente attuffata in uno sterco che da li uman privadi…
E mentre ch’io là giù con l’occhio cerco, vidi un col capo sì di merda lordo, che non…
Quei mi sgridò: «Perché se’ tu sì gordo di riguardar più me che li altri brutti?». E io…
già t’ho veduto coi capelli asciutti, e se’ Alessio Interminei da Lucca: però t’adocchio più che li altri…
Ed elli allor, battendosi la zucca: «Qua giù m’hanno sommerso le lusinghe ond’ io non ebbi mai la…
Appresso ciò lo duca «Fa che pinghe», mi disse, «il viso un poco più avante, sì che la…
di quella sozza e scapigliata fante che là si graffia con l’unghie merdose, e or s’accoscia e ora…
Taïde è, la puttana che rispuose al drudo suo quando disse “Ho io grazie grandi apo te?”: “Anzi…
E quinci sian le nostre viste sazie».
Inferno Canto XIX
O Simon mago, o miseri seguaci che le cose di Dio, che di bontate deon essere spose, e…
per oro e per argento avolterate, or convien che per voi suoni la tromba, però che ne la…
Già eravamo, a la seguente tomba, montati de lo scoglio in quella parte ch’a punto sovra mezzo ’l…
O somma sapïenza, quanta è l’arte che mostri in cielo, in terra e nel mal mondo, e quanto…
Io vidi per le coste e per lo fondo piena la pietra livida di fóri, d’un largo tutti…
Non mi parean men ampi né maggiori che que’ che son nel mio bel San Giovanni, fatti per…
l’un de li quali, ancor non è molt’ anni, rupp’ io per un che dentro v’annegava: e questo…
Fuor de la bocca a ciascun soperchiava d’un peccator li piedi e de le gambe infino al grosso,…
Le piante erano a tutti accese intrambe; per che sì forte guizzavan le giunte, che spezzate averien ritorte…
Qual suole il fiammeggiar de le cose unte muoversi pur su per la strema buccia, tal era lì…
«Chi è colui, maestro, che si cruccia guizzando più che li altri suoi consorti», diss’ io, «e cui…
Ed elli a me: «Se tu vuo’ ch’i’ ti porti là giù per quella ripa che più giace,…
E io: «Tanto m’è bel, quanto a te piace: tu se’ segnore, e sai ch’i’ non mi parto…
Allor venimmo in su l’argine quarto; volgemmo e discendemmo a mano stanca là giù nel fondo foracchiato e…
Lo buon maestro ancor de la sua anca non mi dipuose, sì mi giunse al rotto di quel…
«O qual che se’ che ’l di sù tien di sotto, anima trista come pal commessa», comincia’ io…
Io stava come ’l frate che confessa lo perfido assessin, che, poi ch’è fitto, richiama lui per che…
Ed el gridò: «Se’ tu già costì ritto, se’ tu già costì ritto, Bonifazio? Di parecchi anni mi…
Se’ tu sì tosto di quell’ aver sazio per lo qual non temesti tòrre a ’nganno la bella…
Tal mi fec’ io, quai son color che stanno, per non intender ciò ch’è lor risposto, quasi scornati,…
Allor Virgilio disse: «Dilli tosto: “Non son colui, non son colui che credi”»; e io rispuosi come a…
Per che lo spirto tutti storse i piedi; poi, sospirando e con voce di pianto, mi disse: «Dunque…
Se di saper ch’i’ sia ti cal cotanto, che tu abbi però la ripa corsa, sappi ch’i’ fui…
e veramente fui figliuol de l’orsa, cupido sì per avanzar li orsatti, che sù l’avere e qui me…
Di sotto al capo mio son li altri tratti che precedetter me simoneggiando, per le fessure de la…
Là giù cascherò io altresì quando verrà colui ch’i’ credea che tu fossi, allor ch’i’ feci ’l sùbito…
Ma più è ’l tempo già che i piè mi cossi e ch’i’ son stato così sottosopra, ch’el…
ché dopo lui verrà di più laida opra, di ver’ ponente, un pastor sanza legge, tal che convien…
Nuovo Iasón sarà, di cui si legge ne’ Maccabei; e come a quel fu molle suo re, così…
Io non so s’i’ mi fui qui troppo folle, ch’i’ pur rispuosi lui a questo metro: «Deh, or…
Nostro Segnore in prima da san Pietro ch’ei ponesse le chiavi in sua balìa? Certo non chiese se…
Né Pier né li altri tolsero a Matia oro od argento, quando fu sortito al loco che perdé…
Però ti sta, ché tu se’ ben punito; e guarda ben la mal tolta moneta ch’esser ti fece…
E se non fosse ch’ancor lo mi vieta la reverenza de le somme chiavi che tu tenesti ne…
io userei parole ancor più gravi; ché la vostra avarizia il mondo attrista, calcando i buoni e sollevando…
Di voi pastor s’accorse il Vangelista, quando colei che siede sopra l’acque puttaneggiar coi regi a lui fu…
quella che con le sette teste nacque, e da le diece corna ebbe argomento, fin che virtute al…
Fatto v’avete dio d’oro e d’argento; e che altro è da voi a l’idolatre, se non ch’elli uno,…
Ahi, Costantin, di quanto mal fu matre, non la tua conversion, ma quella dote che da te prese…
E mentr’ io li cantava cotai note, o ira o coscïenza che ’l mordesse, forte spingava con ambo…
I’ credo ben ch’al mio duca piacesse, con sì contenta labbia sempre attese lo suon de le parole…
Però con ambo le braccia mi prese; e poi che tutto su mi s’ebbe al petto, rimontò per…
Né si stancò d’avermi a sé distretto, sì men portò sovra ’l colmo de l’arco che dal quarto…
Quivi soavemente spuose il carco, soave per lo scoglio sconcio ed erto che sarebbe a le capre duro…
Indi un altro vallon mi fu scoperto.
Inferno Canto XX
Di nova pena mi conven far versi e dar matera al ventesimo canto de la prima canzon, ch’è…
Io era già disposto tutto quanto a riguardar ne lo scoperto fondo, che si bagnava d’angoscioso pianto;
e vidi gente per lo vallon tondo venir, tacendo e lagrimando, al passo che fanno le letane in…
Come ’l viso mi scese in lor più basso, mirabilmente apparve esser travolto ciascun tra ’l mento e…
ché da le reni era tornato ’l volto, e in dietro venir li convenia, perché ’l veder dinanzi…
Forse per forza già di parlasia si travolse così alcun del tutto; ma io nol vidi, né credo…
Se Dio ti lasci, lettor, prender frutto di tua lezione, or pensa per te stesso com’ io potea…
quando la nostra imagine di presso vidi sì torta, che ’l pianto de li occhi le natiche bagnava…
Certo io piangea, poggiato a un de’ rocchi del duro scoglio, sì che la mia scorta mi disse:…
Qui vive la pietà quand’ è ben morta; chi è più scellerato che colui che al giudicio divin…
Drizza la testa, drizza, e vedi a cui s’aperse a li occhi d’i Teban la terra; per ch’ei…
Anfïarao? perché lasci la guerra?”. E non restò di ruinare a valle fino a Minòs che ciascheduno afferra.
Mira c’ha fatto petto de le spalle; perché volle veder troppo davante, di retro guarda e fa retroso…
Vedi Tiresia, che mutò sembiante quando di maschio femmina divenne, cangiandosi le membra tutte quante;
e prima, poi, ribatter li convenne li duo serpenti avvolti, con la verga, che rïavesse le maschili penne.
Aronta è quel ch’al ventre li s’atterga, che ne’ monti di Luni, dove ronca lo Carrarese che di…
ebbe tra ’ bianchi marmi la spelonca per sua dimora; onde a guardar le stelle e ’l mar…
E quella che ricuopre le mammelle, che tu non vedi, con le trecce sciolte, e ha di là…
Manto fu, che cercò per terre molte; poscia si puose là dove nacqu’ io; onde un poco mi…
Poscia che ’l padre suo di vita uscìo e venne serva la città di Baco, questa gran tempo…
Suso in Italia bella giace un laco, a piè de l’Alpe che serra Lamagna sovra Tiralli, c’ha nome…
Per mille fonti, credo, e più si bagna tra Garda e Val Camonica e Pennino de l’acqua che…
Loco è nel mezzo là dove ’l trentino pastore e quel di Brescia e ’l veronese segnar poria,…
Siede Peschiera, bello e forte arnese da fronteggiar Bresciani e Bergamaschi, ove la riva ’ntorno più discese.
Ivi convien che tutto quanto caschi ciò che ’n grembo a Benaco star non può, e fassi fiume…
Tosto che l’acqua a correr mette co, non più Benaco, ma Mencio si chiama fino a Governol, dove…
Non molto ha corso, ch’el trova una lama, ne la qual si distende e la ’mpaluda; e suol…
Quindi passando la vergine cruda vide terra, nel mezzo del pantano, sanza coltura e d’abitanti nuda.
Lì, per fuggire ogne consorzio umano, ristette con suoi servi a far sue arti, e visse, e vi…
Li uomini poi che ’ntorno erano sparti s’accolsero a quel loco, ch’era forte per lo pantan ch’avea da…
Fer la città sovra quell’ ossa morte; e per colei che ’l loco prima elesse, Mantüa l’appellar sanz’…
Già fuor le genti sue dentro più spesse, prima che la mattia da Casalodi da Pinamonte inganno ricevesse.
Però t’assenno che, se tu mai odi originar la mia terra altrimenti, la verità nulla menzogna frodi».
E io: «Maestro, i tuoi ragionamenti mi son sì certi e prendon sì mia fede, che li altri…
Ma dimmi, de la gente che procede, se tu ne vedi alcun degno di nota; ché solo a…
Allor mi disse: «Quel che da la gota porge la barba in su le spalle brune, fu—quando Grecia…
sì ch’a pena rimaser per le cune— augure, e diede ’l punto con Calcanta in Aulide a tagliar…
Euripilo ebbe nome, e così ’l canta l’alta mia tragedìa in alcun loco: ben lo sai tu che…
Quell’ altro che ne’ fianchi è così poco, Michele Scotto fu, che veramente de le magiche frode seppe…
Vedi Guido Bonatti; vedi Asdente, ch’avere inteso al cuoio e a lo spago ora vorrebbe, ma tardi si…
Vedi le triste che lasciaron l’ago, la spuola e ’l fuso, e fecersi ’ndivine; fecer malie con erbe…
Ma vienne omai, ché già tiene ’l confine d’amendue li emisperi e tocca l’onda sotto Sobilia Caino e…
e già iernotte fu la luna tonda: ben ten de’ ricordar, ché non ti nocque alcuna volta per…
Sì mi parlava, e andavamo introcque.
Inferno Canto XXI
Così di ponte in ponte, altro parlando che la mia comedìa cantar non cura, venimmo; e tenavamo ’l…
restammo per veder l’altra fessura di Malebolge e li altri pianti vani; e vidila mirabilmente oscura.
Quale ne l’arzanà de’ Viniziani bolle l’inverno la tenace pece a rimpalmare i legni lor non sani,
ché navicar non ponno—in quella vece chi fa suo legno novo e chi ristoppa le coste a quel…
chi ribatte da proda e chi da poppa; altri fa remi e altri volge sarte; chi terzeruolo e…
tal, non per foco ma per divin’ arte, bollia là giuso una pegola spessa, che ’nviscava la ripa…
I’ vedea lei, ma non vedëa in essa mai che le bolle che ’l bollor levava, e gonfiar…
Mentr’ io là giù fisamente mirava, lo duca mio, dicendo «Guarda, guarda!», mi trasse a sé del loco…
Allor mi volsi come l’uom cui tarda di veder quel che li convien fuggire e cui paura sùbita…
che, per veder, non indugia ’l partire: e vidi dietro a noi un diavol nero correndo su per…
Ahi quant’ elli era ne l’aspetto fero! e quanto mi parea ne l’atto acerbo, con l’ali aperte e…
L’omero suo, ch’era aguto e superbo, carcava un peccator con ambo l’anche, e quei tenea de’ piè ghermito…
Del nostro ponte disse: «O Malebranche, ecco un de li anzïan di Santa Zita! Mettetel sotto, ch’i’ torno…
a quella terra, che n’è ben fornita: ogn’ uom v’è barattier, fuor che Bonturo; del no, per li…
Là giù ’l buttò, e per lo scoglio duro si volse; e mai non fu mastino sciolto con…
Quel s’attuffò, e tornò sù convolto; ma i demon che del ponte avean coperchio, gridar: «Qui non ha…
qui si nuota altrimenti che nel Serchio! Però, se tu non vuo’ di nostri graffi, non far sopra…
Poi l’addentar con più di cento raffi, disser: «Coverto convien che qui balli, sì che, se puoi, nascosamente…
Non altrimenti i cuoci a’ lor vassalli fanno attuffare in mezzo la caldaia la carne con li uncin,…
Lo buon maestro «Acciò che non si paia che tu ci sia», mi disse, «giù t’acquatta dopo uno…
e per nulla offension che mi sia fatta, non temer tu, ch’i’ ho le cose conte, perch’ altra…
Poscia passò di là dal co del ponte; e com’ el giunse in su la ripa sesta, mestier…
Con quel furore e con quella tempesta ch’escono i cani a dosso al poverello che di sùbito chiede…
usciron quei di sotto al ponticello, e volser contra lui tutt’ i runcigli; ma el gridò: «Nessun di…
Innanzi che l’uncin vostro mi pigli, traggasi avante l’un di voi che m’oda, e poi d’arruncigliarmi si consigli».
Tutti gridaron: «Vada Malacoda!»; per ch’un si mosse—e li altri stetter fermi— e venne a lui dicendo: «Che…
«Credi tu, Malacoda, qui vedermi esser venuto», disse ’l mio maestro, «sicuro già da tutti vostri schermi,
sanza voler divino e fato destro? Lascian’ andar, ché nel cielo è voluto ch’i’ mostri altrui questo cammin…
Allor li fu l’orgoglio sì caduto, ch’e’ si lasciò cascar l’uncino a’ piedi, e disse a li altri:…
E ’l duca mio a me: «O tu che siedi tra li scheggion del ponte quatto quatto, sicuramente…
Per ch’io mi mossi e a lui venni ratto; e i diavoli si fecer tutti avanti, sì ch’io…
così vid’ ïo già temer li fanti ch’uscivan patteggiati di Caprona, veggendo sé tra nemici cotanti.
I’ m’accostai con tutta la persona lungo ’l mio duca, e non torceva li occhi da la sembianza…
Ei chinavan li raffi e «Vuo’ che ’l tocchi», diceva l’un con l’altro, «in sul groppone?». E rispondien:…
Ma quel demonio che tenea sermone col duca mio, si volse tutto presto e disse: «Posa, posa, Scarmiglione!».
Poi disse a noi: «Più oltre andar per questo iscoglio non si può, però che giace tutto spezzato…
E se l’andare avante pur vi piace, andatevene su per questa grotta; presso è un altro scoglio che…
Ier, più oltre cinqu’ ore che quest’ otta, mille dugento con sessanta sei anni compié che qui la…
Io mando verso là di questi miei a riguardar s’alcun se ne sciorina; gite con lor, che non…
«Tra’ti avante, Alichino, e Calcabrina», cominciò elli a dire, «e tu, Cagnazzo; e Barbariccia guidi la decina.
Libicocco vegn’ oltre e Draghignazzo, Cirïatto sannuto e Graffiacane e Farfarello e Rubicante pazzo.
Cercate ’ntorno le boglienti pane; costor sian salvi infino a l’altro scheggio che tutto intero va sovra le…
«Omè, maestro, che è quel ch’i’ veggio?», diss’ io, «deh, sanza scorta andianci soli, se tu sa’ ir;…
Se tu se’ sì accorto come suoli, non vedi tu ch’e’ digrignan li denti e con le ciglia…
Ed elli a me: «Non vo’ che tu paventi; lasciali digrignar pur a lor senno, ch’e’ fanno ciò…
Per l’argine sinistro volta dienno; ma prima avea ciascun la lingua stretta coi denti, verso lor duca, per…
ed elli avea del cul fatto trombetta.
Inferno Canto XXII
Io vidi già cavalier muover campo, e cominciare stormo e far lor mostra, e talvolta partir per loro…
corridor vidi per la terra vostra, o Aretini, e vidi gir gualdane, fedir torneamenti e correr giostra;
quando con trombe, e quando con campane, con tamburi e con cenni di castella, e con cose nostrali…
né già con sì diversa cennamella cavalier vidi muover né pedoni, né nave a segno di terra o…
Noi andavam con li diece demoni. Ahi fiera compagnia! ma ne la chiesa coi santi, e in taverna…
Pur a la pegola era la mia ’ntesa, per veder de la bolgia ogne contegno e de la…
Come i dalfini, quando fanno segno a’ marinar con l’arco de la schiena che s’argomentin di campar lor…
talor così, ad alleggiar la pena, mostrav’ alcun de’ peccatori ’l dosso e nascondea in men che non…
E come a l’orlo de l’acqua d’un fosso stanno i ranocchi pur col muso fuori, sì che celano…
sì stavan d’ogne parte i peccatori; ma come s’appressava Barbariccia, così si ritraén sotto i bollori.
I’ vidi, e anco il cor me n’accapriccia, uno aspettar così, com’ elli ’ncontra ch’una rana rimane e…
e Graffiacan, che li era più di contra, li arruncigliò le ’mpegolate chiome e trassel sù, che mi…
I’ sapea già di tutti quanti ’l nome, sì li notai quando fuorono eletti, e poi ch’e’ si…
«O Rubicante, fa che tu li metti li unghioni a dosso, sì che tu lo scuoi!», gridavan tutti…
E io: «Maestro mio, fa, se tu puoi, che tu sappi chi è lo sciagurato venuto a man…
Lo duca mio li s’accostò allato; domandollo ond’ ei fosse, e quei rispuose: «I’ fui del regno di…
Mia madre a servo d’un segnor mi puose, che m’avea generato d’un ribaldo, distruggitor di sé e di…
Poi fui famiglia del buon re Tebaldo; quivi mi misi a far baratteria, di ch’io rendo ragione in…
E Cirïatto, a cui di bocca uscia d’ogne parte una sanna come a porco, li fé sentir come…
Tra male gatte era venuto ’l sorco; ma Barbariccia il chiuse con le braccia e disse: «State in…
E al maestro mio volse la faccia; «Domanda», disse, «ancor, se più disii saper da lui, prima ch’altri…
Lo duca dunque: «Or dì: de li altri rii conosci tu alcun che sia latino sotto la pece?».…
poco è, da un che fu di là vicino. Così foss’ io ancor con lui coperto, ch’i’ non…
E Libicocco «Troppo avem sofferto», disse; e preseli ’l braccio col runciglio, sì che, stracciando, ne portò un…
Draghignazzo anco i volle dar di piglio giuso a le gambe; onde ’l decurio loro si volse intorno…
Quand’ elli un poco rappaciati fuoro, a lui, ch’ancor mirava sua ferita, domandò ’l duca mio sanza dimoro:
«Chi fu colui da cui mala partita di’ che facesti per venire a proda?». Ed ei rispuose: «Fu…
quel di Gallura, vasel d’ogne froda, ch’ebbe i nemici di suo donno in mano, e fé sì lor,…
Danar si tolse e lasciolli di piano, sì com’ e’ dice; e ne li altri offici anche barattier…
Usa con esso donno Michel Zanche di Logodoro; e a dir di Sardigna le lingue lor non si…
Omè, vedete l’altro che digrigna; i’ direi anche, ma i’ temo ch’ello non s’apparecchi a grattarmi la tigna».
E ’l gran proposto, vòlto a Farfarello che stralunava li occhi per fedire, disse: «Fatti ’n costà, malvagio…
«Se voi volete vedere o udire», ricominciò lo spaürato appresso, «Toschi o Lombardi, io ne farò venire;
ma stieno i Malebranche un poco in cesso, sì ch’ei non teman de le lor vendette; e io,…
per un ch’io son, ne farò venir sette quand’ io suffolerò, com’ è nostro uso di fare allor…
Cagnazzo a cotal motto levò ’l muso, crollando ’l capo, e disse: «Odi malizia ch’elli ha pensata per…
Ond’ ei, ch’avea lacciuoli a gran divizia, rispuose: «Malizioso son io troppo, quand’ io procuro a’ mia maggior…
Alichin non si tenne e, di rintoppo a li altri, disse a lui: «Se tu ti cali, io…
ma batterò sovra la pece l’ali. Lascisi ’l collo, e sia la ripa scudo, a veder se tu…
O tu che leggi, udirai nuovo ludo: ciascun da l’altra costa li occhi volse, quel prima, ch’a ciò…
Lo Navarrese ben suo tempo colse; fermò le piante a terra, e in un punto saltò e dal…
Di che ciascun di colpa fu compunto, ma quei più che cagion fu del difetto; però si mosse…
Ma poco i valse: ché l’ali al sospetto non potero avanzar; quelli andò sotto, e quei drizzò volando…
non altrimenti l’anitra di botto, quando ’l falcon s’appressa, giù s’attuffa, ed ei ritorna sù crucciato e rotto.
Irato Calcabrina de la buffa, volando dietro li tenne, invaghito che quei campasse per aver la zuffa;
e come ’l barattier fu disparito, così volse li artigli al suo compagno, e fu con lui sopra…
Ma l’altro fu bene sparvier grifagno ad artigliar ben lui, e amendue cadder nel mezzo del bogliente stagno.
Lo caldo sghermitor sùbito fue; ma però di levarsi era neente, sì avieno inviscate l’ali sue.
Barbariccia, con li altri suoi dolente, quattro ne fé volar da l’altra costa con tutt’ i raffi, e…
di qua, di là discesero a la posta; porser li uncini verso li ’mpaniati, ch’eran già cotti dentro…
E noi lasciammo lor così ’mpacciati.
Inferno Canto XXIII
Taciti, soli, sanza compagnia n’andavam l’un dinanzi e l’altro dopo, come frati minor vanno per via.
Vòlt’ era in su la favola d’Isopo lo mio pensier per la presente rissa, dov’ el parlò de…
ché più non si pareggia ‘mo’ e ‘issa’ che l’un con l’altro fa, se ben s’accoppia principio e…
E come l’un pensier de l’altro scoppia, così nacque di quello un altro poi, che la prima paura…
Io pensava così: ‘Questi per noi sono scherniti con danno e con beffa sì fatta, ch’assai credo che…
Se l’ira sovra ’l mal voler s’aggueffa, ei ne verranno dietro più crudeli che ’l cane a quella…
Già mi sentia tutti arricciar li peli de la paura e stava in dietro intento, quand’ io dissi:…
te e me tostamente, i’ ho pavento d’i Malebranche. Noi li avem già dietro; io li ’magino sì,…
E quei: «S’i’ fossi di piombato vetro, l’imagine di fuor tua non trarrei più tosto a me, che…
Pur mo venieno i tuo’ pensier tra ’ miei, con simile atto e con simile faccia, sì che…
S’elli è che sì la destra costa giaccia, che noi possiam ne l’altra bolgia scendere, noi fuggirem l’imaginata…
Già non compié di tal consiglio rendere, ch’io li vidi venir con l’ali tese non molto lungi, per…
Lo duca mio di sùbito mi prese, come la madre ch’al romore è desta e vede presso a…
che prende il figlio e fugge e non s’arresta, avendo più di lui che di sé cura, tanto…
e giù dal collo de la ripa dura supin si diede a la pendente roccia, che l’un de’…
Non corse mai sì tosto acqua per doccia a volger ruota di molin terragno, quand’ ella più verso…
come ’l maestro mio per quel vivagno, portandosene me sovra ’l suo petto, come suo figlio, non come…
A pena fuoro i piè suoi giunti al letto del fondo giù, ch’e’ furon in sul colle sovresso…
ché l’alta provedenza che lor volle porre ministri de la fossa quinta, poder di partirs’ indi a tutti…
Là giù trovammo una gente dipinta che giva intorno assai con lenti passi, piangendo e nel sembiante stanca…
Elli avean cappe con cappucci bassi dinanzi a li occhi, fatte de la taglia che in Clugnì per…
Di fuor dorate son, sì ch’elli abbaglia; ma dentro tutte piombo, e gravi tanto, che Federigo le mettea…
Oh in etterno faticoso manto! Noi ci volgemmo ancor pur a man manca con loro insieme, intenti al…
ma per lo peso quella gente stanca venìa sì pian, che noi eravam nuovi di compagnia ad ogne…
Per ch’io al duca mio: «Fa che tu trovi alcun ch’al fatto o al nome si conosca, e…
E un che ’ntese la parola tosca, di retro a noi gridò: «Tenete i piedi, voi che correte…
Forse ch’avrai da me quel che tu chiedi». Onde ’l duca si volse e disse: «Aspetta, e poi…
Ristetti, e vidi due mostrar gran fretta de l’animo, col viso, d’esser meco; ma tardavali ’l carco e…
Quando fuor giunti, assai con l’occhio bieco mi rimiraron sanza far parola; poi si volsero in sé, e…
«Costui par vivo a l’atto de la gola; e s’e’ son morti, per qual privilegio vanno scoperti de…
Poi disser me: «O Tosco, ch’al collegio de l’ipocriti tristi se’ venuto, dir chi tu se’ non avere…
E io a loro: «I’ fui nato e cresciuto sovra ’l bel fiume d’Arno a la gran villa,…
Ma voi chi siete, a cui tanto distilla quant’ i’ veggio dolor giù per le guance? e che…
E l’un rispuose a me: «Le cappe rance son di piombo sì grosse, che li pesi fan così…
Frati godenti fummo, e bolognesi; io Catalano e questi Loderingo nomati, e da tua terra insieme presi
come suole esser tolto un uom solingo, per conservar sua pace; e fummo tali, ch’ancor si pare intorno…
Io cominciai: «O frati, i vostri mali . . . »; ma più non dissi, ch’a l’occhio mi…
Quando mi vide, tutto si distorse, soffiando ne la barba con sospiri; e ’l frate Catalan, ch’a ciò…
mi disse: «Quel confitto che tu miri, consigliò i Farisei che convenia porre un uom per lo popolo…
Attraversato è, nudo, ne la via, come tu vedi, ed è mestier ch’el senta qualunque passa, come pesa,…
E a tal modo il socero si stenta in questa fossa, e li altri dal concilio che fu…
Allor vid’ io maravigliar Virgilio sovra colui ch’era disteso in croce tanto vilmente ne l’etterno essilio.
Poscia drizzò al frate cotal voce: «Non vi dispiaccia, se vi lece, dirci s’a la man destra giace…
onde noi amendue possiamo uscirci, sanza costrigner de li angeli neri che vegnan d’esto fondo a dipartirci».
Rispuose adunque: «Più che tu non speri s’appressa un sasso che da la gran cerchia si move e…
salvo che ’n questo è rotto e nol coperchia; montar potrete su per la ruina, che giace in…
Lo duca stette un poco a testa china; poi disse: «Mal contava la bisogna colui che i peccator…
E ’l frate: «Io udi’ già dire a Bologna del diavol vizi assai, tra ’ quali udi’ ch’elli…
Appresso il duca a gran passi sen gì, turbato un poco d’ira nel sembiante; ond’ io da li…
dietro a le poste de le care piante.
Inferno Canto XXIV
In quella parte del giovanetto anno che ’l sole i crin sotto l’Aquario tempra e già le notti…
quando la brina in su la terra assempra l’imagine di sua sorella bianca, ma poco dura a la…
lo villanello a cui la roba manca, si leva, e guarda, e vede la campagna biancheggiar tutta; ond’…
ritorna in casa, e qua e là si lagna, come ’l tapin che non sa che si faccia;…
veggendo ’l mondo aver cangiata faccia in poco d’ora, e prende suo vincastro e fuor le pecorelle a…
Così mi fece sbigottir lo mastro quand’ io li vidi sì turbar la fronte, e così tosto al…
ché, come noi venimmo al guasto ponte, lo duca a me si volse con quel piglio dolce ch’io…
Le braccia aperse, dopo alcun consiglio eletto seco riguardando prima ben la ruina, e diedemi di piglio.
E come quei ch’adopera ed estima, che sempre par che ’nnanzi si proveggia, così, levando me sù ver’…
d’un ronchione, avvisava un’altra scheggia dicendo: «Sovra quella poi t’aggrappa; ma tenta pria s’è tal ch’ella ti reggia».
Non era via da vestito di cappa, ché noi a pena, ei lieve e io sospinto, potavam sù…
E se non fosse che da quel precinto più che da l’altro era la costa corta, non so…
Ma perché Malebolge inver’ la porta del bassissimo pozzo tutta pende, lo sito di ciascuna valle porta
che l’una costa surge e l’altra scende; noi pur venimmo al fine in su la punta onde l’ultima…
La lena m’era del polmon sì munta quand’ io fui sù, ch’i’ non potea più oltre, anzi m’assisi…
«Omai convien che tu così ti spoltre», disse ’l maestro; «ché, seggendo in piuma, in fama non si…
sanza la qual chi sua vita consuma, cotal vestigio in terra di sé lascia, qual fummo in aere…
E però leva sù; vinci l’ambascia con l’animo che vince ogne battaglia, se col suo grave corpo non…
Più lunga scala convien che si saglia; non basta da costoro esser partito. Se tu mi ’ntendi, or…
Leva’mi allor, mostrandomi fornito meglio di lena ch’i’ non mi sentia, e dissi: «Va, ch’i’ son forte e…
Su per lo scoglio prendemmo la via, ch’era ronchioso, stretto e malagevole, ed erto più assai che quel…
Parlando andava per non parer fievole; onde una voce uscì de l’altro fosso, a parole formar disconvenevole.
Non so che disse, ancor che sovra ’l dosso fossi de l’arco già che varca quivi; ma chi…
Io era vòlto in giù, ma li occhi vivi non poteano ire al fondo per lo scuro; per…
da l’altro cinghio e dismontiam lo muro; ché, com’ i’ odo quinci e non intendo, così giù veggio…
«Altra risposta», disse, «non ti rendo se non lo far; ché la dimanda onesta si de’ seguir con…
Noi discendemmo il ponte da la testa dove s’aggiugne con l’ottava ripa, e poi mi fu la bolgia…
e vidivi entro terribile stipa di serpenti, e di sì diversa mena che la memoria il sangue ancor…
Più non si vanti Libia con sua rena; ché se chelidri, iaculi e faree produce, e cencri con…
né tante pestilenzie né sì ree mostrò già mai con tutta l’Etïopia né con ciò che di sopra…
Tra questa cruda e tristissima copia corrëan genti nude e spaventate, sanza sperar pertugio o elitropia:
con serpi le man dietro avean legate; quelle ficcavan per le ren la coda e ’l capo, ed…
Ed ecco a un ch’era da nostra proda, s’avventò un serpente che ’l trafisse là dove ’l collo…
Né O sì tosto mai né I si scrisse, com’ el s’accese e arse, e cener tutto convenne…
e poi che fu a terra sì distrutto, la polver si raccolse per sé stessa e ’n quel…
Così per li gran savi si confessa che la fenice more e poi rinasce, quando al cinquecentesimo anno…
erba né biado in sua vita non pasce, ma sol d’incenso lagrime e d’amomo, e nardo e mirra…
E qual è quel che cade, e non sa como, per forza di demon ch’a terra il tira,…
quando si leva, che ’ntorno si mira tutto smarrito de la grande angoscia ch’elli ha sofferta, e guardando…
tal era ’l peccator levato poscia. Oh potenza di Dio, quant’ è severa, che cotai colpi per vendetta…
Lo duca il domandò poi chi ello era; per ch’ei rispuose: «Io piovvi di Toscana, poco tempo è,…
Vita bestial mi piacque e non umana, sì come a mul ch’i’ fui; son Vanni Fucci bestia, e…
E ïo al duca: «Dilli che non mucci, e domanda che colpa qua giù ’l pinse; ch’io ’l…
E ’l peccator, che ’ntese, non s’infinse, ma drizzò verso me l’animo e ’l volto, e di trista…
poi disse: «Più mi duol che tu m’hai colto ne la miseria dove tu mi vedi, che quando…
Io non posso negar quel che tu chiedi; in giù son messo tanto perch’ io fui ladro a…
e falsamente già fu apposto altrui. Ma perché di tal vista tu non godi, se mai sarai di…
apri li orecchi al mio annunzio, e odi. Pistoia in pria d’i Neri si dimagra; poi Fiorenza rinova…
Tragge Marte vapor di Val di Magra ch’è di torbidi nuvoli involuto; e con tempesta impetüosa e agra
sovra Campo Picen fia combattuto; ond’ ei repente spezzerà la nebbia, sì ch’ogne Bianco ne sarà feruto.
E detto l’ho perché doler ti debbia!».
Inferno Canto XXV
Al fine de le sue parole il ladro le mani alzò con amendue le fiche, gridando: «Togli, Dio,…
Da indi in qua mi fuor le serpi amiche, perch’ una li s’avvolse allora al collo, come dicesse…
e un’altra a le braccia, e rilegollo, ribadendo sé stessa sì dinanzi, che non potea con esse dare…
Ahi Pistoia, Pistoia, ché non stanzi d’incenerarti sì che più non duri, poi che ’n mal fare il…
Per tutt’ i cerchi de lo ’nferno scuri non vidi spirto in Dio tanto superbo, non quel che…
El si fuggì che non parlò più verbo; e io vidi un centauro pien di rabbia venir chiamando:…
Maremma non cred’ io che tante n’abbia, quante bisce elli avea su per la groppa infin ove comincia…
Sovra le spalle, dietro da la coppa, con l’ali aperte li giacea un draco; e quello affuoca qualunque…
Lo mio maestro disse: «Questi è Caco, che, sotto ’l sasso di monte Aventino, di sangue fece spesse…
Non va co’ suoi fratei per un cammino, per lo furto che frodolente fece del grande armento ch’elli…
onde cessar le sue opere biece sotto la mazza d’Ercule, che forse gliene diè cento, e non sentì…
Mentre che sì parlava, ed el trascorse, e tre spiriti venner sotto noi, de’ quai né io né…
se non quando gridar: «Chi siete voi?»; per che nostra novella si ristette, e intendemmo pur ad essi…
Io non li conoscea; ma ei seguette, come suol seguitar per alcun caso, che l’un nomar un altro…
dicendo: «Cianfa dove fia rimaso?»; per ch’io, acciò che ’l duca stesse attento, mi puosi ’l dito su…
Se tu se’ or, lettore, a creder lento ciò ch’io dirò, non sarà maraviglia, ché io che ’l…
Com’ io tenea levate in lor le ciglia, e un serpente con sei piè si lancia dinanzi a…
Co’ piè di mezzo li avvinse la pancia e con li anterïor le braccia prese; poi li addentò…
li diretani a le cosce distese, e miseli la coda tra ’mbedue e dietro per le ren sù…
Ellera abbarbicata mai non fue ad alber sì, come l’orribil fiera per l’altrui membra avviticchiò le sue.
Poi s’appiccar, come di calda cera fossero stati, e mischiar lor colore, né l’un né l’altro già parea…
come procede innanzi da l’ardore, per lo papiro suso, un color bruno che non è nero ancora e…
Li altri due ’l riguardavano, e ciascuno gridava: «Omè, Agnel, come ti muti! Vedi che già non se’…
Già eran li due capi un divenuti, quando n’apparver due figure miste in una faccia, ov’ eran due…
Fersi le braccia due di quattro liste; le cosce con le gambe e ’l ventre e ’l casso…
Ogne primaio aspetto ivi era casso: due e nessun l’imagine perversa parea; e tal sen gio con lento…
Come ’l ramarro sotto la gran fersa dei dì canicular, cangiando sepe, folgore par se la via attraversa,
sì pareva, venendo verso l’epe de li altri due, un serpentello acceso, livido e nero come gran di…
e quella parte onde prima è preso nostro alimento, a l’un di lor trafisse; poi cadde giuso innanzi…
Lo trafitto ’l mirò, ma nulla disse; anzi, co’ piè fermati, sbadigliava pur come sonno o febbre l’assalisse.
Elli ’l serpente e quei lui riguardava; l’un per la piaga e l’altro per la bocca fummavan forte,…
Taccia Lucano ormai là dov’ e’ tocca del misero Sabello e di Nasidio, e attenda a udir quel…
Taccia di Cadmo e d’Aretusa Ovidio, ché se quello in serpente e quella in fonte converte poetando, io…
ché due nature mai a fronte a fronte non trasmutò sì ch’amendue le forme a cambiar lor matera…
Insieme si rispuosero a tai norme, che ’l serpente la coda in forca fesse, e ’l feruto ristrinse…
Le gambe con le cosce seco stesse s’appiccar sì, che ’n poco la giuntura non facea segno alcun…
Togliea la coda fessa la figura che si perdeva là, e la sua pelle si facea molle, e…
Io vidi intrar le braccia per l’ascelle, e i due piè de la fiera, ch’eran corti, tanto allungar…
Poscia li piè di rietro, insieme attorti, diventaron lo membro che l’uom cela, e ’l misero del suo…
Mentre che ’l fummo l’uno e l’altro vela di color novo, e genera ’l pel suso per l’una…
l’un si levò e l’altro cadde giuso, non torcendo però le lucerne empie, sotto le quai ciascun cambiava…
Quel ch’era dritto, il trasse ver’ le tempie, e di troppa matera ch’in là venne uscir li orecchi…
ciò che non corse in dietro e si ritenne di quel soverchio, fé naso a la faccia e…
Quel che giacëa, il muso innanzi caccia, e li orecchi ritira per la testa come face le corna…
e la lingua, ch’avëa unita e presta prima a parlar, si fende, e la forcuta ne l’altro si…
L’anima ch’era fiera divenuta, suffolando si fugge per la valle, e l’altro dietro a lui parlando sputa.
Poscia li volse le novelle spalle, e disse a l’altro: «I’ vo’ che Buoso corra, com’ ho fatt’…
Così vid’ io la settima zavorra mutare e trasmutare; e qui mi scusi la novità se fior la…
E avvegna che li occhi miei confusi fossero alquanto e l’animo smagato, non poter quei fuggirsi tanto chiusi,
ch’i’ non scorgessi ben Puccio Sciancato; ed era quel che sol, di tre compagni che venner prima, non…
l’altr’ era quel che tu, Gaville, piagni.
Inferno Canto XXVI
Godi, Fiorenza, poi che se’ sì grande che per mare e per terra batti l’ali, e per lo…
Tra li ladron trovai cinque cotali tuoi cittadini onde mi ven vergogna, e tu in grande orranza non…
Ma se presso al mattin del ver si sogna, tu sentirai, di qua da picciol tempo, di quel…
E se già fosse, non saria per tempo. Così foss’ ei, da che pur esser dee! ché più…
Noi ci partimmo, e su per le scalee che n’avea fatto iborni a scender pria, rimontò ’l duca…
e proseguendo la solinga via, tra le schegge e tra ’ rocchi de lo scoglio lo piè sanza…
Allor mi dolsi, e ora mi ridoglio quando drizzo la mente a ciò ch’io vidi, e più lo…
perché non corra che virtù nol guidi; sì che, se stella bona o miglior cosa m’ha dato ’l…
Quante ’l villan ch’al poggio si riposa, nel tempo che colui che ’l mondo schiara la faccia sua…
come la mosca cede a la zanzara, vede lucciole giù per la vallea, forse colà dov’ e’ vendemmia…
di tante fiamme tutta risplendea l’ottava bolgia, sì com’ io m’accorsi tosto che fui là ’ve ’l fondo…
E qual colui che si vengiò con li orsi vide ’l carro d’Elia al dipartire, quando i cavalli…
che nol potea sì con li occhi seguire, ch’el vedesse altro che la fiamma sola, sì come nuvoletta,…
tal si move ciascuna per la gola del fosso, ché nessuna mostra ’l furto, e ogne fiamma un…
Io stava sovra ’l ponte a veder surto, sì che s’io non avessi un ronchion preso, caduto sarei…
E ’l duca che mi vide tanto atteso, disse: «Dentro dai fuochi son li spirti; catun si fascia…
«Maestro mio», rispuos’ io, «per udirti son io più certo; ma già m’era avviso che così fosse, e…
chi è ’n quel foco che vien sì diviso di sopra, che par surger de la pira dov’…
Rispuose a me: «Là dentro si martira Ulisse e Dïomede, e così insieme a la vendetta vanno come…
e dentro da la lor fiamma si geme l’agguato del caval che fé la porta onde uscì de’…
Piangevisi entro l’arte per che, morta, Deïdamìa ancor si duol d’Achille, e del Palladio pena vi si porta».
«S’ei posson dentro da quelle faville parlar», diss’ io, «maestro, assai ten priego e ripriego, che ’l priego…
che non mi facci de l’attender niego fin che la fiamma cornuta qua vegna; vedi che del disio…
Ed elli a me: «La tua preghiera è degna di molta loda, e io però l’accetto; ma fa…
Lascia parlare a me, ch’i’ ho concetto ciò che tu vuoi; ch’ei sarebbero schivi, perch’ e’ fuor greci,…
Poi che la fiamma fu venuta quivi dove parve al mio duca tempo e loco, in questa forma…
«O voi che siete due dentro ad un foco, s’io meritai di voi mentre ch’io vissi, s’io meritai…
quando nel mondo li alti versi scrissi, non vi movete; ma l’un di voi dica dove, per lui,…
Lo maggior corno de la fiamma antica cominciò a crollarsi mormorando, pur come quella cui vento affatica;
indi la cima qua e là menando, come fosse la lingua che parlasse, gittò voce di fuori e…
mi diparti’ da Circe, che sottrasse me più d’un anno là presso a Gaeta, prima che sì Enëa…
né dolcezza di figlio, né la pieta del vecchio padre, né ’l debito amore lo qual dovea Penelopè…
vincer potero dentro a me l’ardore ch’i’ ebbi a divenir del mondo esperto e de li vizi umani…
ma misi me per l’alto mare aperto sol con un legno e con quella compagna picciola da la…
L’un lito e l’altro vidi infin la Spagna, fin nel Morrocco, e l’isola d’i Sardi, e l’altre che…
Io e ’ compagni eravam vecchi e tardi quando venimmo a quella foce stretta dov’ Ercule segnò li…
acciò che l’uom più oltre non si metta; da la man destra mi lasciai Sibilia, da l’altra già…
“O frati”, dissi “che per cento milia perigli siete giunti a l’occidente, a questa tanto picciola vigilia
d’i nostri sensi ch’è del rimanente non vogliate negar l’esperïenza, di retro al sol, del mondo sanza gente.
Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”.
Li miei compagni fec’ io sì aguti, con questa orazion picciola, al cammino, che a pena poscia li…
e volta nostra poppa nel mattino, de’ remi facemmo ali al folle volo, sempre acquistando dal lato mancino.
Tutte le stelle già de l’altro polo vedea la notte, e ’l nostro tanto basso, che non surgëa…
Cinque volte racceso e tante casso lo lume era di sotto da la luna, poi che ’ntrati eravam…
quando n’apparve una montagna, bruna per la distanza, e parvemi alta tanto quanto veduta non avëa alcuna.
Noi ci allegrammo, e tosto tornò in pianto; ché de la nova terra un turbo nacque e percosse…
Tre volte il fé girar con tutte l’acque; a la quarta levar la poppa in suso e la…
infin che ’l mar fu sovra noi richiuso».
Inferno Canto XXVII
Già era dritta in sù la fiamma e queta per non dir più, e già da noi sen…
quand’ un’altra, che dietro a lei venìa, ne fece volger li occhi a la sua cima per un…
Come ’l bue cicilian che mugghiò prima col pianto di colui, e ciò fu dritto, che l’avea temperato…
mugghiava con la voce de l’afflitto, sì che, con tutto che fosse di rame, pur el pareva dal…
così, per non aver via né forame dal principio nel foco, in suo linguaggio si convertïan le parole…
Ma poscia ch’ebber colto lor vïaggio su per la punta, dandole quel guizzo che dato avea la lingua…
udimmo dire: «O tu a cu’ io drizzo la voce e che parlavi mo lombardo, dicendo “Istra ten…
perch’ io sia giunto forse alquanto tardo, non t’incresca restare a parlar meco; vedi che non incresce a…
Se tu pur mo in questo mondo cieco caduto se’ di quella dolce terra latina ond’ io mia…
dimmi se Romagnuoli han pace o guerra; ch’io fui d’i monti là intra Orbino e ’l giogo di…
Io era in giuso ancora attento e chino, quando il mio duca mi tentò di costa, dicendo: «Parla…
E io, ch’avea già pronta la risposta, sanza indugio a parlare incominciai: «O anima che se’ là giù…
Romagna tua non è, e non fu mai, sanza guerra ne’ cuor de’ suoi tiranni; ma ’n palese…
Ravenna sta come stata è molt’ anni: l’aguglia da Polenta la si cova, sì che Cervia ricuopre co’…
La terra che fé già la lunga prova e di Franceschi sanguinoso mucchio, sotto le branche verdi si…
E ’l mastin vecchio e ’l nuovo da Verrucchio, che fecer di Montagna il mal governo, là dove…
Le città di Lamone e di Santerno conduce il lïoncel dal nido bianco, che muta parte da la…
E quella cu’ il Savio bagna il fianco, così com’ ella sie’ tra ’l piano e ’l monte,…
Ora chi se’, ti priego che ne conte; non esser duro più ch’altri sia stato, se ’l nome…
Poscia che ’l foco alquanto ebbe rugghiato al modo suo, l’aguta punta mosse di qua, di là, e…
«S’i’ credesse che mia risposta fosse a persona che mai tornasse al mondo, questa fiamma staria sanza più…
ma però che già mai di questo fondo non tornò vivo alcun, s’i’ odo il vero, sanza tema…
Io fui uom d’arme, e poi fui cordigliero, credendomi, sì cinto, fare ammenda; e certo il creder mio…
se non fosse il gran prete, a cui mal prenda!, che mi rimise ne le prime colpe; e…
Mentre ch’io forma fui d’ossa e di polpe che la madre mi diè, l’opere mie non furon leonine,…
Li accorgimenti e le coperte vie io seppi tutte, e sì menai lor arte, ch’al fine de la…
Quando mi vidi giunto in quella parte di mia etade ove ciascun dovrebbe calar le vele e raccoglier…
ciò che pria mi piacëa, allor m’increbbe, e pentuto e confesso mi rendei; ahi miser lasso! e giovato…
Lo principe d’i novi Farisei, avendo guerra presso a Laterano, e non con Saracin né con Giudei,
ché ciascun suo nimico era cristiano, e nessun era stato a vincer Acri né mercatante in terra di…
né sommo officio né ordini sacri guardò in sé, né in me quel capestro che solea fare i…
Ma come Costantin chiese Silvestro d’entro Siratti a guerir de la lebbre, così mi chiese questi per maestro
a guerir de la sua superba febbre; domandommi consiglio, e io tacetti perché le sue parole parver ebbre.
E’ poi ridisse: “Tuo cuor non sospetti; finor t’assolvo, e tu m’insegna fare sì come Penestrino in terra…
Lo ciel poss’ io serrare e diserrare, come tu sai; però son due le chiavi che ’l mio…
Allor mi pinser li argomenti gravi là ’ve ’l tacer mi fu avviso ’l peggio, e dissi: “Padre,…
di quel peccato ov’ io mo cader deggio, lunga promessa con l’attender corto ti farà trïunfar ne l’alto…
Francesco venne poi, com’ io fu’ morto, per me; ma un d’i neri cherubini li disse: “Non portar:…
Venir se ne dee giù tra ’ miei meschini perché diede ’l consiglio frodolente, dal quale in qua…
ch’assolver non si può chi non si pente, né pentere e volere insieme puossi per la contradizion che…
Oh me dolente! come mi riscossi quando mi prese dicendomi: “Forse tu non pensavi ch’io löico fossi!”.
A Minòs mi portò; e quelli attorse otto volte la coda al dosso duro; e poi che per…
disse: “Questi è d’i rei del foco furo”; per ch’io là dove vedi son perduto, e sì vestito,…
Quand’ elli ebbe ’l suo dir così compiuto, la fiamma dolorando si partio, torcendo e dibattendo ’l corno…
Noi passamm’ oltre, e io e ’l duca mio, su per lo scoglio infino in su l’altr’ arco…
a quei che scommettendo acquistan carco.
Inferno Canto XXVIII
Chi poria mai pur con parole sciolte dicer del sangue e de le piaghe a pieno ch’i’ ora…
Ogne lingua per certo verria meno per lo nostro sermone e per la mente c’hanno a tanto comprender…
S’el s’aunasse ancor tutta la gente che già, in su la fortunata terra di Puglia, fu del suo…
per li Troiani e per la lunga guerra che de l’anella fé sì alte spoglie, come Livïo scrive,…
con quella che sentio di colpi doglie per contastare a Ruberto Guiscardo; e l’altra il cui ossame ancor…
a Ceperan, là dove fu bugiardo ciascun Pugliese, e là da Tagliacozzo, dove sanz’ arme vinse il vecchio…
e qual forato suo membro e qual mozzo mostrasse, d’aequar sarebbe nulla il modo de la nona bolgia…
Già veggia, per mezzul perdere o lulla, com’ io vidi un, così non si pertugia, rotto dal mento…
Tra le gambe pendevan le minugia; la corata pareva e ’l tristo sacco che merda fa di quel…
Mentre che tutto in lui veder m’attacco, guardommi e con le man s’aperse il petto, dicendo: «Or vedi…
vedi come storpiato è Mäometto! Dinanzi a me sen va piangendo Alì, fesso nel volto dal mento al…
E tutti li altri che tu vedi qui, seminator di scandalo e di scisma fuor vivi, e però…
Un diavolo è qua dietro che n’accisma sì crudelmente, al taglio de la spada rimettendo ciascun di questa…
quand’ avem volta la dolente strada; però che le ferite son richiuse prima ch’altri dinanzi li rivada.
Ma tu chi se’ che ’n su lo scoglio muse, forse per indugiar d’ire a la pena ch’è…
«Né morte ’l giunse ancor, né colpa ’l mena», rispuose ’l mio maestro, «a tormentarlo; ma per dar…
a me, che morto son, convien menarlo per lo ’nferno qua giù di giro in giro; e quest’…
Più fuor di cento che, quando l’udiro, s’arrestaron nel fosso a riguardarmi per maraviglia, oblïando il martiro.
«Or dì a fra Dolcin dunque che s’armi, tu che forse vedra’ il sole in breve, s’ello non…
sì di vivanda, che stretta di neve non rechi la vittoria al Noarese, ch’altrimenti acquistar non saria leve».
Poi che l’un piè per girsene sospese, Mäometto mi disse esta parola; indi a partirsi in terra lo…
Un altro, che forata avea la gola e tronco ’l naso infin sotto le ciglia, e non avea…
ristato a riguardar per maraviglia con li altri, innanzi a li altri aprì la canna, ch’era di fuor…
e disse: «O tu cui colpa non condanna e cu’ io vidi su in terra latina, se troppa…
rimembriti di Pier da Medicina, se mai torni a veder lo dolce piano che da Vercelli a Marcabò…
E fa saper a’ due miglior da Fano, a messer Guido e anco ad Angiolello, che, se l’antiveder…
gittati saran fuor di lor vasello e mazzerati presso a la Cattolica per tradimento d’un tiranno fello.
Tra l’isola di Cipri e di Maiolica non vide mai sì gran fallo Nettuno, non da pirate, non…
Quel traditor che vede pur con l’uno, e tien la terra che tale qui meco vorrebbe di vedere…
farà venirli a parlamento seco; poi farà sì, ch’al vento di Focara non sarà lor mestier voto né…
E io a lui: «Dimostrami e dichiara, se vuo’ ch’i’ porti sù di te novella, chi è colui…
Allor puose la mano a la mascella d’un suo compagno e la bocca li aperse, gridando: «Questi è…
Questi, scacciato, il dubitar sommerse in Cesare, affermando che ’l fornito sempre con danno l’attender sofferse».
Oh quanto mi pareva sbigottito con la lingua tagliata ne la strozza Curïo, ch’a dir fu così ardito!
E un ch’avea l’una e l’altra man mozza, levando i moncherin per l’aura fosca, sì che ’l sangue…
gridò: «Ricordera’ti anche del Mosca, che disse, lasso!, “Capo ha cosa fatta”, che fu mal seme per la…
E io li aggiunsi: «E morte di tua schiatta»; per ch’elli, accumulando duol con duolo, sen gio come…
Ma io rimasi a riguardar lo stuolo, e vidi cosa ch’io avrei paura, sanza più prova, di contarla…
se non che coscïenza m’assicura, la buona compagnia che l’uom francheggia sotto l’asbergo del sentirsi pura.
Io vidi certo, e ancor par ch’io ’l veggia, un busto sanza capo andar sì come andavan li…
e ’l capo tronco tenea per le chiome, pesol con mano a guisa di lanterna: e quel mirava…
Di sé facea a sé stesso lucerna, ed eran due in uno e uno in due; com’ esser…
Quando diritto al piè del ponte fue, levò ’l braccio alto con tutta la testa per appressarne le…
che fuoro: «Or vedi la pena molesta, tu che, spirando, vai veggendo i morti: vedi s’alcuna è grande…
E perché tu di me novella porti, sappi ch’i’ son Bertram dal Bornio, quelli che diedi al re…
Io feci il padre e ’l figlio in sé ribelli; Achitofèl non fé più d’Absalone e di Davìd…
Perch’ io parti’ così giunte persone, partito porto il mio cerebro, lasso!, dal suo principio ch’è in questo…
Così s’osserva in me lo contrapasso».
Inferno Canto XXIX
La molta gente e le diverse piaghe avean le luci mie sì inebrïate, che de lo stare a…
Ma Virgilio mi disse: «Che pur guate? perché la vista tua pur si soffolge là giù tra l’ombre…
Tu non hai fatto sì a l’altre bolge; pensa, se tu annoverar le credi, che miglia ventidue la…
E già la luna è sotto i nostri piedi; lo tempo è poco omai che n’è concesso, e…
«Se tu avessi», rispuos’ io appresso, «atteso a la cagion per ch’io guardava, forse m’avresti ancor lo star…
Parte sen giva, e io retro li andava, lo duca, già faccendo la risposta, e soggiugnendo: «Dentro a…
dov’ io tenea or li occhi sì a posta, credo ch’un spirto del mio sangue pianga la colpa…
Allor disse ’l maestro: «Non si franga lo tuo pensier da qui innanzi sovr’ ello. Attendi ad altro,…
ch’io vidi lui a piè del ponticello mostrarti e minacciar forte col dito, e udi’ ’l nominar Geri…
Tu eri allor sì del tutto impedito sovra colui che già tenne Altaforte, che non guardasti in là,…
«O duca mio, la vïolenta morte che non li è vendicata ancor», diss’ io, «per alcun che de…
fece lui disdegnoso; ond’ el sen gio sanza parlarmi, sì com’ ïo estimo: e in ciò m’ha el…
Così parlammo infino al loco primo che de lo scoglio l’altra valle mostra, se più lume vi fosse,…
Quando noi fummo sor l’ultima chiostra di Malebolge, sì che i suoi conversi potean parere a la veduta…
lamenti saettaron me diversi, che di pietà ferrati avean li strali; ond’ io li orecchi con le man…
Qual dolor fora, se de li spedali di Valdichiana tra ’l luglio e ’l settembre e di Maremma…
fossero in una fossa tutti ’nsembre, tal era quivi, e tal puzzo n’usciva qual suol venir de le…
Noi discendemmo in su l’ultima riva del lungo scoglio, pur da man sinistra; e allor fu la mia…
giù ver’ lo fondo, la ’ve la ministra de l’alto Sire infallibil giustizia punisce i falsador che qui…
Non credo ch’a veder maggior tristizia fosse in Egina il popol tutto infermo, quando fu l’aere sì pien…
che li animali, infino al picciol vermo, cascaron tutti, e poi le genti antiche, secondo che i poeti…
si ristorar di seme di formiche; ch’era a veder per quella oscura valle languir li spirti per diverse…
Qual sovra ’l ventre e qual sovra le spalle l’un de l’altro giacea, e qual carpone si trasmutava…
Passo passo andavam sanza sermone, guardando e ascoltando li ammalati, che non potean levar le lor persone.
Io vidi due sedere a sé poggiati, com’ a scaldar si poggia tegghia a tegghia, dal capo al…
e non vidi già mai menare stregghia a ragazzo aspettato dal segnorso, né a colui che mal volontier…
come ciascun menava spesso il morso de l’unghie sopra sé per la gran rabbia del pizzicor, che non…
e sì traevan giù l’unghie la scabbia, come coltel di scardova le scaglie o d’altro pesce che più…
«O tu che con le dita ti dismaglie», cominciò ’l duca mio a l’un di loro, «e che…
dinne s’alcun Latino è tra costoro che son quinc’ entro, se l’unghia ti basti etternalmente a cotesto lavoro».
«Latin siam noi, che tu vedi sì guasti qui ambedue», rispuose l’un piangendo; «ma tu chi se’ che…
E ’l duca disse: «I’ son un che discendo con questo vivo giù di balzo in balzo, e…
Allor si ruppe lo comun rincalzo; e tremando ciascuno a me si volse con altri che l’udiron di…
Lo buon maestro a me tutto s’accolse, dicendo: «Dì a lor ciò che tu vuoli»; e io incominciai,…
«Se la vostra memoria non s’imboli nel primo mondo da l’umane menti, ma s’ella viva sotto molti soli,
ditemi chi voi siete e di che genti; la vostra sconcia e fastidiosa pena di palesarvi a me…
«Io fui d’Arezzo, e Albero da Siena», rispuose l’un, «mi fé mettere al foco; ma quel per ch’io…
Vero è ch’i’ dissi lui, parlando a gioco: “I’ mi saprei levar per l’aere a volo”; e quei,…
volle ch’i’ li mostrassi l’arte; e solo perch’ io nol feci Dedalo, mi fece ardere a tal che…
Ma ne l’ultima bolgia de le diece me per l’alchìmia che nel mondo usai dannò Minòs, a cui…
E io dissi al poeta: «Or fu già mai gente sì vana come la sanese? Certo non la…
Onde l’altro lebbroso, che m’intese, rispuose al detto mio: «Tra’mene Stricca che seppe far le temperate spese,
e Niccolò che la costuma ricca del garofano prima discoverse ne l’orto dove tal seme s’appicca;
e tra’ne la brigata in che disperse Caccia d’Ascian la vigna e la gran fonda, e l’Abbagliato suo…
Ma perché sappi chi sì ti seconda contra i Sanesi, aguzza ver’ me l’occhio, sì che la faccia…
sì vedrai ch’io son l’ombra di Capocchio, che falsai li metalli con l’alchìmia; e te dee ricordar, se…
com’ io fui di natura buona scimia».
Inferno Canto XXX
Nel tempo che Iunone era crucciata per Semelè contra ’l sangue tebano, come mostrò una e altra fïata,
Atamante divenne tanto insano, che veggendo la moglie con due figli andar carcata da ciascuna mano,
gridò: «Tendiam le reti, sì ch’io pigli la leonessa e ’ leoncini al varco»; e poi distese i…
prendendo l’un ch’avea nome Learco, e rotollo e percosselo ad un sasso; e quella s’annegò con l’altro carco.
E quando la fortuna volse in basso l’altezza de’ Troian che tutto ardiva, sì che ’nsieme col regno…
Ecuba trista, misera e cattiva, poscia che vide Polissena morta, e del suo Polidoro in su la riva
del mar si fu la dolorosa accorta, forsennata latrò sì come cane; tanto il dolor le fé la…
Ma né di Tebe furie né troiane si vider mäi in alcun tanto crude, non punger bestie, nonché…
quant’ io vidi in due ombre smorte e nude, che mordendo correvan di quel modo che ’l porco…
L’una giunse a Capocchio, e in sul nodo del collo l’assannò, sì che, tirando, grattar li fece il…
E l’Aretin che rimase, tremando mi disse: «Quel folletto è Gianni Schicchi, e va rabbioso altrui così conciando».
«Oh», diss’ io lui, «se l’altro non ti ficchi li denti a dosso, non ti sia fatica a…
Ed elli a me: «Quell’ è l’anima antica di Mirra scellerata, che divenne al padre, fuor del dritto…
Questa a peccar con esso così venne, falsificando sé in altrui forma, come l’altro che là sen va,…
per guadagnar la donna de la torma, falsificare in sé Buoso Donati, testando e dando al testamento norma».
E poi che i due rabbiosi fuor passati sovra cu’ io avea l’occhio tenuto, rivolsilo a guardar li…
Io vidi un, fatto a guisa di lëuto, pur ch’elli avesse avuta l’anguinaia tronca da l’altro che l’uomo…
La grave idropesì, che sì dispaia le membra con l’omor che mal converte, che ’l viso non risponde…
faceva lui tener le labbra aperte come l’etico fa, che per la sete l’un verso ’l mento e…
«O voi che sanz’ alcuna pena siete, e non so io perché, nel mondo gramo», diss’ elli a…
a la miseria del maestro Adamo; io ebbi, vivo, assai di quel ch’i’ volli, e ora, lasso!, un…
Li ruscelletti che d’i verdi colli del Casentin discendon giuso in Arno, faccendo i lor canali freddi e…
sempre mi stanno innanzi, e non indarno, ché l’imagine lor vie più m’asciuga che ’l male ond’ io…
La rigida giustizia che mi fruga tragge cagion del loco ov’ io peccai a metter più li miei…
Ivi è Romena, là dov’ io falsai la lega suggellata del Batista; per ch’io il corpo sù arso…
Ma s’io vedessi qui l’anima trista di Guido o d’Alessandro o di lor frate, per Fonte Branda non…
Dentro c’è l’una già, se l’arrabbiate ombre che vanno intorno dicon vero; ma che mi val, c’ho le…
S’io fossi pur di tanto ancor leggero ch’i’ potessi in cent’ anni andare un’oncia, io sarei messo già…
cercando lui tra questa gente sconcia, con tutto ch’ella volge undici miglia, e men d’un mezzo di traverso…
Io son per lor tra sì fatta famiglia; e’ m’indussero a batter li fiorini ch’avevan tre carati di…
E io a lui: «Chi son li due tapini che fumman come man bagnate ’l verno, giacendo stretti…
«Qui li trovai—e poi volta non dierno—», rispuose, «quando piovvi in questo greppo, e non credo che dieno…
L’una è la falsa ch’accusò Gioseppo; l’altr’ è ’l falso Sinon greco di Troia: per febbre aguta gittan…
E l’un di lor, che si recò a noia forse d’esser nomato sì oscuro, col pugno li percosse…
Quella sonò come fosse un tamburo; e mastro Adamo li percosse il volto col braccio suo, che non…
dicendo a lui: «Ancor che mi sia tolto lo muover per le membra che son gravi, ho io…
Ond’ ei rispuose: «Quando tu andavi al fuoco, non l’avei tu così presto; ma sì e più l’avei…
E l’idropico: «Tu di’ ver di questo: ma tu non fosti sì ver testimonio là ’ve del ver…
«S’io dissi falso, e tu falsasti il conio», disse Sinon; «e son qui per un fallo, e tu…
«Ricorditi, spergiuro, del cavallo», rispuose quel ch’avëa infiata l’epa; «e sieti reo che tutto il mondo sallo!».
«E te sia rea la sete onde ti crepa», disse ’l Greco, «la lingua, e l’acqua marcia che…
Allora il monetier: «Così si squarcia la bocca tua per tuo mal come suole; ché, s’i’ ho sete…
tu hai l’arsura e ’l capo che ti duole, e per leccar lo specchio di Narcisso, non vorresti…
Ad ascoltarli er’ io del tutto fisso, quando ’l maestro mi disse: «Or pur mira, che per poco…
Quand’ io ’l senti’ a me parlar con ira, volsimi verso lui con tal vergogna, ch’ancor per la…
Qual è colui che suo dannaggio sogna, che sognando desidera sognare, sì che quel ch’è, come non fosse,…
tal mi fec’ io, non possendo parlare, che disïava scusarmi, e scusava me tuttavia, e nol mi credea…
«Maggior difetto men vergogna lava», disse ’l maestro, «che ’l tuo non è stato; però d’ogne trestizia ti…
E fa ragion ch’io ti sia sempre allato, se più avvien che fortuna t’accoglia dove sien genti in…
ché voler ciò udire è bassa voglia».
Inferno Canto XXXI
Una medesma lingua pria mi morse, sì che mi tinse l’una e l’altra guancia, e poi la medicina…
così od’ io che solea far la lancia d’Achille e del suo padre esser cagione prima di trista…
Noi demmo il dosso al misero vallone su per la ripa che ’l cinge dintorno, attraversando sanza alcun…
Quiv’ era men che notte e men che giorno, sì che ’l viso m’andava innanzi poco; ma io…
tanto ch’avrebbe ogne tuon fatto fioco, che, contra sé la sua via seguitando, dirizzò li occhi miei tutti…
Dopo la dolorosa rotta, quando Carlo Magno perdé la santa gesta, non sonò sì terribilmente Orlando.
Poco portäi in là volta la testa, che me parve veder molte alte torri; ond’ io: «Maestro, dì,…
Ed elli a me: «Però che tu trascorri per le tenebre troppo da la lungi, avvien che poi…
Tu vedrai ben, se tu là ti congiungi, quanto ’l senso s’inganna di lontano; però alquanto più te…
Poi caramente mi prese per mano e disse: «Pria che noi siam più avanti, acciò che ’l fatto…
sappi che non son torri, ma giganti, e son nel pozzo intorno da la ripa da l’umbilico in…
Come quando la nebbia si dissipa, lo sguardo a poco a poco raffigura ciò che cela ’l vapor…
così forando l’aura grossa e scura, più e più appressando ver’ la sponda, fuggiemi errore e cresciemi paura;
però che, come su la cerchia tonda Montereggion di torri si corona, così la proda che ’l pozzo…
torreggiavan di mezza la persona li orribili giganti, cui minaccia Giove del cielo ancora quando tuona.
E io scorgeva già d’alcun la faccia, le spalle e ’l petto e del ventre gran parte, e…
Natura certo, quando lasciò l’arte di sì fatti animali, assai fé bene per tòrre tali essecutori a Marte.
E s’ella d’elefanti e di balene non si pente, chi guarda sottilmente, più giusta e più discreta la…
ché dove l’argomento de la mente s’aggiugne al mal volere e a la possa, nessun riparo vi può…
La faccia sua mi parea lunga e grossa come la pina di San Pietro a Roma, e a…
sì che la ripa, ch’era perizoma dal mezzo in giù, ne mostrava ben tanto di sovra, che di…
tre Frison s’averien dato mal vanto; però ch’i’ ne vedea trenta gran palmi dal loco in giù dov’…
«Raphèl maì amècche zabì almi», cominciò a gridar la fiera bocca, cui non si convenia più dolci salmi.
E ’l duca mio ver’ lui: «Anima sciocca, tienti col corno, e con quel ti disfoga quand’ ira…
Cércati al collo, e troverai la soga che ’l tien legato, o anima confusa, e vedi lui che…
Poi disse a me: «Elli stessi s’accusa; questi è Nembrotto per lo cui mal coto pur un linguaggio…
Lasciànlo stare e non parliamo a vòto; ché così è a lui ciascun linguaggio come ’l suo ad…
Facemmo adunque più lungo vïaggio, vòlti a sinistra; e al trar d’un balestro trovammo l’altro assai più fero…
A cigner lui qual che fosse ’l maestro, non so io dir, ma el tenea soccinto dinanzi l’altro…
d’una catena che ’l tenea avvinto dal collo in giù, sì che ’n su lo scoperto si ravvolgëa…
«Questo superbo volle esser esperto di sua potenza contra ’l sommo Giove», disse ’l mio duca, «ond’ elli…
Fïalte ha nome, e fece le gran prove quando i giganti fer paura a’ dèi; le braccia ch’el…
E io a lui: «S’esser puote, io vorrei che de lo smisurato Brïareo esperïenza avesser li occhi mei».
Ond’ ei rispuose: «Tu vedrai Anteo presso di qui che parla ed è disciolto, che ne porrà nel…
Quel che tu vuo’ veder, più là è molto ed è legato e fatto come questo, salvo che…
Non fu tremoto già tanto rubesto, che scotesse una torre così forte, come Fïalte a scuotersi fu presto.
Allor temett’ io più che mai la morte, e non v’era mestier più che la dotta, s’io non…
Noi procedemmo più avante allotta, e venimmo ad Anteo, che ben cinque alle, sanza la testa, uscia fuor…
«O tu che ne la fortunata valle che fece Scipïon di gloria reda, quand’ Anibàl co’ suoi diede…
recasti già mille leon per preda, e che, se fossi stato a l’alta guerra de’ tuoi fratelli, ancor…
ch’avrebber vinto i figli de la terra: mettine giù, e non ten vegna schifo, dove Cocito la freddura…
Non ci fare ire a Tizio né a Tifo: questi può dar di quel che qui si brama;…
Ancor ti può nel mondo render fama, ch’el vive, e lunga vita ancor aspetta se ’nnanzi tempo grazia…
Così disse ’l maestro; e quelli in fretta le man distese, e prese ’l duca mio, ond’ Ercule…
Virgilio, quando prender si sentio, disse a me: «Fatti qua, sì ch’io ti prenda»; poi fece sì ch’un…
Qual pare a riguardar la Carisenda sotto ’l chinato, quando un nuvol vada sovr’ essa sì, ched ella…
tal parve Antëo a me che stava a bada di vederlo chinare, e fu tal ora ch’i’ avrei…
Ma lievemente al fondo che divora Lucifero con Giuda, ci sposò; né, sì chinato, lì fece dimora,
e come albero in nave si levò.
Inferno Canto XXXII
S’ïo avessi le rime aspre e chiocce, come si converrebbe al tristo buco sovra ’l qual pontan tutte…
io premerei di mio concetto il suco più pienamente; ma perch’ io non l’abbo, non sanza tema a…
ché non è impresa da pigliare a gabbo discriver fondo a tutto l’universo, né da lingua che chiami…
Ma quelle donne aiutino il mio verso ch’aiutaro Anfïone a chiuder Tebe, sì che dal fatto il dir…
Oh sovra tutte mal creata plebe che stai nel loco onde parlare è duro, mei foste state qui…
Come noi fummo giù nel pozzo scuro sotto i piè del gigante assai più bassi, e io mirava…
dicere udi’mi: «Guarda come passi: va sì, che tu non calchi con le piante le teste de’ fratei…
Per ch’io mi volsi, e vidimi davante e sotto i piedi un lago che per gelo avea di…
Non fece al corso suo sì grosso velo di verno la Danoia in Osterlicchi, né Tanaï là sotto…
com’ era quivi; che se Tambernicchi vi fosse sù caduto, o Pietrapana, non avria pur da l’orlo fatto…
E come a gracidar si sta la rana col muso fuor de l’acqua, quando sogna di spigolar sovente…
livide, insin là dove appar vergogna eran l’ombre dolenti ne la ghiaccia, mettendo i denti in nota di…
Ognuna in giù tenea volta la faccia; da bocca il freddo, e da li occhi il cor tristo…
Quand’ io m’ebbi dintorno alquanto visto, volsimi a’ piedi, e vidi due sì stretti, che ’l pel del…
«Ditemi, voi che sì strignete i petti», diss’ io, «chi siete?». E quei piegaro i colli; e poi…
li occhi lor, ch’eran pria pur dentro molli, gocciar su per le labbra, e ’l gelo strinse le…
Con legno legno spranga mai non cinse forte così; ond’ ei come due becchi cozzaro insieme, tanta ira…
E un ch’avea perduti ambo li orecchi per la freddura, pur col viso in giùe, disse: «Perché cotanto…
Se vuoi saper chi son cotesti due, la valle onde Bisenzo si dichina del padre loro Alberto e…
D’un corpo usciro; e tutta la Caina potrai cercare, e non troverai ombra degna più d’esser fitta in…
non quelli a cui fu rotto il petto e l’ombra con esso un colpo per la man d’Artù;…
col capo sì, ch’i’ non veggio oltre più, e fu nomato Sassol Mascheroni; se tosco se’, ben sai…
E perché non mi metti in più sermoni, sappi ch’i’ fu’ il Camiscion de’ Pazzi; e aspetto Carlin…
Poscia vid’ io mille visi cagnazzi fatti per freddo; onde mi vien riprezzo, e verrà sempre, de’ gelati…
E mentre ch’andavamo inver’ lo mezzo al quale ogne gravezza si rauna, e io tremava ne l’etterno rezzo;
se voler fu o destino o fortuna, non so; ma, passeggiando tra le teste, forte percossi ’l piè…
Piangendo mi sgridò: «Perché mi peste? se tu non vieni a crescer la vendetta di Montaperti, perché mi…
E io: «Maestro mio, or qui m’aspetta, sì ch’io esca d’un dubbio per costui; poi mi farai, quantunque…
Lo duca stette, e io dissi a colui che bestemmiava duramente ancora: «Qual se’ tu che così rampogni…
«Or tu chi se’ che vai per l’Antenora, percotendo», rispuose, «altrui le gote, sì che, se fossi vivo,…
«Vivo son io, e caro esser ti puote», fu mia risposta, «se dimandi fama, ch’io metta il nome…
Ed elli a me: «Del contrario ho io brama. Lèvati quinci e non mi dar più lagna, ché…
Allor lo presi per la cuticagna e dissi: «El converrà che tu ti nomi, o che capel qui…
Ond’ elli a me: «Perché tu mi dischiomi, né ti dirò ch’io sia, né mosterrolti, se mille fiate…
Io avea già i capelli in mano avvolti, e tratti glien’ avea più d’una ciocca, latrando lui con…
quando un altro gridò: «Che hai tu, Bocca? non ti basta sonar con le mascelle, se tu non…
«Omai», diss’ io, «non vo’ che più favelle, malvagio traditor; ch’a la tua onta io porterò di te…
«Va via», rispuose, «e ciò che tu vuoi conta; ma non tacer, se tu di qua entro eschi,…
El piange qui l’argento de’ Franceschi: “Io vidi”, potrai dir, “quel da Duera là dove i peccatori stanno…
Se fossi domandato “Altri chi v’era?”, tu hai dallato quel di Beccheria di cui segò Fiorenza la gorgiera.
Gianni de’ Soldanier credo che sia più là con Ganellone e Tebaldello, ch’aprì Faenza quando si dormia».
Noi eravam partiti già da ello, ch’io vidi due ghiacciati in una buca, sì che l’un capo a…
e come ’l pan per fame si manduca, così ’l sovran li denti a l’altro pose là ’ve…
non altrimenti Tidëo si rose le tempie a Menalippo per disdegno, che quei faceva il teschio e l’altre…
«O tu che mostri per sì bestial segno odio sovra colui che tu ti mangi, dimmi ’l perché»,…
che se tu a ragion di lui ti piangi, sappiendo chi voi siete e la sua pecca, nel…
se quella con ch’io parlo non si secca».
Inferno Canto XXXIII
La bocca sollevò dal fiero pasto quel peccator, forbendola a’ capelli del capo ch’elli avea di retro guasto.
Poi cominciò: «Tu vuo’ ch’io rinovelli disperato dolor che ’l cor mi preme già pur pensando, pria ch’io…
Ma se le mie parole esser dien seme che frutti infamia al traditor ch’i’ rodo, parlar e lagrimar…
Io non so chi tu se’ né per che modo venuto se’ qua giù; ma fiorentino mi sembri…
Tu dei saper ch’i’ fui conte Ugolino, e questi è l’arcivescovo Ruggieri: or ti dirò perché i son…
Che per l’effetto de’ suo’ mai pensieri, fidandomi di lui, io fossi preso e poscia morto, dir non…
però quel che non puoi avere inteso, cioè come la morte mia fu cruda, udirai, e saprai s’e’…
Breve pertugio dentro da la Muda, la qual per me ha ’l titol de la fame, e che…
m’avea mostrato per lo suo forame più lune già, quand’ io feci ’l mal sonno che del futuro…
Questi pareva a me maestro e donno, cacciando il lupo e ’ lupicini al monte per che i…
Con cagne magre, studïose e conte Gualandi con Sismondi e con Lanfranchi s’avea messi dinanzi da la fronte.
In picciol corso mi parieno stanchi lo padre e ’ figli, e con l’agute scane mi parea lor…
Quando fui desto innanzi la dimane, pianger senti’ fra ’l sonno i miei figliuoli ch’eran con meco, e…
Ben se’ crudel, se tu già non ti duoli pensando ciò che ’l mio cor s’annunziava; e se…
Già eran desti, e l’ora s’appressava che ’l cibo ne solëa essere addotto, e per suo sogno ciascun…
e io senti’ chiavar l’uscio di sotto a l’orribile torre; ond’ io guardai nel viso a’ mie’ figliuoi…
Io non piangëa, sì dentro impetrai: piangevan elli; e Anselmuccio mio disse: “Tu guardi sì, padre! che hai?”.
Perciò non lagrimai né rispuos’ io tutto quel giorno né la notte appresso, infin che l’altro sol nel…
Come un poco di raggio si fu messo nel doloroso carcere, e io scorsi per quattro visi il…
ambo le man per lo dolor mi morsi; ed ei, pensando ch’io ’l fessi per voglia di manicar,…
e disser: “Padre, assai ci fia men doglia se tu mangi di noi: tu ne vestisti queste misere…
Queta’mi allor per non farli più tristi; lo dì e l’altro stemmo tutti muti; ahi dura terra, perché…
Poscia che fummo al quarto dì venuti, Gaddo mi si gittò disteso a’ piedi, dicendo: “Padre mio, ché…
Quivi morì; e come tu mi vedi, vid’ io cascar li tre ad uno ad uno tra ’l…
già cieco, a brancolar sovra ciascuno, e due dì li chiamai, poi che fur morti. Poscia, più che…
Quand’ ebbe detto ciò, con li occhi torti riprese ’l teschio misero co’ denti, che furo a l’osso,…
Ahi Pisa, vituperio de le genti del bel paese là dove ’l sì suona, poi che i vicini…
muovasi la Capraia e la Gorgona, e faccian siepe ad Arno in su la foce, sì ch’elli annieghi…
Che se ’l conte Ugolino aveva voce d’aver tradita te de le castella, non dovei tu i figliuoi…
Innocenti facea l’età novella, novella Tebe, Uguiccione e ’l Brigata e li altri due che ’l canto suso…
Noi passammo oltre, là ’ve la gelata ruvidamente un’altra gente fascia, non volta in giù, ma tutta riversata.
Lo pianto stesso lì pianger non lascia, e ’l duol che truova in su li occhi rintoppo, si…
ché le lagrime prime fanno groppo, e sì come visiere di cristallo, rïempion sotto ’l ciglio tutto il…
E avvegna che, sì come d’un callo, per la freddura ciascun sentimento cessato avesse del mio viso stallo,
già mi parea sentire alquanto vento; per ch’io: «Maestro mio, questo chi move? non è qua giù ogne…
Ond’ elli a me: «Avaccio sarai dove di ciò ti farà l’occhio la risposta, veggendo la cagion che…
E un de’ tristi de la fredda crosta gridò a noi: «O anime crudeli tanto che data v’è…
levatemi dal viso i duri veli, sì ch’ïo sfoghi ’l duol che ’l cor m’impregna, un poco, pria…
Per ch’io a lui: «Se vuo’ ch’i’ ti sovvegna, dimmi chi se’, e s’io non ti disbrigo, al…
Rispuose adunque: «I’ son frate Alberigo; i’ son quel da le frutta del mal orto, che qui riprendo…
«Oh», diss’ io lui, «or se’ tu ancor morto?». Ed elli a me: «Come ’l mio corpo stea…
Cotal vantaggio ha questa Tolomea, che spesse volte l’anima ci cade innanzi ch’Atropòs mossa le dea.
E perché tu più volentier mi rade le ’nvetrïate lagrime dal volto, sappie che, tosto che l’anima trade
come fec’ ïo, il corpo suo l’è tolto da un demonio, che poscia il governa mentre che ’l…
Ella ruina in sì fatta cisterna; e forse pare ancor lo corpo suso de l’ombra che di qua…
Tu ’l dei saper, se tu vien pur mo giuso: elli è ser Branca Doria, e son più…
«Io credo», diss’ io lui, «che tu m’inganni; ché Branca Doria non morì unquanche, e mangia e bee…
«Nel fosso sù», diss’ el, «de’ Malebranche, là dove bolle la tenace pece, non era ancora giunto Michel…
che questi lasciò il diavolo in sua vece nel corpo suo, ed un suo prossimano che ’l tradimento…
Ma distendi oggimai in qua la mano; aprimi li occhi». E io non gliel’ apersi; e cortesia fu…
Ahi Genovesi, uomini diversi d’ogne costume e pien d’ogne magagna, perché non siete voi del mondo spersi?
Ché col peggiore spirto di Romagna trovai di voi un tal, che per sua opra in anima in…
e in corpo par vivo ancor di sopra.
Inferno Canto XXXIV
«Vexilla regis prodeunt inferni verso di noi; però dinanzi mira», disse ’l maestro mio, «se tu ’l discerni».
Come quando una grossa nebbia spira, o quando l’emisperio nostro annotta, par di lungi un molin che ’l…
veder mi parve un tal dificio allotta; poi per lo vento mi ristrinsi retro al duca mio, ché…
Già era, e con paura il metto in metro, là dove l’ombre tutte eran coperte, e trasparien come…
Altre sono a giacere; altre stanno erte, quella col capo e quella con le piante; altra, com’ arco,…
Quando noi fummo fatti tanto avante, ch’al mio maestro piacque di mostrarmi la creatura ch’ebbe il bel sembiante,
d’innanzi mi si tolse e fé restarmi, «Ecco Dite», dicendo, «ed ecco il loco ove convien che di…
Com’ io divenni allor gelato e fioco, nol dimandar, lettor, ch’i’ non lo scrivo, però ch’ogne parlar sarebbe…
Io non mori’ e non rimasi vivo; pensa oggimai per te, s’hai fior d’ingegno, qual io divenni, d’uno…
Lo ’mperador del doloroso regno da mezzo ’l petto uscia fuor de la ghiaccia; e più con un…
che i giganti non fan con le sue braccia: vedi oggimai quant’ esser dee quel tutto ch’a così…
S’el fu sì bel com’ elli è ora brutto, e contra ’l suo fattore alzò le ciglia, ben…
Oh quanto parve a me gran maraviglia quand’ io vidi tre facce a la sua testa! L’una dinanzi,…
l’altr’ eran due, che s’aggiugnieno a questa sovresso ’l mezzo di ciascuna spalla, e sé giugnieno al loco…
e la destra parea tra bianca e gialla; la sinistra a vedere era tal, quali vegnon di là…
Sotto ciascuna uscivan due grand’ ali, quanto si convenia a tanto uccello: vele di mar non vid’ io…
Non avean penne, ma di vispistrello era lor modo; e quelle svolazzava, sì che tre venti si movean…
quindi Cocito tutto s’aggelava. Con sei occhi piangëa, e per tre menti gocciava ’l pianto e sanguinosa bava.
Da ogne bocca dirompea co’ denti un peccatore, a guisa di maciulla, sì che tre ne facea così…
A quel dinanzi il mordere era nulla verso ’l graffiar, che talvolta la schiena rimanea de la pelle…
«Quell’ anima là sù c’ha maggior pena», disse ’l maestro, «è Giuda Scarïotto, che ’l capo ha dentro…
De li altri due c’hanno il capo di sotto, quel che pende dal nero ceffo è Bruto: vedi…
e l’altro è Cassio, che par sì membruto. Ma la notte risurge, e oramai è da partir, ché…
Com’ a lui piacque, il collo li avvinghiai; ed el prese di tempo e loco poste, e quando…
appigliò sé a le vellute coste; di vello in vello giù discese poscia tra ’l folto pelo e…
Quando noi fummo là dove la coscia si volge, a punto in sul grosso de l’anche, lo duca,…
volse la testa ov’ elli avea le zanche, e aggrappossi al pel com’ om che sale, sì che…
«Attienti ben, ché per cotali scale», disse ’l maestro, ansando com’ uom lasso, «conviensi dipartir da tanto male».
Poi uscì fuor per lo fóro d’un sasso e puose me in su l’orlo a sedere; appresso porse…
Io levai li occhi e credetti vedere Lucifero com’ io l’avea lasciato, e vidili le gambe in sù…
e s’io divenni allora travagliato, la gente grossa il pensi, che non vede qual è quel punto ch’io…
«Lèvati sù», disse ’l maestro, «in piede: la via è lunga e ’l cammino è malvagio, e già…
Non era camminata di palagio là ’v’ eravam, ma natural burella ch’avea mal suolo e di lume disagio.
«Prima ch’io de l’abisso mi divella, maestro mio», diss’ io quando fui dritto, «a trarmi d’erro un poco…
ov’ è la ghiaccia? e questi com’ è fitto sì sottosopra? e come, in sì poc’ ora, da…
Ed elli a me: «Tu imagini ancora d’esser di là dal centro, ov’ io mi presi al pel…
Di là fosti cotanto quant’ io scesi; quand’ io mi volsi, tu passasti ’l punto al qual si…
E se’ or sotto l’emisperio giunto ch’è contraposto a quel che la gran secca coverchia, e sotto ’l…
fu l’uom che nacque e visse sanza pecca; tu haï i piedi in su picciola spera che l’altra…
Qui è da man, quando di là è sera; e questi, che ne fé scala col pelo, fitto…
Da questa parte cadde giù dal cielo; e la terra, che pria di qua si sporse, per paura…
e venne a l’emisperio nostro; e forse per fuggir lui lasciò qui loco vòto quella ch’appar di qua,…
Luogo è là giù da Belzebù remoto tanto quanto la tomba si distende, che non per vista, ma…
d’un ruscelletto che quivi discende per la buca d’un sasso, ch’elli ha roso, col corso ch’elli avvolge, e…
Lo duca e io per quel cammino ascoso intrammo a ritornar nel chiaro mondo; e sanza cura aver…
salimmo sù, el primo e io secondo, tanto ch’i’ vidi de le cose belle che porta ’l ciel,…
E quindi uscimmo a riveder le stelle.
PURGATORIO
Purgatorio Canto I
Per correr miglior acque alza le vele omai la navicella del mio ingegno, che lascia dietro a sé…
e canterò di quel secondo regno dove l’umano spirito si purga e di salire al ciel diventa degno.
Ma qui la morta poesì resurga, o sante Muse, poi che vostro sono; e qui Calïopè alquanto surga,
seguitando il mio canto con quel suono di cui le Piche misere sentiro lo colpo tal, che disperar…
Dolce color d’orïental zaffiro, che s’accoglieva nel sereno aspetto del mezzo, puro infino al primo giro,
a li occhi miei ricominciò diletto, tosto ch’io usci’ fuor de l’aura morta che m’avea contristati li occhi…
Lo bel pianeto che d’amar conforta faceva tutto rider l’orïente, velando i Pesci ch’erano in sua scorta.
I’ mi volsi a man destra, e puosi mente a l’altro polo, e vidi quattro stelle non viste…
Goder pareva ’l ciel di lor fiammelle: oh settentrïonal vedovo sito, poi che privato se’ di mirar quelle!
Com’ io da loro sguardo fui partito, un poco me volgendo a l ’altro polo, là onde ’l…
vidi presso di me un veglio solo, degno di tanta reverenza in vista, che più non dee a…
Lunga la barba e di pel bianco mista portava, a’ suoi capelli simigliante, de’ quai cadeva al petto…
Li raggi de le quattro luci sante fregiavan sì la sua faccia di lume, ch’i’ ’l vedea come…
«Chi siete voi che contro al cieco fiume fuggita avete la pregione etterna?», diss’ el, movendo quelle oneste…
«Chi v’ha guidati, o che vi fu lucerna, uscendo fuor de la profonda notte che sempre nera fa…
Son le leggi d’abisso così rotte? o è mutato in ciel novo consiglio, che, dannati, venite a le…
Lo duca mio allor mi diè di piglio, e con parole e con mani e con cenni reverenti…
Poscia rispuose lui: «Da me non venni: donna scese del ciel, per li cui prieghi de la mia…
Ma da ch’è tuo voler che più si spieghi di nostra condizion com’ ell’ è vera, esser non…
Questi non vide mai l’ultima sera; ma per la sua follia le fu sì presso, che molto poco…
Sì com’ io dissi, fui mandato ad esso per lui campare; e non lì era altra via che…
Mostrata ho lui tutta la gente ria; e ora intendo mostrar quelli spirti che purgan sé sotto la…
Com’ io l’ho tratto, saria lungo a dirti; de l’alto scende virtù che m’aiuta conducerlo a vederti e…
Or ti piaccia gradir la sua venuta: libertà va cercando, ch’è sì cara, come sa chi per lei…
Tu ’l sai, ché non ti fu per lei amara in Utica la morte, ove lasciasti la vesta…
Non son li editti etterni per noi guasti, ché questi vive e Minòs me non lega; ma son…
di Marzia tua, che ’n vista ancor ti priega, o santo petto, che per tua la tegni: per…
Lasciane andar per li tuoi sette regni; grazie riporterò di te a lei, se d’esser mentovato là giù…
«Marzïa piacque tanto a li occhi miei mentre ch’i’ fu’ di là», diss’ elli allora, «che quante grazie…
Or che di là dal mal fiume dimora, più muover non mi può, per quella legge che fatta…
Ma se donna del ciel ti move e regge, come tu di’, non c’è mestier lusinghe: bastisi ben…
Va dunque, e fa che tu costui ricinghe d’un giunco schietto e che li lavi ’l viso, sì…
ché non si converria, l’occhio sorpriso d’alcuna nebbia, andar dinanzi al primo ministro, ch’è di quei di paradiso.
Questa isoletta intorno ad imo ad imo, là giù colà dove la batte l’onda, porta di giunchi sovra…
null’ altra pianta che facesse fronda o indurasse, vi puote aver vita, però ch’a le percosse non seconda.
Poscia non sia di qua vostra reddita; lo sol vi mosterrà, che surge omai, prendere il monte a…
Così sparì; e io sù mi levai sanza parlare, e tutto mi ritrassi al duca mio, e li…
El cominciò: «Figliuol, segui i miei passi: volgianci in dietro, ché di qua dichina questa pianura a’ suoi…
L’alba vinceva l’ora mattutina che fuggia innanzi, sì che di lontano conobbi il tremolar de la marina.
Noi andavam per lo solingo piano com’ om che torna a la perduta strada, che ’nfino ad essa…
Quando noi fummo là ’ve la rugiada pugna col sole, per essere in parte dove, ad orezza, poco…
ambo le mani in su l’erbetta sparte soavemente ’l mio maestro pose: ond’ io, che fui accorto di…
porsi ver’ lui le guance lagrimose; ivi mi fece tutto discoverto quel color che l’inferno mi nascose.
Venimmo poi in sul lito diserto, che mai non vide navicar sue acque omo, che di tornar sia…
Quivi mi cinse sì com’ altrui piacque: oh maraviglia! ché qual elli scelse l’umile pianta, cotal si rinacque
subitamente là onde l’avelse.
Purgatorio Canto II
Già era ’l sole a l’orizzonte giunto lo cui meridïan cerchio coverchia Ierusalèm col suo più alto punto;
e la notte, che opposita a lui cerchia, uscia di Gange fuor con le Bilance, che le caggion…
sì che le bianche e le vermiglie guance, là dov’ i’ era, de la bella Aurora per troppa…
Noi eravam lunghesso mare ancora, come gente che pensa a suo cammino, che va col cuore e col…
Ed ecco, qual, sorpreso dal mattino, per li grossi vapor Marte rosseggia giù nel ponente sovra ’l suol…
cotal m’apparve, s’io ancor lo veggia, un lume per lo mar venir sì ratto, che ’l muover suo…
Dal qual com’ io un poco ebbi ritratto l’occhio per domandar lo duca mio, rividil più lucente e…
Poi d’ogne lato ad esso m’appario un non sapeva che bianco, e di sotto a poco a poco…
Lo mio maestro ancor non facea motto, mentre che i primi bianchi apparver ali; allor che ben conobbe…
gridò: «Fa, fa che le ginocchia cali. Ecco l’angel di Dio: piega le mani; omai vedrai di sì…
Vedi che sdegna li argomenti umani, sì che remo non vuol, né altro velo che l’ali sue, tra…
Vedi come l’ha dritte verso ’l cielo, trattando l’aere con l’etterne penne, che non si mutan come mortal…
Poi, come più e più verso noi venne l’uccel divino, più chiaro appariva: per che l’occhio da presso…
ma chinail giuso; e quei sen venne a riva con un vasello snelletto e leggero, tanto che l’acqua…
Da poppa stava il celestial nocchiero, tal che faria beato pur descripto; e più di cento spirti entro…
‘In exitu Isräel de Aegypto’ cantavan tutti insieme ad una voce con quanto di quel salmo è poscia…
Poi fece il segno lor di santa croce; ond’ ei si gittar tutti in su la piaggia: ed…
La turba che rimase lì, selvaggia parea del loco, rimirando intorno come colui che nove cose assaggia.
Da tutte parti saettava il giorno lo sol, ch’avea con le saette conte di mezzo ’l ciel cacciato…
quando la nova gente alzò la fronte ver’ noi, dicendo a noi: «Se voi sapete, mostratene la via…
E Virgilio rispuose: «Voi credete forse che siamo esperti d’esto loco; ma noi siam peregrin come voi siete.
Dianzi venimmo, innanzi a voi un poco, per altra via, che fu sì aspra e forte, che lo…
L’anime, che si fuor di me accorte, per lo spirare, ch’i’ era ancor vivo, maravigliando diventaro smorte.
E come a messagger che porta ulivo tragge la gente per udir novelle, e di calcar nessun si…
così al viso mio s’affisar quelle anime fortunate tutte quante, quasi oblïando d’ire a farsi belle.
Io vidi una di lor trarresi avante per abbracciarmi con sì grande affetto, che mosse me a far…
Ohi ombre vane, fuor che ne l’aspetto! tre volte dietro a lei le mani avvinsi, e tante mi…
Di maraviglia, credo, mi dipinsi; per che l’ombra sorrise e si ritrasse, e io, seguendo lei, oltre mi…
Soavemente disse ch’io posasse; allor conobbi chi era, e pregai che, per parlarmi, un poco s’arrestasse.
Rispuosemi: «Così com’ io t’amai nel mortal corpo, così t’amo sciolta: però m’arresto; ma tu perché vai?».
«Casella mio, per tornar altra volta là dov’ io son, fo io questo vïaggio», diss’ io; «ma a…
Ed elli a me: «Nessun m’è fatto oltraggio, se quei che leva quando e cui li piace, più…
ché di giusto voler lo suo si face: veramente da tre mesi elli ha tolto chi ha voluto…
Ond’ io, ch’era ora a la marina vòlto dove l’acqua di Tevero s’insala, benignamente fu’ da lui ricolto.
A quella foce ha elli or dritta l’ala, però che sempre quivi si ricoglie qual verso Acheronte non…
E io: «Se nuova legge non ti toglie memoria o uso a l’amoroso canto che mi solea quetar…
di ciò ti piaccia consolare alquanto l’anima mia, che, con la sua persona venendo qui, è affannata tanto!».
‘Amor che ne la mente mi ragiona’ cominciò elli allor sì dolcemente, che la dolcezza ancor dentro mi…
Lo mio maestro e io e quella gente ch’eran con lui parevan sì contenti, come a nessun toccasse…
Noi eravam tutti fissi e attenti a le sue note; ed ecco il veglio onesto gridando: «Che è…
qual negligenza, quale stare è questo? Correte al monte a spogliarvi lo scoglio ch’esser non lascia a voi…
Come quando, cogliendo biado o loglio, li colombi adunati a la pastura, queti, sanza mostrar l’usato orgoglio,
se cosa appare ond’ elli abbian paura, subitamente lasciano star l’esca, perch’ assaliti son da maggior cura;
così vid’ io quella masnada fresca lasciar lo canto, e fuggir ver’ la costa, com’ om che va,…
né la nostra partita fu men tosta.
Purgatorio Canto III
Avvegna che la subitana fuga dispergesse color per la campagna, rivolti al monte ove ragion ne fruga,
i’ mi ristrinsi a la fida compagna: e come sare’ io sanza lui corso? chi m’avria tratto su…
El mi parea da sé stesso rimorso: o dignitosa coscïenza e netta, come t’è picciol fallo amaro morso!
Quando li piedi suoi lasciar la fretta, che l’onestade ad ogn’ atto dismaga, la mente mia, che prima…
lo ’ntento rallargò, sì come vaga, e diedi ’l viso mio incontr’ al poggio che ’nverso ’l ciel…
Lo sol, che dietro fiammeggiava roggio, rotto m’era dinanzi a la figura, ch’avëa in me de’ suoi raggi…
Io mi volsi dallato con paura d’essere abbandonato, quand’ io vidi solo dinanzi a me la terra oscura;
e ’l mio conforto: «Perché pur diffidi?», a dir mi cominciò tutto rivolto; «non credi tu me teco…
Vespero è già colà dov’ è sepolto lo corpo dentro al quale io facea ombra; Napoli l’ha, e…
Ora, se innanzi a me nulla s’aombra, non ti maravigliar più che d’i cieli che l’uno a l’altro…
A sofferir tormenti, caldi e geli simili corpi la Virtù dispone che, come fa, non vuol ch’a noi…
Matto è chi spera che nostra ragione possa trascorrer la infinita via che tiene una sustanza in tre…
State contenti, umana gente, al quia; ché, se potuto aveste veder tutto, mestier non era parturir Maria;
e disïar vedeste sanza frutto tai che sarebbe lor disio quetato, ch’etternalmente è dato lor per lutto:
io dico d’Aristotile e di Plato e di molt’ altri»; e qui chinò la fronte, e più non…
Noi divenimmo intanto a piè del monte; quivi trovammo la roccia sì erta, che ’ndarno vi sarien le…
Tra Lerice e Turbìa la più diserta, la più rotta ruina è una scala, verso di quella, agevole…
«Or chi sa da qual man la costa cala», disse ’l maestro mio fermando ’l passo, «sì che…
E mentre ch’e’ tenendo ’l viso basso essaminava del cammin la mente, e io mirava suso intorno al…
da man sinistra m’apparì una gente d’anime, che movieno i piè ver’ noi, e non pareva, sì venïan…
«Leva», diss’ io, «maestro, li occhi tuoi: ecco di qua chi ne darà consiglio, se tu da te…
Guardò allora, e con libero piglio rispuose: «Andiamo in là, ch’ei vegnon piano; e tu ferma la spene,…
Ancora era quel popol di lontano, i’ dico dopo i nostri mille passi, quanto un buon gittator trarria…
quando si strinser tutti ai duri massi de l’alta ripa, e stetter fermi e stretti com’ a guardar,…
«O ben finiti, o già spiriti eletti», Virgilio incominciò, «per quella pace ch’i’ credo che per voi tutti…
ditene dove la montagna giace, sì che possibil sia l’andare in suso; ché perder tempo a chi più…
Come le pecorelle escon del chiuso a una, a due, a tre, e l’altre stanno timidette atterrando l’occhio…
e ciò che fa la prima, e l’altre fanno, addossandosi a lei, s’ella s’arresta, semplici e quete, e…
sì vid’ io muovere a venir la testa di quella mandra fortunata allotta, pudica in faccia e ne…
Come color dinanzi vider rotta la luce in terra dal mio destro canto, sì che l’ombra era da…
restaro, e trasser sé in dietro alquanto, e tutti li altri che venieno appresso, non sappiendo ’l perché,…
«Sanza vostra domanda io vi confesso che questo è corpo uman che voi vedete; per che ’l lume…
Non vi maravigliate, ma credete che non sanza virtù che da ciel vegna cerchi di soverchiar questa parete».
Così ’l maestro; e quella gente degna «Tornate», disse, «intrate innanzi dunque», coi dossi de le man faccendo…
E un di loro incominciò: «Chiunque tu se’, così andando, volgi ’l viso: pon mente se di là…
Io mi volsi ver’ lui e guardail fiso: biondo era e bello e di gentile aspetto, ma l’un…
Quand’ io mi fui umilmente disdetto d’averlo visto mai, el disse: «Or vedi»; e mostrommi una piaga a…
Poi sorridendo disse: «Io son Manfredi, nepote di Costanza imperadrice; ond’ io ti priego che, quando tu riedi,
vadi a mia bella figlia, genitrice de l’onor di Cicilia e d’Aragona, e dichi ’l vero a lei,…
Poscia ch’io ebbi rotta la persona di due punte mortali, io mi rendei, piangendo, a quei che volontier…
Orribil furon li peccati miei; ma la bontà infinita ha sì gran braccia, che prende ciò che si…
Se ’l pastor di Cosenza, che a la caccia di me fu messo per Clemente allora, avesse in…
l’ossa del corpo mio sarieno ancora in co del ponte presso a Benevento, sotto la guardia de la…
Or le bagna la pioggia e move il vento di fuor dal regno, quasi lungo ’l Verde, dov’…
Per lor maladizion sì non si perde, che non possa tornar, l’etterno amore, mentre che la speranza ha…
Vero è che quale in contumacia more di Santa Chiesa, ancor ch’al fin si penta, star li convien…
per ognun tempo ch’elli è stato, trenta, in sua presunzïon, se tal decreto più corto per buon prieghi…
Vedi oggimai se tu mi puoi far lieto, revelando a la mia buona Costanza come m’hai visto, e…
ché qui per quei di là molto s’avanza».
Purgatorio Canto IV
Quando per dilettanze o ver per doglie, che alcuna virtù nostra comprenda, l’anima bene ad essa si raccoglie,
par ch’a nulla potenza più intenda; e questo è contra quello error che crede ch’un’anima sovr’ altra in…
E però, quando s’ode cosa o vede che tegna forte a sé l’anima volta, vassene ’l tempo e…
ch’altra potenza è quella che l’ascolta, e altra è quella c’ha l’anima intera: questa è quasi legata e…
Di ciò ebb’ io esperïenza vera, udendo quello spirto e ammirando; ché ben cinquanta gradi salito era
lo sole, e io non m’era accorto, quando venimmo ove quell’ anime ad una gridaro a noi: «Qui…
Maggiore aperta molte volte impruna con una forcatella di sue spine l’uom de la villa quando l’uva imbruna,
che non era la calla onde salìne lo duca mio, e io appresso, soli, come da noi la…
Vassi in Sanleo e discendesi in Noli, montasi su in Bismantova e ’n Cacume con esso i piè;…
dico con l’ale snelle e con le piume del gran disio, di retro a quel condotto che speranza…
Noi salavam per entro ’l sasso rotto, e d’ogne lato ne stringea lo stremo, e piedi e man…
Poi che noi fummo in su l’orlo suppremo de l’alta ripa, a la scoperta piaggia, «Maestro mio», diss’…
Ed elli a me: «Nessun tuo passo caggia; pur su al monte dietro a me acquista, fin che…
Lo sommo er’ alto che vincea la vista, e la costa superba più assai che da mezzo quadrante…
Io era lasso, quando cominciai: «O dolce padre, volgiti, e rimira com’ io rimango sol, se non restai».
«Figliuol mio», disse, «infin quivi ti tira», additandomi un balzo poco in sùe che da quel lato il…
Sì mi spronaron le parole sue, ch’i’ mi sforzai carpando appresso lui, tanto che ’l cinghio sotto i…
A seder ci ponemmo ivi ambedui vòlti a levante ond’ eravam saliti, che suole a riguardar giovare altrui.
Li occhi prima drizzai ai bassi liti; poscia li alzai al sole, e ammirava che da sinistra n’eravam…
Ben s’avvide il poeta ch’ïo stava stupido tutto al carro de la luce, ove tra noi e Aquilone…
Ond’ elli a me: «Se Castore e Poluce fossero in compagnia di quello specchio che sù e giù…
tu vedresti il Zodïaco rubecchio ancora a l’Orse più stretto rotare, se non uscisse fuor del cammin vecchio.
Come ciò sia, se ’l vuoi poter pensare, dentro raccolto, imagina Sïòn con questo monte in su la…
sì, ch’amendue hanno un solo orizzòn e diversi emisperi; onde la strada che mal non seppe carreggiar Fetòn,
vedrai come a costui convien che vada da l’un, quando a colui da l’altro fianco, se lo ’ntelletto…
«Certo, maestro mio,» diss’ io, «unquanco non vid’ io chiaro sì com’ io discerno là dove mio ingegno…
che ’l mezzo cerchio del moto superno, che si chiama Equatore in alcun’ arte, e che sempre riman…
per la ragion che di’, quinci si parte verso settentrïon, quanto li Ebrei vedevan lui verso la calda…
Ma se a te piace, volontier saprei quanto avemo ad andar; ché ’l poggio sale più che salir…
Ed elli a me: «Questa montagna è tale, che sempre al cominciar di sotto è grave; e quant’…
Però, quand’ ella ti parrà soave tanto, che sù andar ti fia leggero com’ a seconda giù andar…
allor sarai al fin d’esto sentiero; quivi di riposar l’affanno aspetta. Più non rispondo, e questo so per…
E com’ elli ebbe sua parola detta, una voce di presso sonò: «Forse che di sedere in pria…
Al suon di lei ciascun di noi si torse, e vedemmo a mancina un gran petrone, del qual…
Là ci traemmo; e ivi eran persone che si stavano a l’ombra dietro al sasso come l’uom per…
E un di lor, che mi sembiava lasso, sedeva e abbracciava le ginocchia, tenendo ’l viso giù tra…
«O dolce segnor mio», diss’ io, «adocchia colui che mostra sé più negligente che se pigrizia fosse sua…
Allor si volse a noi e puose mente, movendo ’l viso pur su per la coscia, e disse:…
Conobbi allor chi era, e quella angoscia che m’avacciava un poco ancor la lena, non m’impedì l’andare a…
ch’a lui fu’ giunto, alzò la testa a pena, dicendo: «Hai ben veduto come ’l sole da l’omero…
Li atti suoi pigri e le corte parole mosser le labbra mie un poco a riso; poi cominciai:…
di te omai; ma dimmi: perché assiso quiritto se’? attendi tu iscorta, o pur lo modo usato t’ha’…
Ed elli: «O frate, andar in sù che porta? ché non mi lascerebbe ire a’ martìri l’angel di…
Prima convien che tanto il ciel m’aggiri di fuor da essa, quanto fece in vita, per ch’io ’ndugiai…
se orazïone in prima non m’aita che surga sù di cuor che in grazia viva; l’altra che val,…
E già il poeta innanzi mi saliva, e dicea: «Vienne omai; vedi ch’è tocco meridïan dal sole e…
cuopre la notte già col piè Morrocco».
Purgatorio Canto V
Io era già da quell’ ombre partito, e seguitava l’orme del mio duca, quando di retro a me,…
una gridò: «Ve’ che non par che luca lo raggio da sinistra a quel di sotto, e come…
Li occhi rivolsi al suon di questo motto, e vidile guardar per maraviglia pur me, pur me, e…
«Perché l’animo tuo tanto s’impiglia», disse ’l maestro, «che l’andare allenti? che ti fa ciò che quivi si…
Vien dietro a me, e lascia dir le genti: sta come torre ferma, che non crolla già mai…
ché sempre l’omo in cui pensier rampolla sovra pensier, da sé dilunga il segno, perché la foga l’un…
Che potea io ridir, se non «Io vegno»? Dissilo, alquanto del color consperso che fa l’uom di perdon…
E ’ntanto per la costa di traverso venivan genti innanzi a noi un poco, cantando ‘Miserere’ a verso…
Quando s’accorser ch’i’ non dava loco per lo mio corpo al trapassar d’i raggi, mutar lor canto in…
e due di loro, in forma di messaggi, corsero incontr’ a noi e dimandarne: «Di vostra condizion fatene…
E ’l mio maestro: «Voi potete andarne e ritrarre a color che vi mandaro che ’l corpo di…
Se per veder la sua ombra restaro, com’ io avviso, assai è lor risposto: fàccianli onore, ed esser…
Vapori accesi non vid’ io sì tosto di prima notte mai fender sereno, né, sol calando, nuvole d’agosto,
che color non tornasser suso in meno; e, giunti là, con li altri a noi dier volta, come…
«Questa gente che preme a noi è molta, e vegnonti a pregar», disse ’l poeta: «però pur va,…
«O anima che vai per esser lieta con quelle membra con le quai nascesti», venian gridando, «un poco…
Guarda s’alcun di noi unqua vedesti, sì che di lui di là novella porti: deh, perché vai? deh,…
Noi fummo tutti già per forza morti, e peccatori infino a l’ultima ora; quivi lume del ciel ne…
sì che, pentendo e perdonando, fora di vita uscimmo a Dio pacificati, che del disio di sé veder…
E io: «Perché ne’ vostri visi guati, non riconosco alcun; ma s’a voi piace cosa ch’io possa, spiriti…
voi dite, e io farò per quella pace che, dietro a’ piedi di sì fatta guida, di mondo…
E uno incominciò: «Ciascun si fida del beneficio tuo sanza giurarlo, pur che ’l voler nonpossa non ricida.
Ond’ io, che solo innanzi a li altri parlo, ti priego, se mai vedi quel paese che siede…
che tu mi sie di tuoi prieghi cortese in Fano, sì che ben per me s’adori pur ch’i’…
Quindi fu’ io; ma li profondi fóri ond’ uscì ’l sangue in sul quale io sedea, fatti mi…
là dov’ io più sicuro esser credea: quel da Esti il fé far, che m’avea in ira assai…
Ma s’io fosse fuggito inver’ la Mira, quando fu’ sovragiunto ad Orïaco, ancor sarei di là dove si…
Corsi al palude, e le cannucce e ’l braco m’impigliar sì ch’i’ caddi; e lì vid’ io de…
Poi disse un altro: «Deh, se quel disio si compia che ti tragge a l’alto monte, con buona…
Io fui di Montefeltro, io son Bonconte; Giovanna o altri non ha di me cura; per ch’io vo…
E io a lui: «Qual forza o qual ventura ti travïò sì fuor di Campaldino, che non si…
«Oh!», rispuos’ elli, «a piè del Casentino traversa un’acqua c’ha nome l’Archiano, che sovra l’Ermo nasce in Apennino.
Là ’ve ’l vocabol suo diventa vano, arriva’ io forato ne la gola, fuggendo a piede e sanguinando…
Quivi perdei la vista e la parola; nel nome di Maria fini’, e quivi caddi, e rimase la…
Io dirò vero, e tu ’l ridì tra ’ vivi: l’angel di Dio mi prese, e quel d’inferno…
Tu te ne porti di costui l’etterno per una lagrimetta che ’l mi toglie; ma io farò de…
Ben sai come ne l’aere si raccoglie quell’ umido vapor che in acqua riede, tosto che sale dove…
Giunse quel mal voler che pur mal chiede con lo ’ntelletto, e mosse il fummo e ’l vento…
Indi la valle, come ’l dì fu spento, da Pratomagno al gran giogo coperse di nebbia; e ’l…
sì che ’l pregno aere in acqua si converse; la pioggia cadde, e a’ fossati venne di lei…
e come ai rivi grandi si convenne, ver’ lo fiume real tanto veloce si ruinò, che nulla la…
Lo corpo mio gelato in su la foce trovò l’Archian rubesto; e quel sospinse ne l’Arno, e sciolse…
ch’i’ fe’ di me quando ’l dolor mi vinse; voltòmmi per le ripe e per lo fondo, poi…
«Deh, quando tu sarai tornato al mondo e riposato de la lunga via», seguitò ’l terzo spirito al…
«ricorditi di me, che son la Pia; Siena mi fé, disfecemi Maremma: salsi colui che ’nnanellata pria
disposando m’avea con la sua gemma».
Purgatorio Canto VI
Quando si parte il gioco de la zara, colui che perde si riman dolente, repetendo le volte, e…
con l’altro se ne va tutta la gente; qual va dinanzi, e qual di dietro il prende, e…
el non s’arresta, e questo e quello intende; a cui porge la man, più non fa pressa; e…
Tal era io in quella turba spessa, volgendo a loro, e qua e là, la faccia, e promettendo…
Quiv’ era l’Aretin che da le braccia fiere di Ghin di Tacco ebbe la morte, e l’altro ch’annegò…
Quivi pregava con le mani sporte Federigo Novello, e quel da Pisa che fé parer lo buon Marzucco…
Vidi conte Orso e l’anima divisa dal corpo suo per astio e per inveggia, com’ e’ dicea, non…
Pier da la Broccia dico; e qui proveggia, mentr’ è di qua, la donna di Brabante, sì che…
Come libero fui da tutte quante quell’ ombre che pregar pur ch’altri prieghi, sì che s’avacci lor divenir…
io cominciai: «El par che tu mi nieghi, o luce mia, espresso in alcun testo che decreto del…
e questa gente prega pur di questo: sarebbe dunque loro speme vana, o non m’è ’l detto tuo…
Ed elli a me: «La mia scrittura è piana; e la speranza di costor non falla, se ben…
ché cima di giudicio non s’avvalla perché foco d’amor compia in un punto ciò che de’ sodisfar chi…
e là dov’ io fermai cotesto punto, non s’ammendava, per pregar, difetto, perché ’l priego da Dio era…
Veramente a così alto sospetto non ti fermar, se quella nol ti dice che lume fia tra ’l…
Non so se ’ntendi: io dico di Beatrice; tu la vedrai di sopra, in su la vetta di…
E io: «Segnore, andiamo a maggior fretta, ché già non m’affatico come dianzi, e vedi omai che ’l…
«Noi anderem con questo giorno innanzi», rispuose, «quanto più potremo omai; ma ’l fatto è d’altra forma che…
Prima che sie là sù, tornar vedrai colui che già si cuopre de la costa, sì che ’…
Ma vedi là un’anima che, posta sola soletta, inverso noi riguarda: quella ne ’nsegnerà la via più tosta».
Venimmo a lei: o anima lombarda, come ti stavi altera e disdegnosa e nel mover de li occhi…
Ella non ci dicëa alcuna cosa, ma lasciavane gir, solo sguardando a guisa di leon quando si posa.
Pur Virgilio si trasse a lei, pregando che ne mostrasse la miglior salita; e quella non rispuose al…
ma di nostro paese e de la vita ci ’nchiese; e ’l dolce duca incominciava «Mantüa . .…
surse ver’ lui del loco ove pria stava, dicendo: «O Mantoano, io son Sordello de la tua terra!»;…
Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!
Quell’ anima gentil fu così presta, sol per lo dolce suon de la sua terra, di fare al…
e ora in te non stanno sanza guerra li vivi tuoi, e l’un l’altro si rode di quei…
Cerca, misera, intorno da le prode le tue marine, e poi ti guarda in seno, s’alcuna parte in…
Che val perché ti racconciasse il freno Iustinïano, se la sella è vòta? Sanz’ esso fora la vergogna…
Ahi gente che dovresti esser devota, e lasciar seder Cesare in la sella, se bene intendi ciò che…
guarda come esta fiera è fatta fella per non esser corretta da li sproni, poi che ponesti mano…
O Alberto tedesco ch’abbandoni costei ch’è fatta indomita e selvaggia, e dovresti inforcar li suoi arcioni,
giusto giudicio da le stelle caggia sovra ’l tuo sangue, e sia novo e aperto, tal che ’l…
Ch’avete tu e ’l tuo padre sofferto, per cupidigia di costà distretti, che ’l giardin de lo ’mperio…
Vieni a veder Montecchi e Cappelletti, Monaldi e Filippeschi, uom sanza cura: color già tristi, e questi con…
Vien, crudel, vieni, e vedi la pressura d’i tuoi gentili, e cura lor magagne; e vedrai Santafior com’…
Vieni a veder la tua Roma che piagne vedova e sola, e dì e notte chiama: «Cesare mio,…
Vieni a veder la gente quanto s’ama! e se nulla di noi pietà ti move, a vergognar ti…
E se licito m’è, o sommo Giove che fosti in terra per noi crucifisso, son li giusti occhi…
O è preparazion che ne l’abisso del tuo consiglio fai per alcun bene in tutto de l’accorger nostro…
Ché le città d’Italia tutte piene son di tiranni, e un Marcel diventa ogne villan che parteggiando viene.
Fiorenza mia, ben puoi esser contenta di questa digression che non ti tocca, mercé del popol tuo che…
Molti han giustizia in cuore, e tardi scocca per non venir sanza consiglio a l’arco; ma il popol…
Molti rifiutan lo comune incarco; ma il popol tuo solicito risponde sanza chiamare, e grida: «I’ mi sobbarco!».
Or ti fa lieta, ché tu hai ben onde: tu ricca, tu con pace e tu con senno!…
Atene e Lacedemona, che fenno l’antiche leggi e furon sì civili, fecero al viver bene un picciol cenno
verso di te, che fai tanto sottili provedimenti, ch’a mezzo novembre non giugne quel che tu d’ottobre fili.
Quante volte, del tempo che rimembre, legge, moneta, officio e costume hai tu mutato, e rinovate membre!
E se ben ti ricordi e vedi lume, vedrai te somigliante a quella inferma che non può trovar…
ma con dar volta suo dolore scherma.
Purgatorio Canto VII
Poscia che l’accoglienze oneste e liete furo iterate tre e quattro volte, Sordel si trasse, e disse: «Voi,…
«Anzi che a questo monte fosser volte l’anime degne di salire a Dio, fur l’ossa mie per Ottavian…
Io son Virgilio; e per null’ altro rio lo ciel perdei che per non aver fé». Così rispuose…
Qual è colui che cosa innanzi sé sùbita vede ond’ e’ si maraviglia, che crede e non, dicendo…
tal parve quelli; e poi chinò le ciglia, e umilmente ritornò ver’ lui, e abbracciòl là ’ve ’l…
«O gloria di Latin», disse, «per cui mostrò ciò che potea la lingua nostra, o pregio etterno del…
qual merito o qual grazia mi ti mostra? S’io son d’udir le tue parole degno, dimmi se vien…
«Per tutt’ i cerchi del dolente regno», rispuose lui, «son io di qua venuto; virtù del ciel mi…
Non per far, ma per non fare ho perduto a veder l’alto Sol che tu disiri e che…
Luogo è là giù non tristo di martìri, ma di tenebre solo, ove i lamenti non suonan come…
Quivi sto io coi pargoli innocenti dai denti morsi de la morte avante che fosser da l’umana colpa…
quivi sto io con quei che le tre sante virtù non si vestiro, e sanza vizio conobber l’altre…
Ma se tu sai e puoi, alcuno indizio dà noi per che venir possiam più tosto là dove…
Rispuose: «Loco certo non c’è posto; licito m’è andar suso e intorno; per quanto ir posso, a guida…
Ma vedi già come dichina il giorno, e andar sù di notte non si puote; però è buon…
Anime sono a destra qua remote; se mi consenti, io ti merrò ad esse, e non sanza diletto…
«Com’ è ciò?», fu risposto. «Chi volesse salir di notte, fora elli impedito d’altrui, o non sarria ché…
E ’l buon Sordello in terra fregò ’l dito, dicendo: «Vedi? sola questa riga non varcheresti dopo ’l…
non però ch’altra cosa desse briga, che la notturna tenebra, ad ir suso; quella col nonpoder la voglia…
Ben si poria con lei tornare in giuso e passeggiar la costa intorno errando, mentre che l’orizzonte il…
Allora il mio segnor, quasi ammirando, «Menane», disse, «dunque là ’ve dici ch’aver si può diletto dimorando».
Poco allungati c’eravam di lici, quand’ io m’accorsi che ’l monte era scemo, a guisa che i vallon…
«Colà», disse quell’ ombra, «n’anderemo dove la costa face di sé grembo; e là il novo giorno attenderemo».
Tra erto e piano era un sentiero schembo, che ne condusse in fianco de la lacca, là dove…
Oro e argento fine, cocco e biacca, indaco, legno lucido e sereno, fresco smeraldo in l’ora che si…
da l’erba e da li fior, dentr’ a quel seno posti, ciascun saria di color vinto, come dal…
Non avea pur natura ivi dipinto, ma di soavità di mille odori vi facea uno incognito e indistinto.
‘Salve, Regina’ in sul verde e ’n su’ fiori quindi seder cantando anime vidi, che per la valle…
«Prima che ’l poco sole omai s’annidi», cominciò ’l Mantoan che ci avea vòlti, «tra color non vogliate…
Di questo balzo meglio li atti e ’ volti conoscerete voi di tutti quanti, che ne la lama…
Colui che più siede alto e fa sembianti d’aver negletto ciò che far dovea, e che non move…
Rodolfo imperador fu, che potea sanar le piaghe c’hanno Italia morta, sì che tardi per altri si ricrea.
L’altro che ne la vista lui conforta, resse la terra dove l’acqua nasce che Molta in Albia, e…
Ottacchero ebbe nome, e ne le fasce fu meglio assai che Vincislao suo figlio barbuto, cui lussuria e…
E quel nasetto che stretto a consiglio par con colui c’ha sì benigno aspetto, morì fuggendo e disfiorando…
guardate là come si batte il petto! L’altro vedete c’ha fatto a la guancia de la sua palma,…
Padre e suocero son del mal di Francia: sanno la vita sua viziata e lorda, e quindi viene…
Quel che par sì membruto e che s’accorda, cantando, con colui dal maschio naso, d’ogne valor portò cinta…
e se re dopo lui fosse rimaso lo giovanetto che retro a lui siede, ben andava il valor…
che non si puote dir de l’altre rede; Iacomo e Federigo hanno i reami; del retaggio miglior nessun…
Rade volte risurge per li rami l’umana probitate; e questo vole quei che la dà, perché da lui…
Anche al nasuto vanno mie parole non men ch’a l’altro, Pier, che con lui canta, onde Puglia e…
Tant’ è del seme suo minor la pianta, quanto, più che Beatrice e Margherita, Costanza di marito ancor…
Vedete il re de la semplice vita seder là solo, Arrigo d’Inghilterra: questi ha ne’ rami suoi migliore…
Quel che più basso tra costor s’atterra, guardando in suso, è Guiglielmo marchese, per cui e Alessandria e…
fa pianger Monferrato e Canavese».
Purgatorio Canto VIII
Era già l’ora che volge il disio ai navicanti e ’ntenerisce il core lo dì c’han detto ai…
e che lo novo peregrin d’amore punge, se ode squilla di lontano che paia il giorno pianger che…
quand’ io incominciai a render vano l’udire e a mirare una de l’alme surta, che l’ascoltar chiedea con…
Ella giunse e levò ambo le palme, ficcando li occhi verso l’orïente, come dicesse a Dio: ‘D’altro non…
‘Te lucis ante’ sì devotamente le uscìo di bocca e con sì dolci note, che fece me a…
e l’altre poi dolcemente e devote seguitar lei per tutto l’inno intero, avendo li occhi a le superne…
Aguzza qui, lettor, ben li occhi al vero, ché ’l velo è ora ben tanto sottile, certo che…
Io vidi quello essercito gentile tacito poscia riguardare in sùe, quasi aspettando, palido e umìle;
e vidi uscir de l’alto e scender giùe due angeli con due spade affocate, tronche e private de…
Verdi come fogliette pur mo nate erano in veste, che da verdi penne percosse traean dietro e ventilate.
L’un poco sovra noi a star si venne, e l’altro scese in l’opposita sponda, sì che la gente…
Ben discernëa in lor la testa bionda; ma ne la faccia l’occhio si smarria, come virtù ch’a troppo…
«Ambo vegnon del grembo di Maria», disse Sordello, «a guardia de la valle, per lo serpente che verrà…
Ond’ io, che non sapeva per qual calle, mi volsi intorno, e stretto m’accostai, tutto gelato, a le…
E Sordello anco: «Or avvalliamo omai tra le grandi ombre, e parleremo ad esse; grazïoso fia lor vedervi…
Solo tre passi credo ch’i’ scendesse, e fui di sotto, e vidi un che mirava pur me, come…
Temp’ era già che l’aere s’annerava, ma non sì che tra li occhi suoi e ’ miei non…
Ver’ me si fece, e io ver’ lui mi fei: giudice Nin gentil, quanto mi piacque quando ti…
Nullo bel salutar tra noi si tacque; poi dimandò: «Quant’ è che tu venisti a piè del monte…
«Oh!», diss’ io lui, «per entro i luoghi tristi venni stamane, e sono in prima vita, ancor che…
E come fu la mia risposta udita, Sordello ed elli in dietro si raccolse come gente di sùbito…
L’uno a Virgilio e l’altro a un si volse che sedea lì, gridando: «Sù, Currado! vieni a veder…
Poi, vòlto a me: «Per quel singular grado che tu dei a colui che sì nasconde lo suo…
quando sarai di là da le larghe onde, dì a Giovanna mia che per me chiami là dove…
Non credo che la sua madre più m’ami, poscia che trasmutò le bianche bende, le quai convien che,…
Per lei assai di lieve si comprende quanto in femmina foco d’amor dura, se l’occhio o ’l tatto…
Non le farà sì bella sepultura la vipera che Melanesi accampa, com’ avria fatto il gallo di Gallura».
Così dicea, segnato de la stampa, nel suo aspetto, di quel dritto zelo che misuratamente in core avvampa.
Li occhi miei ghiotti andavan pur al cielo, pur là dove le stelle son più tarde, sì come…
E ’l duca mio: «Figliuol, che là sù guarde?». E io a lui: «A quelle tre facelle di…
Ond’ elli a me: «Le quattro chiare stelle che vedevi staman, son di là basse, e queste son…
Com’ ei parlava, e Sordello a sé il trasse dicendo: «Vedi là ’l nostro avversaro»; e drizzò il…
Da quella parte onde non ha riparo la picciola vallea, era una biscia, forse qual diede ad Eva…
Tra l’erba e ’ fior venìa la mala striscia, volgendo ad ora ad or la testa, e ’l…
Io non vidi, e però dicer non posso, come mosser li astor celestïali; ma vidi bene e l’uno…
Sentendo fender l’aere a le verdi ali, fuggì ’l serpente, e li angeli dier volta, suso a le…
L’ombra che s’era al giudice raccolta quando chiamò, per tutto quello assalto punto non fu da me guardare…
«Se la lucerna che ti mena in alto truovi nel tuo arbitrio tanta cera quant’ è mestiere infino…
cominciò ella, «se novella vera di Val di Magra o di parte vicina sai, dillo a me, che…
Fui chiamato Currado Malaspina; non son l’antico, ma di lui discesi; a’ miei portai l’amor che qui raffina».
«Oh!», diss’ io lui, «per li vostri paesi già mai non fui; ma dove si dimora per tutta…
La fama che la vostra casa onora, grida i segnori e grida la contrada, sì che ne sa…
e io vi giuro, s’io di sopra vada, che vostra gente onrata non si sfregia del pregio de…
Uso e natura sì la privilegia, che, perché il capo reo il mondo torca, sola va dritta e…
Ed elli: «Or va; che ’l sol non si ricorca sette volte nel letto che ’l Montone con…
che cotesta cortese oppinïone ti fia chiavata in mezzo de la testa con maggior chiovi che d’altrui sermone,
se corso di giudicio non s’arresta».
Purgatorio Canto IX
La concubina di Titone antico già s’imbiancava al balco d’orïente, fuor de le braccia del suo dolce amico;
di gemme la sua fronte era lucente, poste in figura del freddo animale che con la coda percuote…
e la notte, de’ passi con che sale, fatti avea due nel loco ov’ eravamo, e ’l terzo…
quand’ io, che meco avea di quel d’Adamo, vinto dal sonno, in su l’erba inchinai là ’ve già…
Ne l’ora che comincia i tristi lai la rondinella presso a la mattina, forse a memoria de’ suo’…
e che la mente nostra, peregrina più da la carne e men da’ pensier presa, a le sue…
in sogno mi parea veder sospesa un’aguglia nel ciel con penne d’oro, con l’ali aperte e a calare…
ed esser mi parea là dove fuoro abbandonati i suoi da Ganimede, quando fu ratto al sommo consistoro.
Fra me pensava: ‘Forse questa fiede pur qui per uso, e forse d’altro loco disdegna di portarne suso…
Poi mi parea che, poi rotata un poco, terribil come folgor discendesse, e me rapisse suso infino al…
Ivi parea che ella e io ardesse; e sì lo ’ncendio imaginato cosse, che convenne che ’l sonno…
Non altrimenti Achille si riscosse, li occhi svegliati rivolgendo in giro e non sappiendo là dove si fosse,
quando la madre da Chirón a Schiro trafuggò lui dormendo in le sue braccia, là onde poi li…
che mi scoss’ io, sì come da la faccia mi fuggì ’l sonno, e diventa’ ismorto, come fa…
Dallato m’era solo il mio conforto, e ’l sole er’ alto già più che due ore, e ’l…
«Non aver tema», disse il mio segnore; «fatti sicur, ché noi semo a buon punto; non stringer, ma…
Tu se’ omai al purgatorio giunto: vedi là il balzo che ’l chiude dintorno; vedi l’entrata là ’ve…
Dianzi, ne l’alba che procede al giorno, quando l’anima tua dentro dormia, sovra li fiori ond’ è là…
venne una donna, e disse: “I’ son Lucia; lasciatemi pigliar costui che dorme; sì l’agevolerò per la sua…
Sordel rimase e l’altre genti forme; ella ti tolse, e come ’l dì fu chiaro, sen venne suso;…
Qui ti posò, ma pria mi dimostraro li occhi suoi belli quella intrata aperta; poi ella e ’l…
A guisa d’uom che ’n dubbio si raccerta e che muta in conforto sua paura, poi che la…
mi cambia’ io; e come sanza cura vide me ’l duca mio, su per lo balzo si mosse,…
Lettor, tu vedi ben com’ io innalzo la mia matera, e però con più arte non ti maravigliar…
Noi ci appressammo, ed eravamo in parte che là dove pareami prima rotto, pur come un fesso che…
vidi una porta, e tre gradi di sotto per gire ad essa, di color diversi, e un portier…
E come l’occhio più e più v’apersi, vidil seder sovra ’l grado sovrano, tal ne la faccia ch’io…
e una spada nuda avëa in mano, che reflettëa i raggi sì ver’ noi, ch’io drizzava spesso il…
«Dite costinci: che volete voi?», cominciò elli a dire, «ov’ è la scorta? Guardate che ’l venir sù…
«Donna del ciel, di queste cose accorta», rispuose ’l mio maestro a lui, «pur dianzi ne disse: “Andate…
«Ed ella i passi vostri in bene avanzi», ricominciò il cortese portinaio: «Venite dunque a’ nostri gradi innanzi».
Là ne venimmo; e lo scaglion primaio bianco marmo era sì pulito e terso, ch’io mi specchiai in…
Era il secondo tinto più che perso, d’una petrina ruvida e arsiccia, crepata per lo lungo e per…
Lo terzo, che di sopra s’ammassiccia, porfido mi parea, sì fiammeggiante come sangue che fuor di vena spiccia.
Sovra questo tenëa ambo le piante l’angel di Dio sedendo in su la soglia che mi sembiava pietra…
Per li tre gradi sù di buona voglia mi trasse il duca mio, dicendo: «Chiedi umilemente che ’l…
Divoto mi gittai a’ santi piedi; misericordia chiesi e ch’el m’aprisse, ma tre volte nel petto pria mi…
Sette P ne la fronte mi descrisse col punton de la spada, e «Fa che lavi, quando se’…
Cenere, o terra che secca si cavi, d’un color fora col suo vestimento; e di sotto da quel…
L’una era d’oro e l’altra era d’argento; pria con la bianca e poscia con la gialla fece a…
«Quandunque l’una d’este chiavi falla, che non si volga dritta per la toppa», diss’ elli a noi, «non…
Più cara è l’una; ma l’altra vuol troppa d’arte e d’ingegno avanti che diserri, perch’ ella è quella…
Da Pier le tegno; e dissemi ch’i’ erri anzi ad aprir ch’a tenerla serrata, pur che la gente…
Poi pinse l’uscio a la porta sacrata, dicendo: «Intrate; ma facciovi accorti che di fuor torna chi ’n…
E quando fuor ne’ cardini distorti li spigoli di quella regge sacra, che di metallo son sonanti e…
non rugghiò sì né si mostrò sì acra Tarpëa, come tolto le fu il buono Metello, per che…
Io mi rivolsi attento al primo tuono, e ‘Te Deum laudamus’ mi parea udire in voce mista al…
Tale imagine a punto mi rendea ciò ch’io udiva, qual prender si suole quando a cantar con organi…
ch’or sì or no s’intendon le parole.
Purgatorio Canto X
Poi fummo dentro al soglio de la porta che ’l mal amor de l’anime disusa, perché fa parer…
sonando la senti’ esser richiusa; e s’io avesse li occhi vòlti ad essa, qual fora stata al fallo…
Noi salavam per una pietra fessa, che si moveva e d’una e d’altra parte, sì come l’onda che…
«Qui si conviene usare un poco d’arte», cominciò ’l duca mio, «in accostarsi or quinci, or quindi al…
E questo fece i nostri passi scarsi, tanto che pria lo scemo de la luna rigiunse al letto…
che noi fossimo fuor di quella cruna; ma quando fummo liberi e aperti sù dove il monte in…
ïo stancato e amendue incerti di nostra via, restammo in su un piano solingo più che strade per…
Da la sua sponda, ove confina il vano, al piè de l’alta ripa che pur sale, misurrebbe in…
e quanto l’occhio mio potea trar d’ale, or dal sinistro e or dal destro fianco, questa cornice mi…
Là sù non eran mossi i piè nostri anco, quand’ io conobbi quella ripa intorno che dritto di…
esser di marmo candido e addorno d’intagli sì, che non pur Policleto, ma la natura lì avrebbe scorno.
L’angel che venne in terra col decreto de la molt’ anni lagrimata pace, ch’aperse il ciel del suo…
dinanzi a noi pareva sì verace quivi intagliato in un atto soave, che non sembiava imagine che tace.
Giurato si saria ch’el dicesse ‘Ave!’; perché iv’ era imaginata quella ch’ad aprir l’alto amor volse la chiave;
e avea in atto impressa esta favella ‘Ecce ancilla Deï’, propriamente come figura in cera si suggella.
«Non tener pur ad un loco la mente», disse ’l dolce maestro, che m’avea da quella parte onde…
Per ch’i’ mi mossi col viso, e vedea di retro da Maria, da quella costa onde m’era colui…
un’altra storia ne la roccia imposta; per ch’io varcai Virgilio, e fe’mi presso, acciò che fosse a li…
Era intagliato lì nel marmo stesso lo carro e ’ buoi, traendo l’arca santa, per che si teme…
Dinanzi parea gente; e tutta quanta, partita in sette cori, a’ due mie’ sensi faceva dir l’un ‘No’,…
Similemente al fummo de li ’ncensi che v’era imaginato, li occhi e ’l naso e al sì e…
Lì precedeva al benedetto vaso, trescando alzato, l’umile salmista, e più e men che re era in quel…
Di contra, effigïata ad una vista d’un gran palazzo, Micòl ammirava sì come donna dispettosa e trista.
I’ mossi i piè del loco dov’ io stava, per avvisar da presso un’altra istoria, che di dietro…
Quiv’ era storïata l’alta gloria del roman principato, il cui valore mosse Gregorio a la sua gran vittoria;
i’ dico di Traiano imperadore; e una vedovella li era al freno, di lagrime atteggiata e di dolore.
Intorno a lui parea calcato e pieno di cavalieri, e l’aguglie ne l’oro sovr’ essi in vista al…
La miserella intra tutti costoro pareva dir: «Segnor, fammi vendetta di mio figliuol ch’è morto, ond’ io m’accoro»;
ed elli a lei rispondere: «Or aspetta tanto ch’i’ torni»; e quella: «Segnor mio», come persona in cui…
«se tu non torni?»; ed ei: «Chi fia dov’ io, la ti farà»; ed ella: «L’altrui bene a…
ond’ elli: «Or ti conforta; ch’ei convene ch’i’ solva il mio dovere anzi ch’i’ mova: giustizia vuole e…
Colui che mai non vide cosa nova produsse esto visibile parlare, novello a noi perché qui non si…
Mentr’ io mi dilettava di guardare l’imagini di tante umilitadi, e per lo fabbro loro a veder care,
«Ecco di qua, ma fanno i passi radi», mormorava il poeta, «molte genti: questi ne ’nvïeranno a li…
Li occhi miei, ch’a mirare eran contenti per veder novitadi ond’ e’ son vaghi, volgendosi ver’ lui non…
Non vo’ però, lettor, che tu ti smaghi di buon proponimento per udire come Dio vuol che ’l…
Non attender la forma del martìre: pensa la succession; pensa ch’al peggio oltre la gran sentenza non può…
Io cominciai: «Maestro, quel ch’io veggio muovere a noi, non mi sembian persone, e non so che, sì…
Ed elli a me: «La grave condizione di lor tormento a terra li rannicchia, sì che ’ miei…
Ma guarda fiso là, e disviticchia col viso quel che vien sotto a quei sassi: già scorger puoi…
O superbi cristian, miseri lassi, che, de la vista de la mente infermi, fidanza avete ne’ retrosi passi,
non v’accorgete voi che noi siam vermi nati a formar l’angelica farfalla, che vola a la giustizia sanza…
Di che l’animo vostro in alto galla, poi siete quasi antomata in difetto, sì come vermo in cui…
Come per sostentar solaio o tetto, per mensola talvolta una figura si vede giugner le ginocchia al petto,
la qual fa del non ver vera rancura nascere ’n chi la vede; così fatti vid’ io color,…
Vero è che più e meno eran contratti secondo ch’avien più e meno a dosso; e qual più…
piangendo parea dicer: ‘Più non posso’.
Purgatorio Canto XI
«O Padre nostro, che ne’ cieli stai, non circunscritto, ma per più amore ch’ai primi effetti di là…
laudato sia ’l tuo nome e ’l tuo valore da ogne creatura, com’ è degno di render grazie…
Vegna ver’ noi la pace del tuo regno, ché noi ad essa non potem da noi, s’ella non…
Come del suo voler li angeli tuoi fan sacrificio a te, cantando osanna, così facciano li uomini de’…
Dà oggi a noi la cotidiana manna, sanza la qual per questo aspro diserto a retro va chi…
E come noi lo mal ch’avem sofferto perdoniamo a ciascuno, e tu perdona benigno, e non guardar lo…
Nostra virtù che di legger s’adona, non spermentar con l’antico avversaro, ma libera da lui che sì la…
Quest’ ultima preghiera, segnor caro, già non si fa per noi, ché non bisogna, ma per color che…
Così a sé e noi buona ramogna quell’ ombre orando, andavan sotto ’l pondo, simile a quel che…
disparmente angosciate tutte a tondo e lasse su per la prima cornice, purgando la caligine del mondo.
Se di là sempre ben per noi si dice, di qua che dire e far per lor si…
Ben si de’ loro atar lavar le note che portar quinci, sì che, mondi e lievi, possano uscire…
«Deh, se giustizia e pietà vi disgrievi tosto, sì che possiate muover l’ala, che secondo il disio vostro…
mostrate da qual mano inver’ la scala si va più corto; e se c’è più d’un varco, quel…
ché questi che vien meco, per lo ’ncarco de la carne d’Adamo onde si veste, al montar sù,…
Le lor parole, che rendero a queste che dette avea colui cu’ io seguiva, non fur da cui…
ma fu detto: «A man destra per la riva con noi venite, e troverete il passo possibile a…
E s’io non fossi impedito dal sasso che la cervice mia superba doma, onde portar convienmi il viso…
cotesti, ch’ancor vive e non si noma, guardere’ io, per veder s’i’ ’l conosco, e per farlo pietoso…
Io fui latino e nato d’un gran Tosco: Guiglielmo Aldobrandesco fu mio padre; non so se ’l nome…
L’antico sangue e l’opere leggiadre d’i miei maggior mi fer sì arrogante, che, non pensando a la comune…
ogn’ uomo ebbi in despetto tanto avante, ch’io ne mori’, come i Sanesi sanno, e sallo in Campagnatico…
Io sono Omberto; e non pur a me danno superbia fa, ché tutti miei consorti ha ella tratti…
E qui convien ch’io questo peso porti per lei, tanto che a Dio si sodisfaccia, poi ch’io nol…
Ascoltando chinai in giù la faccia; e un di lor, non questi che parlava, si torse sotto il…
e videmi e conobbemi e chiamava, tenendo li occhi con fatica fisi a me che tutto chin con…
«Oh!», diss’ io lui, «non se’ tu Oderisi, l’onor d’Agobbio e l’onor di quell’ arte ch’alluminar chiamata è…
«Frate», diss’ elli, «più ridon le carte che pennelleggia Franco Bolognese; l’onore è tutto or suo, e mio…
Ben non sare’ io stato sì cortese mentre ch’io vissi, per lo gran disio de l’eccellenza ove mio…
Di tal superbia qui si paga il fio; e ancor non sarei qui, se non fosse che, possendo…
Oh vana gloria de l’umane posse! com’ poco verde in su la cima dura, se non è giunta…
Credette Cimabue ne la pittura tener lo campo, e ora ha Giotto il grido, sì che la fama…
Così ha tolto l’uno a l’altro Guido la gloria de la lingua; e forse è nato chi l’uno…
Non è il mondan romore altro ch’un fiato di vento, ch’or vien quinci e or vien quindi, e…
Che voce avrai tu più, se vecchia scindi da te la carne, che se fossi morto anzi che…
pria che passin mill’ anni? ch’è più corto spazio a l’etterno, ch’un muover di ciglia al cerchio che…
Colui che del cammin sì poco piglia dinanzi a me, Toscana sonò tutta; e ora a pena in…
ond’ era sire quando fu distrutta la rabbia fiorentina, che superba fu a quel tempo sì com’ ora…
La vostra nominanza è color d’erba, che viene e va, e quei la discolora per cui ella esce…
E io a lui: «Tuo vero dir m’incora bona umiltà, e gran tumor m’appiani; ma chi è quei…
«Quelli è», rispuose, «Provenzan Salvani; ed è qui perché fu presuntüoso a recar Siena tutta a le sue…
Ito è così e va, sanza riposo, poi che morì; cotal moneta rende a sodisfar chi è di…
E io: «Se quello spirito ch’attende, pria che si penta, l’orlo de la vita, qua giù dimora e…
se buona orazïon lui non aita, prima che passi tempo quanto visse, come fu la venuta lui largita?».
«Quando vivea più glorïoso», disse, «liberamente nel Campo di Siena, ogne vergogna diposta, s’affisse;
e lì, per trar l’amico suo di pena, ch’e’ sostenea ne la prigion di Carlo, si condusse a…
Più non dirò, e scuro so che parlo; ma poco tempo andrà, che ’ tuoi vicini faranno sì…
Quest’ opera li tolse quei confini».
Purgatorio Canto XII
Di pari, come buoi che vanno a giogo, m’andava io con quell’ anima carca, fin che ’l sofferse…
Ma quando disse: «Lascia lui e varca; ché qui è buono con l’ali e coi remi, quantunque può,…
dritto sì come andar vuolsi rife’mi con la persona, avvegna che i pensieri mi rimanessero e chinati e…
Io m’era mosso, e seguia volontieri del mio maestro i passi, e amendue già mostravam com’ eravam leggeri;
ed el mi disse: «Volgi li occhi in giùe: buon ti sarà, per tranquillar la via, veder lo…
Come, perché di lor memoria sia, sovra i sepolti le tombe terragne portan segnato quel ch’elli eran pria,
onde lì molte volte si ripiagne per la puntura de la rimembranza, che solo a’ pïi dà de…
sì vid’ io lì, ma di miglior sembianza secondo l’artificio, figurato quanto per via di fuor del monte…
Vedea colui che fu nobil creato più ch’altra creatura, giù dal cielo folgoreggiando scender, da l’un lato.
Vedëa Brïareo fitto dal telo celestïal giacer, da l’altra parte, grave a la terra per lo mortal gelo.
Vedea Timbreo, vedea Pallade e Marte, armati ancora, intorno al padre loro, mirar le membra d’i Giganti sparte.
Vedea Nembròt a piè del gran lavoro quasi smarrito, e riguardar le genti che ’n Sennaàr con lui…
O Nïobè, con che occhi dolenti vedea io te segnata in su la strada, tra sette e sette…
O Saùl, come in su la propria spada quivi parevi morto in Gelboè, che poi non sentì pioggia…
O folle Aragne, sì vedea io te già mezza ragna, trista in su li stracci de l’opera che…
O Roboàm, già non par che minacci quivi ’l tuo segno; ma pien di spavento nel porta un…
Mostrava ancor lo duro pavimento come Almeon a sua madre fé caro parer lo sventurato addornamento.
Mostrava come i figli si gittaro sovra Sennacherìb dentro dal tempio, e come, morto lui, quivi il lasciaro.
Mostrava la ruina e ’l crudo scempio che fé Tamiri, quando disse a Ciro: «Sangue sitisti, e io…
Mostrava come in rotta si fuggiro li Assiri, poi che fu morto Oloferne, e anche le reliquie del…
Vedeva Troia in cenere e in caverne; o Ilïón, come te basso e vile mostrava il segno che…
Qual di pennel fu maestro o di stile che ritraesse l’ombre e ’ tratti ch’ivi mirar farieno uno…
Morti li morti e i vivi parean vivi: non vide mei di me chi vide il vero, quant’…
Or superbite, e via col viso altero, figliuoli d’Eva, e non chinate il volto sì che veggiate il…
Più era già per noi del monte vòlto e del cammin del sole assai più speso che non…
quando colui che sempre innanzi atteso andava, cominciò: «Drizza la testa; non è più tempo di gir sì…
Vedi colà un angel che s’appresta per venir verso noi; vedi che torna dal servigio del dì l’ancella…
Di reverenza il viso e li atti addorna, sì che i diletti lo ’nvïarci in suso; pensa che…
Io era ben del suo ammonir uso pur di non perder tempo, sì che ’n quella materia non…
A noi venìa la creatura bella, biancovestito e ne la faccia quale par tremolando mattutina stella.
Le braccia aperse, e indi aperse l’ale; disse: «Venite: qui son presso i gradi, e agevolemente omai si…
A questo invito vegnon molto radi: o gente umana, per volar sù nata, perché a poco vento così…
Menocci ove la roccia era tagliata; quivi mi batté l’ali per la fronte; poi mi promise sicura l’andata.
Come a man destra, per salire al monte dove siede la chiesa che soggioga la ben guidata sopra…
si rompe del montar l’ardita foga per le scalee che si fero ad etade ch’era sicuro il quaderno…
così s’allenta la ripa che cade quivi ben ratta da l’altro girone; ma quinci e quindi l’alta pietra…
Noi volgendo ivi le nostre persone, ‘Beati pauperes spiritu!’ voci cantaron sì, che nol diria sermone.
Ahi quanto son diverse quelle foci da l’infernali! ché quivi per canti s’entra, e là giù per lamenti…
Già montavam su per li scaglion santi, ed esser mi parea troppo più lieve che per lo pian…
Ond’ io: «Maestro, dì, qual cosa greve levata s’è da me, che nulla quasi per me fatica, andando,…
Rispuose: «Quando i P che son rimasi ancor nel volto tuo presso che stinti, saranno, com’ è l’un,…
fier li tuoi piè dal buon voler sì vinti, che non pur non fatica sentiranno, ma fia diletto…
Allor fec’ io come color che vanno con cosa in capo non da lor saputa, se non che…
per che la mano ad accertar s’aiuta, e cerca e truova e quello officio adempie che non si…
e con le dita de la destra scempie trovai pur sei le lettere che ’ncise quel da le…
a che guardando, il mio duca sorrise.
Purgatorio Canto XIII
Noi eravamo al sommo de la scala, dove secondamente si risega lo monte che salendo altrui dismala.
Ivi così una cornice lega dintorno il poggio, come la primaia; se non che l’arco suo più tosto…
Ombra non lì è né segno che si paia: parsi la ripa e parsi la via schietta col…
«Se qui per dimandar gente s’aspetta», ragionava il poeta, «io temo forse che troppo avrà d’indugio nostra eletta».
Poi fisamente al sole li occhi porse; fece del destro lato a muover centro, e la sinistra parte…
«O dolce lume a cui fidanza i’ entro per lo novo cammin, tu ne conduci», dicea, «come condur…
Tu scaldi il mondo, tu sovr’ esso luci; s’altra ragione in contrario non ponta, esser dien sempre li…
Quanto di qua per un migliaio si conta, tanto di là eravam noi già iti, con poco tempo,…
e verso noi volar furon sentiti, non però visti, spiriti parlando a la mensa d’amor cortesi inviti.
La prima voce che passò volando ‘Vinum non habent’ altamente disse, e dietro a noi l’andò reïterando.
E prima che del tutto non si udisse per allungarsi, un’altra ‘I’ sono Oreste’ passò gridando, e anco…
«Oh!», diss’ io, «padre, che voci son queste?». E com’ io domandai, ecco la terza dicendo: ‘Amate da…
E ’l buon maestro: «Questo cinghio sferza la colpa de la invidia, e però sono tratte d’amor le…
Lo fren vuol esser del contrario suono; credo che l’udirai, per mio avviso, prima che giunghi al passo…
Ma ficca li occhi per l’aere ben fiso, e vedrai gente innanzi a noi sedersi, e ciascun è…
Allora più che prima li occhi apersi; guarda’mi innanzi, e vidi ombre con manti al color de la…
E poi che fummo un poco più avanti, udia gridar: ‘Maria, òra per noi’: gridar ‘Michele’ e ‘Pietro’…
Non credo che per terra vada ancoi omo sì duro, che non fosse punto per compassion di quel…
ché, quando fui sì presso di lor giunto, che li atti loro a me venivan certi, per li…
Di vil ciliccio mi parean coperti, e l’un sofferia l’altro con la spalla, e tutti da la ripa…
Così li ciechi a cui la roba falla, stanno a’ perdoni a chieder lor bisogna, e l’uno il…
perché ’n altrui pietà tosto si pogna, non pur per lo sonar de le parole, ma per la…
E come a li orbi non approda il sole, così a l’ombre quivi, ond’ io parlo ora, luce…
ché a tutti un fil di ferro i cigli fóra e cusce sì, come a sparvier selvaggio si…
A me pareva, andando, fare oltraggio, veggendo altrui, non essendo veduto: per ch’io mi volsi al mio consiglio…
Ben sapev’ ei che volea dir lo muto; e però non attese mia dimanda, ma disse: «Parla, e…
Virgilio mi venìa da quella banda de la cornice onde cader si puote, perché da nulla sponda s’inghirlanda;
da l’altra parte m’eran le divote ombre, che per l’orribile costura premevan sì, che bagnavan le gote.
Volsimi a loro e: «O gente sicura», incominciai, «di veder l’alto lume che ’l disio vostro solo ha…
se tosto grazia resolva le schiume di vostra coscïenza sì che chiaro per essa scenda de la mente…
ditemi, ché mi fia grazioso e caro, s’anima è qui tra voi che sia latina; e forse lei…
«O frate mio, ciascuna è cittadina d’una vera città; ma tu vuo’ dire che vivesse in Italia peregrina».
Questo mi parve per risposta udire più innanzi alquanto che là dov’ io stava, ond’ io mi feci…
Tra l’altre vidi un’ombra ch’aspettava in vista; e se volesse alcun dir ‘Come?’, lo mento a guisa d’orbo…
«Spirto», diss’ io, «che per salir ti dome, se tu se’ quelli che mi rispondesti, fammiti conto o…
«Io fui sanese», rispuose, «e con questi altri rimendo qui la vita ria, lagrimando a colui che sé…
Savia non fui, avvegna che Sapìa fossi chiamata, e fui de li altrui danni più lieta assai che…
E perché tu non creda ch’io t’inganni, odi s’i’ fui, com’ io ti dico, folle, già discendendo l’arco…
Eran li cittadin miei presso a Colle in campo giunti co’ loro avversari, e io pregava Iddio di…
Rotti fuor quivi e vòlti ne li amari passi di fuga; e veggendo la caccia, letizia presi a…
tanto ch’io volsi in sù l’ardita faccia, gridando a Dio: “Omai più non ti temo!”, come fé ’l…
Pace volli con Dio in su lo stremo de la mia vita; e ancor non sarebbe lo mio…
se ciò non fosse, ch’a memoria m’ebbe Pier Pettinaio in sue sante orazioni, a cui di me per…
Ma tu chi se’, che nostre condizioni vai dimandando, e porti li occhi sciolti, sì com’ io credo,…
«Li occhi», diss’ io, «mi fieno ancor qui tolti, ma picciol tempo, ché poca è l’offesa fatta per…
Troppa è più la paura ond’ è sospesa l’anima mia del tormento di sotto, che già lo ’ncarco…
Ed ella a me: «Chi t’ha dunque condotto qua sù tra noi, se giù ritornar credi?». E io:…
E vivo sono; e però mi richiedi, spirito eletto, se tu vuo’ ch’i’ mova di là per te…
«Oh, questa è a udir sì cosa nuova», rispuose, «che gran segno è che Dio t’ami; però col…
E cheggioti, per quel che tu più brami, se mai calchi la terra di Toscana, che a’ miei…
Tu li vedrai tra quella gente vana che spera in Talamone, e perderagli più di speranza ch’a trovar…
ma più vi perderanno li ammiragli».
Purgatorio Canto XIV
«Chi è costui che ’l nostro monte cerchia prima che morte li abbia dato il volo, e apre…
«Non so chi sia, ma so ch’e’ non è solo; domandal tu che più li t’avvicini, e dolcemente,…
Così due spirti, l’uno a l’altro chini, ragionavan di me ivi a man dritta; poi fer li visi,…
e disse l’uno: «O anima che fitta nel corpo ancora inver’ lo ciel ten vai, per carità ne…
onde vieni e chi se’; ché tu ne fai tanto maravigliar de la tua grazia, quanto vuol cosa…
E io: «Per mezza Toscana si spazia un fiumicel che nasce in Falterona, e cento miglia di corso…
Di sovr’ esso rech’ io questa persona: dirvi ch’i’ sia, saria parlare indarno, ché ’l nome mio ancor…
«Se ben lo ’ntendimento tuo accarno con lo ’ntelletto», allora mi rispuose quei che diceva pria, «tu parli…
E l’altro disse lui: «Perché nascose questi il vocabol di quella riviera, pur com’ om fa de l’orribili…
E l’ombra che di ciò domandata era, si sdebitò così: «Non so; ma degno ben è che ’l…
ché dal principio suo, ov’ è sì pregno l’alpestro monte ond’ è tronco Peloro, che ’n pochi luoghi…
infin là ’ve si rende per ristoro di quel che ’l ciel de la marina asciuga, ond’ hanno…
vertù così per nimica si fuga da tutti come biscia, o per sventura del luogo, o per mal…
ond’ hanno sì mutata lor natura li abitator de la misera valle, che par che Circe li avesse…
Tra brutti porci, più degni di galle che d’altro cibo fatto in uman uso, dirizza prima il suo…
Botoli trova poi, venendo giuso, ringhiosi più che non chiede lor possa, e da lor disdegnosa torce il…
Vassi caggendo; e quant’ ella più ’ngrossa, tanto più trova di can farsi lupi la maladetta e sventurata…
Discesa poi per più pelaghi cupi, trova le volpi sì piene di froda, che non temono ingegno che…
Né lascerò di dir perch’ altri m’oda; e buon sarà costui, s’ancor s’ammenta di ciò che vero spirto…
Io veggio tuo nepote che diventa cacciator di quei lupi in su la riva del fiero fiume, e…
Vende la carne loro essendo viva; poscia li ancide come antica belva; molti di vita e sé di…
Sanguinoso esce de la trista selva; lasciala tal, che di qui a mille anni ne lo stato primaio…
Com’ a l’annunzio di dogliosi danni si turba il viso di colui ch’ascolta, da qual che parte il…
così vid’ io l’altr’ anima, che volta stava a udir, turbarsi e farsi trista, poi ch’ebbe la parola…
Lo dir de l’una e de l’altra la vista mi fer voglioso di saper lor nomi, e dimanda…
per che lo spirto che di pria parlòmi ricominciò: «Tu vuo’ ch’io mi deduca nel fare a te…
Ma da che Dio in te vuol che traluca tanto sua grazia, non ti sarò scarso; però sappi…
Fu il sangue mio d’invidia sì rïarso, che se veduto avesse uom farsi lieto, visto m’avresti di livore…
Di mia semente cotal paglia mieto; o gente umana, perché poni ’l core là ’v’ è mestier di…
Questi è Rinier; questi è ’l pregio e l’onore de la casa da Calboli, ove nullo fatto s’è…
E non pur lo suo sangue è fatto brullo, tra ’l Po e ’l monte e la marina…
ché dentro a questi termini è ripieno di venenosi sterpi, sì che tardi per coltivare omai verrebber meno.
Ov’ è ’l buon Lizio e Arrigo Mainardi? Pier Traversaro e Guido di Carpigna? Oh Romagnuoli tornati in…
Quando in Bologna un Fabbro si ralligna? quando in Faenza un Bernardin di Fosco, verga gentil di picciola…
Non ti maravigliar s’io piango, Tosco, quando rimembro, con Guido da Prata, Ugolin d’Azzo che vivette nosco,
Federigo Tignoso e sua brigata, la casa Traversara e li Anastagi (e l’una gente e l’altra è diretata),
le donne e ’ cavalier, li affanni e li agi che ne ’nvogliava amore e cortesia là dove…
O Bretinoro, ché non fuggi via, poi che gita se n’è la tua famiglia e molta gente per…
Ben fa Bagnacaval, che non rifiglia; e mal fa Castrocaro, e peggio Conio, che di figliar tai conti…
Ben faranno i Pagan, da che ’l demonio lor sen girà; ma non però che puro già mai…
O Ugolin de’ Fantolin, sicuro è ’l nome tuo, da che più non s’aspetta chi far lo possa,…
Ma va via, Tosco, omai; ch’or mi diletta troppo di pianger più che di parlare, sì m’ha nostra…
Noi sapavam che quell’ anime care ci sentivano andar; però, tacendo, facëan noi del cammin confidare.
Poi fummo fatti soli procedendo, folgore parve quando l’aere fende, voce che giunse di contra dicendo:
‘Anciderammi qualunque m’apprende’; e fuggì come tuon che si dilegua, se sùbito la nuvola scoscende.
Come da lei l’udir nostro ebbe triegua, ed ecco l’altra con sì gran fracasso, che somigliò tonar che…
«Io sono Aglauro che divenni sasso»; e allor, per ristrignermi al poeta, in destro feci, e non innanzi,…
Già era l’aura d’ogne parte queta; ed el mi disse: «Quel fu ’l duro camo che dovria l’uom…
Ma voi prendete l’esca, sì che l’amo de l’antico avversaro a sé vi tira; e però poco val…
Chiamavi ’l cielo e ’ntorno vi si gira, mostrandovi le sue bellezze etterne, e l’occhio vostro pur a…
onde vi batte chi tutto discerne».
Purgatorio Canto XV
Quanto tra l’ultimar de l’ora terza e ’l principio del dì par de la spera che sempre a…
tanto pareva già inver’ la sera essere al sol del suo corso rimaso; vespero là, e qui mezza…
E i raggi ne ferien per mezzo ’l naso, perché per noi girato era sì ’l monte, che…
quand’ io senti’ a me gravar la fronte a lo splendore assai più che di prima, e stupor…
ond’ io levai le mani inver’ la cima de le mie ciglia, e fecimi ’l solecchio, che del…
Come quando da l’acqua o da lo specchio salta lo raggio a l’opposita parte, salendo su per lo…
a quel che scende, e tanto si diparte dal cader de la pietra in igual tratta, sì come…
così mi parve da luce rifratta quivi dinanzi a me esser percosso; per che a fuggir la mia…
«Che è quel, dolce padre, a che non posso schermar lo viso tanto che mi vaglia», diss’ io,…
«Non ti maravigliar s’ancor t’abbaglia la famiglia del cielo», a me rispuose: «messo è che viene ad invitar…
Tosto sarà ch’a veder queste cose non ti fia grave, ma fieti diletto quanto natura a sentir ti…
Poi giunti fummo a l’angel benedetto, con lieta voce disse: «Intrate quinci ad un scaleo vie men che…
Noi montavam, già partiti di linci, e ‘Beati misericordes!’ fue cantato retro, e ‘Godi tu che vinci!’.
Lo mio maestro e io soli amendue suso andavamo; e io pensai, andando, prode acquistar ne le parole…
e dirizza’mi a lui sì dimandando: «Che volse dir lo spirto di Romagna, e ‘divieto’ e ‘consorte’ menzionando?».
Per ch’elli a me: «Di sua maggior magagna conosce il danno; e però non s’ammiri se ne riprende…
Perché s’appuntano i vostri disiri dove per compagnia parte si scema, invidia move il mantaco a’ sospiri.
Ma se l’amor de la spera supprema torcesse in suso il disiderio vostro, non vi sarebbe al petto…
ché, per quanti si dice più lì ‘nostro’, tanto possiede più di ben ciascuno, e più di caritate…
«Io son d’esser contento più digiuno», diss’ io, «che se mi fosse pria taciuto, e più di dubbio…
Com’ esser puote ch’un ben, distributo in più posseditor, faccia più ricchi di sé che se da pochi…
Ed elli a me: «Però che tu rificchi la mente pur a le cose terrene, di vera luce…
Quello infinito e ineffabil bene che là sù è, così corre ad amore com’ a lucido corpo raggio…
Tanto si dà quanto trova d’ardore; sì che, quantunque carità si stende, cresce sovr’ essa l’etterno valore.
E quanta gente più là sù s’intende, più v’è da bene amare, e più vi s’ama, e come…
E se la mia ragion non ti disfama, vedrai Beatrice, ed ella pienamente ti torrà questa e ciascun’…
Procaccia pur che tosto sieno spente, come son già le due, le cinque piaghe, che si richiudon per…
Com’ io voleva dicer ‘Tu m’appaghe’, vidimi giunto in su l’altro girone, sì che tacer mi fer le…
Ivi mi parve in una visïone estatica di sùbito esser tratto, e vedere in un tempio più persone;
e una donna, in su l’entrar, con atto dolce di madre dicer: «Figliuol mio, perché hai tu così…
Ecco, dolenti, lo tuo padre e io ti cercavamo». E come qui si tacque, ciò che pareva prima,…
Indi m’apparve un’altra con quell’ acque giù per le gote che ’l dolor distilla quando di gran dispetto…
e dir: «Se tu se’ sire de la villa del cui nome ne’ dèi fu tanta lite, e…
vendica te di quelle braccia ardite ch’abbracciar nostra figlia, o Pisistràto». E ’l segnor mi parea, benigno e…
risponder lei con viso temperato: «Che farem noi a chi mal ne disira, se quei che ci ama…
Poi vidi genti accese in foco d’ira con pietre un giovinetto ancider, forte gridando a sé pur: «Martira,…
E lui vedea chinarsi, per la morte che l’aggravava già, inver’ la terra, ma de li occhi facea…
orando a l’alto Sire, in tanta guerra, che perdonasse a’ suoi persecutori, con quello aspetto che pietà diserra.
Quando l’anima mia tornò di fori a le cose che son fuor di lei vere, io riconobbi i…
Lo duca mio, che mi potea vedere far sì com’ om che dal sonno si slega, disse: «Che…
ma se’ venuto più che mezza lega velando li occhi e con le gambe avvolte, a guisa di…
«O dolce padre mio, se tu m’ascolte, io ti dirò», diss’ io, «ciò che m’apparve quando le gambe…
Ed ei: «Se tu avessi cento larve sovra la faccia, non mi sarian chiuse le tue cogitazion, quantunque…
Ciò che vedesti fu perché non scuse d’aprir lo core a l’acque de la pace che da l’etterno…
Non dimandai “Che hai?” per quel che face chi guarda pur con l’occhio che non vede, quando disanimato…
ma dimandai per darti forza al piede: così frugar conviensi i pigri, lenti ad usar lor vigilia quando…
Noi andavam per lo vespero, attenti oltre quanto potean li occhi allungarsi contra i raggi serotini e lucenti.
Ed ecco a poco a poco un fummo farsi verso di noi come la notte oscuro; né da…
Questo ne tolse li occhi e l’aere puro.
Purgatorio Canto XVI
Buio d’inferno e di notte privata d’ogne pianeto, sotto pover cielo, quant’ esser può di nuvol tenebrata,
non fece al viso mio sì grosso velo come quel fummo ch’ivi ci coperse, né a sentir di…
che l’occhio stare aperto non sofferse; onde la scorta mia saputa e fida mi s’accostò e l’omero m’offerse.
Sì come cieco va dietro a sua guida per non smarrirsi e per non dar di cozzo in…
m’andava io per l’aere amaro e sozzo, ascoltando il mio duca che diceva pur: «Guarda che da me…
Io sentia voci, e ciascuna pareva pregar per pace e per misericordia l’Agnel di Dio che le peccata…
Pur ‘Agnus Dei’ eran le loro essordia; una parola in tutte era e un modo, sì che parea…
«Quei sono spirti, maestro, ch’i’ odo?», diss’ io. Ed elli a me: «Tu vero apprendi, e d’iracundia van…
«Or tu chi se’ che ’l nostro fummo fendi, e di noi parli pur come se tue partissi…
Così per una voce detto fue; onde ’l maestro mio disse: «Rispondi, e domanda se quinci si va…
E io: «O creatura che ti mondi per tornar bella a colui che ti fece, maraviglia udirai, se…
«Io ti seguiterò quanto mi lece», rispuose; «e se veder fummo non lascia, l’udir ci terrà giunti in…
Allora incominciai: «Con quella fascia che la morte dissolve men vo suso, e venni qui per l’infernale ambascia.
E se Dio m’ha in sua grazia rinchiuso, tanto che vuol ch’i’ veggia la sua corte per modo…
non mi celar chi fosti anzi la morte, ma dilmi, e dimmi s’i’ vo bene al varco; e…
«Lombardo fui, e fu’ chiamato Marco; del mondo seppi, e quel valore amai al quale ha or ciascun…
Per montar sù dirittamente vai». Così rispuose, e soggiunse: «I’ ti prego che per me prieghi quando sù…
E io a lui: «Per fede mi ti lego di far ciò che mi chiedi; ma io scoppio…
Prima era scempio, e ora è fatto doppio ne la sentenza tua, che mi fa certo qui, e…
Lo mondo è ben così tutto diserto d’ogne virtute, come tu mi sone, e di malizia gravido e…
ma priego che m’addite la cagione, sì ch’i’ la veggia e ch’i’ la mostri altrui; ché nel cielo…
Alto sospir, che duolo strinse in «uhi!», mise fuor prima; e poi cominciò: «Frate, lo mondo è cieco,…
Voi che vivete ogne cagion recate pur suso al cielo, pur come se tutto movesse seco di necessitate.
Se così fosse, in voi fora distrutto libero arbitrio, e non fora giustizia per ben letizia, e per…
Lo cielo i vostri movimenti inizia; non dico tutti, ma, posto ch’i’ ’l dica, lume v’è dato a…
e libero voler; che, se fatica ne le prime battaglie col ciel dura, poi vince tutto, se ben…
A maggior forza e a miglior natura liberi soggiacete; e quella cria la mente in voi, che ’l…
Però, se ’l mondo presente disvia, in voi è la cagione, in voi si cheggia; e io te…
Esce di mano a lui che la vagheggia prima che sia, a guisa di fanciulla che piangendo e…
l’anima semplicetta che sa nulla, salvo che, mossa da lieto fattore, volontier torna a ciò che la trastulla.
Di picciol bene in pria sente sapore; quivi s’inganna, e dietro ad esso corre, se guida o fren…
Onde convenne legge per fren porre; convenne rege aver, che discernesse de la vera cittade almen la torre.
Le leggi son, ma chi pon mano ad esse? Nullo, però che ’l pastor che procede, rugumar può,…
per che la gente, che sua guida vede pur a quel ben fedire ond’ ella è ghiotta, di…
Ben puoi veder che la mala condotta è la cagion che ’l mondo ha fatto reo, e non…
Soleva Roma, che ’l buon mondo feo, due soli aver, che l’una e l’altra strada facean vedere, e…
L’un l’altro ha spento; ed è giunta la spada col pasturale, e l’un con l’altro insieme per viva…
però che, giunti, l’un l’altro non teme: se non mi credi, pon mente a la spiga, ch’ogn’ erba…
In sul paese ch’Adice e Po riga, solea valore e cortesia trovarsi, prima che Federigo avesse briga;
or può sicuramente indi passarsi per qualunque lasciasse, per vergogna di ragionar coi buoni o d’appressarsi.
Ben v’èn tre vecchi ancora in cui rampogna l’antica età la nova, e par lor tardo che Dio…
Currado da Palazzo e ’l buon Gherardo e Guido da Castel, che mei si noma, francescamente, il semplice…
Dì oggimai che la Chiesa di Roma, per confondere in sé due reggimenti, cade nel fango, e sé…
«O Marco mio», diss’ io, «bene argomenti; e or discerno perché dal retaggio li figli di Levì furono…
Ma qual Gherardo è quel che tu per saggio di’ ch’è rimaso de la gente spenta, in rimprovèro…
«O tuo parlar m’inganna, o el mi tenta», rispuose a me; «ché, parlandomi tosco, par che del buon…
Per altro sopranome io nol conosco, s’io nol togliessi da sua figlia Gaia. Dio sia con voi, ché…
Vedi l’albor che per lo fummo raia già biancheggiare, e me convien partirmi (l’angelo è ivi) prima ch’io…
Così tornò, e più non volle udirmi.
Purgatorio Canto XVII
Ricorditi, lettor, se mai ne l’alpe ti colse nebbia per la qual vedessi non altrimenti che per pelle…
come, quando i vapori umidi e spessi a diradar cominciansi, la spera del sol debilemente entra per essi;
e fia la tua imagine leggera in giugnere a veder com’ io rividi lo sole in pria, che…
Sì, pareggiando i miei co’ passi fidi del mio maestro, usci’ fuor di tal nube ai raggi morti…
O imaginativa che ne rube talvolta sì di fuor, ch’om non s’accorge perché dintorno suonin mille tube,
chi move te, se ’l senso non ti porge? Moveti lume che nel ciel s’informa, per sé o…
De l’empiezza di lei che mutò forma ne l’uccel ch’a cantar più si diletta, ne l’imagine mia apparve…
e qui fu la mia mente sì ristretta dentro da sé, che di fuor non venìa cosa che…
Poi piovve dentro a l’alta fantasia un crucifisso, dispettoso e fero ne la sua vista, e cotal si…
intorno ad esso era il grande Assüero, Estèr sua sposa e ’l giusto Mardoceo, che fu al dire…
E come questa imagine rompeo sé per sé stessa, a guisa d’una bulla cui manca l’acqua sotto qual…
surse in mia visïone una fanciulla piangendo forte, e dicea: «O regina, perché per ira hai voluto esser…
Ancisa t’hai per non perder Lavina; or m’hai perduta! Io son essa che lutto, madre, a la tua…
Come si frange il sonno ove di butto nova luce percuote il viso chiuso, che fratto guizza pria…
così l’imaginar mio cadde giuso tosto che lume il volto mi percosse, maggior assai che quel ch’è in…
I’ mi volgea per veder ov’ io fosse, quando una voce disse «Qui si monta», che da ogne…
e fece la mia voglia tanto pronta di riguardar chi era che parlava, che mai non posa, se…
Ma come al sol che nostra vista grava e per soverchio sua figura vela, così la mia virtù…
«Questo è divino spirito, che ne la via da ir sù ne drizza sanza prego, e col suo…
Sì fa con noi, come l’uom si fa sego; ché quale aspetta prego e l’uopo vede, malignamente già…
Or accordiamo a tanto invito il piede; procacciam di salir pria che s’abbui, ché poi non si poria,…
Così disse il mio duca, e io con lui volgemmo i nostri passi ad una scala; e tosto…
senti’mi presso quasi un muover d’ala e ventarmi nel viso e dir: ‘Beati pacifici, che son sanz’ ira…
Già eran sovra noi tanto levati li ultimi raggi che la notte segue, che le stelle apparivan da…
‘O virtù mia, perché sì ti dilegue?’, fra me stesso dicea, ché mi sentiva la possa de le…
Noi eravam dove più non saliva la scala sù, ed eravamo affissi, pur come nave ch’a la piaggia…
E io attesi un poco, s’io udissi alcuna cosa nel novo girone; poi mi volsi al maestro mio,…
«Dolce mio padre, dì, quale offensione si purga qui nel giro dove semo? Se i piè si stanno,…
Ed elli a me: «L’amor del bene, scemo del suo dover, quiritta si ristora; qui si ribatte il…
Ma perché più aperto intendi ancora, volgi la mente a me, e prenderai alcun buon frutto di nostra…
«Né creator né creatura mai», cominciò el, «figliuol, fu sanza amore, o naturale o d’animo; e tu ’l…
Lo naturale è sempre sanza errore, ma l’altro puote errar per malo obietto o per troppo o per…
Mentre ch’elli è nel primo ben diretto, e ne’ secondi sé stesso misura, esser non può cagion di…
ma quando al mal si torce, o con più cura o con men che non dee corre nel…
Quinci comprender puoi ch’esser convene amor sementa in voi d’ogne virtute e d’ogne operazion che merta pene.
Or, perché mai non può da la salute amor del suo subietto volger viso, da l’odio proprio son…
e perché intender non si può diviso, e per sé stante, alcuno esser dal primo, da quello odiare…
Resta, se dividendo bene stimo, che ’l mal che s’ama è del prossimo; ed esso amor nasce in…
È chi, per esser suo vicin soppresso, spera eccellenza, e sol per questo brama ch’el sia di sua…
è chi podere, grazia, onore e fama teme di perder perch’ altri sormonti, onde s’attrista sì che ’l…
ed è chi per ingiuria par ch’aonti, sì che si fa de la vendetta ghiotto, e tal convien…
Questo triforme amor qua giù di sotto si piange: or vo’ che tu de l’altro intende, che corre…
Ciascun confusamente un bene apprende nel qual si queti l’animo, e disira; per che di giugner lui ciascun…
Se lento amore a lui veder vi tira o a lui acquistar, questa cornice, dopo giusto penter, ve…
Altro ben è che non fa l’uom felice; non è felicità, non è la buona essenza, d’ogne ben…
L’amor ch’ad esso troppo s’abbandona, di sovr’ a noi si piange per tre cerchi; ma come tripartito si…
tacciolo, acciò che tu per te ne cerchi».
Purgatorio Canto XVIII
Posto avea fine al suo ragionamento l’alto dottore, e attento guardava ne la mia vista s’io parea contento;
e io, cui nova sete ancor frugava, di fuor tacea, e dentro dicea: ‘Forse lo troppo dimandar ch’io…
Ma quel padre verace, che s’accorse del timido voler che non s’apriva, parlando, di parlare ardir mi porse.
Ond’ io: «Maestro, il mio veder s’avviva sì nel tuo lume, ch’io discerno chiaro quanto la tua ragion…
Però ti prego, dolce padre caro, che mi dimostri amore, a cui reduci ogne buono operare e ’l…
«Drizza», disse, «ver’ me l’agute luci de lo ’ntelletto, e fieti manifesto l’error de’ ciechi che si fanno…
L’animo, ch’è creato ad amar presto, ad ogne cosa è mobile che piace, tosto che dal piacere in…
Vostra apprensiva da esser verace tragge intenzione, e dentro a voi la spiega, sì che l’animo ad essa…
e se, rivolto, inver’ di lei si piega, quel piegare è amor, quell’ è natura che per piacer…
Poi, come ’l foco movesi in altura per la sua forma ch’è nata a salire là dove più…
così l’animo preso entra in disire, ch’è moto spiritale, e mai non posa fin che la cosa amata…
Or ti puote apparer quant’ è nascosa la veritate a la gente ch’avvera ciascun amore in sé laudabil…
però che forse appar la sua matera sempre esser buona, ma non ciascun segno è buono, ancor che…
«Le tue parole e ’l mio seguace ingegno», rispuos’ io lui, «m’hanno amor discoverto, ma ciò m’ha fatto…
ché, s’amore è di fuori a noi offerto e l’anima non va con altro piede, se dritta o…
Ed elli a me: «Quanto ragion qui vede, dir ti poss’ io; da indi in là t’aspetta pur…
Ogne forma sustanzïal, che setta è da matera ed è con lei unita, specifica vertute ha in sé…
la qual sanza operar non è sentita, né si dimostra mai che per effetto, come per verdi fronde…
Però, là onde vegna lo ’ntelletto de le prime notizie, omo non sape, e de’ primi appetibili l’affetto,
che sono in voi sì come studio in ape di far lo mele; e questa prima voglia merto…
Or perché a questa ogn’ altra si raccoglia, innata v’è la virtù che consiglia, e de l’assenso de’…
Quest’ è ’l principio là onde si piglia ragion di meritare in voi, secondo che buoni e rei…
Color che ragionando andaro al fondo, s’accorser d’esta innata libertate; però moralità lasciaro al mondo.
Onde, poniam che di necessitate surga ogne amor che dentro a voi s’accende, di ritenerlo è in voi…
La nobile virtù Beatrice intende per lo libero arbitrio, e però guarda che l’abbi a mente, s’a parlar…
La luna, quasi a mezza notte tarda, facea le stelle a noi parer più rade, fatta com’ un…
e correa contro ’l ciel per quelle strade che ’l sole infiamma allor che quel da Roma tra…
E quell’ ombra gentil per cui si noma Pietola più che villa mantoana, del mio carcar diposta avea…
per ch’io, che la ragione aperta e piana sovra le mie quistioni avea ricolta, stava com’ om che…
Ma questa sonnolenza mi fu tolta subitamente da gente che dopo le nostre spalle a noi era già…
E quale Ismeno già vide e Asopo lungo di sè di notte furia e calca, pur che i…
cotal per quel giron suo passo falca, per quel ch’io vidi di color, venendo, cui buon volere e…
Tosto fur sovr’ a noi, perché correndo si movea tutta quella turba magna; e due dinanzi gridavan piangendo:
«Maria corse con fretta a la montagna; e Cesare, per soggiogare Ilerda, punse Marsilia e poi corse in…
«Ratto, ratto, che ’l tempo non si perda per poco amor», gridavan li altri appresso, «che studio di…
«O gente in cui fervore aguto adesso ricompie forse negligenza e indugio da voi per tepidezza in ben…
questi che vive, e certo i’ non vi bugio, vuole andar sù, pur che ’l sol ne riluca;…
Parole furon queste del mio duca; e un di quelli spirti disse: «Vieni di retro a noi, e…
Noi siam di voglia a muoverci sì pieni, che restar non potem; però perdona, se villania nostra giustizia…
Io fui abate in San Zeno a Verona sotto lo ’mperio del buon Barbarossa, di cui dolente ancor…
E tale ha già l’un piè dentro la fossa, che tosto piangerà quel monastero, e tristo fia d’avere…
perché suo figlio, mal del corpo intero, e de la mente peggio, e che mal nacque, ha posto…
Io non so se più disse o s’ei si tacque, tant’ era già di là da noi trascorso;…
E quei che m’era ad ogne uopo soccorso disse: «Volgiti qua: vedine due venir dando a l’accidïa di…
Di retro a tutti dicean: «Prima fue morta la gente a cui il mar s’aperse, che vedesse Iordan…
E quella che l’affanno non sofferse fino a la fine col figlio d’Anchise, sé stessa a vita sanza…
Poi quando fuor da noi tanto divise quell’ ombre, che veder più non potiersi, novo pensiero dentro a…
del qual più altri nacquero e diversi; e tanto d’uno in altro vaneggiai, che li occhi per vaghezza…
e ’l pensamento in sogno trasmutai.
Purgatorio Canto XIX
Ne l’ora che non può ’l calor dïurno intepidar più ’l freddo de la luna, vinto da terra,…
—quando i geomanti lor Maggior Fortuna veggiono in orïente, innanzi a l’alba, surger per via che poco le…
mi venne in sogno una femmina balba, ne li occhi guercia, e sovra i piè distorta, con le…
Io la mirava; e come ’l sol conforta le fredde membra che la notte aggrava, così lo sguardo…
la lingua, e poscia tutta la drizzava in poco d’ora, e lo smarrito volto, com’ amor vuol, così…
Poi ch’ell’ avea ’l parlar così disciolto, cominciava a cantar sì, che con pena da lei avrei mio…
«Io son», cantava, «io son dolce serena, che ’ marinari in mezzo mar dismago; tanto son di piacere…
Io volsi Ulisse del suo cammin vago al canto mio; e qual meco s’ausa, rado sen parte; sì…
Ancor non era sua bocca richiusa, quand’ una donna apparve santa e presta lunghesso me per far colei…
«O Virgilio, Virgilio, chi è questa?», fieramente dicea; ed el venìa con li occhi fitti pur in quella…
L’altra prendea, e dinanzi l’apria fendendo i drappi, e mostravami ’l ventre; quel mi svegliò col puzzo che…
Io mossi li occhi, e ’l buon maestro: «Almen tre voci t’ho messe!», dicea, «Surgi e vieni; troviam…
Sù mi levai, e tutti eran già pieni de l’alto dì i giron del sacro monte, e andavam…
Seguendo lui, portava la mia fronte come colui che l’ha di pensier carca, che fa di sé un…
quand’ io udi’ «Venite; qui si varca» parlare in modo soave e benigno, qual non si sente in…
Con l’ali aperte, che parean di cigno, volseci in sù colui che sì parlonne tra due pareti del…
Mosse le penne poi e ventilonne, ‘Qui lugent’ affermando esser beati, ch’avran di consolar l’anime donne.
«Che hai che pur inver’ la terra guati?», la guida mia incominciò a dirmi, poco amendue da l’angel…
E io: «Con tanta sospeccion fa irmi novella visïon ch’a sé mi piega, sì ch’io non posso dal…
«Vedesti», disse, «quell’antica strega che sola sovr’ a noi omai si piagne; vedesti come l’uom da lei si…
Bastiti, e batti a terra le calcagne; li occhi rivolgi al logoro che gira lo rege etterno con…
Quale ’l falcon, che prima a’ pié si mira, indi si volge al grido e si protende per…
tal mi fec’ io; e tal, quanto si fende la roccia per dar via a chi va suso,…
Com’ io nel quinto giro fui dischiuso, vidi gente per esso che piangea, giacendo a terra tutta volta…
‘Adhaesit pavimento anima mea’ sentia dir lor con sì alti sospiri, che la parola a pena s’intendea.
«O eletti di Dio, li cui soffriri e giustizia e speranza fa men duri, drizzate noi verso li…
«Se voi venite dal giacer sicuri, e volete trovar la via più tosto, le vostre destre sien sempre…
Così pregò ’l poeta, e sì risposto poco dinanzi a noi ne fu; per ch’io nel parlare avvisai…
e volsi li occhi a li occhi al segnor mio: ond’ elli m’assentì con lieto cenno ciò che…
Poi ch’io potei di me fare a mio senno, trassimi sovra quella creatura le cui parole pria notar…
dicendo: «Spirto in cui pianger matura quel sanza ’l quale a Dio tornar non pòssi, sosta un poco…
Chi fosti e perché vòlti avete i dossi al sù, mi dì, e se vuo’ ch’io t’impetri cosa…
Ed elli a me: «Perché i nostri diretri rivolga il cielo a sé, saprai; ma prima scias quod…
Intra Sïestri e Chiaveri s’adima una fiumana bella, e del suo nome lo titol del mio sangue fa…
Un mese e poco più prova’ io come pesa il gran manto a chi dal fango il guarda,…
La mia conversïone, omè!, fu tarda; ma, come fatto fui roman pastore, così scopersi la vita bugiarda.
Vidi che lì non s’acquetava il core, né più salir potiesi in quella vita; per che di questa…
Fino a quel punto misera e partita da Dio anima fui, del tutto avara; or, come vedi, qui…
Quel ch’avarizia fa, qui si dichiara in purgazion de l’anime converse; e nulla pena il monte ha più…
Sì come l’occhio nostro non s’aderse in alto, fisso a le cose terrene, così giustizia qui a terra…
Come avarizia spense a ciascun bene lo nostro amore, onde operar perdési, così giustizia qui stretti ne tene,
ne’ piedi e ne le man legati e presi; e quanto fia piacer del giusto Sire, tanto staremo…
Io m’era inginocchiato e volea dire; ma com’ io cominciai ed el s’accorse, solo ascoltando, del mio reverire,
«Qual cagion», disse, «in giù così ti torse?». E io a lui: «Per vostra dignitate mia coscïenza dritto…
«Drizza le gambe, lèvati sù, frate!», rispuose; «non errar: conservo sono teco e con li altri ad una…
Se mai quel santo evangelico suono che dice ‘Neque nubent’ intendesti, ben puoi veder perch’ io così ragiono.
Vattene omai: non vo’ che più t’arresti; ché la tua stanza mio pianger disagia, col qual maturo ciò…
Nepote ho io di là c’ha nome Alagia, buona da sé, pur che la nostra casa non faccia…
e questa sola di là m’è rimasa».
Purgatorio Canto XX
Contra miglior voler voler mal pugna; onde contra ’l piacer mio, per piacerli, trassi de l’acqua non sazia…
Mossimi; e ’l duca mio si mosse per li luoghi spediti pur lungo la roccia, come si va…
ché la gente che fonde a goccia a goccia per li occhi il mal che tutto ’l mondo…
Maladetta sie tu, antica lupa, che più che tutte l’altre bestie hai preda per la tua fame sanza…
O ciel, nel cui girar par che si creda le condizion di qua giù trasmutarsi, quando verrà per…
Noi andavam con passi lenti e scarsi, e io attento a l’ombre, ch’i’ sentia pietosamente piangere e lagnarsi;
e per ventura udi’ «Dolce Maria!» dinanzi a noi chiamar così nel pianto come fa donna che in…
e seguitar: «Povera fosti tanto, quanto veder si può per quello ospizio dove sponesti il tuo portato santo».
Seguentemente intesi: «O buon Fabrizio, con povertà volesti anzi virtute che gran ricchezza posseder con vizio».
Queste parole m’eran sì piaciute, ch’io mi trassi oltre per aver contezza di quello spirto onde parean venute.
Esso parlava ancor de la larghezza che fece Niccolò a le pulcelle, per condurre ad onor lor giovinezza.
«O anima che tanto ben favelle, dimmi chi fosti», dissi, «e perché sola tu queste degne lode rinovelle.
Non fia sanza mercé la tua parola, s’io ritorno a compiér lo cammin corto di quella vita ch’al…
Ed elli: «Io ti dirò, non per conforto ch’io attenda di là, ma perché tanta grazia in te…
Io fui radice de la mala pianta che la terra cristiana tutta aduggia, sì che buon frutto rado…
Ma se Doagio, Lilla, Guanto e Bruggia potesser, tosto ne saria vendetta; e io la cheggio a lui…
Chiamato fui di là Ugo Ciappetta; di me son nati i Filippi e i Luigi per cui novellamente…
Figliuol fu’ io d’un beccaio di Parigi: quando li regi antichi venner meno tutti, fuor ch’un renduto in…
trova’mi stretto ne le mani il freno del governo del regno, e tanta possa di nuovo acquisto, e…
ch’a la corona vedova promossa la testa di mio figlio fu, dal quale cominciar di costor le sacrate…
Mentre che la gran dota provenzale al sangue mio non tolse la vergogna, poco valea, ma pur non…
Lì cominciò con forza e con menzogna la sua rapina; e poscia, per ammenda, Pontì e Normandia prese…
Carlo venne in Italia e, per ammenda, vittima fé di Curradino; e poi ripinse al ciel Tommaso, per…
Tempo vegg’ io, non molto dopo ancoi, che tragge un altro Carlo fuor di Francia, per far conoscer…
Sanz’ arme n’esce e solo con la lancia con la qual giostrò Giuda, e quella ponta sì, ch’a…
Quindi non terra, ma peccato e onta guadagnerà, per sé tanto più grave, quanto più lieve simil danno…
L’altro, che già uscì preso di nave, veggio vender sua figlia e patteggiarne come fanno i corsar de…
O avarizia, che puoi tu più farne, poscia c’ha’ il mio sangue a te sì tratto, che non…
Perché men paia il mal futuro e ’l fatto, veggio in Alagna intrar lo fiordaliso, e nel vicario…
Veggiolo un’altra volta esser deriso; veggio rinovellar l’aceto e ’l fiele, e tra vivi ladroni esser anciso.
Veggio il novo Pilato sì crudele, che ciò nol sazia, ma sanza decreto portar nel Tempio le cupide…
O Segnor mio, quando sarò io lieto a veder la vendetta che, nascosa, fa dolce l’ira tua nel…
Ciò ch’io dicea di quell’ unica sposa de lo Spirito Santo e che ti fece verso me volger…
tanto è risposto a tutte nostre prece quanto ’l dì dura; ma com’ el s’annotta, contrario suon prendemo…
Noi repetiam Pigmalïon allotta, cui traditore e ladro e paricida fece la voglia sua de l’oro ghiotta;
e la miseria de l’avaro Mida, che seguì a la sua dimanda gorda, per la qual sempre convien…
Del folle Acàn ciascun poi si ricorda, come furò le spoglie, sì che l’ira di Iosüè qui par…
Indi accusiam col marito Saffira; lodiam i calci ch’ebbe Elïodoro; e in infamia tutto ’l monte gira
Polinestòr ch’ancise Polidoro; ultimamente ci si grida: “Crasso, dilci, che ’l sai: di che sapore è l’oro?”.
Talor parla l’uno alto e l’altro basso, secondo l’affezion ch’ad ir ci sprona ora a maggiore e ora…
però al ben che ’l dì ci si ragiona, dianzi non era io sol; ma qui da presso…
Noi eravam partiti già da esso, e brigavam di soverchiar la strada tanto quanto al poder n’era permesso,
quand’ io senti’, come cosa che cada, tremar lo monte; onde mi prese un gelo qual prender suol…
Certo non si scoteo sì forte Delo, pria che Latona in lei facesse ’l nido a parturir li…
Poi cominciò da tutte parti un grido tal, che ’l maestro inverso me si feo, dicendo: «Non dubbiar,…
‘Glorïa in excelsis’ tutti ‘Deo’ dicean, per quel ch’io da’ vicin compresi, onde intender lo grido si poteo.
No’ istavamo immobili e sospesi come i pastor che prima udir quel canto, fin che ’l tremar cessò…
Poi ripigliammo nostro cammin santo, guardando l’ombre che giacean per terra, tornate già in su l’usato pianto.
Nulla ignoranza mai con tanta guerra mi fé desideroso di sapere, se la memoria mia in ciò non…
quanta pareami allor, pensando, avere; né per la fretta dimandare er’ oso, né per me lì potea cosa…
così m’andava timido e pensoso.
Purgatorio Canto XXI
La sete natural che mai non sazia se non con l’acqua onde la femminetta samaritana domandò la grazia,
mi travagliava, e pungeami la fretta per la ’mpacciata via dietro al mio duca, e condoleami a la…
Ed ecco, sì come ne scrive Luca che Cristo apparve a’ due ch’erano in via, già surto fuor…
ci apparve un’ombra, e dietro a noi venìa, dal piè guardando la turba che giace; né ci addemmo…
dicendo: «O frati miei, Dio vi dea pace». Noi ci volgemmo sùbiti, e Virgilio rendéli ’l cenno ch’a…
Poi cominciò: «Nel beato concilio ti ponga in pace la verace corte che me rilega ne l’etterno essilio».
«Come!», diss’ elli, e parte andavam forte: «se voi siete ombre che Dio sù non degni, chi v’ha…
E ’l dottor mio: «Se tu riguardi a’ segni che questi porta e che l’angel profila, ben vedrai…
Ma perché lei che dì e notte fila non li avea tratta ancora la conocchia che Cloto impone…
l’anima sua, ch’è tua e mia serocchia, venendo sù, non potea venir sola, però ch’al nostro modo non…
Ond’ io fui tratto fuor de l’ampia gola d’inferno per mostrarli, e mosterrolli oltre, quanto ’l potrà menar…
Ma dimmi, se tu sai, perché tai crolli diè dianzi ’l monte, e perché tutto ad una parve…
Sì mi diè, dimandando, per la cruna del mio disio, che pur con la speranza si fece la…
Quei cominciò: «Cosa non è che sanza ordine senta la religïone de la montagna, o che sia fuor…
Libero è qui da ogne alterazione: di quel che ’l ciel da sé in sé riceve esser ci…
Per che non pioggia, non grando, non neve, non rugiada, non brina più sù cade che la scaletta…
nuvole spesse non paion né rade, né coruscar, né figlia di Taumante, che di là cangia sovente contrade;
secco vapor non surge più avante ch’al sommo d’i tre gradi ch’io parlai, dov’ ha ’l vicario di…
Trema forse più giù poco o assai; ma per vento che ’n terra si nasconda, non so come,…
Tremaci quando alcuna anima monda sentesi, sì che surga o che si mova per salir sù; e tal…
De la mondizia sol voler fa prova, che, tutto libero a mutar convento, l’alma sorprende, e di voler…
Prima vuol ben, ma non lascia il talento che divina giustizia, contra voglia, come fu al peccar, pone…
E io, che son giaciuto a questa doglia cinquecent’ anni e più, pur mo sentii libera volontà di…
però sentisti il tremoto e li pii spiriti per lo monte render lode a quel Segnor, che tosto…
Così ne disse; e però ch’el si gode tanto del ber quant’ è grande la sete, non saprei…
E ’l savio duca: «Omai veggio la rete che qui vi ’mpiglia e come si scalappia, perché ci…
Ora chi fosti, piacciati ch’io sappia, e perché tanti secoli giaciuto qui se’, ne le parole tue mi…
«Nel tempo che ’l buon Tito, con l’aiuto del sommo rege, vendicò le fóra ond’ uscì ’l sangue…
col nome che più dura e più onora era io di là», rispuose quello spirto, «famoso assai, ma…
Tanto fu dolce mio vocale spirto, che, tolosano, a sé mi trasse Roma, dove mertai le tempie ornar…
Stazio la gente ancor di là mi noma: cantai di Tebe, e poi del grande Achille; ma caddi…
Al mio ardor fuor seme le faville, che mi scaldar, de la divina fiamma onde sono allumati più…
de l’Eneïda dico, la qual mamma fummi, e fummi nutrice, poetando: sanz’ essa non fermai peso di dramma.
E per esser vivuto di là quando visse Virgilio, assentirei un sole più che non deggio al mio…
Volser Virgilio a me queste parole con viso che, tacendo, disse ‘Taci’; ma non può tutto la virtù…
ché riso e pianto son tanto seguaci a la passion di che ciascun si spicca, che men seguon…
Io pur sorrisi come l’uom ch’ammicca; per che l’ombra si tacque, e riguardommi ne li occhi ove ’l…
e «Se tanto labore in bene assommi», disse, «perché la tua faccia testeso un lampeggiar di riso dimostrommi?».
Or son io d’una parte e d’altra preso: l’una mi fa tacer, l’altra scongiura ch’io dica; ond’ io…
dal mio maestro, e «Non aver paura», mi dice, «di parlar; ma parla e digli quel ch’e’ dimanda…
Ond’ io: «Forse che tu ti maravigli, antico spirto, del rider ch’io fei; ma più d’ammirazion vo’ che…
Questi che guida in alto li occhi miei, è quel Virgilio dal qual tu togliesti forte a cantar…
Se cagion altra al mio rider credesti, lasciala per non vera, ed esser credi quelle parole che di…
Già s’inchinava ad abbracciar li piedi al mio dottor, ma el li disse: «Frate, non far, ché tu…
Ed ei surgendo: «Or puoi la quantitate comprender de l’amor ch’a te mi scalda, quand’ io dismento nostra…
trattando l’ombre come cosa salda».
Purgatorio Canto XXII
Già era l’angel dietro a noi rimaso, l’angel che n’avea vòlti al sesto giro, avendomi dal viso un…
e quei c’hanno a giustizia lor disiro detto n’avea beati, e le sue voci con ‘sitiunt’, sanz’ altro,…
E io più lieve che per l’altre foci m’andava, sì che sanz’ alcun labore seguiva in sù li…
quando Virgilio incominciò: «Amore, acceso di virtù, sempre altro accese, pur che la fiamma sua paresse fore;
onde da l’ora che tra noi discese nel limbo de lo ’nferno Giovenale, che la tua affezion mi…
mia benvoglienza inverso te fu quale più strinse mai di non vista persona, sì ch’or mi parran corte…
Ma dimmi, e come amico mi perdona se troppa sicurtà m’allarga il freno, e come amico omai meco…
come poté trovar dentro al tuo seno loco avarizia, tra cotanto senno di quanto per tua cura fosti…
Queste parole Stazio mover fenno un poco a riso pria; poscia rispuose: «Ogne tuo dir d’amor m’è caro…
Veramente più volte appaion cose che danno a dubitar falsa matera per le vere ragion che son nascose.
La tua dimanda tuo creder m’avvera esser ch’i’ fossi avaro in l’altra vita, forse per quella cerchia dov’…
Or sappi ch’avarizia fu partita troppo da me, e questa dismisura migliaia di lunari hanno punita.
E se non fosse ch’io drizzai mia cura, quand’ io intesi là dove tu chiame, crucciato quasi a…
‘Per che non reggi tu, o sacra fame de l’oro, l’appetito de’ mortali?’, voltando sentirei le giostre grame.
Allor m’accorsi che troppo aprir l’ali potean le mani a spendere, e pente’mi così di quel come de…
Quanti risurgeran coi crini scemi per ignoranza, che di questa pecca toglie ’l penter vivendo e ne li…
E sappie che la colpa che rimbecca per dritta opposizione alcun peccato, con esso insieme qui suo verde…
però, s’io son tra quella gente stato che piange l’avarizia, per purgarmi, per lo contrario suo m’è incontrato».
«Or quando tu cantasti le crude armi de la doppia trestizia di Giocasta», disse ’l cantor de’ buccolici…
«per quello che Clïò teco lì tasta, non par che ti facesse ancor fedele la fede, sanza qual…
Se così è, qual sole o quai candele ti stenebraron sì, che tu drizzasti poscia di retro al…
Ed elli a lui: «Tu prima m’invïasti verso Parnaso a ber ne le sue grotte, e prima appresso…
Facesti come quei che va di notte, che porta il lume dietro e sé non giova, ma dopo…
quando dicesti: ‘Secol si rinova; torna giustizia e primo tempo umano, e progenïe scende da ciel nova’.
Per te poeta fui, per te cristiano: ma perché veggi mei ciò ch’io disegno, a colorare stenderò la…
Già era ’l mondo tutto quanto pregno de la vera credenza, seminata per li messaggi de l’etterno regno;
e la parola tua sopra toccata si consonava a’ nuovi predicanti; ond’ io a visitarli presi usata.
Vennermi poi parendo tanto santi, che, quando Domizian li perseguette, sanza mio lagrimar non fur lor pianti;
e mentre che di là per me si stette, io li sovvenni, e i lor dritti costumi fer…
E pria ch’io conducessi i Greci a’ fiumi di Tebe poetando, ebb’ io battesmo; ma per paura chiuso…
lungamente mostrando paganesmo; e questa tepidezza il quarto cerchio cerchiar mi fé più che ’l quarto centesmo.
Tu dunque, che levato hai il coperchio che m’ascondeva quanto bene io dico, mentre che del salire avem…
dimmi dov’ è Terrenzio nostro antico, Cecilio e Plauto e Varro, se lo sai: dimmi se son dannati,…
«Costoro e Persio e io e altri assai», rispuose il duca mio, «siam con quel Greco che le…
nel primo cinghio del carcere cieco; spesse fïate ragioniam del monte che sempre ha le nutrice nostre seco.
Euripide v’è nosco e Antifonte, Simonide, Agatone e altri piùe Greci che già di lauro ornar la fronte.
Quivi si veggion de le genti tue Antigone, Deïfile e Argia, e Ismene sì trista come fue.
Védeisi quella che mostrò Langia; èvvi la figlia di Tiresia, e Teti, e con le suore sue Deïdamia».
Tacevansi ambedue già li poeti, di novo attenti a riguardar dintorno, liberi da saliri e da pareti;
e già le quattro ancelle eran del giorno rimase a dietro, e la quinta era al temo, drizzando…
quando il mio duca: «Io credo ch’a lo stremo le destre spalle volger ne convegna, girando il monte…
Così l’usanza fu lì nostra insegna, e prendemmo la via con men sospetto per l’assentir di quell’ anima…
Elli givan dinanzi, e io soletto di retro, e ascoltava i lor sermoni, ch’a poetar mi davano intelletto.
Ma tosto ruppe le dolci ragioni un alber che trovammo in mezza strada, con pomi a odorar soavi…
e come abete in alto si digrada di ramo in ramo, così quello in giuso, cred’ io, perché…
Dal lato onde ’l cammin nostro era chiuso, cadea de l’alta roccia un liquor chiaro e si spandeva…
Li due poeti a l’alber s’appressaro; e una voce per entro le fronde gridò: «Di questo cibo avrete…
Poi disse: «Più pensava Maria onde fosser le nozze orrevoli e intere, ch’a la sua bocca, ch’or per…
E le Romane antiche, per lor bere, contente furon d’acqua; e Danïello dispregiò cibo e acquistò savere.
Lo secol primo, quant’ oro fu bello, fé savorose con fame le ghiande, e nettare con sete ogne…
Mele e locuste furon le vivande che nodriro il Batista nel diserto; per ch’elli è glorïoso e tanto…
quanto per lo Vangelio v’è aperto».
Purgatorio Canto XXIII
Mentre che li occhi per la fronda verde ficcava ïo sì come far suole chi dietro a li…
lo più che padre mi dicea: «Figliuole, vienne oramai, ché ’l tempo che n’è imposto più utilmente compartir…
Io volsi ’l viso, e ’l passo non men tosto, appresso i savi, che parlavan sìe, che l’andar…
Ed ecco piangere e cantar s’udìe ‘Labïa mëa, Domine’ per modo tal, che diletto e doglia parturìe.
«O dolce padre, che è quel ch’i’ odo?», comincia’ io; ed elli: «Ombre che vanno forse di lor…
Sì come i peregrin pensosi fanno, giugnendo per cammin gente non nota, che si volgono ad essa e…
così di retro a noi, più tosto mota, venendo e trapassando ci ammirava d’anime turba tacita e devota.
Ne li occhi era ciascuna oscura e cava, palida ne la faccia, e tanto scema che da l’ossa…
Non credo che così a buccia strema Erisittone fosse fatto secco, per digiunar, quando più n’ebbe tema.
Io dicea fra me stesso pensando: ‘Ecco la gente che perdé Ierusalemme, quando Maria nel figlio diè di…
Parean l’occhiaie anella sanza gemme: chi nel viso de li uomini legge ‘omo’ ben avria quivi conosciuta l’emme.
Chi crederebbe che l’odor d’un pomo sì governasse, generando brama, e quel d’un’acqua, non sappiendo como?
Già era in ammirar che sì li affama, per la cagione ancor non manifesta di lor magrezza e…
ed ecco del profondo de la testa volse a me li occhi un’ombra e guardò fiso; poi gridò…
Mai non l’avrei riconosciuto al viso; ma ne la voce sua mi fu palese ciò che l’aspetto in…
Questa favilla tutta mi raccese mia conoscenza a la cangiata labbia, e ravvisai la faccia di Forese.
«Deh, non contendere a l’asciutta scabbia che mi scolora», pregava, «la pelle, né a difetto di carne ch’io…
ma dimmi il ver di te, dì chi son quelle due anime che là ti fanno scorta; non…
«La faccia tua, ch’io lagrimai già morta, mi dà di pianger mo non minor doglia», rispuos’ io lui,…
Però mi dì, per Dio, che sì vi sfoglia; non mi far dir mentr’ io mi maraviglio, ché…
Ed elli a me: «De l’etterno consiglio cade vertù ne l’acqua e ne la pianta rimasa dietro ond’…
Tutta esta gente che piangendo canta per seguitar la gola oltra misura, in fame e ’n sete qui…
Di bere e di mangiar n’accende cura l’odor ch’esce del pomo e de lo sprazzo che si distende…
E non pur una volta, questo spazzo girando, si rinfresca nostra pena: io dico pena, e dovria dir…
ché quella voglia a li alberi ci mena che menò Cristo lieto a dire ‘Elì’, quando ne liberò…
E io a lui: «Forese, da quel dì nel qual mutasti mondo a miglior vita, cinqu’ anni non…
Se prima fu la possa in te finita di peccar più, che sovvenisse l’ora del buon dolor ch’a…
come se’ tu qua sù venuto ancora? Io ti credea trovar là giù di sotto, dove tempo per…
Ond’ elli a me: «Sì tosto m’ha condotto a ber lo dolce assenzo d’i martìri la Nella mia…
Con suoi prieghi devoti e con sospiri tratto m’ha de la costa ove s’aspetta, e liberato m’ha de…
Tanto è a Dio più cara e più diletta la vedovella mia, che molto amai, quanto in bene…
ché la Barbagia di Sardigna assai ne le femmine sue più è pudica che la Barbagia dov’ io…
O dolce frate, che vuo’ tu ch’io dica? Tempo futuro m’è già nel cospetto, cui non sarà quest’…
nel qual sarà in pergamo interdetto a le sfacciate donne fiorentine l’andar mostrando con le poppe il petto.
Quai barbare fuor mai, quai saracine, cui bisognasse, per farle ir coperte, o spiritali o altre discipline?
Ma se le svergognate fosser certe di quel che ’l ciel veloce loro ammanna, già per urlare avrian…
ché, se l’antiveder qui non m’inganna, prima fien triste che le guance impeli colui che mo si consola…
Deh, frate, or fa che più non mi ti celi! vedi che non pur io, ma questa gente…
Per ch’io a lui: «Se tu riduci a mente qual fosti meco, e qual io teco fui, ancor…
Di quella vita mi volse costui che mi va innanzi, l’altr’ ier, quando tonda vi si mostrò la…
e ’l sol mostrai; «costui per la profonda notte menato m’ha d’i veri morti con questa vera carne…
Indi m’han tratto sù li suoi conforti, salendo e rigirando la montagna che drizza voi che ’l mondo…
Tanto dice di farmi sua compagna che io sarò là dove fia Beatrice; quivi convien che sanza lui…
Virgilio è questi che così mi dice», e addita’lo; «e quest’ altro è quell’ ombra per cuï scosse…
lo vostro regno, che da sé lo sgombra».
Purgatorio Canto XXIV
Né ’l dir l’andar, né l’andar lui più lento facea, ma ragionando andavam forte, sì come nave pinta…
e l’ombre, che parean cose rimorte, per le fosse de li occhi ammirazione traean di me, di mio…
E io, continüando al mio sermone, dissi: «Ella sen va sù forse più tarda che non farebbe, per…
Ma dimmi, se tu sai, dov’ è Piccarda; dimmi s’io veggio da notar persona tra questa gente che…
«La mia sorella, che tra bella e buona non so qual fosse più, trïunfa lieta ne l’alto Olimpo…
Sì disse prima; e poi: «Qui non si vieta di nominar ciascun, da ch’è sì munta nostra sembianza…
Questi», e mostrò col dito, «è Bonagiunta, Bonagiunta da Lucca; e quella faccia di là da lui più…
ebbe la Santa Chiesa in le sue braccia: dal Torso fu, e purga per digiuno l’anguille di Bolsena…
Molti altri mi nomò ad uno ad uno; e del nomar parean tutti contenti, sì ch’io però non…
Vidi per fame a vòto usar li denti Ubaldin da la Pila e Bonifazio che pasturò col rocco…
Vidi messer Marchese, ch’ebbe spazio già di bere a Forlì con men secchezza, e sì fu tal, che…
Ma come fa chi guarda e poi s’apprezza più d’un che d’altro, fei a quel da Lucca, che…
El mormorava; e non so che «Gentucca» sentiv’ io là, ov’ el sentia la piaga de la giustizia…
«O anima», diss’ io, «che par sì vaga di parlar meco, fa sì ch’io t’intenda, e te e…
«Femmina è nata, e non porta ancor benda», cominciò el, «che ti farà piacere la mia città, come…
Tu te n’andrai con questo antivedere: se nel mio mormorar prendesti errore, dichiareranti ancor le cose vere.
Ma dì s’i’ veggio qui colui che fore trasse le nove rime, cominciando ‘Donne ch’avete intelletto d’amore’».
E io a lui: «I’ mi son un che, quando Amor mi spira, noto, e a quel modo…
«O frate, issa vegg’ io», diss’ elli, «il nodo che ’l Notaro e Guittone e me ritenne di…
Io veggio ben come le vostre penne di retro al dittator sen vanno strette, che de le nostre…
e qual più a gradire oltre si mette, non vede più da l’uno a l’altro stilo»; e, quasi…
Come li augei che vernan lungo ’l Nilo, alcuna volta in aere fanno schiera, poi volan più a…
così tutta la gente che lì era, volgendo ’l viso, raffrettò suo passo, e per magrezza e per…
E come l’uom che di trottare è lasso, lascia andar li compagni, e sì passeggia fin che si…
sì lasciò trapassar la santa greggia Forese, e dietro meco sen veniva, dicendo: «Quando fia ch’io ti riveggia?».
«Non so», rispuos’ io lui, «quant’ io mi viva; ma già non fïa il tornar mio tantosto, ch’io…
però che ’l loco u’ fui a viver posto, di giorno in giorno più di ben si spolpa,…
«Or va», diss’ el; «che quei che più n’ha colpa, vegg’ ïo a coda d’una bestia tratto inver’…
La bestia ad ogne passo va più ratto, crescendo sempre, fin ch’ella il percuote, e lascia il corpo…
Non hanno molto a volger quelle ruote», e drizzò li occhi al ciel, «che ti fia chiaro ciò…
Tu ti rimani omai; ché ’l tempo è caro in questo regno, sì ch’io perdo troppo venendo teco…
Qual esce alcuna volta di gualoppo lo cavalier di schiera che cavalchi, e va per farsi onor del…
tal si partì da noi con maggior valchi; e io rimasi in via con esso i due che…
E quando innanzi a noi intrato fue, che li occhi miei si fero a lui seguaci, come la…
parvermi i rami gravidi e vivaci d’un altro pomo, e non molto lontani per esser pur allora vòlto…
Vidi gente sott’ esso alzar le mani e gridar non so che verso le fronde, quasi bramosi fantolini…
che pregano, e ’l pregato non risponde, ma, per fare esser ben la voglia acuta, tien alto lor…
Poi si partì sì come ricreduta; e noi venimmo al grande arbore adesso, che tanti prieghi e lagrime…
«Trapassate oltre sanza farvi presso: legno è più sù che fu morso da Eva, e questa pianta si…
Sì tra le frasche non so chi diceva; per che Virgilio e Stazio e io, ristretti, oltre andavam…
«Ricordivi», dicea, «d’i maladetti nei nuvoli formati, che, satolli, Tesëo combatter co’ doppi petti;
e de li Ebrei ch’al ber si mostrar molli, per che no i volle Gedeon compagni, quando inver’…
Sì accostati a l’un d’i due vivagni passammo, udendo colpe de la gola seguite già da miseri guadagni.
Poi, rallargati per la strada sola, ben mille passi e più ci portar oltre, contemplando ciascun sanza parola.
«Che andate pensando sì voi sol tre?». sùbita voce disse; ond’ io mi scossi come fan bestie spaventate…
Drizzai la testa per veder chi fossi; e già mai non si videro in fornace vetri o metalli…
com’ io vidi un che dicea: «S’a voi piace montare in sù, qui si convien dar volta; quinci…
L’aspetto suo m’avea la vista tolta; per ch’io mi volsi dietro a’ miei dottori, com’ om che va…
E quale, annunziatrice de li albori, l’aura di maggio movesi e olezza, tutta impregnata da l’erba e da’…
tal mi senti’ un vento dar per mezza la fronte, e ben senti’ mover la piuma, che fé…
E senti’ dir: «Beati cui alluma tanto di grazia, che l’amor del gusto nel petto lor troppo disir…
esurïendo sempre quanto è giusto!».
Purgatorio Canto XXV
Ora era onde ’l salir non volea storpio; ché ’l sole avëa il cerchio di merigge lasciato al…
per che, come fa l’uom che non s’affigge ma vassi a la via sua, che che li appaia,…
così intrammo noi per la callaia, uno innanzi altro prendendo la scala che per artezza i salitor dispaia.
E quale il cicognin che leva l’ala per voglia di volare, e non s’attenta d’abbandonar lo nido, e…
tal era io con voglia accesa e spenta di dimandar, venendo infino a l’atto che fa colui ch’a…
Non lasciò, per l’andar che fosse ratto, lo dolce padre mio, ma disse: «Scocca l’arco del dir, che…
Allor sicuramente apri’ la bocca e cominciai: «Come si può far magro là dove l’uopo di nodrir non…
«Se t’ammentassi come Meleagro si consumò al consumar d’un stizzo, non fora», disse, «a te questo sì agro;
e se pensassi come, al vostro guizzo, guizza dentro a lo specchio vostra image, ciò che par duro…
Ma perché dentro a tuo voler t’adage, ecco qui Stazio; e io lui chiamo e prego che sia…
«Se la veduta etterna li dislego», rispuose Stazio, «là dove tu sie, discolpi me non potert’ io far…
Poi cominciò: «Se le parole mie, figlio, la mente tua guarda e riceve, lume ti fiero al come…
Sangue perfetto, che poi non si beve da l’assetate vene, e si rimane quasi alimento che di mensa…
prende nel core a tutte membra umane virtute informativa, come quello ch’a farsi quelle per le vene vane.
Ancor digesto, scende ov’ è più bello tacer che dire; e quindi poscia geme sovr’ altrui sangue in…
Ivi s’accoglie l’uno e l’altro insieme, l’un disposto a patire, e l’altro a fare per lo perfetto loco…
e, giunto lui, comincia ad operare coagulando prima, e poi avviva ciò che per sua matera fé constare.
Anima fatta la virtute attiva qual d’una pianta, in tanto differente, che questa è in via e quella…
tanto ovra poi, che già si move e sente, come spungo marino; e indi imprende ad organar le…
Or si spiega, figliuolo, or si distende la virtù ch’è dal cor del generante, dove natura a tutte…
Ma come d’animal divegna fante, non vedi tu ancor: quest’ è tal punto, che più savio di te…
sì che per sua dottrina fé disgiunto da l’anima il possibile intelletto, perché da lui non vide organo…
Apri a la verità che viene il petto; e sappi che, sì tosto come al feto l’articular del…
lo motor primo a lui si volge lieto sovra tant’ arte di natura, e spira spirito novo, di…
che ciò che trova attivo quivi, tira in sua sustanzia, e fassi un’alma sola, che vive e sente…
E perché meno ammiri la parola, guarda il calor del sole che si fa vino, giunto a l’omor…
Quando Làchesis non ha più del lino, solvesi da la carne, e in virtute ne porta seco e…
l’altre potenze tutte quante mute; memoria, intelligenza e volontade in atto molto più che prima agute.
Sanza restarsi, per sé stessa cade mirabilmente a l’una de le rive; quivi conosce prima le sue strade.
Tosto che loco lì la circunscrive, la virtù formativa raggia intorno così e quanto ne le membra vive.
E come l’aere, quand’ è ben pïorno, per l’altrui raggio che ’n sé si reflette, di diversi color…
così l’aere vicin quivi si mette e in quella forma ch’è in lui suggella virtüalmente l’alma che ristette;
e simigliante poi a la fiammella che segue il foco là ’vunque si muta, segue lo spirto sua…
Però che quindi ha poscia sua paruta, è chiamata ombra; e quindi organa poi ciascun sentire infino a…
Quindi parliamo e quindi ridiam noi; quindi facciam le lagrime e ’ sospiri che per lo monte aver…
Secondo che ci affliggono i disiri e li altri affetti, l’ombra si figura; e quest’ è la cagion…
E già venuto a l’ultima tortura s’era per noi, e vòlto a la man destra, ed eravamo attenti…
Quivi la ripa fiamma in fuor balestra, e la cornice spira fiato in suso che la reflette e…
ond’ ir ne convenia dal lato schiuso ad uno ad uno; e io temëa ’l foco quinci, e…
Lo duca mio dicea: «Per questo loco si vuol tenere a li occhi stretto il freno, però ch’errar…
‘Summae Deus clementïae’ nel seno al grande ardore allora udi’ cantando, che di volger mi fé caler non…
e vidi spirti per la fiamma andando; per ch’io guardava a loro e a’ miei passi compartendo la…
Appresso il fine ch’a quell’ inno fassi, gridavano alto: ‘Virum non cognosco’; indi ricominciavan l’inno bassi.
Finitolo, anco gridavano: «Al bosco si tenne Diana, ed Elice caccionne che di Venere avea sentito il tòsco».
Indi al cantar tornavano; indi donne gridavano e mariti che fuor casti come virtute e matrimonio imponne.
E questo modo credo che lor basti per tutto il tempo che ’l foco li abbruscia: con tal…
che la piaga da sezzo si ricuscia.
Purgatorio Canto XXVI
Mentre che sì per l’orlo, uno innanzi altro, ce n’andavamo, e spesso il buon maestro diceami: «Guarda: giovi…
feriami il sole in su l’omero destro, che già, raggiando, tutto l’occidente mutava in bianco aspetto di cilestro;
e io facea con l’ombra più rovente parer la fiamma; e pur a tanto indizio vidi molt’ ombre,…
Questa fu la cagion che diede inizio loro a parlar di me; e cominciarsi a dir: «Colui non…
poi verso me, quanto potëan farsi, certi si fero, sempre con riguardo di non uscir dove non fosser…
«O tu che vai, non per esser più tardo, ma forse reverente, a li altri dopo, rispondi a…
Né solo a me la tua risposta è uopo; ché tutti questi n’hanno maggior sete che d’acqua fredda…
Dinne com’ è che fai di te parete al sol, pur come tu non fossi ancora di morte…
Sì mi parlava un d’essi; e io mi fora già manifesto, s’io non fossi atteso ad altra novità…
ché per lo mezzo del cammino acceso venne gente col viso incontro a questa, la qual mi fece…
Lì veggio d’ogne parte farsi presta ciascun’ ombra e basciarsi una con una sanza restar, contente a brieve…
così per entro loro schiera bruna s’ammusa l’una con l’altra formica, forse a spïar lor via e lor…
Tosto che parton l’accoglienza amica, prima che ’l primo passo lì trascorra, sopragridar ciascuna s’affatica:
la nova gente: «Soddoma e Gomorra»; e l’altra: «Ne la vacca entra Pasife, perché ’l torello a sua…
Poi, come grue ch’a le montagne Rife volasser parte, e parte inver’ l’arene, queste del gel, quelle del…
l’una gente sen va, l’altra sen vene; e tornan, lagrimando, a’ primi canti e al gridar che più…
e raccostansi a me, come davanti, essi medesmi che m’avean pregato, attenti ad ascoltar ne’ lor sembianti.
Io, che due volte avea visto lor grato, incominciai: «O anime sicure d’aver, quando che sia, di pace…
non son rimase acerbe né mature le membra mie di là, ma son qui meco col sangue suo…
Quinci sù vo per non esser più cieco; donna è di sopra che m’acquista grazia, per che ’l…
Ma se la vostra maggior voglia sazia tosto divegna, sì che ’l ciel v’alberghi ch’è pien d’amore e…
ditemi, acciò ch’ancor carte ne verghi, chi siete voi, e chi è quella turba che se ne va…
Non altrimenti stupido si turba lo montanaro, e rimirando ammuta, quando rozzo e salvatico s’inurba,
che ciascun’ ombra fece in sua paruta; ma poi che furon di stupore scarche, lo qual ne li…
«Beato te, che de le nostre marche», ricominciò colei che pria m’inchiese, «per morir meglio, esperïenza imbarche!
La gente che non vien con noi, offese di ciò per che già Cesar, trïunfando, “Regina” contra sé…
però si parton “Soddoma” gridando, rimproverando a sé com’ hai udito, e aiutan l’arsura vergognando.
Nostro peccato fu ermafrodito; ma perché non servammo umana legge, seguendo come bestie l’appetito,
in obbrobrio di noi, per noi si legge, quando partinci, il nome di colei che s’imbestiò ne le…
Or sai nostri atti e di che fummo rei: se forse a nome vuo’ saper chi semo, tempo…
Farotti ben di me volere scemo: son Guido Guinizzelli, e già mi purgo per ben dolermi prima ch’a…
Quali ne la tristizia di Ligurgo si fer due figli a riveder la madre, tal mi fec’ io,…
quand’ io odo nomar sé stesso il padre mio e de li altri miei miglior che mai rime…
e sanza udire e dir pensoso andai lunga fïata rimirando lui, né, per lo foco, in là più…
Poi che di riguardar pasciuto fui, tutto m’offersi pronto al suo servigio con l’affermar che fa credere altrui.
Ed elli a me: «Tu lasci tal vestigio, per quel ch’i’ odo, in me, e tanto chiaro, che…
Ma se le tue parole or ver giuraro, dimmi che è cagion per che dimostri nel dire e…
E io a lui: «Li dolci detti vostri, che, quanto durerà l’uso moderno, faranno cari ancora i loro…
«O frate», disse, «questi ch’io ti cerno col dito», e additò un spirto innanzi, «fu miglior fabbro del…
Versi d’amore e prose di romanzi soverchiò tutti; e lascia dir li stolti che quel di Lemosì credon…
A voce più ch’al ver drizzan li volti, e così ferman sua oppinïone prima ch’arte o ragion per…
Così fer molti antichi di Guittone, di grido in grido pur lui dando pregio, fin che l’ha vinto…
Or se tu hai sì ampio privilegio, che licito ti sia l’andare al chiostro nel quale è Cristo…
falli per me un dir d’un paternostro, quanto bisogna a noi di questo mondo, dove poter peccar non…
Poi, forse per dar luogo altrui secondo che presso avea, disparve per lo foco, come per l’acqua il…
Io mi fei al mostrato innanzi un poco, e dissi ch’al suo nome il mio disire apparecchiava grazïoso…
El cominciò liberamente a dire: «Tan m’abellis vostre cortes deman, qu’ieu no me puesc ni voill a vos…
Ieu sui Arnaut, que plor e vau cantan; consiros vei la passada folor, e vei jausen lo joi…
Ara vos prec, per aquella valor que vos guida al som de l’escalina, sovenha vos a temps de…
Poi s’ascose nel foco che li affina.
Purgatorio Canto XXVII
Sì come quando i primi raggi vibra là dove il suo fattor lo sangue sparse, cadendo Ibero sotto…
e l’onde in Gange da nona rïarse, sì stava il sole; onde ’l giorno sen giva, come l’angel…
Fuor de la fiamma stava in su la riva, e cantava ‘Beati mundo corde!’ in voce assai più…
Poscia «Più non si va, se pria non morde, anime sante, il foco: intrate in esso, e al…
ci disse come noi li fummo presso; per ch’io divenni tal, quando lo ’ntesi, qual è colui che…
In su le man commesse mi protesi, guardando il foco e imaginando forte umani corpi già veduti accesi.
Volsersi verso me le buone scorte; e Virgilio mi disse: «Figliuol mio, qui può esser tormento, ma non…
Ricorditi, ricorditi! E se io sovresso Gerïon ti guidai salvo, che farò ora presso più a Dio?
Credi per certo che se dentro a l’alvo di questa fiamma stessi ben mille anni, non ti potrebbe…
E se tu forse credi ch’io t’inganni, fatti ver’ lei, e fatti far credenza con le tue mani…
Pon giù omai, pon giù ogne temenza; volgiti in qua e vieni: entra sicuro!». E io pur fermo…
Quando mi vide star pur fermo e duro, turbato un poco disse: «Or vedi, figlio: tra Bëatrice e…
Come al nome di Tisbe aperse il ciglio Piramo in su la morte, e riguardolla, allor che ’l…
così, la mia durezza fatta solla, mi volsi al savio duca, udendo il nome che ne la mente…
Ond’ ei crollò la fronte e disse: «Come! volenci star di qua?»; indi sorrise come al fanciul si…
Poi dentro al foco innanzi mi si mise, pregando Stazio che venisse retro, che pria per lunga strada…
Sì com’ fui dentro, in un bogliente vetro gittato mi sarei per rinfrescarmi, tant’ era ivi lo ’ncendio…
Lo dolce padre mio, per confortarmi, pur di Beatrice ragionando andava, dicendo: «Li occhi suoi già veder parmi».
Guidavaci una voce che cantava di là; e noi, attenti pur a lei, venimmo fuor là ove si…
‘Venite, benedicti Patris mei’, sonò dentro a un lume che lì era, tal che mi vinse e guardar…
«Lo sol sen va», soggiunse, «e vien la sera; non v’arrestate, ma studiate il passo, mentre che l’occidente…
Dritta salia la via per entro ’l sasso verso tal parte ch’io toglieva i raggi dinanzi a me…
E di pochi scaglion levammo i saggi, che ’l sol corcar, per l’ombra che si spense, sentimmo dietro…
E pria che ’n tutte le sue parti immense fosse orizzonte fatto d’uno aspetto, e notte avesse tutte…
ciascun di noi d’un grado fece letto; ché la natura del monte ci affranse la possa del salir…
Quali si stanno ruminando manse le capre, state rapide e proterve sovra le cime avante che sien pranse,
tacite a l’ombra, mentre che ’l sol ferve, guardate dal pastor, che ’n su la verga poggiato s’è…
e quale il mandrïan che fori alberga, lungo il pecuglio suo queto pernotta, guardando perché fiera non lo…
tali eravamo tutti e tre allotta, io come capra, ed ei come pastori, fasciati quinci e quindi d’alta…
Poco parer potea lì del di fori; ma, per quel poco, vedea io le stelle di lor solere…
Sì ruminando e sì mirando in quelle, mi prese il sonno; il sonno che sovente, anzi che ’l…
Ne l’ora, credo, che de l’orïente prima raggiò nel monte Citerea, che di foco d’amor par sempre ardente,
giovane e bella in sogno mi parea donna vedere andar per una landa cogliendo fiori; e cantando dicea:
«Sappia qualunque il mio nome dimanda ch’i’ mi son Lia, e vo movendo intorno le belle mani a…
Per piacermi a lo specchio, qui m’addorno; ma mia suora Rachel mai non si smaga dal suo miraglio,…
Ell’ è d’i suoi belli occhi veder vaga com’ io de l’addornarmi con le mani; lei lo vedere,…
E già per li splendori antelucani, che tanto a’ pellegrin surgon più grati, quanto, tornando, albergan men lontani,
le tenebre fuggian da tutti lati, e ’l sonno mio con esse; ond’ io leva’mi, veggendo i gran…
«Quel dolce pome che per tanti rami cercando va la cura de’ mortali, oggi porrà in pace le…
Virgilio inverso me queste cotali parole usò; e mai non furo strenne che fosser di piacere a queste…
Tanto voler sopra voler mi venne de l’esser sù, ch’ad ogne passo poi al volo mi sentia crescer…
Come la scala tutta sotto noi fu corsa e fummo in su ’l grado superno, in me ficcò…
e disse: «Il temporal foco e l’etterno veduto hai, figlio; e se’ venuto in parte dov’ io per…
Tratto t’ho qui con ingegno e con arte; lo tuo piacere omai prendi per duce; fuor se’ de…
Vedi lo sol che ’n fronte ti riluce; vedi l’erbette, i fiori e li arbuscelli che qui la…
Mentre che vegnan lieti li occhi belli che, lagrimando, a te venir mi fenno, seder ti puoi e…
Non aspettar mio dir più né mio cenno; libero, dritto e sano è tuo arbitrio, e fallo fora…
per ch’io te sovra te corono e mitrio».
Purgatorio Canto XXVIII
Vago già di cercar dentro e dintorno la divina foresta spessa e viva, ch’a li occhi temperava il…
sanza più aspettar, lasciai la riva, prendendo la campagna lento lento su per lo suol che d’ogne parte…
Un’aura dolce, sanza mutamento avere in sé, mi feria per la fronte non di più colpo che soave…
per cui le fronde, tremolando, pronte tutte quante piegavano a la parte u’ la prim’ ombra gitta il…
non però dal loro esser dritto sparte tanto, che li augelletti per le cime lasciasser d’operare ogne lor…
ma con piena letizia l’ore prime, cantando, ricevieno intra le foglie, che tenevan bordone a le sue rime,
tal qual di ramo in ramo si raccoglie per la pineta in su ’l lito di Chiassi, quand’…
Già m’avean trasportato i lenti passi dentro a la selva antica tanto, ch’io non potea rivedere ond’ io…
ed ecco più andar mi tolse un rio, che ’nver’ sinistra con sue picciole onde piegava l’erba che…
Tutte l’acque che son di qua più monde, parrieno avere in sé mistura alcuna verso di quella, che…
avvegna che si mova bruna bruna sotto l’ombra perpetüa, che mai raggiar non lascia sole ivi né luna.
Coi piè ristetti e con li occhi passai di là dal fiumicello, per mirare la gran varïazion d’i…
e là m’apparve, sì com’ elli appare subitamente cosa che disvia per maraviglia tutto altro pensare,
una donna soletta che si gia e cantando e scegliendo fior da fiore ond’ era pinta tutta la…
«Deh, bella donna, che a’ raggi d’amore ti scaldi, s’i’ vo’ credere a’ sembianti che soglion esser testimon…
vegnati in voglia di trarreti avanti», diss’ io a lei, «verso questa rivera, tanto ch’io possa intender che…
Tu mi fai rimembrar dove e qual era Proserpina nel tempo che perdette la madre lei, ed ella…
Come si volge, con le piante strette a terra e intra sé, donna che balli, e piede innanzi…
volsesi in su i vermigli e in su i gialli fioretti verso me, non altrimenti che vergine che…
e fece i prieghi miei esser contenti, sì appressando sé, che ’l dolce suono veniva a me co’…
Tosto che fu là dove l’erbe sono bagnate già da l’onde del bel fiume, di levar li occhi…
Non credo che splendesse tanto lume sotto le ciglia a Venere, trafitta dal figlio fuor di tutto suo…
Ella ridea da l’altra riva dritta, trattando più color con le sue mani, che l’alta terra sanza seme…
Tre passi ci facea il fiume lontani; ma Elesponto, là ’ve passò Serse, ancora freno a tutti orgogli…
più odio da Leandro non sofferse per mareggiare intra Sesto e Abido, che quel da me perch’ allor…
«Voi siete nuovi, e forse perch’ io rido», cominciò ella, «in questo luogo eletto a l’umana natura per…
maravigliando tienvi alcun sospetto; ma luce rende il salmo Delectasti, che puote disnebbiar vostro intelletto.
E tu che se’ dinanzi e mi pregasti, dì s’altro vuoli udir; ch’i’ venni presta ad ogne tua…
«L’acqua», diss’ io, «e ’l suon de la foresta impugnan dentro a me novella fede di cosa ch’io…
Ond’ ella: «Io dicerò come procede per sua cagion ciò ch’ammirar ti face, e purgherò la nebbia che…
Lo sommo Ben, che solo esso a sé piace, fé l’uom buono e a bene, e questo loco…
Per sua difalta qui dimorò poco; per sua difalta in pianto e in affanno cambiò onesto riso e…
Perché ’l turbar che sotto da sé fanno l’essalazion de l’acqua e de la terra, che quanto posson…
a l’uomo non facesse alcuna guerra, questo monte salìo verso ’l ciel tanto, e libero n’è d’indi ove…
Or perché in circuito tutto quanto l’aere si volge con la prima volta, se non li è rotto…
in questa altezza ch’è tutta disciolta ne l’aere vivo, tal moto percuote, e fa sonar la selva perch’…
e la percossa pianta tanto puote, che de la sua virtute l’aura impregna e quella poi, girando, intorno…
e l’altra terra, secondo ch’è degna per sé e per suo ciel, concepe e figlia di diverse virtù…
Non parrebbe di là poi maraviglia, udito questo, quando alcuna pianta sanza seme palese vi s’appiglia.
E saper dei che la campagna santa dove tu se’, d’ogne semenza è piena, e frutto ha in…
L’acqua che vedi non surge di vena che ristori vapor che gel converta, come fiume ch’acquista e perde…
ma esce di fontana salda e certa, che tanto dal voler di Dio riprende, quant’ ella versa da…
Da questa parte con virtù discende che toglie altrui memoria del peccato; da l’altra d’ogne ben fatto la…
Quinci Letè; così da l’altro lato Eünoè si chiama, e non adopra se quinci e quindi pria non…
a tutti altri sapori esto è di sopra. E avvegna ch’assai possa esser sazia la sete tua perch’…
darotti un corollario ancor per grazia; né credo che ’l mio dir ti sia men caro, se oltre…
Quelli ch’anticamente poetaro l’età de l’oro e suo stato felice, forse in Parnaso esto loco sognaro.
Qui fu innocente l’umana radice; qui primavera sempre e ogne frutto; nettare è questo di che ciascun dice».
Io mi rivolsi ’n dietro allora tutto a’ miei poeti, e vidi che con riso udito avëan l’ultimo…
poi a la bella donna torna’ il viso.
Purgatorio Canto XXIX
Cantando come donna innamorata, continüò col fin di sue parole: ‘Beati quorum tecta sunt peccata!’.
E come ninfe che si givan sole per le salvatiche ombre, disïando qual di veder, qual di fuggir…
allor si mosse contra ’l fiume, andando su per la riva; e io pari di lei, picciol passo…
Non eran cento tra ’ suoi passi e ’ miei, quando le ripe igualmente dier volta, per modo…
Né ancor fu così nostra via molta, quando la donna tutta a me si torse, dicendo: «Frate mio,…
Ed ecco un lustro sùbito trascorse da tutte parti per la gran foresta, tal che di balenar mi…
Ma perché ’l balenar, come vien, resta, e quel, durando, più e più splendeva, nel mio pensier dicea:…
E una melodia dolce correva per l’aere luminoso; onde buon zelo mi fé riprender l’ardimento d’Eva,
che là dove ubidia la terra e ’l cielo, femmina, sola e pur testé formata, non sofferse di…
sotto ’l qual se divota fosse stata, avrei quelle ineffabili delizie sentite prima e più lunga fïata.
Mentr’ io m’andava tra tante primizie de l’etterno piacer tutto sospeso, e disïoso ancora a più letizie,
dinanzi a noi, tal quale un foco acceso, ci si fé l’aere sotto i verdi rami; e ’l…
O sacrosante Vergini, se fami, freddi o vigilie mai per voi soffersi, cagion mi sprona ch’io mercé vi…
Or convien che Elicona per me versi, e Uranìe m’aiuti col suo coro forti cose a pensar mettere…
Poco più oltre, sette alberi d’oro falsava nel parere il lungo tratto del mezzo ch’era ancor tra noi…
ma quand’ i’ fui sì presso di lor fatto, che l’obietto comun, che ’l senso inganna, non perdea…
la virtù ch’a ragion discorso ammanna, sì com’ elli eran candelabri apprese, e ne le voci del cantare…
Di sopra fiammeggiava il bello arnese più chiaro assai che luna per sereno di mezza notte nel suo…
Io mi rivolsi d’ammirazion pieno al buon Virgilio, ed esso mi rispuose con vista carca di stupor non…
Indi rendei l’aspetto a l’alte cose che si movieno incontr’ a noi sì tardi, che foran vinte da…
La donna mi sgridò: «Perché pur ardi sì ne l’affetto de le vive luci, e ciò che vien…
Genti vid’ io allor, come a lor duci, venire appresso, vestite di bianco; e tal candor di qua…
L’acqua imprendëa dal sinistro fianco, e rendea me la mia sinistra costa, s’io riguardava in lei, come specchio…
Quand’ io da la mia riva ebbi tal posta, che solo il fiume mi facea distante, per veder…
e vidi le fiammelle andar davante, lasciando dietro a sé l’aere dipinto, e di tratti pennelli avean sembiante;
sì che lì sopra rimanea distinto di sette liste, tutte in quei colori onde fa l’arco il Sole…
Questi ostendali in dietro eran maggiori che la mia vista; e, quanto a mio avviso, diece passi distavan…
Sotto così bel ciel com’ io diviso, ventiquattro seniori, a due a due, coronati venien di fiordaliso.
Tutti cantavan: «Benedicta tue ne le figlie d’Adamo, e benedette sieno in etterno le bellezze tue!».
Poscia che i fiori e l’altre fresche erbette a rimpetto di me da l’altra sponda libere fuor da…
sì come luce luce in ciel seconda, vennero appresso lor quattro animali, coronati ciascun di verde fronda.
Ognuno era pennuto di sei ali; le penne piene d’occhi; e li occhi d’Argo, se fosser vivi, sarebber…
A descriver lor forme più non spargo rime, lettor; ch’altra spesa mi strigne, tanto ch’a questa non posso…
ma leggi Ezechïel, che li dipigne come li vide da la fredda parte venir con vento e con…
e quali i troverai ne le sue carte, tali eran quivi, salvo ch’a le penne Giovanni è meco…
Lo spazio dentro a lor quattro contenne un carro, in su due rote, trïunfale, ch’al collo d’un grifon…
Esso tendeva in sù l’una e l’altra ale tra la mezzana e le tre e tre liste, sì…
Tanto salivan che non eran viste; le membra d’oro avea quant’ era uccello, e bianche l’altre, di vermiglio…
Non che Roma di carro così bello rallegrasse Affricano, o vero Augusto, ma quel del Sol saria pover…
quel del Sol che, svïando, fu combusto per l’orazion de la Terra devota, quando fu Giove arcanamente giusto.
Tre donne in giro da la destra rota venian danzando; l’una tanto rossa ch’a pena fora dentro al…
l’altr’ era come se le carni e l’ossa fossero state di smeraldo fatte; la terza parea neve testé…
e or parëan da la bianca tratte, or da la rossa; e dal canto di questa l’altre toglien…
Da la sinistra quattro facean festa, in porpore vestite, dietro al modo d’una di lor ch’avea tre occhi…
Appresso tutto il pertrattato nodo vidi due vecchi in abito dispari, ma pari in atto e onesto e…
L’un si mostrava alcun de’ famigliari di quel sommo Ipocràte che natura a li animali fé ch’ell’ ha…
mostrava l’altro la contraria cura con una spada lucida e aguta, tal che di qua dal rio mi…
Poi vidi quattro in umile paruta; e di retro da tutti un vecchio solo venir, dormendo, con la…
E questi sette col primaio stuolo erano abitüati, ma di gigli dintorno al capo non facëan brolo,
anzi di rose e d’altri fior vermigli; giurato avria poco lontano aspetto che tutti ardesser di sopra da’…
E quando il carro a me fu a rimpetto, un tuon s’udì, e quelle genti degne parvero aver…
fermandosi ivi con le prime insegne.
Purgatorio Canto XXX
Quando il settentrïon del primo cielo, che né occaso mai seppe né orto né d’altra nebbia che di…
e che faceva lì ciascun accorto di suo dover, come ’l più basso face qual temon gira per…
fermo s’affisse: la gente verace, venuta prima tra ’l grifone ed esso, al carro volse sé come a…
e un di loro, quasi da ciel messo, ‘Veni, sponsa, de Libano’ cantando gridò tre volte, e tutti…
Quali i beati al novissimo bando surgeran presti ognun di sua caverna, la revestita voce alleluiando,
cotali in su la divina basterna si levar cento, ad vocem tanti senis, ministri e messaggier di vita…
Tutti dicean: ‘Benedictus qui venis!’, e fior gittando e di sopra e dintorno, ‘Manibus, oh, date lilïa plenis!’.
Io vidi già nel cominciar del giorno la parte orïental tutta rosata, e l’altro ciel di bel sereno…
e la faccia del sol nascere ombrata, sì che per temperanza di vapori l’occhio la sostenea lunga fïata:
così dentro una nuvola di fiori che da le mani angeliche saliva e ricadeva in giù dentro e…
sovra candido vel cinta d’uliva donna m’apparve, sotto verde manto vestita di color di fiamma viva.
E lo spirito mio, che già cotanto tempo era stato ch’a la sua presenza non era di stupor,…
sanza de li occhi aver più conoscenza, per occulta virtù che da lei mosse, d’antico amor sentì la…
Tosto che ne la vista mi percosse l’alta virtù che già m’avea trafitto prima ch’io fuor di püerizia…
volsimi a la sinistra col respitto col quale il fantolin corre a la mamma quando ha paura o…
per dicere a Virgilio: ‘Men che dramma di sangue m’è rimaso che non tremi: conosco i segni de…
Ma Virgilio n’avea lasciati scemi di sé, Virgilio dolcissimo patre, Virgilio a cui per mia salute die’mi;
né quantunque perdeo l’antica matre, valse a le guance nette di rugiada, che, lagrimando, non tornasser atre.
«Dante, perché Virgilio se ne vada, non pianger anco, non piangere ancora; ché pianger ti conven per altra…
Quasi ammiraglio che in poppa e in prora viene a veder la gente che ministra per li altri…
in su la sponda del carro sinistra, quando mi volsi al suon del nome mio, che di necessità…
vidi la donna che pria m’appario velata sotto l’angelica festa, drizzar li occhi ver’ me di qua dal…
Tutto che ’l vel che le scendea di testa, cerchiato de le fronde di Minerva, non la lasciasse…
regalmente ne l’atto ancor proterva continüò come colui che dice e ’l più caldo parlar dietro reserva:
«Guardaci ben! Ben son, ben son Beatrice. Come degnasti d’accedere al monte? non sapei tu che qui è…
Li occhi mi cadder giù nel chiaro fonte; ma veggendomi in esso, i trassi a l’erba, tanta vergogna…
Così la madre al figlio par superba, com’ ella parve a me; perché d’amaro sente il sapor de…
Ella si tacque; e li angeli cantaro di sùbito ‘In te, Domine, speravi’; ma oltre ‘pedes meos’ non…
Sì come neve tra le vive travi per lo dosso d’Italia si congela, soffiata e stretta da li…
poi, liquefatta, in sé stessa trapela, pur che la terra che perde ombra spiri, sì che par foco…
così fui sanza lagrime e sospiri anzi ’l cantar di quei che notan sempre dietro a le note…
ma poi che ’ntesi ne le dolci tempre lor compatire a me, par che se detto avesser: ‘Donna,…
lo gel che m’era intorno al cor ristretto, spirito e acqua fessi, e con angoscia de la bocca…
Ella, pur ferma in su la detta coscia del carro stando, a le sustanze pie volse le sue…
«Voi vigilate ne l’etterno die, sì che notte né sonno a voi non fura passo che faccia il…
onde la mia risposta è con più cura che m’intenda colui che di là piagne, perché sia colpa…
Non pur per ovra de le rote magne, che drizzan ciascun seme ad alcun fine secondo che le…
ma per larghezza di grazie divine, che sì alti vapori hanno a lor piova, che nostre viste là…
questi fu tal ne la sua vita nova virtüalmente, ch’ogne abito destro fatto averebbe in lui mirabil prova.
Ma tanto più maligno e più silvestro si fa ’l terren col mal seme e non cólto, quant’…
Alcun tempo il sostenni col mio volto: mostrando li occhi giovanetti a lui, meco il menava in dritta…
Sì tosto come in su la soglia fui di mia seconda etade e mutai vita, questi si tolse…
Quando di carne a spirto era salita, e bellezza e virtù cresciuta m’era, fu’ io a lui men…
e volse i passi suoi per via non vera, imagini di ben seguendo false, che nulla promession rendono…
Né l’impetrare ispirazion mi valse, con le quali e in sogno e altrimenti lo rivocai: sì poco a…
Tanto giù cadde, che tutti argomenti a la salute sua eran già corti, fuor che mostrarli le perdute…
Per questo visitai l’uscio d’i morti, e a colui che l’ha qua sù condotto, li prieghi miei, piangendo,…
Alto fato di Dio sarebbe rotto, se Letè si passasse e tal vivanda fosse gustata sanza alcuno scotto
di pentimento che lagrime spanda».
Purgatorio Canto XXXI
«O tu che se’ di là dal fiume sacro», volgendo suo parlare a me per punta, che pur…
ricominciò, seguendo sanza cunta, «dì, dì se questo è vero: a tanta accusa tua confession conviene esser congiunta».
Era la mia virtù tanto confusa, che la voce si mosse, e pria si spense che da li…
Poco sofferse; poi disse: «Che pense? Rispondi a me; ché le memorie triste in te non sono ancor…
Confusione e paura insieme miste mi pinsero un tal «sì» fuor de la bocca, al quale intender fuor…
Come balestro frange, quando scocca da troppa tesa, la sua corda e l’arco, e con men foga l’asta…
sì scoppia’ io sottesso grave carco, fuori sgorgando lagrime e sospiri, e la voce allentò per lo suo…
Ond’ ella a me: «Per entro i mie’ disiri, che ti menavano ad amar lo bene di là…
quai fossi attraversati o quai catene trovasti, per che del passare innanzi dovessiti così spogliar la spene?
E quali agevolezze o quali avanzi ne la fronte de li altri si mostraro, per che dovessi lor…
Dopo la tratta d’un sospiro amaro, a pena ebbi la voce che rispuose, e le labbra a fatica…
Piangendo dissi: «Le presenti cose col falso lor piacer volser miei passi, tosto che ’l vostro viso si…
Ed ella: «Se tacessi o se negassi ciò che confessi, non fora men nota la colpa tua: da…
Ma quando scoppia de la propria gota l’accusa del peccato, in nostra corte rivolge sé contra ’l taglio…
Tuttavia, perché mo vergogna porte del tuo errore, e perché altra volta, udendo le serene, sie più forte,
pon giù il seme del piangere e ascolta: sì udirai come in contraria parte mover dovieti mia carne…
Mai non t’appresentò natura o arte piacer, quanto le belle membra in ch’io rinchiusa fui, e che so’…
e se ’l sommo piacer sì ti fallio per la mia morte, qual cosa mortale dovea poi trarre…
Ben ti dovevi, per lo primo strale de le cose fallaci, levar suso di retro a me che…
Non ti dovea gravar le penne in giuso, ad aspettar più colpo, o pargoletta o altra novità con…
Novo augelletto due o tre aspetta; ma dinanzi da li occhi d’i pennuti rete si spiega indarno o…
Quali fanciulli, vergognando, muti con li occhi a terra stannosi, ascoltando e sé riconoscendo e ripentuti,
tal mi stav’ io; ed ella disse: «Quando per udir se’ dolente, alza la barba, e prenderai più…
Con men di resistenza si dibarba robusto cerro, o vero al nostral vento o vero a quel de…
ch’io non levai al suo comando il mento; e quando per la barba il viso chiese, ben conobbi…
E come la mia faccia si distese, posarsi quelle prime creature da loro aspersïon l’occhio comprese;
e le mie luci, ancor poco sicure, vider Beatrice volta in su la fiera ch’è sola una persona…
Sotto ’l suo velo e oltre la rivera vincer pariemi più sé stessa antica, vincer che l’altre qui,…
Di penter sì mi punse ivi l’ortica, che di tutte altre cose qual mi torse più nel suo…
Tanta riconoscenza il cor mi morse, ch’io caddi vinto; e quale allora femmi, salsi colei che la cagion…
Poi, quando il cor virtù di fuor rendemmi, la donna ch’io avea trovata sola sopra me vidi, e…
Tratto m’avea nel fiume infin la gola, e tirandosi me dietro sen giva sovresso l’acqua lieve come scola.
Quando fui presso a la beata riva, ‘Asperges me’ sì dolcemente udissi, che nol so rimembrar, non ch’io…
La bella donna ne le braccia aprissi; abbracciommi la testa e mi sommerse ove convenne ch’io l’acqua inghiottissi.
Indi mi tolse, e bagnato m’offerse dentro a la danza de le quattro belle; e ciascuna del braccio…
«Noi siam qui ninfe e nel ciel siamo stelle; pria che Beatrice discendesse al mondo, fummo ordinate a…
Merrenti a li occhi suoi; ma nel giocondo lume ch’è dentro aguzzeranno i tuoi le tre di là,…
Così cantando cominciaro; e poi al petto del grifon seco menarmi, ove Beatrice stava volta a noi.
Disser: «Fa che le viste non risparmi; posto t’avem dinanzi a li smeraldi ond’ Amor già ti trasse…
Mille disiri più che fiamma caldi strinsermi li occhi a li occhi rilucenti, che pur sopra ’l grifone…
Come in lo specchio il sol, non altrimenti la doppia fiera dentro vi raggiava, or con altri, or…
Pensa, lettor, s’io mi maravigliava, quando vedea la cosa in sé star queta, e ne l’idolo suo si…
Mentre che piena di stupore e lieta l’anima mia gustava di quel cibo che, saziando di sé, di…
sé dimostrando di più alto tribo ne li atti, l’altre tre si fero avanti, danzando al loro angelico…
«Volgi, Beatrice, volgi li occhi santi», era la sua canzone, «al tuo fedele che, per vederti, ha mossi…
Per grazia fa noi grazia che disvele a lui la bocca tua, sì che discerna la seconda bellezza…
O isplendor di viva luce etterna, chi palido si fece sotto l’ombra sì di Parnaso, o bevve in…
che non paresse aver la mente ingombra, tentando a render te qual tu paresti là dove armonizzando il…
quando ne l’aere aperto ti solvesti?
Purgatorio Canto XXXII
Tant’ eran li occhi miei fissi e attenti a disbramarsi la decenne sete, che li altri sensi m’eran…
Ed essi quinci e quindi avien parete di non caler—così lo santo riso a sé traéli con l’antica…
quando per forza mi fu vòlto il viso ver’ la sinistra mia da quelle dee, perch’ io udi’…
e la disposizion ch’a veder èe ne li occhi pur testé dal sol percossi, sanza la vista alquanto…
Ma poi ch’al poco il viso riformossi (e dico ‘al poco’ per rispetto al molto sensibile onde a…
vidi ’n sul braccio destro esser rivolto lo glorïoso essercito, e tornarsi col sole e con le sette…
Come sotto li scudi per salvarsi volgesi schiera, e sé gira col segno, prima che possa tutta in…
quella milizia del celeste regno che procedeva, tutta trapassonne pria che piegasse il carro il primo legno.
Indi a le rote si tornar le donne, e ’l grifon mosse il benedetto carco sì, che però…
La bella donna che mi trasse al varco e Stazio e io seguitavam la rota che fé l’orbita…
Sì passeggiando l’alta selva vòta, colpa di quella ch’al serpente crese, temprava i passi un’angelica nota.
Forse in tre voli tanto spazio prese disfrenata saetta, quanto eramo rimossi, quando Bëatrice scese.
Io senti’ mormorare a tutti «Adamo»; poi cerchiaro una pianta dispogliata di foglie e d’altra fronda in ciascun…
La coma sua, che tanto si dilata più quanto più è sù, fora da l’Indi ne’ boschi lor…
«Beato se’, grifon, che non discindi col becco d’esto legno dolce al gusto, poscia che mal si torce…
Così dintorno a l’albero robusto gridaron li altri; e l’animal binato: «Sì si conserva il seme d’ogne giusto».
E vòlto al temo ch’elli avea tirato, trasselo al piè de la vedova frasca, e quel di lei…
Come le nostre piante, quando casca giù la gran luce mischiata con quella che raggia dietro a la…
turgide fansi, e poi si rinovella di suo color ciascuna, pria che ’l sole giunga li suoi corsier…
men che di rose e più che di vïole colore aprendo, s’innovò la pianta, che prima avea le…
Io non lo ’ntesi, né qui non si canta l’inno che quella gente allor cantaro, né la nota…
S’io potessi ritrar come assonnaro li occhi spietati udendo di Siringa, li occhi a cui pur vegghiar costò…
come pintor che con essempro pinga, disegnerei com’ io m’addormentai; ma qual vuol sia che l’assonnar ben finga.
Però trascorro a quando mi svegliai, e dico ch’un splendor mi squarciò ’l velo del sonno, e un…
Quali a veder de’ fioretti del melo che del suo pome li angeli fa ghiotti e perpetüe nozze…
Pietro e Giovanni e Iacopo condotti e vinti, ritornaro a la parola da la qual furon maggior sonni…
e videro scemata loro scuola così di Moïsè come d’Elia, e al maestro suo cangiata stola;
tal torna’ io, e vidi quella pia sovra me starsi che conducitrice fu de’ miei passi lungo ’l…
E tutto in dubbio dissi: «Ov’ è Beatrice?». Ond’ ella: «Vedi lei sotto la fronda nova sedere in…
Vedi la compagnia che la circonda: li altri dopo ’l grifon sen vanno suso con più dolce canzone…
E se più fu lo suo parlar diffuso, non so, però che già ne li occhi m’era quella…
Sola sedeasi in su la terra vera, come guardia lasciata lì del plaustro che legar vidi a la…
In cerchio le facevan di sé claustro le sette ninfe, con quei lumi in mano che son sicuri…
«Qui sarai tu poco tempo silvano; e sarai meco sanza fine cive di quella Roma onde Cristo è…
Però, in pro del mondo che mal vive, al carro tieni or li occhi, e quel che vedi,…
Così Beatrice; e io, che tutto ai piedi d’i suoi comandamenti era divoto, la mente e li occhi…
Non scese mai con sì veloce moto foco di spessa nube, quando piove da quel confine che più…
com’ io vidi calar l’uccel di Giove per l’alber giù, rompendo de la scorza, non che d’i fiori…
e ferì ’l carro di tutta sua forza; ond’ el piegò come nave in fortuna, vinta da l’onda,…
Poscia vidi avventarsi ne la cuna del trïunfal veiculo una volpe che d’ogne pasto buon parea digiuna;
ma, riprendendo lei di laide colpe, la donna mia la volse in tanta futa quanto sofferser l’ossa sanza…
Poscia per indi ond’ era pria venuta, l’aguglia vidi scender giù ne l’arca del carro e lasciar lei…
e qual esce di cuor che si rammarca, tal voce uscì del cielo e cotal disse: «O navicella…
Poi parve a me che la terra s’aprisse tr’ambo le ruote, e vidi uscirne un drago che per…
e come vespa che ritragge l’ago, a sé traendo la coda maligna, trasse del fondo, e gissen vago…
Quel che rimase, come da gramigna vivace terra, da la piuma, offerta forse con intenzion sana e benigna,
si ricoperse, e funne ricoperta e l’una e l’altra rota e ’l temo, in tanto che più tiene…
Trasformato così ’l dificio santo mise fuor teste per le parti sue, tre sovra ’l temo e una…
Le prime eran cornute come bue, ma le quattro un sol corno avean per fronte: simile mostro visto…
Sicura, quasi rocca in alto monte, seder sovresso una puttana sciolta m’apparve con le ciglia intorno pronte;
e come perché non li fosse tolta, vidi di costa a lei dritto un gigante; e basciavansi insieme…
Ma perché l’occhio cupido e vagante a me rivolse, quel feroce drudo la flagellò dal capo infin le…
poi, di sospetto pieno e d’ira crudo, disciolse il mostro, e trassel per la selva, tanto che sol…
a la puttana e a la nova belva.
Purgatorio Canto XXXIII
‘Deus, venerunt gentes’, alternando or tre or quattro dolce salmodia, le donne incominciaro, e lagrimando;
e Bëatrice, sospirosa e pia, quelle ascoltava sì fatta, che poco più a la croce si cambiò Maria.
Ma poi che l’altre vergini dier loco a lei di dir, levata dritta in pè, rispuose, colorata come…
‘Modicum, et non videbitis me; et iterum, sorelle mie dilette, modicum, et vos videbitis me’.
Poi le si mise innanzi tutte e sette, e dopo sé, solo accennando, mosse me e la donna…
Così sen giva; e non credo che fosse lo decimo suo passo in terra posto, quando con li…
e con tranquillo aspetto «Vien più tosto», mi disse, «tanto che, s’io parlo teco, ad ascoltarmi tu sie…
Sì com’ io fui, com’ io dovëa, seco, dissemi: «Frate, perché non t’attenti a domandarmi omai venendo meco?».
Come a color che troppo reverenti dinanzi a suo maggior parlando sono, che non traggon la voce viva…
avvenne a me, che sanza intero suono incominciai: «Madonna, mia bisogna voi conoscete, e ciò ch’ad essa è…
Ed ella a me: «Da tema e da vergogna voglio che tu omai ti disviluppe, sì che non…
Sappi che ’l vaso che ’l serpente ruppe, fu e non è; ma chi n’ha colpa, creda che…
Non sarà tutto tempo sanza reda l’aguglia che lasciò le penne al carro, per che divenne mostro e…
ch’io veggio certamente, e però il narro, a darne tempo già stelle propinque, secure d’ogn’ intoppo e d’ogne…
nel quale un cinquecento diece e cinque, messo di Dio, anciderà la fuia con quel gigante che con…
E forse che la mia narrazion buia, qual Temi e Sfinge, men ti persuade, perch’ a lor modo…
ma tosto fier li fatti le Naiade, che solveranno questo enigma forte sanza danno di pecore o di…
Tu nota; e sì come da me son porte, così queste parole segna a’ vivi del viver ch’è…
E aggi a mente, quando tu le scrivi, di non celar qual hai vista la pianta ch’è or…
Qualunque ruba quella o quella schianta, con bestemmia di fatto offende a Dio, che solo a l’uso suo…
Per morder quella, in pena e in disio cinquemilia anni e più l’anima prima bramò colui che ’l…
Dorme lo ’ngegno tuo, se non estima per singular cagione esser eccelsa lei tanto e sì travolta ne…
E se stati non fossero acqua d’Elsa li pensier vani intorno a la tua mente, e ’l piacer…
per tante circostanze solamente la giustizia di Dio, ne l’interdetto, conosceresti a l’arbor moralmente.
Ma perch’ io veggio te ne lo ’ntelletto fatto di pietra e, impetrato, tinto, sì che t’abbaglia il…
voglio anco, e se non scritto, almen dipinto, che ’l te ne porti dentro a te per quello…
E io: «Sì come cera da suggello, che la figura impressa non trasmuta, segnato è or da voi…
Ma perché tanto sovra mia veduta vostra parola disïata vola, che più la perde quanto più s’aiuta?».
«Perché conoschi», disse, «quella scuola c’hai seguitata, e veggi sua dottrina come può seguitar la mia parola;
e veggi vostra via da la divina distar cotanto, quanto si discorda da terra il ciel che più…
Ond’ io rispuosi lei: «Non mi ricorda ch’i’ stranïasse me già mai da voi, né honne coscïenza che…
«E se tu ricordar non te ne puoi», sorridendo rispuose, «or ti rammenta come bevesti di Letè ancoi;
e se dal fummo foco s’argomenta, cotesta oblivïon chiaro conchiude colpa ne la tua voglia altrove attenta.
Veramente oramai saranno nude le mie parole, quanto converrassi quelle scovrire a la tua vista rude».
E più corusco e con più lenti passi teneva il sole il cerchio di merigge, che qua e…
quando s’affisser, sì come s’affigge chi va dinanzi a gente per iscorta se trova novitate o sue vestigge,
le sette donne al fin d’un’ombra smorta, qual sotto foglie verdi e rami nigri sovra suoi freddi rivi…
Dinanzi ad esse Ëufratès e Tigri veder mi parve uscir d’una fontana, e, quasi amici, dipartirsi pigri.
«O luce, o gloria de la gente umana, che acqua è questa che qui si dispiega da un…
Per cotal priego detto mi fu: «Priega Matelda che ’l ti dica». E qui rispuose, come fa chi…
la bella donna: «Questo e altre cose dette li son per me; e son sicura che l’acqua di…
E Bëatrice: «Forse maggior cura, che spesse volte la memoria priva, fatt’ ha la mente sua ne li…
Ma vedi Eünoè che là diriva: menalo ad esso, e come tu se’ usa, la tramortita sua virtù…
Come anima gentil, che non fa scusa, ma fa sua voglia de la voglia altrui tosto che è…
così, poi che da essa preso fui, la bella donna mossesi, e a Stazio donnescamente disse: «Vien con…
S’io avessi, lettor, più lungo spazio da scrivere, i’ pur cantere’ in parte lo dolce ber che mai…
ma perché piene son tutte le carte ordite a questa cantica seconda, non mi lascia più ir lo…
Io ritornai da la santissima onda rifatto sì come piante novelle rinovellate di novella fronda,
puro e disposto a salire a le stelle.
PARADISO
Paradiso Canto I
La gloria di colui che tutto move per l’universo penetra, e risplende in una parte più e meno…
Nel ciel che più de la sua luce prende fu’ io, e vidi cose che ridire né sa…
perché appressando sé al suo disire, nostro intelletto si profonda tanto, che dietro la memoria non può ire.
Veramente quant’ io del regno santo ne la mia mente potei far tesoro, sarà ora materia del mio…
O buono Appollo, a l’ultimo lavoro fammi del tuo valor sì fatto vaso, come dimandi a dar l’amato…
Infino a qui l’un giogo di Parnaso assai mi fu; ma or con amendue m’è uopo intrar ne…
Entra nel petto mio, e spira tue sì come quando Marsïa traesti de la vagina de le membra…
O divina virtù, se mi ti presti tanto che l’ombra del beato regno segnata nel mio capo io…
vedra’mi al piè del tuo diletto legno venire, e coronarmi de le foglie che la materia e tu…
Sì rade volte, padre, se ne coglie per trïunfare o cesare o poeta, colpa e vergogna de l’umane…
che parturir letizia in su la lieta delfica deïtà dovria la fronda peneia, quando alcun di sé asseta.
Poca favilla gran fiamma seconda: forse di retro a me con miglior voci si pregherà perché Cirra risponda.
Surge ai mortali per diverse foci la lucerna del mondo; ma da quella che quattro cerchi giugne con…
con miglior corso e con migliore stella esce congiunta, e la mondana cera più a suo modo tempera…
Fatto avea di là mane e di qua sera tal foce, e quasi tutto era là bianco quello…
quando Beatrice in sul sinistro fianco vidi rivolta e riguardar nel sole: aguglia sì non li s’affisse unquanco.
E sì come secondo raggio suole uscir del primo e risalire in suso, pur come pelegrin che tornar…
così de l’atto suo, per li occhi infuso ne l’imagine mia, il mio si fece, e fissi li…
Molto è licito là, che qui non lece a le nostre virtù, mercé del loco fatto per proprio…
Io nol soffersi molto, né sì poco, ch’io nol vedessi sfavillar dintorno, com’ ferro che bogliente esce del…
e di sùbito parve giorno a giorno essere aggiunto, come quei che puote avesse il ciel d’un altro…
Beatrice tutta ne l’etterne rote fissa con li occhi stava; e io in lei le luci fissi, di…
Nel suo aspetto tal dentro mi fei, qual si fé Glauco nel gustar de l’erba che ’l fé…
Trasumanar significar per verba non si poria; però l’essemplo basti a cui esperïenza grazia serba.
S’i’ era sol di me quel che creasti novellamente, amor che ’l ciel governi, tu ’l sai, che…
Quando la rota che tu sempiterni desiderato, a sé mi fece atteso con l’armonia che temperi e discerni,
parvemi tanto allor del cielo acceso de la fiamma del sol, che pioggia o fiume lago non fece…
La novità del suono e ’l grande lume di lor cagion m’accesero un disio mai non sentito di…
Ond’ ella, che vedea me sì com’ io, a quïetarmi l’animo commosso, pria ch’io a dimandar, la bocca…
e cominciò: «Tu stesso ti fai grosso col falso imaginar, sì che non vedi ciò che vedresti se…
Tu non se’ in terra, sì come tu credi; ma folgore, fuggendo il proprio sito, non corse come…
S’io fui del primo dubbio disvestito per le sorrise parolette brevi, dentro ad un nuovo più fu’ inretito
e dissi: «Già contento requïevi di grande ammirazion; ma ora ammiro com’ io trascenda questi corpi levi».
Ond’ ella, appresso d’un pïo sospiro, li occhi drizzò ver’ me con quel sembiante che madre fa sovra…
e cominciò: «Le cose tutte quante hanno ordine tra loro, e questo è forma che l’universo a Dio…
Qui veggion l’alte creature l’orma de l’etterno valore, il qual è fine al quale è fatta la toccata…
Ne l’ordine ch’io dico sono accline tutte nature, per diverse sorti, più al principio loro e men vicine;
onde si muovono a diversi porti per lo gran mar de l’essere, e ciascuna con istinto a lei…
Questi ne porta il foco inver’ la luna; questi ne’ cor mortali è permotore; questi la terra in…
né pur le creature che son fore d’intelligenza quest’ arco saetta, ma quelle c’hanno intelletto e amore.
La provedenza, che cotanto assetta, del suo lume fa ’l ciel sempre quïeto nel qual si volge quel…
e ora lì, come a sito decreto, cen porta la virtù di quella corda che ciò che scocca…
Vero è che, come forma non s’accorda molte fïate a l’intenzion de l’arte, perch’ a risponder la materia…
così da questo corso si diparte talor la creatura, c’ha podere di piegar, così pinta, in altra parte;
e sì come veder si può cadere foco di nube, sì l’impeto primo l’atterra torto da falso piacere.
Non dei più ammirar, se bene stimo, lo tuo salir, se non come d’un rivo se d’alto monte…
Maraviglia sarebbe in te se, privo d’impedimento, giù ti fossi assiso, com’ a terra quïete in foco vivo».
Quinci rivolse inver’ lo cielo il viso.
Paradiso Canto II
O voi che siete in piccioletta barca, desiderosi d’ascoltar, seguiti dietro al mio legno che cantando varca,
tornate a riveder li vostri liti: non vi mettete in pelago, ché forse, perdendo me, rimarreste smarriti.
L’acqua ch’io prendo già mai non si corse; Minerva spira, e conducemi Appollo, e nove Muse mi dimostran…
Voialtri pochi che drizzaste il collo per tempo al pan de li angeli, del quale vivesi qui ma…
metter potete ben per l’alto sale vostro navigio, servando mio solco dinanzi a l’acqua che ritorna equale.
Que’ glorïosi che passaro al Colco non s’ammiraron come voi farete, quando Iasón vider fatto bifolco.
La concreata e perpetüa sete del deïforme regno cen portava veloci quasi come ’l ciel vedete.
Beatrice in suso, e io in lei guardava; e forse in tanto in quanto un quadrel posa e…
giunto mi vidi ove mirabil cosa mi torse il viso a sé; e però quella cui non potea…
volta ver’ me, sì lieta come bella, «Drizza la mente in Dio grata», mi disse, «che n’ha congiunti…
Parev’ a me che nube ne coprisse lucida, spessa, solida e pulita, quasi adamante che lo sol ferisse.
Per entro sé l’etterna margarita ne ricevette, com’ acqua recepe raggio di luce permanendo unita.
S’io era corpo, e qui non si concepe com’ una dimensione altra patio, ch’esser convien se corpo in…
accender ne dovria più il disio di veder quella essenza in che si vede come nostra natura e…
Lì si vedrà ciò che tenem per fede, non dimostrato, ma fia per sé noto a guisa del…
Io rispuosi: «Madonna, sì devoto com’ esser posso più, ringrazio lui lo qual dal mortal mondo m’ha remoto.
Ma ditemi: che son li segni bui di questo corpo, che là giuso in terra fan di Cain…
Ella sorrise alquanto, e poi «S’elli erra l’oppinïon», mi disse, «d’i mortali dove chiave di senso non diserra,
certo non ti dovrien punger li strali d’ammirazione omai, poi dietro ai sensi vedi che la ragione ha…
Ma dimmi quel che tu da te ne pensi». E io: «Ciò che n’appar qua sù diverso credo…
Ed ella: «Certo assai vedrai sommerso nel falso il creder tuo, se bene ascolti l’argomentar ch’io li farò…
La spera ottava vi dimostra molti lumi, li quali e nel quale e nel quanto notar si posson…
Se raro e denso ciò facesser tanto, una sola virtù sarebbe in tutti, più e men distributa e…
Virtù diverse esser convegnon frutti di princìpi formali, e quei, for ch’uno, seguiterieno a tua ragion distrutti.
Ancor, se raro fosse di quel bruno cagion che tu dimandi, o d’oltre in parte fora di sua…
esto pianeto, o, sì come comparte lo grasso e ’l magro un corpo, così questo nel suo volume…
Se ’l primo fosse, fora manifesto ne l’eclissi del sol, per trasparere lo lume come in altro raro…
Questo non è: però è da vedere de l’altro; e s’elli avvien ch’io l’altro cassi, falsificato fia lo…
S’elli è che questo raro non trapassi, esser conviene un termine da onde lo suo contrario più passar…
e indi l’altrui raggio si rifonde così come color torna per vetro lo qual di retro a sé…
Or dirai tu ch’el si dimostra tetro ivi lo raggio più che in altre parti, per esser lì…
Da questa instanza può deliberarti esperïenza, se già mai la provi, ch’esser suol fonte ai rivi di vostr’…
Tre specchi prenderai; e i due rimovi da te d’un modo, e l’altro, più rimosso, tr’ambo li primi…
Rivolto ad essi, fa che dopo il dosso ti stea un lume che i tre specchi accenda e…
Ben che nel quanto tanto non si stenda la vista più lontana, lì vedrai come convien ch’igualmente risplenda.
Or, come ai colpi de li caldi rai de la neve riman nudo il suggetto e dal colore…
così rimaso te ne l’intelletto voglio informar di luce sì vivace, che ti tremolerà nel suo aspetto.
Dentro dal ciel de la divina pace si gira un corpo ne la cui virtute l’esser di tutto…
Lo ciel seguente, c’ha tante vedute, quell’ esser parte per diverse essenze, da lui distratte e da lui…
Li altri giron per varie differenze le distinzion che dentro da sé hanno dispongono a lor fini e…
Questi organi del mondo così vanno, come tu vedi omai, di grado in grado, che di sù prendono…
Riguarda bene omai sì com’ io vado per questo loco al vero che disiri, sì che poi sappi…
Lo moto e la virtù d’i santi giri, come dal fabbro l’arte del martello, da’ beati motor convien…
e ’l ciel cui tanti lumi fanno bello, de la mente profonda che lui volve prende l’image e…
E come l’alma dentro a vostra polve per differenti membra e conformate a diverse potenze si risolve,
così l’intelligenza sua bontate multiplicata per le stelle spiega, girando sé sovra sua unitate.
Virtù diversa fa diversa lega col prezïoso corpo ch’ella avviva, nel qual, sì come vita in voi, si…
Per la natura lieta onde deriva, la virtù mista per lo corpo luce come letizia per pupilla viva.
Da essa vien ciò che da luce a luce par differente, non da denso e raro; essa è…
conforme a sua bontà, lo turbo e ’l chiaro».
Paradiso Canto III
Quel sol che pria d’amor mi scaldò ’l petto, di bella verità m’avea scoverto, provando e riprovando, il…
e io, per confessar corretto e certo me stesso, tanto quanto si convenne leva’ il capo a proferer…
ma visïone apparve che ritenne a sé me tanto stretto, per vedersi, che di mia confession non mi…
Quali per vetri trasparenti e tersi, o ver per acque nitide e tranquille, non sì profonde che i…
tornan d’i nostri visi le postille debili sì, che perla in bianca fronte non vien men forte a…
tali vid’ io più facce a parlar pronte; per ch’io dentro a l’error contrario corsi a quel ch’accese…
Sùbito sì com’ io di lor m’accorsi, quelle stimando specchiati sembianti, per veder di cui fosser, li occhi…
e nulla vidi, e ritorsili avanti dritti nel lume de la dolce guida, che, sorridendo, ardea ne li…
«Non ti maravigliar perch’ io sorrida», mi disse, «appresso il tuo püeril coto, poi sopra ’l vero ancor…
ma te rivolve, come suole, a vòto: vere sustanze son ciò che tu vedi, qui rilegate per manco…
Però parla con esse e odi e credi; ché la verace luce che le appaga da sé non…
E io a l’ombra che parea più vaga di ragionar, drizza’mi, e cominciai, quasi com’ uom cui troppa…
«O ben creato spirito, che a’ rai di vita etterna la dolcezza senti che, non gustata, non s’intende…
grazïoso mi fia se mi contenti del nome tuo e de la vostra sorte». Ond’ ella, pronta e…
«La nostra carità non serra porte a giusta voglia, se non come quella che vuol simile a sé…
I’ fui nel mondo vergine sorella; e se la mente tua ben sé riguarda, non mi ti celerà…
ma riconoscerai ch’i’ son Piccarda, che, posta qui con questi altri beati, beata sono in la spera più…
Li nostri affetti, che solo infiammati son nel piacer de lo Spirito Santo, letizian del suo ordine formati.
E questa sorte che par giù cotanto, però n’è data, perché fuor negletti li nostri voti, e vòti…
Ond’ io a lei: «Ne’ mirabili aspetti vostri risplende non so che divino che vi trasmuta da’ primi…
però non fui a rimembrar festino; ma or m’aiuta ciò che tu mi dici, sì che raffigurar m’è…
Ma dimmi: voi che siete qui felici, disiderate voi più alto loco per più vedere e per più…
Con quelle altr’ ombre pria sorrise un poco; da indi mi rispuose tanto lieta, ch’arder parea d’amor nel…
«Frate, la nostra volontà quïeta virtù di carità, che fa volerne sol quel ch’avemo, e d’altro non ci…
Se disïassimo esser più superne, foran discordi li nostri disiri dal voler di colui che qui ne cerne;
che vedrai non capere in questi giri, s’essere in carità è qui necesse, e se la sua natura…
Anzi è formale ad esto beato esse tenersi dentro a la divina voglia, per ch’una fansi nostre voglie…
sì che, come noi sem di soglia in soglia per questo regno, a tutto il regno piace com’…
E ’n la sua volontade è nostra pace: ell’ è quel mare al qual tutto si move ciò…
Chiaro mi fu allor come ogne dove in cielo è paradiso, etsi la grazia del sommo ben d’un…
Ma sì com’ elli avvien, s’un cibo sazia e d’un altro rimane ancor la gola, che quel si…
così fec’ io con atto e con parola, per apprender da lei qual fu la tela onde non…
«Perfetta vita e alto merto inciela donna più sù», mi disse, «a la cui norma nel vostro mondo…
perché fino al morir si vegghi e dorma con quello sposo ch’ogne voto accetta che caritate a suo…
Dal mondo, per seguirla, giovinetta fuggi’mi, e nel suo abito mi chiusi e promisi la via de la…
Uomini poi, a mal più ch’a bene usi, fuor mi rapiron de la dolce chiostra: Iddio si sa…
E quest’ altro splendor che ti si mostra da la mia destra parte e che s’accende di tutto…
ciò ch’io dico di me, di sé intende; sorella fu, e così le fu tolta di capo l’ombra…
Ma poi che pur al mondo fu rivolta contra suo grado e contra buona usanza, non fu dal…
Quest’ è la luce de la gran Costanza che del secondo vento di Soave generò ’l terzo e…
Così parlommi, e poi cominciò ‘Ave, Maria’ cantando, e cantando vanio come per acqua cupa cosa grave.
La vista mia, che tanto lei seguio quanto possibil fu, poi che la perse, volsesi al segno di…
e a Beatrice tutta si converse; ma quella folgorò nel mïo sguardo sì che da prima il viso…
e ciò mi fece a dimandar più tardo.
Paradiso Canto IV
Intra due cibi, distanti e moventi d’un modo, prima si morria di fame, che liber’ omo l’un recasse…
sì si starebbe un agno intra due brame di fieri lupi, igualmente temendo; sì si starebbe un cane…
per che, s’i’ mi tacea, me non riprendo, da li miei dubbi d’un modo sospinto, poi ch’era necessario,…
Io mi tacea, ma ’l mio disir dipinto m’era nel viso, e ’l dimandar con ello, più caldo…
Fé sì Beatrice qual fé Danïello, Nabuccodonosor levando d’ira, che l’avea fatto ingiustamente fello;
e disse: «Io veggio ben come ti tira uno e altro disio, sì che tua cura sé stessa…
Tu argomenti: “Se ’l buon voler dura, la vïolenza altrui per qual ragione di meritar mi scema la…
Ancor di dubitar ti dà cagione parer tornarsi l’anime a le stelle, secondo la sentenza di Platone.
Queste son le question che nel tuo velle pontano igualmente; e però pria tratterò quella che più ha…
D’i Serafin colui che più s’india, Moïsè, Samuel, e quel Giovanni che prender vuoli, io dico, non Maria,
non hanno in altro cielo i loro scanni che questi spirti che mo t’appariro, né hanno a l’esser…
ma tutti fanno bello il primo giro, e differentemente han dolce vita per sentir più e men l’etterno…
Qui si mostraro, non perché sortita sia questa spera lor, ma per far segno de la celestïal c’ha…
Così parlar conviensi al vostro ingegno, però che solo da sensato apprende ciò che fa poscia d’intelletto degno.
Per questo la Scrittura condescende a vostra facultate, e piedi e mano attribuisce a Dio e altro intende;
e Santa Chiesa con aspetto umano Gabrïel e Michel vi rappresenta, e l’altro che Tobia rifece sano.
Quel che Timeo de l’anime argomenta non è simile a ciò che qui si vede, però che, come…
Dice che l’alma a la sua stella riede, credendo quella quindi esser decisa quando natura per forma la…
e forse sua sentenza è d’altra guisa che la voce non suona, ed esser puote con intenzion da…
S’elli intende tornare a queste ruote l’onor de la influenza e ’l biasmo, forse in alcun vero suo…
Questo principio, male inteso, torse già tutto il mondo quasi, sì che Giove, Mercurio e Marte a nominar…
L’altra dubitazion che ti commove ha men velen, però che sua malizia non ti poria menar da me…
Parere ingiusta la nostra giustizia ne li occhi d’i mortali, è argomento di fede e non d’eretica nequizia.
Ma perché puote vostro accorgimento ben penetrare a questa veritate, come disiri, ti farò contento.
Se vïolenza è quando quel che pate nïente conferisce a quel che sforza, non fuor quest’ alme per…
ché volontà, se non vuol, non s’ammorza, ma fa come natura face in foco, se mille volte vïolenza…
Per che, s’ella si piega assai o poco, segue la forza; e così queste fero possendo rifuggir nel…
Se fosse stato lor volere intero, come tenne Lorenzo in su la grada, e fece Muzio a la…
così l’avria ripinte per la strada ond’ eran tratte, come fuoro sciolte; ma così salda voglia è troppo…
E per queste parole, se ricolte l’hai come dei, è l’argomento casso che t’avria fatto noia ancor più…
Ma or ti s’attraversa un altro passo dinanzi a li occhi, tal che per te stesso non usciresti:…
Io t’ho per certo ne la mente messo ch’alma beata non poria mentire, però ch’è sempre al primo…
e poi potesti da Piccarda udire che l’affezion del vel Costanza tenne; sì ch’ella par qui meco contradire.
Molte fïate già, frate, addivenne che, per fuggir periglio, contra grato si fé di quel che far non…
come Almeone, che, di ciò pregato dal padre suo, la propria madre spense, per non perder pietà si…
A questo punto voglio che tu pense che la forza al voler si mischia, e fanno sì che…
Voglia assoluta non consente al danno; ma consentevi in tanto in quanto teme, se si ritrae, cadere in…
Però, quando Piccarda quello spreme, de la voglia assoluta intende, e io de l’altra; sì che ver diciamo…
Cotal fu l’ondeggiar del santo rio ch’uscì del fonte ond’ ogne ver deriva; tal puose in pace uno…
«O amanza del primo amante, o diva», diss’ io appresso, «il cui parlar m’inonda e scalda sì, che…
non è l’affezion mia tanto profonda, che basti a render voi grazia per grazia; ma quei che vede…
Io veggio ben che già mai non si sazia nostro intelletto, se ’l ver non lo illustra di…
Posasi in esso, come fera in lustra, tosto che giunto l’ha; e giugner puollo: se non, ciascun disio…
Nasce per quello, a guisa di rampollo, a piè del vero il dubbio; ed è natura ch’al sommo…
Questo m’invita, questo m’assicura con reverenza, donna, a dimandarvi d’un’altra verità che m’è oscura.
Io vo’ saper se l’uom può sodisfarvi ai voti manchi sì con altri beni, ch’a la vostra statera…
Beatrice mi guardò con li occhi pieni di faville d’amor così divini, che, vinta, mia virtute diè le…
e quasi mi perdei con li occhi chini.
Paradiso Canto V
«S’io ti fiammeggio nel caldo d’amore di là dal modo che ’n terra si vede, sì che del…
non ti maravigliar, ché ciò procede da perfetto veder, che, come apprende, così nel bene appreso move il…
Io veggio ben sì come già resplende ne l’intelletto tuo l’etterna luce, che, vista, sola e sempre amore…
e s’altra cosa vostro amor seduce, non è se non di quella alcun vestigio, mal conosciuto, che quivi…
Tu vuo’ saper se con altro servigio, per manco voto, si può render tanto che l’anima sicuri di…
Sì cominciò Beatrice questo canto; e sì com’ uom che suo parlar non spezza, continüò così ’l processo…
«Lo maggior don che Dio per sua larghezza fesse creando, e a la sua bontate più conformato, e…
fu de la volontà la libertate; di che le creature intelligenti, e tutte e sole, fuoro e son…
Or ti parrà, se tu quinci argomenti, l’alto valor del voto, s’è sì fatto che Dio consenta quando…
ché, nel fermar tra Dio e l’omo il patto, vittima fassi di questo tesoro, tal quale io dico;…
Dunque che render puossi per ristoro? Se credi bene usar quel c’hai offerto, di maltolletto vuo’ far buon…
Tu se’ omai del maggior punto certo; ma perché Santa Chiesa in ciò dispensa, che par contra lo…
convienti ancor sedere un poco a mensa, però che ’l cibo rigido c’hai preso, richiede ancora aiuto a…
Apri la mente a quel ch’io ti paleso e fermalvi entro; ché non fa scïenza, sanza lo ritenere,…
Due cose si convegnono a l’essenza di questo sacrificio: l’una è quella di che si fa; l’altr’ è…
Quest’ ultima già mai non si cancella se non servata; e intorno di lei sì preciso di sopra…
però necessitato fu a li Ebrei pur l’offerere, ancor ch’alcuna offerta sì permutasse, come saver dei.
L’altra, che per materia t’è aperta, puote ben esser tal, che non si falla se con altra materia…
Ma non trasmuti carco a la sua spalla per suo arbitrio alcun, sanza la volta e de la…
e ogne permutanza credi stolta, se la cosa dimessa in la sorpresa come ’l quattro nel sei non…
Però qualunque cosa tanto pesa per suo valor che tragga ogne bilancia, sodisfar non si può con altra…
Non prendan li mortali il voto a ciancia; siate fedeli, e a ciò far non bieci, come Ieptè…
cui più si convenia dicer ‘Mal feci’, che, servando, far peggio; e così stolto ritrovar puoi il gran…
onde pianse Efigènia il suo bel volto, e fé pianger di sé i folli e i savi ch’udir…
Siate, Cristiani, a muovervi più gravi: non siate come penna ad ogne vento, e non crediate ch’ogne acqua…
Avete il novo e ’l vecchio Testamento, e ’l pastor de la Chiesa che vi guida; questo vi…
Se mala cupidigia altro vi grida, uomini siate, e non pecore matte, sì che ’l Giudeo di voi…
Non fate com’ agnel che lascia il latte de la sua madre, e semplice e lascivo seco medesmo…
Così Beatrice a me com’ ïo scrivo; poi si rivolse tutta disïante a quella parte ove ’l mondo…
Lo suo tacere e ’l trasmutar sembiante puoser silenzio al mio cupido ingegno, che già nuove questioni avea…
e sì come saetta che nel segno percuote pria che sia la corda queta, così corremmo nel secondo…
Quivi la donna mia vid’ io sì lieta, come nel lume di quel ciel si mise, che più…
E se la stella si cambiò e rise, qual mi fec’ io che pur da mia natura trasmutabile…
Come ’n peschiera ch’è tranquilla e pura traggonsi i pesci a ciò che vien di fori per modo…
sì vid’ io ben più di mille splendori trarsi ver’ noi, e in ciascun s’udia: «Ecco chi crescerà…
E sì come ciascuno a noi venìa, vedeasi l’ombra piena di letizia nel folgór chiaro che di lei…
Pensa, lettor, se quel che qui s’inizia non procedesse, come tu avresti di più savere angosciosa carizia;
e per te vederai come da questi m’era in disio d’udir lor condizioni, sì come a li occhi…
«O bene nato a cui veder li troni del trïunfo etternal concede grazia prima che la milizia s’abbandoni,
del lume che per tutto il ciel si spazia noi semo accesi; e però, se disii di noi…
Così da un di quelli spirti pii detto mi fu; e da Beatrice: «Dì, dì sicuramente, e credi…
«Io veggio ben sì come tu t’annidi nel proprio lume, e che de li occhi il traggi, perch’…
ma non so chi tu se’, né perché aggi, anima degna, il grado de la spera che si…
Questo diss’ io diritto a la lumera che pria m’avea parlato; ond’ ella fessi lucente più assai di…
Sì come il sol che si cela elli stessi per troppa luce, come ’l caldo ha róse le…
per più letizia sì mi si nascose dentro al suo raggio la figura santa; e così chiusa chiusa…
nel modo che ’l seguente canto canta.
Paradiso Canto VI
«Poscia che Costantin l’aquila volse contr’ al corso del ciel, ch’ella seguio dietro a l’antico che Lavina tolse,
cento e cent’ anni e più l’uccel di Dio ne lo stremo d’Europa si ritenne, vicino a’ monti…
e sotto l’ombra de le sacre penne governò ’l mondo lì di mano in mano, e, sì cangiando,…
Cesare fui e son Iustinïano, che, per voler del primo amor ch’i’ sento, d’entro le leggi trassi il…
E prima ch’io a l’ovra fossi attento, una natura in Cristo esser, non piùe, credea, e di tal…
ma ’l benedetto Agapito, che fue sommo pastore, a la fede sincera mi dirizzò con le parole sue.
Io li credetti; e ciò che ’n sua fede era, vegg’ io or chiaro sì, come tu vedi…
Tosto che con la Chiesa mossi i piedi, a Dio per grazia piacque di spirarmi l’alto lavoro, e…
e al mio Belisar commendai l’armi, cui la destra del ciel fu sì congiunta, che segno fu ch’i’…
Or qui a la question prima s’appunta la mia risposta; ma sua condizione mi stringe a seguitare alcuna…
perché tu veggi con quanta ragione si move contr’ al sacrosanto segno e chi ’l s’appropria e chi…
Vedi quanta virtù l’ha fatto degno di reverenza; e cominciò da l’ora che Pallante morì per darli regno.
Tu sai ch’el fece in Alba sua dimora per trecento anni e oltre, infino al fine che i…
E sai ch’el fé dal mal de le Sabine al dolor di Lucrezia in sette regi, vincendo intorno…
Sai quel ch’el fé portato da li egregi Romani incontro a Brenno, incontro a Pirro, incontro a li…
onde Torquato e Quinzio, che dal cirro negletto fu nomato, i Deci e ’ Fabi ebber la fama…
Esso atterrò l’orgoglio de li Aràbi che di retro ad Anibale passaro l’alpestre rocce, Po, di che tu…
Sott’ esso giovanetti trïunfaro Scipïone e Pompeo; e a quel colle sotto ’l qual tu nascesti parve amaro.
Poi, presso al tempo che tutto ’l ciel volle redur lo mondo a suo modo sereno, Cesare per…
E quel che fé da Varo infino a Reno, Isara vide ed Era e vide Senna e ogne…
Quel che fé poi ch’elli uscì di Ravenna e saltò Rubicon, fu di tal volo, che nol seguiteria…
Inver’ la Spagna rivolse lo stuolo, poi ver’ Durazzo, e Farsalia percosse sì ch’al Nil caldo si sentì…
Antandro e Simeonta, onde si mosse, rivide e là dov’ Ettore si cuba; e mal per Tolomeo poscia…
Da indi scese folgorando a Iuba; onde si volse nel vostro occidente, ove sentia la pompeana tuba.
Di quel che fé col baiulo seguente, Bruto con Cassio ne l’inferno latra, e Modena e Perugia fu…
Piangene ancor la trista Cleopatra, che, fuggendoli innanzi, dal colubro la morte prese subitana e atra.
Con costui corse infino al lito rubro; con costui puose il mondo in tanta pace, che fu serrato…
Ma ciò che ’l segno che parlar mi face fatto avea prima e poi era fatturo per lo…
diventa in apparenza poco e scuro, se in mano al terzo Cesare si mira con occhio chiaro e…
ché la viva giustizia che mi spira, li concedette, in mano a quel ch’i’ dico, gloria di far…
Or qui t’ammira in ciò ch’io ti replìco: poscia con Tito a far vendetta corse de la vendetta…
E quando il dente longobardo morse la Santa Chiesa, sotto le sue ali Carlo Magno, vincendo, la soccorse.
Omai puoi giudicar di quei cotali ch’io accusai di sopra e di lor falli, che son cagion di…
L’uno al pubblico segno i gigli gialli oppone, e l’altro appropria quello a parte, sì ch’è forte a…
Faccian li Ghibellin, faccian lor arte sott’ altro segno, ché mal segue quello sempre chi la giustizia e…
e non l’abbatta esto Carlo novello coi Guelfi suoi, ma tema de li artigli ch’a più alto leon…
Molte fïate già pianser li figli per la colpa del padre, e non si creda che Dio trasmuti…
Questa picciola stella si correda d’i buoni spirti che son stati attivi perché onore e fama li succeda:
e quando li disiri poggian quivi, sì disvïando, pur convien che i raggi del vero amore in sù…
Ma nel commensurar d’i nostri gaggi col merto è parte di nostra letizia, perché non li vedem minor…
Quindi addolcisce la viva giustizia in noi l’affetto sì, che non si puote torcer già mai ad alcuna…
Diverse voci fanno dolci note; così diversi scanni in nostra vita rendon dolce armonia tra queste rote.
E dentro a la presente margarita luce la luce di Romeo, di cui fu l’ovra grande e bella…
Ma i Provenzai che fecer contra lui non hanno riso; e però mal cammina qual si fa danno…
Quattro figlie ebbe, e ciascuna reina, Ramondo Beringhiere, e ciò li fece Romeo, persona umìle e peregrina.
E poi il mosser le parole biece a dimandar ragione a questo giusto, che li assegnò sette e…
indi partissi povero e vetusto; e se ’l mondo sapesse il cor ch’elli ebbe mendicando sua vita a…
assai lo loda, e più lo loderebbe».
Paradiso Canto VII
«Osanna, sanctus Deus sabaòth, superillustrans claritate tua felices ignes horum malacòth!».
Così, volgendosi a la nota sua, fu viso a me cantare essa sustanza, sopra la qual doppio lume…
ed essa e l’altre mossero a sua danza, e quasi velocissime faville mi si velar di sùbita distanza.
Io dubitava e dicea ‘Dille, dille!’ fra me, ‘dille’ dicea, ‘a la mia donna che mi diseta con…
Ma quella reverenza che s’indonna di tutto me, pur per Be e per ice, mi richinava come l’uom…
Poco sofferse me cotal Beatrice e cominciò, raggiandomi d’un riso tal, che nel foco faria l’uom felice:
«Secondo mio infallibile avviso, come giusta vendetta giustamente punita fosse, t’ha in pensier miso;
ma io ti solverò tosto la mente; e tu ascolta, ché le mie parole di gran sentenza ti…
Per non soffrire a la virtù che vole freno a suo prode, quell’ uom che non nacque, dannando…
onde l’umana specie inferma giacque giù per secoli molti in grande errore, fin ch’al Verbo di Dio discender…
u’ la natura, che dal suo fattore s’era allungata, unì a sé in persona con l’atto sol del…
Or drizza il viso a quel ch’or si ragiona: questa natura al suo fattore unita, qual fu creata,…
ma per sé stessa pur fu ella sbandita di paradiso, però che si torse da via di verità…
La pena dunque che la croce porse s’a la natura assunta si misura, nulla già mai sì giustamente…
e così nulla fu di tanta ingiura, guardando a la persona che sofferse, in che era contratta tal…
Però d’un atto uscir cose diverse: ch’a Dio e a’ Giudei piacque una morte; per lei tremò la…
Non ti dee oramai parer più forte, quando si dice che giusta vendetta poscia vengiata fu da giusta…
Ma io veggi’ or la tua mente ristretta di pensiero in pensier dentro ad un nodo, del qual…
Tu dici: “Ben discerno ciò ch’i’ odo; ma perché Dio volesse, m’è occulto, a nostra redenzion pur questo…
Questo decreto, frate, sta sepulto a li occhi di ciascuno il cui ingegno ne la fiamma d’amor non…
Veramente, però ch’a questo segno molto si mira e poco si discerne, dirò perché tal modo fu più…
La divina bontà, che da sé sperne ogne livore, ardendo in sé, sfavilla sì che dispiega le bellezze…
Ciò che da lei sanza mezzo distilla non ha poi fine, perché non si move la sua imprenta…
Ciò che da essa sanza mezzo piove libero è tutto, perché non soggiace a la virtute de le…
Più l’è conforme, e però più le piace; ché l’ardor santo ch’ogne cosa raggia, ne la più somigliante…
Di tutte queste dote s’avvantaggia l’umana creatura, e s’una manca, di sua nobilità convien che caggia.
Solo il peccato è quel che la disfranca e falla dissimìle al sommo bene, per che del lume…
e in sua dignità mai non rivene, se non rïempie, dove colpa vòta, contra mal dilettar con giuste…
Vostra natura, quando peccò tota nel seme suo, da queste dignitadi, come di paradiso, fu remota;
né ricovrar potiensi, se tu badi ben sottilmente, per alcuna via, sanza passar per un di questi guadi:
o che Dio solo per sua cortesia dimesso avesse, o che l’uom per sé isso avesse sodisfatto a…
Ficca mo l’occhio per entro l’abisso de l’etterno consiglio, quanto puoi al mio parlar distrettamente fisso.
Non potea l’uomo ne’ termini suoi mai sodisfar, per non potere ir giuso con umiltate obedïendo poi,
quanto disobediendo intese ir suso; e questa è la cagion per che l’uom fue da poter sodisfar per…
Dunque a Dio convenia con le vie sue riparar l’omo a sua intera vita, dico con l’una, o…
Ma perché l’ovra tanto è più gradita da l’operante, quanto più appresenta de la bontà del core ond’…
la divina bontà che ’l mondo imprenta, di proceder per tutte le sue vie, a rilevarvi suso, fu…
Né tra l’ultima notte e ’l primo die sì alto o sì magnifico processo, o per l’una o…
ché più largo fu Dio a dar sé stesso per far l’uom sufficiente a rilevarsi, che s’elli avesse…
e tutti li altri modi erano scarsi a la giustizia, se ’l Figliuol di Dio non fosse umilïato…
Or per empierti bene ogne disio, ritorno a dichiararti in alcun loco, perché tu veggi lì così com’…
Tu dici: “Io veggio l’acqua, io veggio il foco, l’aere e la terra e tutte lor misture venire…
e queste cose pur furon creature; per che, se ciò ch’è detto è stato vero, esser dovrien da…
Li angeli, frate, e ’l paese sincero nel qual tu se’, dir si posson creati, sì come sono,…
ma li alimenti che tu hai nomati e quelle cose che di lor si fanno da creata virtù…
Creata fu la materia ch’elli hanno; creata fu la virtù informante in queste stelle che ’ntorno a lor…
L’anima d’ogne bruto e de le piante di complession potenzïata tira lo raggio e ’l moto de le…
ma vostra vita sanza mezzo spira la somma beninanza, e la innamora di sé sì che poi sempre…
E quinci puoi argomentare ancora vostra resurrezion, se tu ripensi come l’umana carne fessi allora
che li primi parenti intrambo fensi».
Paradiso Canto VIII
Solea creder lo mondo in suo periclo che la bella Ciprigna il folle amore raggiasse, volta nel terzo…
per che non pur a lei faceano onore di sacrificio e di votivo grido le genti antiche ne…
ma Dïone onoravano e Cupido, quella per madre sua, questo per figlio, e dicean ch’el sedette in grembo…
e da costei ond’ io principio piglio pigliavano il vocabol de la stella che ’l sol vagheggia or…
Io non m’accorsi del salire in ella; ma d’esservi entro mi fé assai fede la donna mia ch’i’…
E come in fiamma favilla si vede, e come in voce voce si discerne, quand’ una è ferma…
vid’ io in essa luce altre lucerne muoversi in giro più e men correnti, al modo, credo, di…
Di fredda nube non disceser venti, o visibili o no, tanto festini, che non paressero impediti e lenti
a chi avesse quei lumi divini veduti a noi venir, lasciando il giro pria cominciato in li alti…
e dentro a quei che più innanzi appariro sonava ‘Osanna’ sì, che unque poi di rïudir non fui…
Indi si fece l’un più presso a noi e solo incominciò: «Tutti sem presti al tuo piacer, perché…
Noi ci volgiam coi principi celesti d’un giro e d’un girare e d’una sete, ai quali tu del…
‘Voi che ’ntendendo il terzo ciel movete’; e sem sì pien d’amor, che, per piacerti, non fia men…
Poscia che li occhi miei si fuoro offerti a la mia donna reverenti, ed essa fatti li avea…
rivolsersi a la luce che promessa tanto s’avea, e «Deh, chi siete?» fue la voce mia di grande…
E quanta e quale vid’ io lei far piùe per allegrezza nova che s’accrebbe, quando parlai, a l’allegrezze…
Così fatta, mi disse: «Il mondo m’ebbe giù poco tempo; e se più fosse stato, molto sarà di…
La mia letizia mi ti tien celato che mi raggia dintorno e mi nasconde quasi animal di sua…
Assai m’amasti, e avesti ben onde; che s’io fossi giù stato, io ti mostrava di mio amor più…
Quella sinistra riva che si lava di Rodano poi ch’è misto con Sorga, per suo segnore a tempo…
e quel corno d’Ausonia che s’imborga di Bari e di Gaeta e di Catona, da ove Tronto e…
Fulgeami già in fronte la corona di quella terra che ’l Danubio riga poi che le ripe tedesche…
E la bella Trinacria, che caliga tra Pachino e Peloro, sopra ’l golfo che riceve da Euro maggior…
non per Tifeo ma per nascente solfo, attesi avrebbe li suoi regi ancora, nati per me di Carlo…
se mala segnoria, che sempre accora li popoli suggetti, non avesse mosso Palermo a gridar: “Mora, mora!”.
E se mio frate questo antivedesse, l’avara povertà di Catalogna già fuggeria, perché non li offendesse;
ché veramente proveder bisogna per lui, o per altrui, sì ch’a sua barca carcata più d’incarco non si…
La sua natura, che di larga parca discese, avria mestier di tal milizia che non curasse di mettere…
«Però ch’i’ credo che l’alta letizia che ’l tuo parlar m’infonde, segnor mio, là ’ve ogne ben si…
per te si veggia come la vegg’ io, grata m’è più; e anco quest’ ho caro perché ’l…
Fatto m’hai lieto, e così mi fa chiaro, poi che, parlando, a dubitar m’hai mosso com’ esser può,…
Questo io a lui; ed elli a me: «S’io posso mostrarti un vero, a quel che tu dimandi…
Lo ben che tutto il regno che tu scandi volge e contenta, fa esser virtute sua provedenza in…
E non pur le nature provedute sono in la mente ch’è da sé perfetta, ma esse insieme con…
per che quantunque quest’ arco saetta disposto cade a proveduto fine, sì come cosa in suo segno diretta.
Se ciò non fosse, il ciel che tu cammine producerebbe sì li suoi effetti, che non sarebbero arti,…
e ciò esser non può, se li ’ntelletti che muovon queste stelle non son manchi, e manco il…
Vuo’ tu che questo ver più ti s’imbianchi?». E io: «Non già; ché impossibil veggio che la natura,…
Ond’ elli ancora: «Or dì: sarebbe il peggio per l’omo in terra, se non fosse cive?». «Sì», rispuos’…
«E puot’ elli esser, se giù non si vive diversamente per diversi offici? Non, se ’l maestro vostro…
Sì venne deducendo infino a quici; poscia conchiuse: «Dunque esser diverse convien di vostri effetti le radici:
per ch’un nasce Solone e altro Serse, altro Melchisedèch e altro quello che, volando per l’aere, il figlio…
La circular natura, ch’è suggello a la cera mortal, fa ben sua arte, ma non distingue l’un da…
Quinci addivien ch’Esaù si diparte per seme da Iacòb; e vien Quirino da sì vil padre, che si…
Natura generata il suo cammino simil farebbe sempre a’ generanti, se non vincesse il proveder divino.
Or quel che t’era dietro t’è davanti: ma perché sappi che di te mi giova, un corollario voglio…
Sempre natura, se fortuna trova discorde a sé, com’ ogne altra semente fuor di sua regïon, fa mala…
E se ’l mondo là giù ponesse mente al fondamento che natura pone, seguendo lui, avria buona la…
Ma voi torcete a la religïone tal che fia nato a cignersi la spada, e fate re di…
onde la traccia vostra è fuor di strada».
Paradiso Canto IX
Da poi che Carlo tuo, bella Clemenza, m’ebbe chiarito, mi narrò li ’nganni che ricever dovea la sua…
ma disse: «Taci e lascia muover li anni»; sì ch’io non posso dir se non che pianto giusto…
E già la vita di quel lume santo rivolta s’era al Sol che la rïempie come quel ben…
Ahi anime ingannate e fatture empie, che da sì fatto ben torcete i cuori, drizzando in vanità le…
Ed ecco un altro di quelli splendori ver’ me si fece, e ’l suo voler piacermi significava nel…
Li occhi di Bëatrice, ch’eran fermi sovra me, come pria, di caro assenso al mio disio certificato fermi.
«Deh, metti al mio voler tosto compenso, beato spirto», dissi, «e fammi prova ch’i’ possa in te refletter…
Onde la luce che m’era ancor nova, del suo profondo, ond’ ella pria cantava, seguette come a cui…
«In quella parte de la terra prava italica che siede tra Rïalto e le fontane di Brenta e…
si leva un colle, e non surge molt’ alto, là onde scese già una facella che fece a…
D’una radice nacqui e io ed ella: Cunizza fui chiamata, e qui refulgo perché mi vinse il lume…
ma lietamente a me medesma indulgo la cagion di mia sorte, e non mi noia; che parria forse…
Di questa luculenta e cara gioia del nostro cielo che più m’è propinqua, grande fama rimase; e pria…
questo centesimo anno ancor s’incinqua: vedi se far si dee l’omo eccellente, sì ch’altra vita la prima relinqua.
E ciò non pensa la turba presente che Tagliamento e Adice richiude, né per esser battuta ancor si…
ma tosto fia che Padova al palude cangerà l’acqua che Vincenza bagna, per essere al dover le genti…
e dove Sile e Cagnan s’accompagna, tal signoreggia e va con la testa alta, che già per lui…
Piangerà Feltro ancora la difalta de l’empio suo pastor, che sarà sconcia sì, che per simil non s’entrò…
Troppo sarebbe larga la bigoncia che ricevesse il sangue ferrarese, e stanco chi ’l pesasse a oncia a…
che donerà questo prete cortese per mostrarsi di parte; e cotai doni conformi fieno al viver del paese.
Sù sono specchi, voi dicete Troni, onde refulge a noi Dio giudicante; sì che questi parlar ne paion…
Qui si tacette; e fecemi sembiante che fosse ad altro volta, per la rota in che si mise…
L’altra letizia, che m’era già nota per cara cosa, mi si fece in vista qual fin balasso in…
Per letiziar là sù fulgor s’acquista, sì come riso qui; ma giù s’abbuia l’ombra di fuor, come la…
«Dio vede tutto, e tuo veder s’inluia», diss’ io, «beato spirto, sì che nulla voglia di sé a…
Dunque la voce tua, che ’l ciel trastulla sempre col canto di quei fuochi pii che di sei…
perché non satisface a’ miei disii? Già non attendere’ io tua dimanda, s’io m’intuassi, come tu t’inmii».
«La maggior valle in che l’acqua si spanda», incominciaro allor le sue parole, «fuor di quel mar che…
tra ’ discordanti liti contra ’l sole tanto sen va, che fa meridïano là dove l’orizzonte pria far…
Di quella valle fu’ io litorano tra Ebro e Macra, che per cammin corto parte lo Genovese dal…
Ad un occaso quasi e ad un orto Buggea siede e la terra ond’ io fui, che fé…
Folco mi disse quella gente a cui fu noto il nome mio; e questo cielo di me s’imprenta,…
ché più non arse la figlia di Belo, noiando e a Sicheo e a Creusa, di me, infin…
né quella Rodopëa che delusa fu da Demofoonte, né Alcide quando Iole nel core ebbe rinchiusa.
Non però qui si pente, ma si ride, non de la colpa, ch’a mente non torna, ma del…
Qui si rimira ne l’arte ch’addorna cotanto affetto, e discernesi ’l bene per che ’l mondo di sù…
Ma perché tutte le tue voglie piene ten porti che son nate in questa spera, proceder ancor oltre…
Tu vuo’ saper chi è in questa lumera che qui appresso me così scintilla come raggio di sole…
Or sappi che là entro si tranquilla Raab; e a nostr’ ordine congiunta, di lei nel sommo grado…
Da questo cielo, in cui l’ombra s’appunta che ’l vostro mondo face, pria ch’altr’ alma del trïunfo di…
Ben si convenne lei lasciar per palma in alcun cielo de l’alta vittoria che s’acquistò con l’una e…
perch’ ella favorò la prima gloria di Iosüè in su la Terra Santa, che poco tocca al papa…
La tua città, che di colui è pianta che pria volse le spalle al suo fattore e di…
produce e spande il maladetto fiore c’ha disvïate le pecore e li agni, però che fatto ha lupo…
Per questo l’Evangelio e i dottor magni son derelitti, e solo ai Decretali si studia, sì che pare…
A questo intende il papa e ’ cardinali; non vanno i lor pensieri a Nazarette, là dove Gabrïello…
Ma Vaticano e l’altre parti elette di Roma che son state cimitero a la milizia che Pietro seguette,
tosto libere fien de l’avoltero».
Paradiso Canto X
Guardando nel suo Figlio con l’Amore che l’uno e l’altro etternalmente spira, lo primo e ineffabile Valore
quanto per mente e per loco si gira con tant’ ordine fé, ch’esser non puote sanza gustar di…
Leva dunque, lettore, a l’alte rote meco la vista, dritto a quella parte dove l’un moto e l’altro…
e lì comincia a vagheggiar ne l’arte di quel maestro che dentro a sé l’ama, tanto che mai…
Vedi come da indi si dirama l’oblico cerchio che i pianeti porta, per sodisfare al mondo che li…
Che se la strada lor non fosse torta, molta virtù nel ciel sarebbe in vano, e quasi ogne…
e se dal dritto più o men lontano fosse ’l partire, assai sarebbe manco e giù e sù…
Or ti riman, lettor, sovra ’l tuo banco, dietro pensando a ciò che si preliba, s’esser vuoi lieto…
Messo t’ho innanzi: omai per te ti ciba; ché a sé torce tutta la mia cura quella materia…
Lo ministro maggior de la natura, che del valor del ciel lo mondo imprenta e col suo lume…
con quella parte che sù si rammenta congiunto, si girava per le spire in che più tosto ognora…
e io era con lui; ma del salire non m’accors’ io, se non com’ uom s’accorge, anzi ’l…
È Bëatrice quella che sì scorge di bene in meglio, sì subitamente che l’atto suo per tempo non…
Quant’ esser convenia da sé lucente quel ch’era dentro al sol dov’ io entra’mi, non per color, ma…
Perch’ io lo ’ngegno e l’arte e l’uso chiami, sì nol direi che mai s’imaginasse; ma creder puossi…
E se le fantasie nostre son basse a tanta altezza, non è maraviglia; ché sopra ’l sol non…
Tal era quivi la quarta famiglia de l’alto Padre, che sempre la sazia, mostrando come spira e come…
E Bëatrice cominciò: «Ringrazia, ringrazia il Sol de li angeli, ch’a questo sensibil t’ha levato per sua grazia».
Cor di mortal non fu mai sì digesto a divozione e a rendersi a Dio con tutto ’l…
come a quelle parole mi fec’ io; e sì tutto ’l mio amore in lui si mise, che…
Non le dispiacque; ma sì se ne rise, che lo splendor de li occhi suoi ridenti mia mente…
Io vidi più folgór vivi e vincenti far di noi centro e di sé far corona, più dolci…
così cinger la figlia di Latona vedem talvolta, quando l’aere è pregno, sì che ritenga il fil che…
Ne la corte del cielo, ond’ io rivegno, si trovan molte gioie care e belle tanto che non…
e ’l canto di quei lumi era di quelle; chi non s’impenna sì che là sù voli, dal…
Poi, sì cantando, quelli ardenti soli si fuor girati intorno a noi tre volte, come stelle vicine a’…
donne mi parver, non da ballo sciolte, ma che s’arrestin tacite, ascoltando fin che le nove note hanno…
E dentro a l’un senti’ cominciar: «Quando lo raggio de la grazia, onde s’accende verace amore e che…
multiplicato in te tanto resplende, che ti conduce su per quella scala u’ sanza risalir nessun discende;
qual ti negasse il vin de la sua fiala per la tua sete, in libertà non fora se…
Tu vuo’ saper di quai piante s’infiora questa ghirlanda che ’ntorno vagheggia la bella donna ch’al ciel t’avvalora.
Io fui de li agni de la santa greggia che Domenico mena per cammino u’ ben s’impingua se…
Questi che m’è a destra più vicino, frate e maestro fummi, ed esso Alberto è di Cologna, e…
Se sì di tutti li altri esser vuo’ certo, di retro al mio parlar ten vien col viso…
Quell’ altro fiammeggiare esce del riso di Grazïan, che l’uno e l’altro foro aiutò sì che piace in…
L’altro ch’appresso addorna il nostro coro, quel Pietro fu che con la poverella offerse a Santa Chiesa suo…
La quinta luce, ch’è tra noi più bella, spira di tale amor, che tutto ’l mondo là giù…
entro v’è l’alta mente u’ sì profondo saver fu messo, che, se ’l vero è vero, a veder…
Appresso vedi il lume di quel cero che giù in carne più a dentro vide l’angelica natura e…
Ne l’altra piccioletta luce ride quello avvocato de’ tempi cristiani del cui latino Augustin si provide.
Or se tu l’occhio de la mente trani di luce in luce dietro a le mie lode, già…
Per vedere ogne ben dentro vi gode l’anima santa che ’l mondo fallace fa manifesto a chi di…
Lo corpo ond’ ella fu cacciata giace giuso in Cieldauro; ed essa da martiro e da essilio venne…
Vedi oltre fiammeggiar l’ardente spiro d’Isidoro, di Beda e di Riccardo, che a considerar fu più che viro.
Questi onde a me ritorna il tuo riguardo, è ’l lume d’uno spirto che ’n pensieri gravi a…
essa è la luce etterna di Sigieri, che, leggendo nel Vico de li Strami, silogizzò invidïosi veri».
Indi, come orologio che ne chiami ne l’ora che la sposa di Dio surge a mattinar lo sposo…
che l’una parte e l’altra tira e urge, tin tin sonando con sì dolce nota, che ’l ben…
così vid’ ïo la gloriosa rota muoversi e render voce a voce in tempra e in dolcezza ch’esser…
se non colà dove gioir s’insempra.
Paradiso Canto XI
O insensata cura de’ mortali, quanto son difettivi silogismi quei che ti fanno in basso batter l’ali!
Chi dietro a iura e chi ad amforismi sen giva, e chi seguendo sacerdozio, e chi regnar per…
e chi rubare e chi civil negozio, chi nel diletto de la carne involto s’affaticava e chi si…
quando, da tutte queste cose sciolto, con Bëatrice m’era suso in cielo cotanto glorïosamente accolto.
Poi che ciascuno fu tornato ne lo punto del cerchio in che avanti s’era, fermossi, come a candellier…
E io senti’ dentro a quella lumera che pria m’avea parlato, sorridendo incominciar, faccendosi più mera:
«Così com’ io del suo raggio resplendo, sì, riguardando ne la luce etterna, li tuoi pensieri onde cagioni…
Tu dubbi, e hai voler che si ricerna in sì aperta e ’n sì distesa lingua lo dicer…
ove dinanzi dissi: “U’ ben s’impingua”, e là u’ dissi: “Non nacque il secondo”; e qui è uopo…
La provedenza, che governa il mondo con quel consiglio nel quale ogne aspetto creato è vinto pria che…
però che andasse ver’ lo suo diletto la sposa di colui ch’ad alte grida disposò lei col sangue…
in sé sicura e anche a lui più fida, due principi ordinò in suo favore, che quinci e…
L’un fu tutto serafico in ardore; l’altro per sapïenza in terra fue di cherubica luce uno splendore.
De l’un dirò, però che d’amendue si dice l’un pregiando, qual ch’om prende, perch’ ad un fine fur…
Intra Tupino e l’acqua che discende del colle eletto dal beato Ubaldo, fertile costa d’alto monte pende,
onde Perugia sente freddo e caldo da Porta Sole; e di rietro le piange per grave giogo Nocera…
Di questa costa, là dov’ ella frange più sua rattezza, nacque al mondo un sole, come fa questo…
Però chi d’esso loco fa parole, non dica Ascesi, ché direbbe corto, ma Orïente, se proprio dir vuole.
Non era ancor molto lontan da l’orto, ch’el cominciò a far sentir la terra de la sua gran…
ché per tal donna, giovinetto, in guerra del padre corse, a cui, come a la morte, la porta…
e dinanzi a la sua spirital corte et coram patre le si fece unito; poscia di dì in…
Questa, privata del primo marito, millecent’ anni e più dispetta e scura fino a costui si stette sanza…
né valse udir che la trovò sicura con Amiclate, al suon de la sua voce, colui ch’a tutto…
né valse esser costante né feroce, sì che, dove Maria rimase giuso, ella con Cristo pianse in su…
Ma perch’ io non proceda troppo chiuso, Francesco e Povertà per questi amanti prendi oramai nel mio parlar…
La lor concordia e i lor lieti sembianti, amore e maraviglia e dolce sguardo facieno esser cagion di…
tanto che ’l venerabile Bernardo si scalzò prima, e dietro a tanta pace corse e, correndo, li parve…
Oh ignota ricchezza! oh ben ferace! Scalzasi Egidio, scalzasi Silvestro dietro a lo sposo, sì la sposa piace.
Indi sen va quel padre e quel maestro con la sua donna e con quella famiglia che già…
Né li gravò viltà di cuor le ciglia per esser fi’ di Pietro Bernardone, né per parer dispetto…
ma regalmente sua dura intenzione ad Innocenzio aperse, e da lui ebbe primo sigillo a sua religïone.
Poi che la gente poverella crebbe dietro a costui, la cui mirabil vita meglio in gloria del ciel…
di seconda corona redimita fu per Onorio da l’Etterno Spiro la santa voglia d’esto archimandrita.
E poi che, per la sete del martiro, ne la presenza del Soldan superba predicò Cristo e li…
e per trovare a conversione acerba troppo la gente e per non stare indarno, redissi al frutto de…
nel crudo sasso intra Tevero e Arno da Cristo prese l’ultimo sigillo, che le sue membra due anni…
Quando a colui ch’a tanto ben sortillo piacque di trarlo suso a la mercede ch’el meritò nel suo…
a’ frati suoi, sì com’ a giuste rede, raccomandò la donna sua più cara, e comandò che l’amassero…
e del suo grembo l’anima preclara mover si volle, tornando al suo regno, e al suo corpo non…
Pensa oramai qual fu colui che degno collega fu a mantener la barca di Pietro in alto mar…
e questo fu il nostro patrïarca; per che qual segue lui, com’ el comanda, discerner puoi che buone…
Ma ’l suo pecuglio di nova vivanda è fatto ghiotto, sì ch’esser non puote che per diversi salti…
e quanto le sue pecore remote e vagabunde più da esso vanno, più tornano a l’ovil di latte…
Ben son di quelle che temono ’l danno e stringonsi al pastor; ma son sì poche, che le…
Or, se le mie parole non son fioche, se la tua audïenza è stata attenta, se ciò ch’è…
in parte fia la tua voglia contenta, perché vedrai la pianta onde si scheggia, e vedra’ il corrègger…
“U’ ben s’impingua, se non si vaneggia”».
Paradiso Canto XII
Sì tosto come l’ultima parola la benedetta fiamma per dir tolse, a rotar cominciò la santa mola;
e nel suo giro tutta non si volse prima ch’un’altra di cerchio la chiuse, e moto a moto…
canto che tanto vince nostre muse, nostre serene in quelle dolci tube, quanto primo splendor quel ch’e’ refuse.
Come si volgon per tenera nube due archi paralelli e concolori, quando Iunone a sua ancella iube,
nascendo di quel d’entro quel di fori, a guisa del parlar di quella vaga ch’amor consunse come sol…
e fanno qui la gente esser presaga, per lo patto che Dio con Noè puose, del mondo che…
così di quelle sempiterne rose volgiensi circa noi le due ghirlande, e sì l’estrema a l’intima rispuose.
Poi che ’l tripudio e l’altra festa grande, sì del cantare e sì del fiammeggiarsi luce con luce…
insieme a punto e a voler quetarsi, pur come li occhi ch’al piacer che i move conviene insieme…
del cor de l’una de le luci nove si mosse voce, che l’ago a la stella parer mi…
e cominciò: «L’amor che mi fa bella mi tragge a ragionar de l’altro duca per cui del mio…
Degno è che, dov’ è l’un, l’altro s’induca: sì che, com’ elli ad una militaro, così la gloria…
L’essercito di Cristo, che sì caro costò a rïarmar, dietro a la ’nsegna si movea tardo, sospeccioso e…
quando lo ’mperador che sempre regna provide a la milizia, ch’era in forse, per sola grazia, non per…
e, come è detto, a sua sposa soccorse con due campioni, al cui fare, al cui dire lo…
In quella parte ove surge ad aprire Zefiro dolce le novelle fronde di che si vede Europa rivestire,
non molto lungi al percuoter de l’onde dietro a le quali, per la lunga foga, lo sol talvolta…
siede la fortunata Calaroga sotto la protezion del grande scudo in che soggiace il leone e soggioga:
dentro vi nacque l’amoroso drudo de la fede cristiana, il santo atleta benigno a’ suoi e a’ nemici…
e come fu creata, fu repleta sì la sua mente di viva vertute che, ne la madre, lei…
Poi che le sponsalizie fuor compiute al sacro fonte intra lui e la Fede, u’ si dotar di…
la donna che per lui l’assenso diede, vide nel sonno il mirabile frutto ch’uscir dovea di lui e…
e perché fosse qual era in costrutto, quinci si mosse spirito a nomarlo del possessivo di cui era…
Domenico fu detto; e io ne parlo sì come de l’agricola che Cristo elesse a l’orto suo per…
Ben parve messo e famigliar di Cristo: che ’l primo amor che ’n lui fu manifesto, fu al…
Spesse fïate fu tacito e desto trovato in terra da la sua nutrice, come dicesse: ‘Io son venuto…
Oh padre suo veramente Felice! oh madre sua veramente Giovanna, se, interpretata, val come si dice!
Non per lo mondo, per cui mo s’affanna di retro ad Ostïense e a Taddeo, ma per amor…
in picciol tempo gran dottor si feo; tal che si mise a circüir la vigna che tosto imbianca,…
E a la sedia che fu già benigna più a’ poveri giusti, non per lei, ma per colui…
non dispensare o due o tre per sei, non la fortuna di prima vacante, non decimas, quae sunt…
addimandò, ma contro al mondo errante licenza di combatter per lo seme del qual ti fascian ventiquattro piante.
Poi, con dottrina e con volere insieme, con l’officio appostolico si mosse quasi torrente ch’alta vena preme;
e ne li sterpi eretici percosse l’impeto suo, più vivamente quivi dove le resistenze eran più grosse.
Di lui si fecer poi diversi rivi onde l’orto catolico si riga, sì che i suoi arbuscelli stan…
Se tal fu l’una rota de la biga in che la Santa Chiesa si difese e vinse in…
ben ti dovrebbe assai esser palese l’eccellenza de l’altra, di cui Tomma dinanzi al mio venir fu sì…
Ma l’orbita che fé la parte somma di sua circunferenza, è derelitta, sì ch’è la muffa dov’ era…
La sua famiglia, che si mosse dritta coi piedi a le sue orme, è tanto volta, che quel…
e tosto si vedrà de la ricolta de la mala coltura, quando il loglio si lagnerà che l’arca…
Ben dico, chi cercasse a foglio a foglio nostro volume, ancor troveria carta u’ leggerebbe “I’ mi son…
ma non fia da Casal né d’Acquasparta, là onde vegnon tali a la scrittura, ch’uno la fugge e…
Io son la vita di Bonaventura da Bagnoregio, che ne’ grandi offici sempre pospuosi la sinistra cura.
Illuminato e Augustin son quici, che fuor de’ primi scalzi poverelli che nel capestro a Dio si fero…
Ugo da San Vittore è qui con elli, e Pietro Mangiadore e Pietro Spano, lo qual giù luce…
Natàn profeta e ’l metropolitano Crisostomo e Anselmo e quel Donato ch’a la prim’ arte degnò porre mano.
Rabano è qui, e lucemi dallato il calavrese abate Giovacchino di spirito profetico dotato.
Ad inveggiar cotanto paladino mi mosse l’infiammata cortesia di fra Tommaso e ’l discreto latino;
e mosse meco questa compagnia».
Paradiso Canto XIII
Imagini, chi bene intender cupe quel ch’i’ or vidi—e ritegna l’image, mentre ch’io dico, come ferma rupe—,
quindici stelle che ’n diverse plage lo ciel avvivan di tanto sereno che soperchia de l’aere ogne compage;
imagini quel carro a cu’ il seno basta del nostro cielo e notte e giorno, sì ch’al volger…
imagini la bocca di quel corno che si comincia in punta de lo stelo a cui la prima…
aver fatto di sé due segni in cielo, qual fece la figliuola di Minoi allora che sentì di…
e l’un ne l’altro aver li raggi suoi, e amendue girarsi per maniera che l’uno andasse al primo…
e avrà quasi l’ombra de la vera costellazione e de la doppia danza che circulava il punto dov’…
poi ch’è tanto di là da nostra usanza, quanto di là dal mover de la Chiana si move…
Lì si cantò non Bacco, non Peana, ma tre persone in divina natura, e in una persona essa…
Compié ’l cantare e ’l volger sua misura; e attesersi a noi quei santi lumi, felicitando sé di…
Ruppe il silenzio ne’ concordi numi poscia la luce in che mirabil vita del poverel di Dio narrata…
e disse: «Quando l’una paglia è trita, quando la sua semenza è già riposta, a batter l’altra dolce…
Tu credi che nel petto onde la costa si trasse per formar la bella guancia il cui palato…
e in quel che, forato da la lancia, e prima e poscia tanto sodisfece, che d’ogne colpa vince…
quantunque a la natura umana lece aver di lume, tutto fosse infuso da quel valor che l’uno e…
e però miri a ciò ch’io dissi suso, quando narrai che non ebbe ’l secondo lo ben che…
Or apri li occhi a quel ch’io ti rispondo, e vedräi il tuo credere e ’l mio dire…
Ciò che non more e ciò che può morire non è se non splendor di quella idea che…
ché quella viva luce che sì mea dal suo lucente, che non si disuna da lui né da…
per sua bontate il suo raggiare aduna, quasi specchiato, in nove sussistenze, etternalmente rimanendosi una.
Quindi discende a l’ultime potenze giù d’atto in atto, tanto divenendo, che più non fa che brevi contingenze;
e queste contingenze essere intendo le cose generate, che produce con seme e sanza seme il ciel movendo.
La cera di costoro e chi la duce non sta d’un modo; e però sotto ’l segno idëale…
Ond’ elli avvien ch’un medesimo legno, secondo specie, meglio e peggio frutta; e voi nascete con diverso ingegno.
Se fosse a punto la cera dedutta e fosse il cielo in sua virtù supprema, la luce del…
ma la natura la dà sempre scema, similemente operando a l’artista ch’a l’abito de l’arte ha man che…
Però se ’l caldo amor la chiara vista de la prima virtù dispone e segna, tutta la perfezion…
Così fu fatta già la terra degna di tutta l’animal perfezïone; così fu fatta la Vergine pregna;
sì ch’io commendo tua oppinïone, che l’umana natura mai non fue né fia qual fu in quelle due…
Or s’i’ non procedesse avanti piùe, ‘Dunque, come costui fu sanza pare?’ comincerebber le parole tue.
Ma perché paia ben ciò che non pare, pensa chi era, e la cagion che ’l mosse, quando…
Non ho parlato sì, che tu non posse ben veder ch’el fu re, che chiese senno acciò che…
non per sapere il numero in che enno li motor di qua sù, o se necesse con contingente…
non si est dare primum motum esse, o se del mezzo cerchio far si puote trïangol sì ch’un…
Onde, se ciò ch’io dissi e questo note, regal prudenza è quel vedere impari in che lo stral…
e se al “surse” drizzi li occhi chiari, vedrai aver solamente respetto ai regi, che son molti, e…
Con questa distinzion prendi ’l mio detto; e così puote star con quel che credi del primo padre…
E questo ti sia sempre piombo a’ piedi, per farti mover lento com’ uom lasso e al sì…
ché quelli è tra li stolti bene a basso, che sanza distinzione afferma e nega ne l’un così…
perch’ elli ’ncontra che più volte piega l’oppinïon corrente in falsa parte, e poi l’affetto l’intelletto lega.
Vie più che ’ndarno da riva si parte, perché non torna tal qual e’ si move, chi pesca…
E di ciò sono al mondo aperte prove Parmenide, Melisso e Brisso e molti, li quali andaro e…
sì fé Sabellio e Arrio e quelli stolti che furon come spade a le Scritture in render torti…
Non sien le genti, ancor, troppo sicure a giudicar, sì come quei che stima le biade in campo…
ch’i’ ho veduto tutto ’l verno prima lo prun mostrarsi rigido e feroce, poscia portar la rosa in…
e legno vidi già dritto e veloce correr lo mar per tutto suo cammino, perire al fine a…
Non creda donna Berta e ser Martino, per vedere un furare, altro offerere, vederli dentro al consiglio divino;
ché quel può surgere, e quel può cadere».
Paradiso Canto XIV
Dal centro al cerchio, e sì dal cerchio al centro movesi l’acqua in un ritondo vaso, secondo ch’è…
ne la mia mente fé sùbito caso questo ch’io dico, sì come si tacque la glorïosa vita di…
per la similitudine che nacque del suo parlare e di quel di Beatrice, a cui sì cominciar, dopo…
«A costui fa mestieri, e nol vi dice né con la voce né pensando ancora, d’un altro vero…
Diteli se la luce onde s’infiora vostra sustanza, rimarrà con voi etternalmente sì com’ ell’ è ora;
e se rimane, dite come, poi che sarete visibili rifatti, esser porà ch’al veder non vi nòi».
Come, da più letizia pinti e tratti, a la fïata quei che vanno a rota levan la voce…
così, a l’orazion pronta e divota, li santi cerchi mostrar nova gioia nel torneare e ne la mira…
Qual si lamenta perché qui si moia per viver colà sù, non vide quive lo refrigerio de l’etterna…
Quell’ uno e due e tre che sempre vive e regna sempre in tre e ’n due e…
tre volte era cantato da ciascuno di quelli spirti con tal melodia, ch’ad ogne merto saria giusto muno.
E io udi’ ne la luce più dia del minor cerchio una voce modesta, forse qual fu da…
risponder: «Quanto fia lunga la festa di paradiso, tanto il nostro amore si raggerà dintorno cotal vesta.
La sua chiarezza séguita l’ardore; l’ardor la visïone, e quella è tanta, quant’ ha di grazia sovra suo…
Come la carne glorïosa e santa fia rivestita, la nostra persona più grata fia per esser tutta quanta;
per che s’accrescerà ciò che ne dona di gratüito lume il sommo bene, lume ch’a lui veder ne…
onde la visïon crescer convene, crescer l’ardor che di quella s’accende, crescer lo raggio che da esso vene.
Ma sì come carbon che fiamma rende, e per vivo candor quella soverchia, sì che la sua parvenza…
così questo folgór che già ne cerchia fia vinto in apparenza da la carne che tutto dì la…
né potrà tanta luce affaticarne: ché li organi del corpo saran forti a tutto ciò che potrà dilettarne».
Tanto mi parver sùbiti e accorti e l’uno e l’altro coro a dicer «Amme!», che ben mostrar disio…
forse non pur per lor, ma per le mamme, per li padri e per li altri che fuor…
Ed ecco intorno, di chiarezza pari, nascere un lustro sopra quel che v’era, per guisa d’orizzonte che rischiari.
E sì come al salir di prima sera comincian per lo ciel nove parvenze, sì che la vista…
parvemi lì novelle sussistenze cominciare a vedere, e fare un giro di fuor da l’altre due circunferenze.
Oh vero sfavillar del Santo Spiro! come si fece sùbito e candente a li occhi miei che, vinti,…
Ma Bëatrice sì bella e ridente mi si mostrò, che tra quelle vedute si vuol lasciar che non…
Quindi ripreser li occhi miei virtute a rilevarsi; e vidimi translato sol con mia donna in più alta…
Ben m’accors’ io ch’io era più levato, per l’affocato riso de la stella, che mi parea più roggio…
Con tutto ’l core e con quella favella ch’è una in tutti, a Dio feci olocausto, qual conveniesi…
E non er’ anco del mio petto essausto l’ardor del sacrificio, ch’io conobbi esso litare stato accetto e…
ché con tanto lucore e tanto robbi m’apparvero splendor dentro a due raggi, ch’io dissi: «O Elïòs che…
Come distinta da minori e maggi lumi biancheggia tra ’ poli del mondo Galassia sì, che fa dubbiar…
sì costellati facean nel profondo Marte quei raggi il venerabil segno che fan giunture di quadranti in tondo.
Qui vince la memoria mia lo ’ngegno; ché quella croce lampeggiava Cristo, sì ch’io non so trovare essempro…
ma chi prende sua croce e segue Cristo, ancor mi scuserà di quel ch’io lasso, vedendo in quell’…
Di corno in corno e tra la cima e ’l basso si movien lumi, scintillando forte nel congiugnersi…
così si veggion qui diritte e torte, veloci e tarde, rinovando vista, le minuzie d’i corpi, lunghe e…
moversi per lo raggio onde si lista talvolta l’ombra che, per sua difesa, la gente con ingegno e…
E come giga e arpa, in tempra tesa di molte corde, fa dolce tintinno a tal da cui…
così da’ lumi che lì m’apparinno s’accogliea per la croce una melode che mi rapiva, sanza intender l’inno.
Ben m’accors’ io ch’elli era d’alte lode, però ch’a me venìa «Resurgi» e «Vinci» come a colui che…
Ïo m’innamorava tanto quinci, che ’nfino a lì non fu alcuna cosa che mi legasse con sì dolci…
Forse la mia parola par troppo osa, posponendo il piacer de li occhi belli, ne’ quai mirando mio…
ma chi s’avvede che i vivi suggelli d’ogne bellezza più fanno più suso, e ch’io non m’era lì…
escusar puommi di quel ch’io m’accuso per escusarmi, e vedermi dir vero: ché ’l piacer santo non è…
perché si fa, montando, più sincero.
Paradiso Canto XV
Benigna volontade in che si liqua sempre l’amor che drittamente spira, come cupidità fa ne la iniqua,
silenzio puose a quella dolce lira, e fece quïetar le sante corde che la destra del cielo allenta…
Come saranno a’ giusti preghi sorde quelle sustanze che, per darmi voglia ch’io le pregassi, a tacer fur…
Bene è che sanza termine si doglia chi, per amor di cosa che non duri etternalmente, quello amor…
Quale per li seren tranquilli e puri discorre ad ora ad or sùbito foco, movendo li occhi che…
e pare stella che tramuti loco, se non che da la parte ond’ e’ s’accende nulla sen perde,…
tale dal corno che ’n destro si stende a piè di quella croce corse un astro de la…
né si partì la gemma dal suo nastro, ma per la lista radïal trascorse, che parve foco dietro…
Sì pïa l’ombra d’Anchise si porse, se fede merta nostra maggior musa, quando in Eliso del figlio s’accorse.
«O sanguis meus, o superinfusa gratïa Deï, sicut tibi cui bis unquam celi ianüa reclusa?».
Così quel lume: ond’ io m’attesi a lui; poscia rivolsi a la mia donna il viso, e quinci…
ché dentro a li occhi suoi ardeva un riso tal, ch’io pensai co’ miei toccar lo fondo de…
Indi, a udire e a veder giocondo, giunse lo spirto al suo principio cose, ch’io non lo ’ntesi,…
né per elezïon mi si nascose, ma per necessità, ché ’l suo concetto al segno d’i mortal si…
E quando l’arco de l’ardente affetto fu sì sfogato, che ’l parlar discese inver’ lo segno del nostro…
la prima cosa che per me s’intese, «Benedetto sia tu», fu, «trino e uno, che nel mio seme…
E seguì: «Grato e lontano digiuno, tratto leggendo del magno volume du’ non si muta mai bianco né…
solvuto hai, figlio, dentro a questo lume in ch’io ti parlo, mercè di colei ch’a l’alto volo ti…
Tu credi che a me tuo pensier mei da quel ch’è primo, così come raia da l’un, se…
e però ch’io mi sia e perch’ io paia più gaudïoso a te, non mi domandi, che alcun…
Tu credi ’l vero; ché i minori e ’ grandi di questa vita miran ne lo speglio in…
ma perché ’l sacro amore in che io veglio con perpetüa vista e che m’asseta di dolce disïar,…
la voce tua sicura, balda e lieta suoni la volontà, suoni ’l disio, a che la mia risposta…
Io mi volsi a Beatrice, e quella udio pria ch’io parlassi, e arrisemi un cenno che fece crescer…
Poi cominciai così: «L’affetto e ’l senno, come la prima equalità v’apparse, d’un peso per ciascun di voi…
però che ’l sol che v’allumò e arse, col caldo e con la luce è sì iguali, che…
Ma voglia e argomento ne’ mortali, per la cagion ch’a voi è manifesta, diversamente son pennuti in ali;
ond’ io, che son mortal, mi sento in questa disagguaglianza, e però non ringrazio se non col core…
Ben supplico io a te, vivo topazio che questa gioia prezïosa ingemmi, perché mi facci del tuo nome…
«O fronda mia in che io compiacemmi pur aspettando, io fui la tua radice»: cotal principio, rispondendo, femmi.
Poscia mi disse: «Quel da cui si dice tua cognazione e che cent’ anni e piùe girato ha…
mio figlio fu e tuo bisavol fue: ben si convien che la lunga fatica tu li raccorci con…
Fiorenza dentro da la cerchia antica, ond’ ella toglie ancora e terza e nona, si stava in pace,…
Non avea catenella, non corona, non gonne contigiate, non cintura che fosse a veder più che la persona.
Non faceva, nascendo, ancor paura la figlia al padre, che ’l tempo e la dote non fuggien quinci…
Non avea case di famiglia vòte; non v’era giunto ancor Sardanapalo a mostrar ciò che ’n camera si…
Non era vinto ancora Montemalo dal vostro Uccellatoio, che, com’ è vinto nel montar sù, così sarà nel…
Bellincion Berti vid’ io andar cinto di cuoio e d’osso, e venir da lo specchio la donna sua…
e vidi quel d’i Nerli e quel del Vecchio esser contenti a la pelle scoperta, e le sue…
Oh fortunate! ciascuna era certa de la sua sepultura, e ancor nulla era per Francia nel letto diserta.
L’una vegghiava a studio de la culla, e, consolando, usava l’idïoma che prima i padri e le madri…
l’altra, traendo a la rocca la chioma, favoleggiava con la sua famiglia d’i Troiani, di Fiesole e di…
Saria tenuta allor tal maraviglia una Cianghella, un Lapo Salterello, qual or saria Cincinnato e Corniglia.
A così riposato, a così bello viver di cittadini, a così fida cittadinanza, a così dolce ostello,
Maria mi diè, chiamata in alte grida; e ne l’antico vostro Batisteo insieme fui cristiano e Cacciaguida.
Moronto fu mio frate ed Eliseo; mia donna venne a me di val di Pado, e quindi il…
Poi seguitai lo ’mperador Currado; ed el mi cinse de la sua milizia, tanto per bene ovrar li…
Dietro li andai incontro a la nequizia di quella legge il cui popolo usurpa, per colpa d’i pastor,…
Quivi fu’ io da quella gente turpa disviluppato dal mondo fallace, lo cui amor molt’ anime deturpa;
e venni dal martiro a questa pace».
Paradiso Canto XVI
O poca nostra nobiltà di sangue, se glorïar di te la gente fai qua giù dove l’affetto nostro…
mirabil cosa non mi sarà mai: ché là dove appetito non si torce, dico nel cielo, io me…
Ben se’ tu manto che tosto raccorce: sì che, se non s’appon di dì in die, lo tempo…
Dal ‘voi’ che prima a Roma s’offerie, in che la sua famiglia men persevra, ricominciaron le parole mie;
onde Beatrice, ch’era un poco scevra, ridendo, parve quella che tossio al primo fallo scritto di Ginevra.
Io cominciai: «Voi siete il padre mio; voi mi date a parlar tutta baldezza; voi mi levate sì,…
Per tanti rivi s’empie d’allegrezza la mente mia, che di sé fa letizia perché può sostener che non…
Ditemi dunque, cara mia primizia, quai fuor li vostri antichi e quai fuor li anni che si segnaro…
ditemi de l’ovil di San Giovanni quanto era allora, e chi eran le genti tra esso degne di…
Come s’avviva a lo spirar d’i venti carbone in fiamma, così vid’ io quella luce risplendere a’ miei…
e come a li occhi miei si fé più bella, così con voce più dolce e soave, ma…
dissemi: «Da quel dì che fu detto ‘Ave’ al parto in che mia madre, ch’è or santa, s’allevïò…
al suo Leon cinquecento cinquanta e trenta fiate venne questo foco a rinfiammarsi sotto la sua pianta.
Li antichi miei e io nacqui nel loco dove si truova pria l’ultimo sesto da quei che corre…
Basti d’i miei maggiori udirne questo: chi ei si fosser e onde venner quivi, più è tacer che…
Tutti color ch’a quel tempo eran ivi da poter arme tra Marte e ’l Batista, eran il quinto…
Ma la cittadinanza, ch’è or mista di Campi, di Certaldo e di Fegghine, pura vediesi ne l’ultimo artista.
Oh quanto fora meglio esser vicine quelle genti ch’io dico, e al Galluzzo e a Trespiano aver vostro…
che averle dentro e sostener lo puzzo del villan d’Aguglion, di quel da Signa, che già per barattare…
Se la gente ch’al mondo più traligna non fosse stata a Cesare noverca, ma come madre a suo…
tal fatto è fiorentino e cambia e merca, che si sarebbe vòlto a Simifonti, là dove andava l’avolo…
sariesi Montemurlo ancor de’ Conti; sarieno i Cerchi nel piovier d’Acone, e forse in Valdigrieve i Buondelmonti.
Sempre la confusion de le persone principio fu del mal de la cittade, come del vostro il cibo…
e cieco toro più avaccio cade che cieco agnello; e molte volte taglia più e meglio una che…
Se tu riguardi Luni e Orbisaglia come sono ite, e come se ne vanno di retro ad esse…
udir come le schiatte si disfanno non ti parrà nova cosa né forte, poscia che le cittadi termine…
Le vostre cose tutte hanno lor morte, sì come voi; ma celasi in alcuna che dura molto, e…
E come ’l volger del ciel de la luna cuopre e discuopre i liti sanza posa, così fa…
per che non dee parer mirabil cosa ciò ch’io dirò de li alti Fiorentini onde è la fama…
Io vidi li Ughi e vidi i Catellini, Filippi, Greci, Ormanni e Alberichi, già nel calare, illustri cittadini;
e vidi così grandi come antichi, con quel de la Sannella, quel de l’Arca, e Soldanieri e Ardinghi…
Sovra la porta ch’al presente è carca di nova fellonia di tanto peso che tosto fia iattura de…
erano i Ravignani, ond’ è disceso il conte Guido e qualunque del nome de l’alto Bellincione ha poscia…
Quel de la Pressa sapeva già come regger si vuole, e avea Galigaio dorata in casa sua già…
Grand’ era già la colonna del Vaio, Sacchetti, Giuochi, Fifanti e Barucci e Galli e quei ch’arrossan per…
Lo ceppo di che nacquero i Calfucci era già grande, e già eran tratti a le curule Sizii…
Oh quali io vidi quei che son disfatti per lor superbia! e le palle de l’oro fiorian Fiorenza…
Così facieno i padri di coloro che, sempre che la vostra chiesa vaca, si fanno grassi stando a…
L’oltracotata schiatta che s’indraca dietro a chi fugge, e a chi mostra ’l dente o ver la borsa,…
già venìa sù, ma di picciola gente; sì che non piacque ad Ubertin Donato che poï il suocero…
Già era ’l Caponsacco nel mercato disceso giù da Fiesole, e già era buon cittadino Giuda e Infangato.
Io dirò cosa incredibile e vera: nel picciol cerchio s’entrava per porta che si nomava da quei de…
Ciascun che de la bella insegna porta del gran barone il cui nome e ’l cui pregio la…
da esso ebbe milizia e privilegio; avvegna che con popol si rauni oggi colui che la fascia col…
Già eran Gualterotti e Importuni; e ancor saria Borgo più quïeto, se di novi vicin fosser digiuni.
La casa di che nacque il vostro fleto, per lo giusto disdegno che v’ha morti e puose fine…
era onorata, essa e suoi consorti: o Buondelmonte, quanto mal fuggisti le nozze süe per li altrui conforti!
Molti sarebber lieti, che son tristi, se Dio t’avesse conceduto ad Ema la prima volta ch’a città venisti.
Ma conveniesi a quella pietra scema che guarda ’l ponte, che Fiorenza fesse vittima ne la sua pace…
Con queste genti, e con altre con esse, vid’ io Fiorenza in sì fatto riposo, che non avea…
Con queste genti vid’io glorïoso e giusto il popol suo, tanto che ’l giglio non era ad asta…
né per divisïon fatto vermiglio».
Paradiso Canto XVII
Qual venne a Climenè, per accertarsi di ciò ch’avëa incontro a sé udito, quei ch’ancor fa li padri…
tal era io, e tal era sentito e da Beatrice e da la santa lampa che pria per…
Per che mia donna «Manda fuor la vampa del tuo disio», mi disse, «sì ch’ella esca segnata bene…
non perché nostra conoscenza cresca per tuo parlare, ma perché t’ausi a dir la sete, sì che l’uom…
«O cara piota mia che sì t’insusi, che, come veggion le terrene menti non capere in trïangol due…
così vedi le cose contingenti anzi che sieno in sé, mirando il punto a cui tutti li tempi…
mentre ch’io era a Virgilio congiunto su per lo monte che l’anime cura e discendendo nel mondo defunto,
dette mi fuor di mia vita futura parole gravi, avvegna ch’io mi senta ben tetragono ai colpi di…
per che la voglia mia saria contenta d’intender qual fortuna mi s’appressa: ché saetta previsa vien più lenta».
Così diss’ io a quella luce stessa che pria m’avea parlato; e come volle Beatrice, fu la mia…
Né per ambage, in che la gente folle già s’inviscava pria che fosse anciso l’Agnel di Dio che…
ma per chiare parole e con preciso latin rispuose quello amor paterno, chiuso e parvente del suo proprio…
«La contingenza, che fuor del quaderno de la vostra matera non si stende, tutta è dipinta nel cospetto…
necessità però quindi non prende se non come dal viso in che si specchia nave che per torrente…
Da indi, sì come viene ad orecchia dolce armonia da organo, mi viene a vista il tempo che…
Qual si partio Ipolito d’Atene per la spietata e perfida noverca, tal di Fiorenza partir ti convene.
Questo si vuole e questo già si cerca, e tosto verrà fatto a chi ciò pensa là dove…
La colpa seguirà la parte offensa in grido, come suol; ma la vendetta fia testimonio al ver che…
Tu lascerai ogne cosa diletta più caramente; e questo è quello strale che l’arco de lo essilio pria…
Tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui, e come è duro calle lo scendere e…
E quel che più ti graverà le spalle, sarà la compagnia malvagia e scempia con la qual tu…
che tutta ingrata, tutta matta ed empia si farà contr’ a te; ma, poco appresso, ella, non tu,…
Di sua bestialitate il suo processo farà la prova; sì ch’a te fia bello averti fatta parte per…
Lo primo tuo refugio e ’l primo ostello sarà la cortesia del gran Lombardo che ’n su la…
ch’in te avrà sì benigno riguardo, che del fare e del chieder, tra voi due, fia primo quel…
Con lui vedrai colui che ’mpresso fue, nascendo, sì da questa stella forte, che notabili fier l’opere sue.
Non se ne son le genti ancora accorte per la novella età, ché pur nove anni son queste…
ma pria che ’l Guasco l’alto Arrigo inganni, parran faville de la sua virtute in non curar d’argento…
Le sue magnificenze conosciute saranno ancora, sì che ’ suoi nemici non ne potran tener le lingue mute.
A lui t’aspetta e a’ suoi benefici; per lui fia trasmutata molta gente, cambiando condizion ricchi e mendici;
e portera’ne scritto ne la mente di lui, e nol dirai»; e disse cose incredibili a quei che…
Poi giunse: «Figlio, queste son le chiose di quel che ti fu detto; ecco le ’nsidie che dietro…
Non vo’ però ch’a’ tuoi vicini invidie, poscia che s’infutura la tua vita vie più là che ’l…
Poi che, tacendo, si mostrò spedita l’anima santa di metter la trama in quella tela ch’io le porsi…
io cominciai, come colui che brama, dubitando, consiglio da persona che vede e vuol dirittamente e ama:
«Ben veggio, padre mio, sì come sprona lo tempo verso me, per colpo darmi tal, ch’è più grave…
per che di provedenza è buon ch’io m’armi, sì che, se loco m’è tolto più caro, io non…
Giù per lo mondo sanza fine amaro, e per lo monte del cui bel cacume li occhi de…
e poscia per lo ciel, di lume in lume, ho io appreso quel che s’io ridico, a molti…
e s’io al vero son timido amico, temo di perder viver tra coloro che questo tempo chiameranno antico».
La luce in che rideva il mio tesoro ch’io trovai lì, si fé prima corusca, quale a raggio…
indi rispuose: «Coscïenza fusca o de la propria o de l’altrui vergogna pur sentirà la tua parola brusca.
Ma nondimen, rimossa ogne menzogna, tutta tua visïon fa manifesta; e lascia pur grattar dov’ è la rogna.
Ché se la voce tua sarà molesta nel primo gusto, vital nodrimento lascerà poi, quando sarà digesta.
Questo tuo grido farà come vento, che le più alte cime più percuote; e ciò non fa d’onor…
Però ti son mostrate in queste rote, nel monte e ne la valle dolorosa pur l’anime che son…
che l’animo di quel ch’ode, non posa né ferma fede per essempro ch’aia la sua radice incognita e…
né per altro argomento che non paia».
Paradiso Canto XVIII
Già si godeva solo del suo verbo quello specchio beato, e io gustava lo mio, temprando col dolce…
e quella donna ch’a Dio mi menava disse: «Muta pensier; pensa ch’i’ sono presso a colui ch’ogne torto…
Io mi rivolsi a l’amoroso suono del mio conforto; e qual io allor vidi ne li occhi santi…
non perch’ io pur del mio parlar diffidi, ma per la mente che non può redire sovra sé…
Tanto poss’ io di quel punto ridire, che, rimirando lei, lo mio affetto libero fu da ogne altro…
fin che ’l piacere etterno, che diretto raggiava in Bëatrice, dal bel viso mi contentava col secondo aspetto.
Vincendo me col lume d’un sorriso, ella mi disse: «Volgiti e ascolta; ché non pur ne’ miei occhi…
Come si vede qui alcuna volta l’affetto ne la vista, s’elli è tanto, che da lui sia tutta…
così nel fiammeggiar del folgór santo, a ch’io mi volsi, conobbi la voglia in lui di ragionarmi ancora…
El cominciò: «In questa quinta soglia de l’albero che vive de la cima e frutta sempre e mai…
spiriti son beati, che giù, prima che venissero al ciel, fuor di gran voce, sì ch’ogne musa ne…
Però mira ne’ corni de la croce: quello ch’io nomerò, lì farà l’atto che fa in nube il…
Io vidi per la croce un lume tratto dal nomar Iosuè, com’ el si feo; né mi fu…
E al nome de l’alto Macabeo vidi moversi un altro roteando, e letizia era ferza del paleo.
Così per Carlo Magno e per Orlando due ne seguì lo mio attento sguardo, com’ occhio segue suo…
Poscia trasse Guiglielmo e Rinoardo e ’l duca Gottifredi la mia vista per quella croce, e Ruberto Guiscardo.
Indi, tra l’altre luci mota e mista, mostrommi l’alma che m’avea parlato qual era tra i cantor del…
Io mi rivolsi dal mio destro lato per vedere in Beatrice il mio dovere, o per parlare o…
e vidi le sue luci tanto mere, tanto gioconde, che la sua sembianza vinceva li altri e l’ultimo…
E come, per sentir più dilettanza bene operando, l’uom di giorno in giorno s’accorge che la sua virtute…
sì m’accors’ io che ’l mio girare intorno col cielo insieme avea cresciuto l’arco, veggendo quel miracol più…
E qual è ’l trasmutare in picciol varco di tempo in bianca donna, quando ’l volto suo si…
tal fu ne li occhi miei, quando fui vòlto, per lo candor de la temprata stella sesta, che…
Io vidi in quella giovïal facella lo sfavillar de l’amor che lì era segnare a li occhi miei…
E come augelli surti di rivera, quasi congratulando a lor pasture, fanno di sé or tonda or altra…
sì dentro ai lumi sante creature volitando cantavano, e faciensi or D, or I, or L in sue…
Prima, cantando, a sua nota moviensi; poi, diventando l’un di questi segni, un poco s’arrestavano e taciensi.
O diva Pegasëa che li ’ngegni fai glorïosi e rendili longevi, ed essi teco le cittadi e ’…
illustrami di te, sì ch’io rilevi le lor figure com’ io l’ho concette: paia tua possa in questi…
Mostrarsi dunque in cinque volte sette vocali e consonanti; e io notai le parti sì, come mi parver…
‘DILIGITE IUSTITIAM’, primai fur verbo e nome di tutto ’l dipinto; ‘QUI IUDICATIS TERRAM’, fur sezzai.
Poscia ne l’emme del vocabol quinto rimasero ordinate; sì che Giove pareva argento lì d’oro distinto.
E vidi scendere altre luci dove era il colmo de l’emme, e lì quetarsi cantando, credo, il ben…
Poi, come nel percuoter d’i ciocchi arsi surgono innumerabili faville, onde li stolti sogliono agurarsi,
resurger parver quindi più di mille luci e salir, qual assai e qual poco, sì come ’l sol…
e quïetata ciascuna in suo loco, la testa e ’l collo d’un’aguglia vidi rappresentare a quel distinto foco.
Quei che dipinge lì, non ha chi ’l guidi; ma esso guida, e da lui si rammenta quella…
L’altra bëatitudo, che contenta pareva prima d’ingigliarsi a l’emme, con poco moto seguitò la ’mprenta.
O dolce stella, quali e quante gemme mi dimostraro che nostra giustizia effetto sia del ciel che tu…
Per ch’io prego la mente in che s’inizia tuo moto e tua virtute, che rimiri ond’ esce il…
sì ch’un’altra fïata omai s’adiri del comperare e vender dentro al templo che si murò di segni e…
O milizia del ciel cu’ io contemplo, adora per color che sono in terra tutti svïati dietro al…
Già si solea con le spade far guerra; ma or si fa togliendo or qui or quivi lo…
Ma tu che sol per cancellare scrivi, pensa che Pietro e Paulo, che moriro per la vigna che…
Ben puoi tu dire: «I’ ho fermo ’l disiro sì a colui che volle viver solo e che…
ch’io non conosco il pescator né Polo».
Paradiso Canto XIX
Parea dinanzi a me con l’ali aperte la bella image che nel dolce frui liete facevan l’anime conserte;
parea ciascuna rubinetto in cui raggio di sole ardesse sì acceso, che ne’ miei occhi rifrangesse lui.
E quel che mi convien ritrar testeso, non portò voce mai, né scrisse incostro, né fu per fantasia…
ch’io vidi e anche udi’ parlar lo rostro, e sonar ne la voce e «io» e «mio», quand’…
E cominciò: «Per esser giusto e pio son io qui essaltato a quella gloria che non si lascia…
e in terra lasciai la mia memoria sì fatta, che le genti lì malvage commendan lei, ma non…
Così un sol calor di molte brage si fa sentir, come di molti amori usciva solo un suon…
Ond’ io appresso: «O perpetüi fiori de l’etterna letizia, che pur uno parer mi fate tutti vostri odori,
solvetemi, spirando, il gran digiuno che lungamente m’ha tenuto in fame, non trovandoli in terra cibo alcuno.
Ben so io che, se ’n cielo altro reame la divina giustizia fa suo specchio, che ’l vostro…
Sapete come attento io m’apparecchio ad ascoltar; sapete qual è quello dubbio che m’è digiun cotanto vecchio».
Quasi falcone ch’esce del cappello, move la testa e con l’ali si plaude, voglia mostrando e faccendosi bello,
vid’ io farsi quel segno, che di laude de la divina grazia era contesto, con canti quai si…
Poi cominciò: «Colui che volse il sesto a lo stremo del mondo, e dentro ad esso distinse tanto…
non poté suo valor sì fare impresso in tutto l’universo, che ’l suo verbo non rimanesse in infinito…
E ciò fa certo che ’l primo superbo, che fu la somma d’ogne creatura, per non aspettar lume,…
e quinci appar ch’ogne minor natura è corto recettacolo a quel bene che non ha fine e sé…
Dunque vostra veduta, che convene esser alcun de’ raggi de la mente di che tutte le cose son…
non pò da sua natura esser possente tanto, che suo principio discerna molto di là da quel che…
Però ne la giustizia sempiterna la vista che riceve il vostro mondo, com’ occhio per lo mare, entro…
che, ben che da la proda veggia il fondo, in pelago nol vede; e nondimeno èli, ma cela…
Lume non è, se non vien dal sereno che non si turba mai; anzi è tenèbra od ombra…
Assai t’è mo aperta la latebra che t’ascondeva la giustizia viva, di che facei question cotanto crebra;
ché tu dicevi: “Un uom nasce a la riva de l’Indo, e quivi non è chi ragioni di…
e tutti suoi voleri e atti buoni sono, quanto ragione umana vede, sanza peccato in vita o in…
Muore non battezzato e sanza fede: ov’ è questa giustizia che ’l condanna? ov’ è la colpa sua,…
Or tu chi se’, che vuo’ sedere a scranna, per giudicar di lungi mille miglia con la veduta…
Certo a colui che meco s’assottiglia, se la Scrittura sovra voi non fosse, da dubitar sarebbe a maraviglia.
Oh terreni animali! oh menti grosse! La prima volontà, ch’è da sé buona, da sé, ch’è sommo ben,…
Cotanto è giusto quanto a lei consuona: nullo creato bene a sé la tira, ma essa, radïando, lui…
Quale sovresso il nido si rigira poi c’ha pasciuti la cicogna i figli, e come quel ch’è pasto…
cotal si fece, e sì leväi i cigli, la benedetta imagine, che l’ali movea sospinte da tanti consigli.
Roteando cantava, e dicea: «Quali son le mie note a te, che non le ’ntendi, tal è il…
Poi si quetaro quei lucenti incendi de lo Spirito Santo ancor nel segno che fé i Romani al…
esso ricominciò: «A questo regno non salì mai chi non credette ’n Cristo, né pria né poi ch’el…
Ma vedi: molti gridan “Cristo, Cristo!”, che saranno in giudicio assai men prope a lui, che tal che…
e tai Cristian dannerà l’Etïòpe, quando si partiranno i due collegi, l’uno in etterno ricco e l’altro inòpe.
Che poran dir li Perse a’ vostri regi, come vedranno quel volume aperto nel qual si scrivon tutti…
Lì si vedrà, tra l’opere d’Alberto, quella che tosto moverà la penna, per che ’l regno di Praga…
Lì si vedrà il duol che sovra Senna induce, falseggiando la moneta, quel che morrà di colpo di…
Lì si vedrà la superbia ch’asseta, che fa lo Scotto e l’Inghilese folle, sì che non può soffrir…
Vedrassi la lussuria e ’l viver molle di quel di Spagna e di quel di Boemme, che mai…
Vedrassi al Ciotto di Ierusalemme segnata con un i la sua bontate, quando ’l contrario segnerà un emme.
Vedrassi l’avarizia e la viltate di quei che guarda l’isola del foco, ove Anchise finì la lunga etate;
e a dare ad intender quanto è poco, la sua scrittura fian lettere mozze, che noteranno molto in…
E parranno a ciascun l’opere sozze del barba e del fratel, che tanto egregia nazione e due corone…
E quel di Portogallo e di Norvegia lì si conosceranno, e quel di Rascia che male ha visto…
Oh beata Ungheria, se non si lascia più malmenare! e beata Navarra, se s’armasse del monte che la…
E creder de’ ciascun che già, per arra di questo, Niccosïa e Famagosta per la lor bestia si…
che dal fianco de l’altre non si scosta».
Paradiso Canto XX
Quando colui che tutto ’l mondo alluma de l’emisperio nostro sì discende, che ’l giorno d’ogne parte si…
lo ciel, che sol di lui prima s’accende, subitamente si rifà parvente per molte luci, in che una…
e questo atto del ciel mi venne a mente, come ’l segno del mondo e de’ suoi duci…
però che tutte quelle vive luci, vie più lucendo, cominciaron canti da mia memoria labili e caduci.
O dolce amor che di riso t’ammanti, quanto parevi ardente in que’ flailli, ch’avieno spirto sol di pensier…
Poscia che i cari e lucidi lapilli ond’ io vidi ingemmato il sesto lume puoser silenzio a li…
udir mi parve un mormorar di fiume che scende chiaro giù di pietra in pietra, mostrando l’ubertà del…
E come suono al collo de la cetra prende sua forma, e sì com’ al pertugio de la…
così, rimosso d’aspettare indugio, quel mormorar de l’aguglia salissi su per lo collo, come fosse bugio.
Fecesi voce quivi, e quindi uscissi per lo suo becco in forma di parole, quali aspettava il core…
«La parte in me che vede e pate il sole ne l’aguglie mortali», incominciommi, «or fisamente riguardar si…
perché d’i fuochi ond’ io figura fommi, quelli onde l’occhio in testa mi scintilla, e’ di tutti lor…
Colui che luce in mezzo per pupilla, fu il cantor de lo Spirito Santo, che l’arca traslatò di…
ora conosce il merto del suo canto, in quanto effetto fu del suo consiglio, per lo remunerar ch’è…
Dei cinque che mi fan cerchio per ciglio, colui che più al becco mi s’accosta, la vedovella consolò…
ora conosce quanto caro costa non seguir Cristo, per l’esperïenza di questa dolce vita e de l’opposta.
E quel che segue in la circunferenza di che ragiono, per l’arco superno, morte indugiò per vera penitenza:
ora conosce che ’l giudicio etterno non si trasmuta, quando degno preco fa crastino là giù de l’odïerno.
L’altro che segue, con le leggi e meco, sotto buona intenzion che fé mal frutto, per cedere al…
ora conosce come il mal dedutto dal suo bene operar non li è nocivo, avvegna che sia ’l…
E quel che vedi ne l’arco declivo, Guiglielmo fu, cui quella terra plora che piagne Carlo e Federigo…
ora conosce come s’innamora lo ciel del giusto rege, e al sembiante del suo fulgore il fa vedere…
Chi crederebbe giù nel mondo errante che Rifëo Troiano in questo tondo fosse la quinta de le luci…
Ora conosce assai di quel che ’l mondo veder non può de la divina grazia, ben che sua…
Quale allodetta che ’n aere si spazia prima cantando, e poi tace contenta de l’ultima dolcezza che la…
tal mi sembiò l’imago de la ’mprenta de l’etterno piacere, al cui disio ciascuna cosa qual ell’ è…
E avvegna ch’io fossi al dubbiar mio lì quasi vetro a lo color ch’el veste, tempo aspettar tacendo…
ma de la bocca, «Che cose son queste?», mi pinse con la forza del suo peso: per ch’io…
Poi appresso, con l’occhio più acceso, lo benedetto segno mi rispuose per non tenermi in ammirar sospeso:
«Io veggio che tu credi queste cose perch’ io le dico, ma non vedi come; sì che, se…
Fai come quei che la cosa per nome apprende ben, ma la sua quiditate veder non può se…
Regnum celorum vïolenza pate da caldo amore e da viva speranza, che vince la divina volontate:
non a guisa che l’omo a l’om sobranza, ma vince lei perché vuole esser vinta, e, vinta, vince…
La prima vita del ciglio e la quinta ti fa maravigliar, perché ne vedi la regïon de li…
D’i corpi suoi non uscir, come credi, Gentili, ma Cristiani, in ferma fede quel d’i passuri e quel…
Ché l’una de lo ’nferno, u’ non si riede già mai a buon voler, tornò a l’ossa; e…
di viva spene, che mise la possa ne’ prieghi fatti a Dio per suscitarla, sì che potesse sua…
L’anima glorïosa onde si parla, tornata ne la carne, in che fu poco, credette in lui che potëa…
e credendo s’accese in tanto foco di vero amor, ch’a la morte seconda fu degna di venire a…
L’altra, per grazia che da sì profonda fontana stilla, che mai creatura non pinse l’occhio infino a la…
tutto suo amor là giù pose a drittura: per che, di grazia in grazia, Dio li aperse l’occhio…
ond’ ei credette in quella, e non sofferse da indi il puzzo più del paganesmo; e riprendiene le…
Quelle tre donne li fur per battesmo che tu vedesti da la destra rota, dinanzi al battezzar più…
O predestinazion, quanto remota è la radice tua da quelli aspetti che la prima cagion non veggion tota!
E voi, mortali, tenetevi stretti a giudicar: ché noi, che Dio vedemo, non conosciamo ancor tutti li eletti;
ed ènne dolce così fatto scemo, perché il ben nostro in questo ben s’affina, che quel che vole…
Così da quella imagine divina, per farmi chiara la mia corta vista, data mi fu soave medicina.
E come a buon cantor buon citarista fa seguitar lo guizzo de la corda, in che più di…
sì, mentre ch’e’ parlò, sì mi ricorda ch’io vidi le due luci benedette, pur come batter d’occhi si…
con le parole mover le fiammette.
Paradiso Canto XXI
Già eran li occhi miei rifissi al volto de la mia donna, e l’animo con essi, e da…
E quella non ridea; ma «S’io ridessi», mi cominciò, «tu ti faresti quale fu Semelè quando di cener…
ché la bellezza mia, che per le scale de l’etterno palazzo più s’accende, com’ hai veduto, quanto più…
se non si temperasse, tanto splende, che ’l tuo mortal podere, al suo fulgore, sarebbe fronda che trono…
Noi sem levati al settimo splendore, che sotto ’l petto del Leone ardente raggia mo misto giù del…
Ficca di retro a li occhi tuoi la mente, e fa di quelli specchi a la figura che…
Qual savesse qual era la pastura del viso mio ne l’aspetto beato quand’ io mi trasmutai ad altra…
conoscerebbe quanto m’era a grato ubidire a la mia celeste scorta, contrapesando l’un con l’altro lato.
Dentro al cristallo che ’l vocabol porta, cerchiando il mondo, del suo caro duce sotto cui giacque ogne…
di color d’oro in che raggio traluce vid’ io uno scaleo eretto in suso tanto, che nol seguiva…
Vidi anche per li gradi scender giuso tanti splendor, ch’io pensai ch’ogne lume che par nel ciel, quindi…
E come, per lo natural costume, le pole insieme, al cominciar del giorno, si movono a scaldar le…
poi altre vanno via sanza ritorno, altre rivolgon sé onde son mosse, e altre roteando fan soggiorno;
tal modo parve me che quivi fosse in quello sfavillar che ’nsieme venne, sì come in certo grado…
E quel che presso più ci si ritenne, si fé sì chiaro, ch’io dicea pensando: ‘Io veggio ben…
Ma quella ond’ io aspetto il come e ’l quando del dire e del tacer, si sta; ond’…
Per ch’ella, che vedëa il tacer mio nel veder di colui che tutto vede, mi disse: «Solvi il…
E io incominciai: «La mia mercede non mi fa degno de la tua risposta; ma per colei che…
vita beata che ti stai nascosta dentro a la tua letizia, fammi nota la cagion che sì presso…
e dì perché si tace in questa rota la dolce sinfonia di paradiso, che giù per l’altre suona…
«Tu hai l’udir mortal sì come il viso», rispuose a me; «onde qui non si canta per quel…
Giù per li gradi de la scala santa discesi tanto sol per farti festa col dire e con…
né più amor mi fece esser più presta, ché più e tanto amor quinci sù ferve, sì come…
Ma l’alta carità, che ci fa serve pronte al consiglio che ’l mondo governa, sorteggia qui sì come…
«Io veggio ben», diss’ io, «sacra lucerna, come libero amore in questa corte basta a seguir la provedenza…
ma questo è quel ch’a cerner mi par forte, perché predestinata fosti sola a questo officio tra le…
Né venni prima a l’ultima parola, che del suo mezzo fece il lume centro, girando sé come veloce…
poi rispuose l’amor che v’era dentro: «Luce divina sopra me s’appunta, penetrando per questa in ch’io m’inventro,
la cui virtù, col mio veder congiunta, mi leva sopra me tanto, ch’i’ veggio la somma essenza de…
Quinci vien l’allegrezza ond’ io fiammeggio; per ch’a la vista mia, quant’ ella è chiara, la chiarità de…
Ma quell’ alma nel ciel che più si schiara, quel serafin che ’n Dio più l’occhio ha fisso,…
però che sì s’innoltra ne lo abisso de l’etterno statuto quel che chiedi, che da ogne creata vista…
E al mondo mortal, quando tu riedi, questo rapporta, sì che non presumma a tanto segno più mover…
La mente, che qui luce, in terra fumma; onde riguarda come può là giùe quel che non pote…
Sì mi prescrisser le parole sue, ch’io lasciai la quistione e mi ritrassi a dimandarla umilmente chi fue.
«Tra ’ due liti d’Italia surgon sassi, e non molto distanti a la tua patria, tanto che ’…
e fanno un gibbo che si chiama Catria, di sotto al quale è consecrato un ermo, che suole…
Così ricominciommi il terzo sermo; e poi, continüando, disse: «Quivi al servigio di Dio mi fe’ sì fermo,
che pur con cibi di liquor d’ulivi lievemente passava caldi e geli, contento ne’ pensier contemplativi.
Render solea quel chiostro a questi cieli fertilemente; e ora è fatto vano, sì che tosto convien che…
In quel loco fu’ io Pietro Damiano, e Pietro Peccator fu’ ne la casa di Nostra Donna in…
Poca vita mortal m’era rimasa, quando fui chiesto e tratto a quel cappello, che pur di male in…
Venne Cefàs e venne il gran vasello de lo Spirito Santo, magri e scalzi, prendendo il cibo da…
Or voglion quinci e quindi chi rincalzi li moderni pastori e chi li meni, tanto son gravi, e…
Cuopron d’i manti loro i palafreni, sì che due bestie van sott’ una pelle: oh pazïenza che tanto…
A questa voce vid’ io più fiammelle di grado in grado scendere e girarsi, e ogne giro le…
Dintorno a questa vennero e fermarsi, e fero un grido di sì alto suono, che non potrebbe qui…
né io lo ’ntesi, sì mi vinse il tuono.
Paradiso Canto XXII
Oppresso di stupore, a la mia guida mi volsi, come parvol che ricorre sempre colà dove più si…
e quella, come madre che soccorre sùbito al figlio palido e anelo con la sua voce, che ’l…
mi disse: «Non sai tu che tu se’ in cielo? e non sai tu che ’l cielo è…
Come t’avrebbe trasmutato il canto, e io ridendo, mo pensar lo puoi, poscia che ’l grido t’ha mosso…
nel qual, se ’nteso avessi i prieghi suoi, già ti sarebbe nota la vendetta che tu vedrai innanzi…
La spada di qua sù non taglia in fretta né tardo, ma’ ch’al parer di colui che disïando…
Ma rivolgiti omai inverso altrui; ch’assai illustri spiriti vedrai, se com’ io dico l’aspetto redui».
Come a lei piacque, li occhi ritornai, e vidi cento sperule che ’nsieme più s’abbellivan con mutüi rai.
Io stava come quei che ’n sé repreme la punta del disio, e non s’attenta di domandar, sì…
e la maggiore e la più luculenta di quelle margherite innanzi fessi, per far di sé la mia…
Poi dentro a lei udi’: «Se tu vedessi com’ io la carità che tra noi arde, li tuoi…
Ma perché tu, aspettando, non tarde a l’alto fine, io ti farò risposta pur al pensier, da che…
Quel monte a cui Cassino è ne la costa fu frequentato già in su la cima da la…
e quel son io che sù vi portai prima lo nome di colui che ’n terra addusse la…
e tanta grazia sopra me relusse, ch’io ritrassi le ville circunstanti da l’empio cólto che ’l mondo sedusse.
Questi altri fuochi tutti contemplanti uomini fuoro, accesi di quel caldo che fa nascere i fiori e ’…
Qui è Maccario, qui è Romoaldo, qui son li frati miei che dentro ai chiostri fermar li piedi…
E io a lui: «L’affetto che dimostri meco parlando, e la buona sembianza ch’io veggio e noto in…
così m’ha dilatata mia fidanza, come ’l sol fa la rosa quando aperta tanto divien quant’ ell’ ha…
Però ti priego, e tu, padre, m’accerta s’io posso prender tanta grazia, ch’io ti veggia con imagine scoverta».
Ond’ elli: «Frate, il tuo alto disio s’adempierà in su l’ultima spera, ove s’adempion tutti li altri e…
Ivi è perfetta, matura e intera ciascuna disïanza; in quella sola è ogne parte là ove sempr’ era,
perché non è in loco e non s’impola; e nostra scala infino ad essa varca, onde così dal…
Infin là sù la vide il patriarca Iacobbe porger la superna parte, quando li apparve d’angeli sì carca.
Ma, per salirla, mo nessun diparte da terra i piedi, e la regola mia rimasa è per danno…
Le mura che solieno esser badia fatte sono spelonche, e le cocolle sacca son piene di farina ria.
Ma grave usura tanto non si tolle contra ’l piacer di Dio, quanto quel frutto che fa il…
ché quantunque la Chiesa guarda, tutto è de la gente che per Dio dimanda; non di parenti né…
La carne d’i mortali è tanto blanda, che giù non basta buon cominciamento dal nascer de la quercia…
Pier cominciò sanz’ oro e sanz’ argento, e io con orazione e con digiuno, e Francesco umilmente il…
e se guardi ’l principio di ciascuno, poscia riguardi là dov’ è trascorso, tu vederai del bianco fatto…
Veramente Iordan vòlto retrorso più fu, e ’l mar fuggir, quando Dio volse, mirabile a veder che qui…
Così mi disse, e indi si raccolse al suo collegio, e ’l collegio si strinse; poi, come turbo,…
La dolce donna dietro a lor mi pinse con un sol cenno su per quella scala, sì sua…
né mai qua giù dove si monta e cala naturalmente, fu sì ratto moto ch’agguagliar si potesse a…
S’io torni mai, lettore, a quel divoto trïunfo per lo quale io piango spesso le mie peccata e…
tu non avresti in tanto tratto e messo nel foco il dito, in quant’ io vidi ’l segno…
O glorïose stelle, o lume pregno di gran virtù, dal quale io riconosco tutto, qual che si sia,…
con voi nasceva e s’ascondeva vosco quelli ch’è padre d’ogne mortal vita, quand’ io senti’ di prima l’aere…
e poi, quando mi fu grazia largita d’entrar ne l’alta rota che vi gira, la vostra regïon mi…
A voi divotamente ora sospira l’anima mia, per acquistar virtute al passo forte che a sé la tira.
«Tu se’ sì presso a l’ultima salute», cominciò Bëatrice, «che tu dei aver le luci tue chiare e…
e però, prima che tu più t’inlei, rimira in giù, e vedi quanto mondo sotto li piedi già…
sì che ’l tuo cor, quantunque può, giocondo s’appresenti a la turba trïunfante che lieta vien per questo…
Col viso ritornai per tutte quante le sette spere, e vidi questo globo tal, ch’io sorrisi del suo…
e quel consiglio per migliore approbo che l’ha per meno; e chi ad altro pensa chiamar si puote…
Vidi la figlia di Latona incensa sanza quell’ ombra che mi fu cagione per che già la credetti…
L’aspetto del tuo nato, Iperïone, quivi sostenni, e vidi com’ si move circa e vicino a lui Maia…
Quindi m’apparve il temperar di Giove tra ’l padre e ’l figlio; e quindi mi fu chiaro il…
e tutti e sette mi si dimostraro quanto son grandi e quanto son veloci e come sono in…
L’aiuola che ci fa tanto feroci, volgendom’ io con li etterni Gemelli, tutta m’apparve da’ colli a le…
poscia rivolsi li occhi a li occhi belli.
Paradiso Canto XXIII
Come l’augello, intra l’amate fronde, posato al nido de’ suoi dolci nati la notte che le cose ci…
che, per veder li aspetti disïati e per trovar lo cibo onde li pasca, in che gravi labor…
previene il tempo in su aperta frasca, e con ardente affetto il sole aspetta, fiso guardando pur che…
così la donna mïa stava eretta e attenta, rivolta inver’ la plaga sotto la quale il sol mostra…
sì che, veggendola io sospesa e vaga, fecimi qual è quei che disïando altro vorria, e sperando s’appaga.
Ma poco fu tra uno e altro quando, del mio attender, dico, e del vedere lo ciel venir…
e Bëatrice disse: «Ecco le schiere del trïunfo di Cristo e tutto ’l frutto ricolto del girar di…
Pariemi che ’l suo viso ardesse tutto, e li occhi avea di letizia sì pieni, che passarmen convien…
Quale ne’ plenilunïi sereni Trivïa ride tra le ninfe etterne che dipingon lo ciel per tutti i seni,
vid’ i’ sopra migliaia di lucerne un sol che tutte quante l’accendea, come fa ’l nostro le viste…
e per la viva luce trasparea la lucente sustanza tanto chiara nel viso mio, che non la sostenea.
Oh Bëatrice, dolce guida e cara! Ella mi disse: «Quel che ti sobranza è virtù da cui nulla…
Quivi è la sapïenza e la possanza ch’aprì le strade tra ’l cielo e la terra, onde fu…
Come foco di nube si diserra per dilatarsi sì che non vi cape, e fuor di sua natura…
la mente mia così, tra quelle dape fatta più grande, di sé stessa uscìo, e che si fesse…
«Apri li occhi e riguarda qual son io; tu hai vedute cose, che possente se’ fatto a sostener…
Io era come quei che si risente di visïone oblita e che s’ingegna indarno di ridurlasi a la…
quand’ io udi’ questa proferta, degna di tanto grato, che mai non si stingue del libro che ’l…
Se mo sonasser tutte quelle lingue che Polimnïa con le suore fero del latte lor dolcissimo più pingue,
per aiutarmi, al millesmo del vero non si verria, cantando il santo riso e quanto il santo aspetto…
e così, figurando il paradiso, convien saltar lo sacrato poema, come chi trova suo cammin riciso.
Ma chi pensasse il ponderoso tema e l’omero mortal che se ne carca, nol biasmerebbe se sott’ esso…
non è pareggio da picciola barca quel che fendendo va l’ardita prora, né da nocchier ch’a sé medesmo…
«Perché la faccia mia sì t’innamora, che tu non ti rivolgi al bel giardino che sotto i raggi…
Quivi è la rosa in che ’l verbo divino carne si fece; quivi son li gigli al cui…
Così Beatrice; e io, che a’ suoi consigli tutto era pronto, ancora mi rendei a la battaglia de’…
Come a raggio di sol, che puro mei per fratta nube, già prato di fiori vider, coverti d’ombra,…
vid’ io così più turbe di splendori, folgorate di sù da raggi ardenti, sanza veder principio di folgóri.
O benigna vertù che sì li ’mprenti, sù t’essaltasti, per largirmi loco a li occhi lì che non…
Il nome del bel fior ch’io sempre invoco e mane e sera, tutto mi ristrinse l’animo ad avvisar…
e come ambo le luci mi dipinse il quale e il quanto de la viva stella che là…
per entro il cielo scese una facella, formata in cerchio a guisa di corona, e cinsela e girossi…
Qualunque melodia più dolce suona qua giù e più a sé l’anima tira, parrebbe nube che squarciata tona,
comparata al sonar di quella lira onde si coronava il bel zaffiro del quale il ciel più chiaro…
«Io sono amore angelico, che giro l’alta letizia che spira del ventre che fu albergo del nostro disiro;
e girerommi, donna del ciel, mentre che seguirai tuo figlio, e farai dia più la spera suprema perché…
Così la circulata melodia si sigillava, e tutti li altri lumi facean sonare il nome di Maria.
Lo real manto di tutti i volumi del mondo, che più ferve e più s’avviva ne l’alito di…
avea sopra di noi l’interna riva tanto distante, che la sua parvenza, là dov’ io era, ancor non…
però non ebber li occhi miei potenza di seguitar la coronata fiamma che si levò appresso sua semenza.
E come fantolin che ’nver’ la mamma tende le braccia, poi che ’l latte prese, per l’animo che…
ciascun di quei candori in sù si stese con la sua cima, sì che l’alto affetto ch’elli avieno…
Indi rimaser lì nel mio cospetto, ‘Regina celi’ cantando sì dolce, che mai da me non si partì…
Oh quanta è l’ubertà che si soffolce in quelle arche ricchissime che fuoro a seminar qua giù buone…
Quivi si vive e gode del tesoro che s’acquistò piangendo ne lo essilio di Babillòn, ove si lasciò…
Quivi trïunfa, sotto l’alto Filio di Dio e di Maria, di sua vittoria, e con l’antico e col…
colui che tien le chiavi di tal gloria.
Paradiso Canto XXIV
«O sodalizio eletto a la gran cena del benedetto Agnello, il qual vi ciba sì, che la vostra…
se per grazia di Dio questi preliba di quel che cade de la vostra mensa, prima che morte…
ponete mente a l’affezione immensa e roratelo alquanto: voi bevete sempre del fonte onde vien quel ch’ei pensa».
Così Beatrice; e quelle anime liete si fero spere sopra fissi poli, fiammando, a volte, a guisa di…
E come cerchi in tempra d’orïuoli si giran sì, che ’l primo a chi pon mente quïeto pare,…
così quelle carole, differente- mente danzando, de la sua ricchezza mi facieno stimar, veloci e lente.
Di quella ch’io notai di più carezza vid’ ïo uscire un foco sì felice, che nullo vi lasciò…
e tre fïate intorno di Beatrice si volse con un canto tanto divo, che la mia fantasia nol…
Però salta la penna e non lo scrivo: ché l’imagine nostra a cotai pieghe, non che ’l parlare,…
«O santa suora mia che sì ne prieghe divota, per lo tuo ardente affetto da quella bella spera…
Poscia fermato, il foco benedetto a la mia donna dirizzò lo spiro, che favellò così com’ i’ ho…
Ed ella: «O luce etterna del gran viro a cui Nostro Segnor lasciò le chiavi, ch’ei portò giù,…
tenta costui di punti lievi e gravi, come ti piace, intorno de la fede, per la qual tu…
S’elli ama bene e bene spera e crede, non t’è occulto, perché ’l viso hai quivi dov’ ogne…
ma perché questo regno ha fatto civi per la verace fede, a glorïarla, di lei parlare è ben…
Sì come il baccialier s’arma e non parla fin che ’l maestro la question propone, per approvarla, non…
così m’armava io d’ogne ragione mentre ch’ella dicea, per esser presto a tal querente e a tal professione.
«Dì, buon Cristiano, fatti manifesto: fede che è?». Ond’ io levai la fronte in quella luce onde spirava…
poi mi volsi a Beatrice, ed essa pronte sembianze femmi perch’ ïo spandessi l’acqua di fuor del mio…
«La Grazia che mi dà ch’io mi confessi», comincia’ io, «da l’alto primipilo, faccia li miei concetti bene…
E seguitai: «Come ’l verace stilo ne scrisse, padre, del tuo caro frate che mise teco Roma nel…
fede è sustanza di cose sperate e argomento de le non parventi; e questa pare a me sua…
Allora udi’: «Dirittamente senti, se bene intendi perché la ripuose tra le sustanze, e poi tra li argomenti».
E io appresso: «Le profonde cose che mi largiscon qui la lor parvenza, a li occhi di là…
che l’esser loro v’è in sola credenza, sopra la qual si fonda l’alta spene; e però di sustanza…
E da questa credenza ci convene silogizzar, sanz’ avere altra vista: però intenza d’argomento tene».
Allora udi’: «Se quantunque s’acquista giù per dottrina, fosse così ’nteso, non lì avria loco ingegno di sofista».
Così spirò di quello amore acceso; indi soggiunse: «Assai bene è trascorsa d’esta moneta già la lega e…
ma dimmi se tu l’hai ne la tua borsa». Ond’ io: «Sì ho, sì lucida e sì tonda,…
Appresso uscì de la luce profonda che lì splendeva: «Questa cara gioia sopra la quale ogne virtù si…
onde ti venne?». E io: «La larga ploia de lo Spirito Santo, ch’è diffusa in su le vecchie…
è silogismo che la m’ha conchiusa acutamente sì, che ’nverso d’ella ogne dimostrazion mi pare ottusa».
Io udi’ poi: «L’antica e la novella proposizion che così ti conchiude, perché l’hai tu per divina favella?».
E io: «La prova che ’l ver mi dischiude, son l’opere seguite, a che natura non scalda ferro…
Risposto fummi: «Dì, chi t’assicura che quell’ opere fosser? Quel medesmo che vuol provarsi, non altri, il ti…
«Se ’l mondo si rivolse al cristianesmo», diss’ io, «sanza miracoli, quest’ uno è tal, che li altri…
ché tu intrasti povero e digiuno in campo, a seminar la buona pianta che fu già vite e…
Finito questo, l’alta corte santa risonò per le spere un ‘Dio laudamo’ ne la melode che là sù…
E quel baron che sì di ramo in ramo, essaminando, già tratto m’avea, che a l’ultime fronde appressavamo,
ricominciò: «La Grazia, che donnea con la tua mente, la bocca t’aperse infino a qui come aprir si…
sì ch’io approvo ciò che fuori emerse; ma or convien espremer quel che credi, e onde a la…
«O santo padre, e spirito che vedi ciò che credesti sì, che tu vincesti ver’ lo sepulcro più…
comincia’ io, «tu vuo’ ch’io manifesti la forma qui del pronto creder mio, e anche la cagion di…
E io rispondo: Io credo in uno Dio solo ed etterno, che tutto ’l ciel move, non moto,…
e a tal creder non ho io pur prove fisice e metafisice, ma dalmi anche la verità che…
per Moïsè, per profeti e per salmi, per l’Evangelio e per voi che scriveste poi che l’ardente Spirto…
e credo in tre persone etterne, e queste credo una essenza sì una e sì trina, che soffera…
De la profonda condizion divina ch’io tocco mo, la mente mi sigilla più volte l’evangelica dottrina.
Quest’ è ’l principio, quest’ è la favilla che si dilata in fiamma poi vivace, e come stella…
Come ’l segnor ch’ascolta quel che i piace, da indi abbraccia il servo, gratulando per la novella, tosto…
così, benedicendomi cantando, tre volte cinse me, sì com’ io tacqui, l’appostolico lume al cui comando
io avea detto: sì nel dir li piacqui!
Paradiso Canto XXV
Se mai continga che ’l poema sacro al quale ha posto mano e cielo e terra, sì che…
vinca la crudeltà che fuor mi serra del bello ovile ov’ io dormi’ agnello, nimico ai lupi che…
con altra voce omai, con altro vello ritornerò poeta, e in sul fonte del mio battesmo prenderò ’l…
però che ne la fede, che fa conte l’anime a Dio, quivi intra’ io, e poi Pietro per…
Indi si mosse un lume verso noi di quella spera ond’ uscì la primizia che lasciò Cristo d’i…
e la mia donna, piena di letizia, mi disse: «Mira, mira: ecco il barone per cui là giù…
Sì come quando il colombo si pone presso al compagno, l’uno a l’altro pande, girando e mormorando, l’affezione;
così vid’ ïo l’un da l’altro grande principe glorïoso essere accolto, laudando il cibo che là sù li…
Ma poi che ’l gratular si fu assolto, tacito coram me ciascun s’affisse, ignito sì che vincëa ’l…
Ridendo allora Bëatrice disse: «Inclita vita per cui la larghezza de la nostra basilica si scrisse,
fa risonar la spene in questa altezza: tu sai, che tante fiate la figuri, quante Iesù ai tre…
«Leva la testa e fa che t’assicuri: che ciò che vien qua sù del mortal mondo, convien ch’ai…
Questo conforto del foco secondo mi venne; ond’ io leväi li occhi a’ monti che li ’ncurvaron pria…
«Poi che per grazia vuol che tu t’affronti lo nostro Imperadore, anzi la morte, ne l’aula più secreta…
sì che, veduto il ver di questa corte, la spene, che là giù bene innamora, in te e…
di’ quel ch’ell’ è, di’ come se ne ’nfiora la mente tua, e dì onde a te venne».…
E quella pïa che guidò le penne de le mie ali a così alto volo, a la risposta…
«La Chiesa militante alcun figliuolo non ha con più speranza, com’ è scritto nel Sol che raggia tutto…
però li è conceduto che d’Egitto vegna in Ierusalemme per vedere, anzi che ’l militar li sia prescritto.
Li altri due punti, che non per sapere son dimandati, ma perch’ ei rapporti quanto questa virtù t’è…
a lui lasc’ io, ché non li saran forti né di iattanza; ed elli a ciò risponda, e…
Come discente ch’a dottor seconda pronto e libente in quel ch’elli è esperto, perché la sua bontà si…
«Spene», diss’ io, «è uno attender certo de la gloria futura, il qual produce grazia divina e precedente…
Da molte stelle mi vien questa luce; ma quei la distillò nel mio cor pria che fu sommo…
‘Sperino in te’, ne la sua tëodia dice, ‘color che sanno il nome tuo’: e chi nol sa,…
Tu mi stillasti, con lo stillar suo, ne la pistola poi; sì ch’io son pieno, e in altrui…
Mentr’ io diceva, dentro al vivo seno di quello incendio tremolava un lampo sùbito e spesso a guisa…
Indi spirò: «L’amore ond’ ïo avvampo ancor ver’ la virtù che mi seguette infin la palma e a…
vuol ch’io respiri a te che ti dilette di lei; ed emmi a grato che tu diche quello…
E io: «Le nove e le scritture antiche pongon lo segno, ed esso lo mi addita, de l’anime…
Dice Isaia che ciascuna vestita ne la sua terra fia di doppia vesta: e la sua terra è…
e ’l tuo fratello assai vie più digesta, là dove tratta de le bianche stole, questa revelazion ci…
E prima, appresso al fin d’este parole, ‘Sperent in te’ di sopr’ a noi s’udì; a che rispuoser…
Poscia tra esse un lume si schiarì sì che, se ’l Cancro avesse un tal cristallo, l’inverno avrebbe…
E come surge e va ed entra in ballo vergine lieta, sol per fare onore a la novizia,…
così vid’ io lo schiarato splendore venire a’ due che si volgieno a nota qual conveniesi al loro…
Misesi lì nel canto e ne la rota; e la mia donna in lor tenea l’aspetto, pur come…
«Questi è colui che giacque sopra ’l petto del nostro pellicano, e questi fue di su la croce…
La donna mia così; né però piùe mosser la vista sua di stare attenta poscia che prima le…
Qual è colui ch’adocchia e s’argomenta di vedere eclissar lo sole un poco, che, per veder, non vedente…
tal mi fec’ ïo a quell’ ultimo foco mentre che detto fu: «Perché t’abbagli per veder cosa che…
In terra è terra il mio corpo, e saragli tanto con li altri, che ’l numero nostro con…
Con le due stole nel beato chiostro son le due luci sole che saliro; e questo apporterai nel…
A questa voce l’infiammato giro si quïetò con esso il dolce mischio che si facea nel suon del…
sì come, per cessar fatica o rischio, li remi, pria ne l’acqua ripercossi, tutti si posano al sonar…
Ahi quanto ne la mente mi commossi, quando mi volsi per veder Beatrice, per non poter veder, benché…
presso di lei, e nel mondo felice!
Paradiso Canto XXVI
Mentr’ io dubbiava per lo viso spento, de la fulgida fiamma che lo spense uscì un spiro che…
dicendo: «Intanto che tu ti risense de la vista che haï in me consunta, ben è che ragionando…
Comincia dunque; e dì ove s’appunta l’anima tua, e fa ragion che sia la vista in te smarrita…
perché la donna che per questa dia regïon ti conduce, ha ne lo sguardo la virtù ch’ebbe la…
Io dissi: «Al suo piacere e tosto e tardo vegna remedio a li occhi, che fuor porte quand’…
Lo ben che fa contenta questa corte, Alfa e O è di quanta scrittura mi legge Amore o…
Quella medesma voce che paura tolta m’avea del sùbito abbarbaglio, di ragionare ancor mi mise in cura;
e disse: «Certo a più angusto vaglio ti conviene schiarar: dicer convienti chi drizzò l’arco tuo a tal…
E io: «Per filosofici argomenti e per autorità che quinci scende cotale amor convien che in me si…
ché ’l bene, in quanto ben, come s’intende, così accende amore, e tanto maggio quanto più di bontate…
Dunque a l’essenza ov’ è tanto avvantaggio, che ciascun ben che fuor di lei si trova altro non…
più che in altra convien che si mova la mente, amando, di ciascun che cerne il vero in…
Tal vero a l’intelletto mïo sterne colui che mi dimostra il primo amore di tutte le sustanze sempiterne.
Sternel la voce del verace autore, che dice a Moïsè, di sé parlando: ‘Io ti farò vedere ogne…
Sternilmi tu ancora, incominciando l’alto preconio che grida l’arcano di qui là giù sovra ogne altro bando».
E io udi’: «Per intelletto umano e per autoritadi a lui concorde d’i tuoi amori a Dio guarda…
Ma dì ancor se tu senti altre corde tirarti verso lui, sì che tu suone con quanti denti…
Non fu latente la santa intenzione de l’aguglia di Cristo, anzi m’accorsi dove volea menar mia professione.
Però ricominciai: «Tutti quei morsi che posson far lo cor volgere a Dio, a la mia caritate son…
ché l’essere del mondo e l’esser mio, la morte ch’el sostenne perch’ io viva, e quel che spera…
con la predetta conoscenza viva, tratto m’hanno del mar de l’amor torto, e del diritto m’han posto a…
Le fronde onde s’infronda tutto l’orto de l’ortolano etterno, am’ io cotanto quanto da lui a lor di…
Sì com’ io tacqui, un dolcissimo canto risonò per lo cielo, e la mia donna dicea con li…
E come a lume acuto si disonna per lo spirto visivo che ricorre a lo splendor che va…
e lo svegliato ciò che vede aborre, sì nescïa è la sùbita vigilia fin che la stimativa non…
così de li occhi miei ogne quisquilia fugò Beatrice col raggio d’i suoi, che rifulgea da più di…
onde mei che dinanzi vidi poi; e quasi stupefatto domandai d’un quarto lume ch’io vidi tra noi.
E la mia donna: «Dentro da quei rai vagheggia il suo fattor l’anima prima che la prima virtù…
Come la fronda che flette la cima nel transito del vento, e poi si leva per la propria…
fec’ io in tanto in quant’ ella diceva, stupendo, e poi mi rifece sicuro un disio di parlare…
E cominciai: «O pomo che maturo solo prodotto fosti, o padre antico a cui ciascuna sposa è figlia…
divoto quanto posso a te supplìco perché mi parli: tu vedi mia voglia, e per udirti tosto non…
Talvolta un animal coverto broglia, sì che l’affetto convien che si paia per lo seguir che face a…
e similmente l’anima primaia mi facea trasparer per la coverta quant’ ella a compiacermi venìa gaia.
Indi spirò: «Sanz’ essermi proferta da te, la voglia tua discerno meglio che tu qualunque cosa t’è più…
perch’ io la veggio nel verace speglio che fa di sé pareglio a l’altre cose, e nulla face…
Tu vuogli udir quant’ è che Dio mi puose ne l’eccelso giardino, ove costei a così lunga scala…
e quanto fu diletto a li occhi miei, e la propria cagion del gran disdegno, e l’idïoma ch’usai…
Or, figluol mio, non il gustar del legno fu per sé la cagion di tanto essilio, ma solamente…
Quindi onde mosse tua donna Virgilio, quattromilia trecento e due volumi di sol desiderai questo concilio;
e vidi lui tornare a tutt’ i lumi de la sua strada novecento trenta fïate, mentre ch’ïo in…
La lingua ch’io parlai fu tutta spenta innanzi che a l’ovra inconsummabile fosse la gente di Nembròt attenta:
ché nullo effetto mai razïonabile, per lo piacere uman che rinovella seguendo il cielo, sempre fu durabile.
Opera naturale è ch’uom favella; ma così o così, natura lascia poi fare a voi secondo che v’abbella.
Pria ch’i’ scendessi a l’infernale ambascia, I s’appellava in terra il sommo bene onde vien la letizia che…
e El si chiamò poi: e ciò convene, ché l’uso d’i mortali è come fronda in ramo, che…
Nel monte che si leva più da l’onda, fu’ io, con vita pura e disonesta, da la prim’…
come ’l sol muta quadra, l’ora sesta».
Paradiso Canto XXVII
‘Al Padre, al Figlio, a lo Spirito Santo’, cominciò, ‘gloria!’, tutto ’l paradiso, sì che m’inebrïava il dolce…
Ciò ch’io vedeva mi sembiava un riso de l’universo; per che mia ebbrezza intrava per l’udire e per…
Oh gioia! oh ineffabile allegrezza! oh vita intègra d’amore e di pace! oh sanza brama sicura ricchezza!
Dinanzi a li occhi miei le quattro face stavano accese, e quella che pria venne incominciò a farsi…
e tal ne la sembianza sua divenne, qual diverrebbe Iove, s’elli e Marte fossero augelli e cambiassersi penne.
La provedenza, che quivi comparte vice e officio, nel beato coro silenzio posto avea da ogne parte,
quand’ ïo udi’: «Se io mi trascoloro, non ti maravigliar, ché, dicend’ io, vedrai trascolorar tutti costoro.
Quelli ch’usurpa in terra il luogo mio, il luogo mio, il luogo mio, che vaca ne la presenza…
fatt’ ha del cimitero mio cloaca del sangue e de la puzza; onde ’l perverso che cadde di…
Di quel color che per lo sole avverso nube dipigne da sera e da mane, vid’ ïo allora…
E come donna onesta che permane di sé sicura, e per l’altrui fallanza, pur ascoltando, timida si fane,
così Beatrice trasmutò sembianza; e tale eclissi credo che ’n ciel fue quando patì la supprema possanza.
Poi procedetter le parole sue con voce tanto da sé trasmutata, che la sembianza non si mutò piùe:
«Non fu la sposa di Cristo allevata del sangue mio, di Lin, di quel di Cleto, per essere…
ma per acquisto d’esto viver lieto e Sisto e Pïo e Calisto e Urbano sparser lo sangue dopo…
Non fu nostra intenzion ch’a destra mano d’i nostri successor parte sedesse, parte da l’altra del popol cristiano;
né che le chiavi che mi fuor concesse, divenisser signaculo in vessillo che contra battezzati combattesse;
né ch’io fossi figura di sigillo a privilegi venduti e mendaci, ond’ io sovente arrosso e disfavillo.
In vesta di pastor lupi rapaci si veggion di qua sù per tutti i paschi: o difesa di…
Del sangue nostro Caorsini e Guaschi s’apparecchian di bere: o buon principio, a che vil fine convien che…
Ma l’alta provedenza, che con Scipio difese a Roma la gloria del mondo, soccorrà tosto, sì com’ io…
e tu, figliuol, che per lo mortal pondo ancor giù tornerai, apri la bocca, e non asconder quel…
Sì come di vapor gelati fiocca in giuso l’aere nostro, quando ’l corno de la capra del ciel…
in sù vid’ io così l’etera addorno farsi e fioccar di vapor trïunfanti che fatto avien con noi…
Lo viso mio seguiva i suoi sembianti, e seguì fin che ’l mezzo, per lo molto, li tolse…
Onde la donna, che mi vide assolto de l’attendere in sù, mi disse: «Adima il viso e guarda…
Da l’ora ch’ïo avea guardato prima i’ vidi mosso me per tutto l’arco che fa dal mezzo al…
sì ch’io vedea di là da Gade il varco folle d’Ulisse, e di qua presso il lito nel…
E più mi fora discoverto il sito di questa aiuola; ma ’l sol procedea sotto i mie’ piedi…
La mente innamorata, che donnea con la mia donna sempre, di ridure ad essa li occhi più che…
e se natura o arte fé pasture da pigliare occhi, per aver la mente, in carne umana o…
tutte adunate, parrebber nïente ver’ lo piacer divin che mi refulse, quando mi volsi al suo viso ridente.
E la virtù che lo sguardo m’indulse, del bel nido di Leda mi divelse, e nel ciel velocissimo…
Le parti sue vivissime ed eccelse sì uniforme son, ch’i’ non so dire qual Bëatrice per loco mi…
Ma ella, che vedëa ’l mio disire, incominciò, ridendo tanto lieta, che Dio parea nel suo volto gioire:
«La natura del mondo, che quïeta il mezzo e tutto l’altro intorno move, quinci comincia come da sua…
e questo cielo non ha altro dove che la mente divina, in che s’accende l’amor che ’l volge…
Luce e amor d’un cerchio lui comprende, sì come questo li altri; e quel precinto colui che ’l…
Non è suo moto per altro distinto, ma li altri son mensurati da questo, sì come diece da…
e come il tempo tegna in cotal testo le sue radici e ne li altri le fronde, omai…
Oh cupidigia che i mortali affonde sì sotto te, che nessuno ha podere di trarre li occhi fuor…
Ben fiorisce ne li uomini il volere; ma la pioggia continüa converte in bozzacchioni le sosine vere.
Fede e innocenza son reperte solo ne’ parvoletti; poi ciascuna pria fugge che le guance sian coperte.
Tale, balbuzïendo ancor, digiuna, che poi divora, con la lingua sciolta, qualunque cibo per qualunque luna;
e tal, balbuzïendo, ama e ascolta la madre sua, che, con loquela intera, disïa poi di vederla sepolta.
Così si fa la pelle bianca nera nel primo aspetto de la bella figlia di quel ch’apporta mane…
Tu, perché non ti facci maraviglia, pensa che ’n terra non è chi governi; onde sì svïa l’umana…
Ma prima che gennaio tutto si sverni per la centesma ch’è là giù negletta, raggeran sì questi cerchi…
che la fortuna che tanto s’aspetta, le poppe volgerà u’ son le prore, sì che la classe correrà…
e vero frutto verrà dopo ’l fiore».
Paradiso Canto XXVIII
Poscia che ’ncontro a la vita presente d’i miseri mortali aperse ’l vero quella che ’mparadisa la mia…
come in lo specchio fiamma di doppiero vede colui che se n’alluma retro, prima che l’abbia in vista…
e sé rivolge per veder se ’l vetro li dice il vero, e vede ch’el s’accorda con esso…
così la mia memoria si ricorda ch’io feci riguardando ne’ belli occhi onde a pigliarmi fece Amor la…
E com’ io mi rivolsi e furon tocchi li miei da ciò che pare in quel volume, quandunque…
un punto vidi che raggiava lume acuto sì, che ’l viso ch’elli affoca chiuder conviensi per lo forte…
e quale stella par quinci più poca, parrebbe luna, locata con esso come stella con stella si collòca.
Forse cotanto quanto pare appresso alo cigner la luce che ’l dipigne quando ’l vapor che ’l porta…
distante intorno al punto un cerchio d’igne si girava sì ratto, ch’avria vinto quel moto che più tosto…
e questo era d’un altro circumcinto, e quel dal terzo, e ’l terzo poi dal quarto, dal quinto…
Sopra seguiva il settimo sì sparto già di larghezza, che ’l messo di Iuno intero a contenerlo sarebbe…
Così l’ottavo e ’l nono; e chiascheduno più tardo si movea, secondo ch’era in numero distante più da…
e quello avea la fiamma più sincera cui men distava la favilla pura, credo, però che più di…
La donna mia, che mi vedëa in cura forte sospeso, disse: «Da quel punto depende il cielo e…
Mira quel cerchio che più li è congiunto; e sappi che ’l suo muovere è sì tosto per…
E io a lei: «Se ’l mondo fosse posto con l’ordine ch’io veggio in quelle rote, sazio m’avrebbe…
ma nel mondo sensibile si puote veder le volte tanto più divine, quant’ elle son dal centro più…
Onde, se ’l mio disir dee aver fine in questo miro e angelico templo che solo amore e…
udir convienmi ancor come l’essemplo e l’essemplare non vanno d’un modo, ché io per me indarno a ciò…
«Se li tuoi diti non sono a tal nodo sufficïenti, non è maraviglia: tanto, per non tentare, è…
Così la donna mia; poi disse: «Piglia quel ch’io ti dicerò, se vuo’ saziarti; e intorno da esso…
Li cerchi corporai sono ampi e arti secondo il più e ’l men de la virtute che si…
Maggior bontà vuol far maggior salute; maggior salute maggior corpo cape, s’elli ha le parti igualmente compiute.
Dunque costui che tutto quanto rape l’altro universo seco, corrisponde al cerchio che più ama e che più…
per che, se tu a la virtù circonde la tua misura, non a la parvenza de le sustanze…
tu vederai mirabil consequenza di maggio a più e di minore a meno, in ciascun cielo, a süa…
Come rimane splendido e sereno l’emisperio de l’aere, quando soffia Borea da quella guancia ond’ è più leno,
per che si purga e risolve la roffia che pria turbava, sì che ’l ciel ne ride con…
così fec’ïo, poi che mi provide la donna mia del suo risponder chiaro, e come stella in cielo…
E poi che le parole sue restaro, non altrimenti ferro disfavilla che bolle, come i cerchi sfavillaro.
L’incendio suo seguiva ogne scintilla; ed eran tante, che ’l numero loro più che ’l doppiar de li…
Io sentiva osannar di coro in coro al punto fisso che li tiene a li ubi, e terrà…
E quella che vedëa i pensier dubi ne la mia mente, disse: «I cerchi primi t’hanno mostrato Serafi…
Così veloci seguono i suoi vimi, per somigliarsi al punto quanto ponno; e posson quanto a veder son…
Quelli altri amori che ’ntorno li vonno, si chiaman Troni del divino aspetto, per che ’l primo ternaro…
e dei saper che tutti hanno diletto quanto la sua veduta si profonda nel vero in che si…
Quinci si può veder come si fonda l’esser beato ne l’atto che vede, non in quel ch’ama, che…
e del vedere è misura mercede, che grazia partorisce e buona voglia: così di grado in grado si…
L’altro ternaro, che così germoglia in questa primavera sempiterna che notturno Arïete non dispoglia,
perpetüalemente ‘Osanna’ sberna con tre melode, che suonano in tree ordini di letizia onde s’interna.
In essa gerarcia son l’altre dee: prima Dominazioni, e poi Virtudi; l’ordine terzo di Podestadi èe.
Poscia ne’ due penultimi tripudi Principati e Arcangeli si girano; l’ultimo è tutto d’Angelici ludi.
Questi ordini di sù tutti s’ammirano, e di giù vincon sì, che verso Dio tutti tirati sono e…
E Dïonisio con tanto disio a contemplar questi ordini si mise, che li nomò e distinse com’ io.
Ma Gregorio da lui poi si divise; onde, sì tosto come li occhi aperse in questo ciel, di…
E se tanto secreto ver proferse mortale in terra, non voglio ch’ammiri: ché chi ’l vide qua sù…
con altro assai del ver di questi giri».
Paradiso Canto XXIX
Quando ambedue li figli di Latona, coperti del Montone e de la Libra, fanno de l’orizzonte insieme zona,
quant’ è dal punto che ’l cenìt inlibra infin che l’uno e l’altro da quel cinto, cambiando l’emisperio,…
tanto, col volto di riso dipinto, si tacque Bëatrice, riguardando fiso nel punto che m’avëa vinto.
Poi cominciò: «Io dico, e non dimando, quel che tu vuoli udir, perch’ io l’ho visto là ’ve…
Non per aver a sé di bene acquisto, ch’esser non può, ma perché suo splendore potesse, risplendendo, dir…
in sua etternità di tempo fore, fuor d’ogne altro comprender, come i piacque, s’aperse in nuovi amor l’etterno…
Né prima quasi torpente si giacque; ché né prima né poscia procedette lo discorrer di Dio sovra quest’…
Forma e materia, congiunte e purette, usciro ad esser che non avia fallo, come d’arco tricordo tre saette.
E come in vetro, in ambra o in cristallo raggio resplende sì, che dal venire a l’esser tutto…
così ’l triforme effetto del suo sire ne l’esser suo raggiò insieme tutto sanza distinzïone in essordire.
Concreato fu ordine e costrutto a le sustanze; e quelle furon cima nel mondo in che puro atto…
pura potenza tenne la parte ima; nel mezzo strinse potenza con atto tal vime, che già mai non…
Ieronimo vi scrisse lungo tratto di secoli de li angeli creati anzi che l’altro mondo fosse fatto;
ma questo vero è scritto in molti lati da li scrittor de lo Spirito Santo, e tu te…
e anche la ragione il vede alquanto, che non concederebbe che ’ motori sanza sua perfezion fosser cotanto.
Or sai tu dove e quando questi amori furon creati e come: sì che spenti nel tuo disïo…
Né giugneriesi, numerando, al venti sì tosto, come de li angeli parte turbò il suggetto d’i vostri alimenti.
L’altra rimase, e cominciò quest’ arte che tu discerni, con tanto diletto, che mai da circüir non si…
Principio del cader fu il maladetto superbir di colui che tu vedesti da tutti i pesi del mondo…
Quelli che vedi qui furon modesti a riconoscer sé da la bontate che li avea fatti a tanto…
per che le viste lor furo essaltate con grazia illuminante e con lor merto, si c’hanno ferma e…
e non voglio che dubbi, ma sia certo, che ricever la grazia è meritorio secondo che l’affetto l’è…
Omai dintorno a questo consistorio puoi contemplare assai, se le parole mie son ricolte, sanz’ altro aiutorio.
Ma perché ’n terra per le vostre scole si legge che l’angelica natura è tal, che ’ntende e…
ancor dirò, perché tu veggi pura la verità che là giù si confonde, equivocando in sì fatta lettura.
Queste sustanze, poi che fur gioconde de la faccia di Dio, non volser viso da essa, da cui…
però non hanno vedere interciso da novo obietto, e però non bisogna rememorar per concetto diviso;
sì che là giù, non dormendo, si sogna, credendo e non credendo dicer vero; ma ne l’uno è…
Voi non andate giù per un sentiero filosofando: tanto vi trasporta l’amor de l’apparenza e ’l suo pensiero!
E ancor questo qua sù si comporta con men disdegno che quando è posposta la divina Scrittura o…
Non vi si pensa quanto sangue costa seminarla nel mondo e quanto piace chi umilmente con essa s’accosta.
Per apparer ciascun s’ingegna e face sue invenzioni; e quelle son trascorse da’ predicanti e ’l Vangelio si…
Un dice che la luna si ritorse ne la passion di Cristo e s’interpuose, per che ’l lume…
e mente, ché la luce si nascose da sé: però a li Spani e a l’Indi come a’…
Non ha Fiorenza tanti Lapi e Bindi quante sì fatte favole per anno in pergamo si gridan quinci…
sì che le pecorelle, che non sanno, tornan del pasco pasciute di vento, e non le scusa non…
Non disse Cristo al suo primo convento: ‘Andate, e predicate al mondo ciance’; ma diede lor verace fondamento;
e quel tanto sonò ne le sue guance, sì ch’a pugnar per accender la fede de l’Evangelio fero…
Ora si va con motti e con iscede a predicare, e pur che ben si rida, gonfia il…
Ma tale uccel nel becchetto s’annida, che se ’l vulgo il vedesse, vederebbe la perdonanza di ch’el si…
per cui tanta stoltezza in terra crebbe, che, sanza prova d’alcun testimonio, ad ogne promession si correrebbe.
Di questo ingrassa il porco sant’ Antonio, e altri assai che sono ancor più porci, pagando di moneta…
Ma perché siam digressi assai, ritorci li occhi oramai verso la dritta strada, sì che la via col…
Questa natura sì oltre s’ingrada in numero, che mai non fu loquela né concetto mortal che tanto vada;
e se tu guardi quel che si revela per Danïel, vedrai che ’n sue migliaia determinato numero si…
La prima luce, che tutta la raia, per tanti modi in essa si recepe, quanti son li splendori…
Onde, però che a l’atto che concepe segue l’affetto, d’amar la dolcezza diversamente in essa ferve e tepe.
Vedi l’eccelso omai e la larghezza de l’etterno valor, poscia che tanti speculi fatti s’ha in che si…
uno manendo in sé come davanti».
Paradiso Canto XXX
Forse semilia miglia di lontano ci ferve l’ora sesta, e questo mondo china già l’ombra quasi al letto…
quando ’l mezzo del cielo, a noi profondo, comincia a farsi tal, ch’alcuna stella perde il parere infino…
e come vien la chiarissima ancella del sol più oltre, così ’l ciel si chiude di vista in…
Non altrimenti il trïunfo che lude sempre dintorno al punto che mi vinse, parendo inchiuso da quel ch’elli…
a poco a poco al mio veder si stinse: per che tornar con li occhi a Bëatrice nulla…
Se quanto infino a qui di lei si dice fosse conchiuso tutto in una loda, poca sarebbe a…
La bellezza ch’io vidi si trasmoda non pur di là da noi, ma certo io credo che solo…
Da questo passo vinto mi concedo più che già mai da punto di suo tema soprato fosse comico…
ché, come sole in viso che più trema, così lo rimembrar del dolce riso la mente mia da…
Dal primo giorno ch’i’ vidi il suo viso in questa vita, infino a questa vista, non m’è il…
ma or convien che mio seguir desista più dietro a sua bellezza, poetando, come a l’ultimo suo ciascuno…
Cotal qual io lascio a maggior bando che quel de la mia tuba, che deduce l’ardüa sua matera…
con atto e voce di spedito duce ricominciò: «Noi siamo usciti fore del maggior corpo al ciel ch’è…
luce intellettüal, piena d’amore; amor di vero ben, pien di letizia; letizia che trascende ogne dolzore.
Qui vederai l’una e l’altra milizia di paradiso, e l’una in quelli aspetti che tu vedrai a l’ultima…
Come sùbito lampo che discetti li spiriti visivi, sì che priva da l’atto l’occhio di più forti obietti,
così mi circunfulse luce viva, e lasciommi fasciato di tal velo del suo fulgor, che nulla m’appariva.
«Sempre l’amor che queta questo cielo accoglie in sé con sì fatta salute, per far disposto a sua…
Non fur più tosto dentro a me venute queste parole brievi, ch’io compresi me sormontar di sopr’ a…
e di novella vista mi raccesi tale, che nulla luce è tanto mera, che li occhi miei non…
e vidi lume in forma di rivera fulvido di fulgore, intra due rive dipinte di mirabil primavera.
Di tal fiumana uscian faville vive, e d’ogne parte si mettien ne’ fiori, quasi rubin che oro circunscrive;
poi, come inebrïate da li odori, riprofondavan sé nel miro gurge, e s’una intrava, un’altra n’uscia fori.
«L’alto disio che mo t’infiamma e urge, d’aver notizia di ciò che tu vei, tanto mi piace più…
ma di quest’ acqua convien che tu bei prima che tanta sete in te si sazi»: così mi…
Anche soggiunse: «Il fiume e li topazi ch’entrano ed escono e ’l rider de l’erbe son di lor…
Non che da sé sian queste cose acerbe; ma è difetto da la parte tua, che non hai…
Non è fantin che sì sùbito rua col volto verso il latte, se si svegli molto tardato da…
come fec’ io, per far migliori spegli ancor de li occhi, chinandomi a l’onda che si deriva perché…
e sì come di lei bevve la gronda de le palpebre mie, così mi parve di sua lunghezza…
Poi, come gente stata sotto larve, che pare altro che prima, se si sveste la sembianza non süa…
così mi si cambiaro in maggior feste li fiori e le faville, sì ch’io vidi ambo le corti…
O isplendor di Dio, per cu’ io vidi l’alto trïunfo del regno verace, dammi virtù a dir com’…
Lume è là sù che visibile face lo creatore a quella creatura che solo in lui vedere ha…
E’ si distende in circular figura, in tanto che la sua circunferenza sarebbe al sol troppo larga cintura.
Fassi di raggio tutta sua parvenza reflesso al sommo del mobile primo, che prende quindi vivere e potenza.
E come clivo in acqua di suo imo si specchia, quasi per vedersi addorno, quando è nel verde…
sì, soprastando al lume intorno intorno, vidi specchiarsi in più di mille soglie quanto di noi là sù…
E se l’infimo grado in sé raccoglie sì grande lume, quanta è la larghezza di questa rosa ne…
La vista mia ne l’ampio e ne l’altezza non si smarriva, ma tutto prendeva il quanto e ’l…
Presso e lontano, lì, né pon né leva: ché dove Dio sanza mezzo governa, la legge natural nulla…
Nel giallo de la rosa sempiterna, che si digrada e dilata e redole odor di lode al sol…
qual è colui che tace e dicer vole, mi trasse Bëatrice, e disse: «Mira quanto è ’l convento…
Vedi nostra città quant’ ella gira; vedi li nostri scanni sì ripieni, che poca gente più ci si…
E ’n quel gran seggio a che tu li occhi tieni per la corona che già v’è sù…
sederà l’alma, che fia giù agosta, de l’alto Arrigo, ch’a drizzare Italia verrà in prima ch’ella sia disposta.
La cieca cupidigia che v’ammalia simili fatti v’ha al fantolino che muor per fame e caccia via la…
E fia prefetto nel foro divino allora tal, che palese e coverto non anderà con lui per un…
Ma poco poi sarà da Dio sofferto nel santo officio; ch’el sarà detruso là dove Simon mago è…
e farà quel d’Alagna intrar più giuso».
Paradiso Canto XXXI
In forma dunque di candida rosa mi si mostrava la milizia santa che nel suo sangue Cristo fece…
ma l’altra, che volando vede e canta la gloria di colui che la ’nnamora e la bontà che…
sì come schiera d’ape che s’infiora una fïata e una si ritorna là dove suo laboro s’insapora,
nel gran fior discendeva che s’addorna di tante foglie, e quindi risaliva là dove ’l süo amor sempre…
Le facce tutte avean di fiamma viva e l’ali d’oro, e l’altro tanto bianco, che nulla neve a…
Quando scendean nel fior, di banco in banco porgevan de la pace e de l’ardore ch’elli acquistavan ventilando…
Né l’interporsi tra ’l disopra e ’l fiore di tanta moltitudine volante impediva la vista e lo splendore:
ché la luce divina è penetrante per l’universo secondo ch’è degno, sì che nulla le puote essere ostante.
Questo sicuro e gaudïoso regno, frequente in gente antica e in novella, viso e amore avea tutto ad…
O trina luce che ’n unica stella scintillando a lor vista, sì li appaga! guarda qua giuso a…
Se i barbari, venendo da tal plaga che ciascun giorno d’Elice si cuopra, rotante col suo figlio ond’…
veggendo Roma e l’ardüa sua opra, stupefaciensi, quando Laterano a le cose mortali andò di sopra;
ïo, che al divino da l’umano, a l’etterno dal tempo era venuto, e di Fiorenza in popol giusto…
di che stupor dovea esser compiuto! Certo tra esso e ’l gaudio mi facea libito non udire e…
E quasi peregrin che si ricrea nel tempio del suo voto riguardando, e spera già ridir com’ ello…
su per la viva luce passeggiando, menava ïo li occhi per li gradi, mo sù, mo giù e…
Vedëa visi a carità süadi, d’altrui lume fregiati e di suo riso, e atti ornati di tutte onestadi.
La forma general di paradiso già tutta mïo sguardo avea compresa, in nulla parte ancor fermato fiso;
e volgeami con voglia rïaccesa per domandar la mia donna di cose di che la mente mia era…
Uno intendëa, e altro mi rispuose: credea veder Beatrice e vidi un sene vestito con le genti glorïose.
Diffuso era per li occhi e per le gene di benigna letizia, in atto pio quale a tenero…
E «Ov’ è ella?», sùbito diss’ io. Ond’ elli: «A terminar lo tuo disiro mosse Beatrice me del…
e se riguardi sù nel terzo giro dal sommo grado, tu la rivedrai nel trono che suoi merti…
Sanza risponder, li occhi sù levai, e vidi lei che si facea corona reflettendo da sé li etterni…
Da quella regïon che più sù tona occhio mortale alcun tanto non dista, qualunque in mare più giù…
quanto lì da Beatrice la mia vista; ma nulla mi facea, ché süa effige non discendëa a me…
«O donna in cui la mia speranza vige, e che soffristi per la mia salute in inferno lasciar…
di tante cose quant’ i’ ho vedute, dal tuo podere e da la tua bontate riconosco la grazia…
Tu m’hai di servo tratto a libertate per tutte quelle vie, per tutt’ i modi che di ciò…
La tua magnificenza in me custodi, sì che l’anima mia, che fatt’ hai sana, piacente a te dal…
Così orai; e quella, sì lontana come parea, sorrise e riguardommi; poi si tornò a l’etterna fontana.
E ’l santo sene: «Acciò che tu assommi perfettamente», disse, «il tuo cammino, a che priego e amor…
vola con li occhi per questo giardino; ché veder lui t’acconcerà lo sguardo più al montar per lo…
E la regina del cielo, ond’ ïo ardo tutto d’amor, ne farà ogne grazia, però ch’i’ sono il…
Qual è colui che forse di Croazia viene a veder la Veronica nostra, che per l’antica fame non…
ma dice nel pensier, fin che si mostra: ‘Segnor mio Iesù Cristo, Dio verace, or fu sì fatta…
tal era io mirando la vivace carità di colui che ’n questo mondo, contemplando, gustò di quella pace.
«Figliuol di grazia, quest’ esser giocondo», cominciò elli, «non ti sarà noto, tenendo li occhi pur qua giù…
ma guarda i cerchi infino al più remoto, tanto che veggi seder la regina cui questo regno è…
Io levai li occhi; e come da mattina la parte orïental de l’orizzonte soverchia quella dove ’l sol…
così, quasi di valle andando a monte con li occhi, vidi parte ne lo stremo vincer di lume…
E come quivi ove s’aspetta il temo che mal guidò Fetonte, più s’infiamma, e quinci e quindi il…
così quella pacifica oriafiamma nel mezzo s’avvivava, e d’ogne parte per igual modo allentava la fiamma;
e a quel mezzo, con le penne sparte, vid’ io più di mille angeli festanti, ciascun distinto di…
Vidi a lor giochi quivi e a lor canti ridere una bellezza, che letizia era ne li occhi…
e s’io avessi in dir tanta divizia quanta ad imaginar, non ardirei lo minimo tentar di sua delizia.
Bernardo, come vide li occhi miei nel caldo suo caler fissi e attenti, li suoi con tanto affetto…
che ’ miei di rimirar fé più ardenti.
Paradiso Canto XXXII
Affetto al suo piacer, quel contemplante libero officio di dottore assunse, e cominciò queste parole sante:
«La piaga che Maria richiuse e unse, quella ch’è tanto bella da’ suoi piedi è colei che l’aperse…
Ne l’ordine che fanno i terzi sedi, siede Rachel di sotto da costei con Bëatrice, sì come tu…
Sarra e Rebecca, Iudìt e colei che fu bisava al cantor che per doglia del fallo disse ‘Miserere…
puoi tu veder così di soglia in soglia giù digradar, com’ io ch’a proprio nome vo per la…
E dal settimo grado in giù, sì come infino ad esso, succedono Ebree, dirimendo del fior tutte le…
perché, secondo lo sguardo che fée la fede in Cristo, queste sono il muro a che si parton…
Da questa parte onde ’l fiore è maturo di tutte le sue foglie, sono assisi quei che credettero…
da l’altra parte onde sono intercisi di vòti i semicirculi, si stanno quei ch’a Cristo venuto ebber li…
E come quinci il glorïoso scanno de la donna del cielo e li altri scanni di sotto lui…
così di contra quel del gran Giovanni, che sempre santo ’l diserto e ’l martiro sofferse, e poi…
e sotto lui così cerner sortiro Francesco, Benedetto e Augustino e altri fin qua giù di giro in…
Or mira l’alto proveder divino: ché l’uno e l’altro aspetto de la fede igualmente empierà questo giardino.
E sappi che dal grado in giù che fiede a mezzo il tratto le due discrezioni, per nullo…
ma per l’altrui, con certe condizioni: ché tutti questi son spiriti ascolti prima ch’avesser vere elezïoni.
Ben te ne puoi accorger per li volti e anche per le voci püerili, se tu li guardi…
Or dubbi tu e dubitando sili; ma io discioglierò ’l forte legame in che ti stringon li pensier…
Dentro a l’ampiezza di questo reame casüal punto non puote aver sito, se non come tristizia o sete…
ché per etterna legge è stabilito quantunque vedi, sì che giustamente ci si risponde da l’anello al dito;
e però questa festinata gente a vera vita non è sine causa intra sé qui più e meno…
Lo rege per cui questo regno pausa in tanto amore e in tanto diletto, che nulla volontà è…
le menti tutte nel suo lieto aspetto creando, a suo piacer di grazia dota diversamente; e qui basti…
E ciò espresso e chiaro vi si nota ne la Scrittura santa in quei gemelli che ne la…
Però, secondo il color d’i capelli, di cotal grazia l’altissimo lume degnamente convien che s’incappelli.
Dunque, sanza mercé di lor costume, locati son per gradi differenti, sol differendo nel primiero acume.
Bastavasi ne’ secoli recenti con l’innocenza, per aver salute, solamente la fede d’i parenti;
poi che le prime etadi fuor compiute, convenne ai maschi a l’innocenti penne per circuncidere acquistar virtute;
ma poi che ’l tempo de la grazia venne, sanza battesmo perfetto di Cristo tale innocenza là giù…
Riguarda omai ne la faccia che a Cristo più si somiglia, ché la sua chiarezza sola ti può…
Io vidi sopra lei tanta allegrezza piover, portata ne le menti sante create a trasvolar per quella altezza,
che quantunque io avea visto davante, di tanta ammirazion non mi sospese, né mi mostrò di Dio tanto…
e quello amor che primo lì discese, cantando ‘Ave, Maria, gratïa plena’, dinanzi a lei le sue ali…
Rispuose a la divina cantilena da tutte parti la beata corte, sì ch’ogne vista sen fé più serena.
«O santo padre, che per me comporte l’esser qua giù, lasciando il dolce loco nel qual tu siedi…
qual è quell’ angel che con tanto gioco guarda ne li occhi la nostra regina, innamorato sì che…
Così ricorsi ancora a la dottrina di colui ch’abbelliva di Maria, come del sole stella mattutina.
Ed elli a me: «Baldezza e leggiadria quant’ esser puote in angelo e in alma, tutta è in…
perch’ elli è quelli che portò la palma giuso a Maria, quando ’l Figliuol di Dio carcar si…
Ma vieni omai con li occhi sì com’ io andrò parlando, e nota i gran patrici di questo…
Quei due che seggon là sù più felici per esser propinquissimi ad Agusta, son d’esta rosa quasi due…
colui che da sinistra le s’aggiusta è il padre per lo cui ardito gusto l’umana specie tanto amaro…
dal destro vedi quel padre vetusto di Santa Chiesa a cui Cristo le chiavi raccomandò di questo fior…
E quei che vide tutti i tempi gravi, pria che morisse, de la bella sposa che s’acquistò con…
siede lungh’ esso, e lungo l’altro posa quel duca sotto cui visse di manna la gente ingrata, mobile…
Di contr’ a Pietro vedi sedere Anna, tanto contenta di mirar sua figlia, che non move occhio per…
e contro al maggior padre di famiglia siede Lucia, che mosse la tua donna quando chinavi, a rovinar,…
Ma perché ’l tempo fugge che t’assonna, qui farem punto, come buon sartore che com’ elli ha del…
e drizzeremo li occhi al primo amore, sì che, guardando verso lui, penètri quant’ è possibil per lo…
Veramente, ne forse tu t’arretri movendo l’ali tue, credendo oltrarti, orando grazia conven che s’impetri
grazia da quella che puote aiutarti; e tu mi seguirai con l’affezione, sì che dal dicer mio lo…
E cominciò questa santa orazione:
Paradiso Canto XXXIII
«Vergine Madre, figlia del tuo figlio, umile e alta più che creatura, termine fisso d’etterno consiglio,
tu se’ colei che l’umana natura nobilitasti sì, che ’l suo fattore non disdegnò di farsi sua fattura.
Nel ventre tuo si raccese l’amore, per lo cui caldo ne l’etterna pace così è germinato questo fiore.
Qui se’ a noi meridïana face di caritate, e giuso, intra ’ mortali, se’ di speranza fontana vivace.
Donna, se’ tanto grande e tanto vali, che qual vuol grazia e a te non ricorre, sua disïanza…
La tua benignità non pur soccorre a chi domanda, ma molte fïate liberamente al dimandar precorre.
In te misericordia, in te pietate, in te magnificenza, in te s’aduna quantunque in creatura è di bontate.
Or questi, che da l’infima lacuna de l’universo infin qui ha vedute le vite spiritali ad una ad…
supplica a te, per grazia, di virtute tanto, che possa con li occhi levarsi più alto verso l’ultima…
E io, che mai per mio veder non arsi più ch’i’ fo per lo suo, tutti miei prieghi…
perché tu ogne nube li disleghi di sua mortalità co’ prieghi tuoi, sì che ’l sommo piacer li…
Ancor ti priego, regina, che puoi ciò che tu vuoli, che conservi sani, dopo tanto veder, li affetti…
Vinca tua guardia i movimenti umani: vedi Beatrice con quanti beati per li miei prieghi ti chiudon le…
Li occhi da Dio diletti e venerati, fissi ne l’orator, ne dimostraro quanto i devoti prieghi le son…
indi a l’etterno lume s’addrizzaro, nel qual non si dee creder che s’invii per creatura l’occhio tanto chiaro.
E io ch’al fine di tutt’ i disii appropinquava, sì com’ io dovea, l’ardor del desiderio in me…
Bernardo m’accennava, e sorridea, perch’ io guardassi suso; ma io era già per me stesso tal qual ei…
ché la mia vista, venendo sincera, e più e più intrava per lo raggio de l’alta luce che…
Da quinci innanzi il mio veder fu maggio che ’l parlar mostra, ch’a tal vista cede, e cede…
Qual è colüi che sognando vede, che dopo ’l sogno la passione impressa rimane, e l’altro a la…
cotal son io, ché quasi tutta cessa mia visïone, e ancor mi distilla nel core il dolce che…
Così la neve al sol si disigilla; così al vento ne le foglie levi si perdea la sentenza…
O somma luce che tanto ti levi da’ concetti mortali, a la mia mente ripresta un poco di…
e fa la lingua mia tanto possente, ch’una favilla sol de la tua gloria possa lasciare a la…
ché, per tornare alquanto a mia memoria e per sonare un poco in questi versi, più si conceperà…
Io credo, per l’acume ch’io soffersi del vivo raggio, ch’i’ sarei smarrito, se li occhi miei da lui…
E’ mi ricorda ch’io fui più ardito per questo a sostener, tanto ch’i’ giunsi l’aspetto mio col valore…
Oh abbondante grazia ond’ io presunsi ficcar lo viso per la luce etterna, tanto che la veduta vi…
Nel suo profondo vidi che s’interna, legato con amore in un volume, ciò che per l’universo si squaderna:
sustanze e accidenti e lor costume quasi conflati insieme, per tal modo che ciò ch’i’ dico è un…
La forma universal di questo nodo credo ch’i’ vidi, perché più di largo, dicendo questo, mi sento ch’i’…
Un punto solo m’è maggior letargo che venticinque secoli a la ’mpresa che fé Nettuno ammirar l’ombra d’Argo.
Così la mente mia, tutta sospesa, mirava fissa, immobile e attenta, e sempre di mirar faceasi accesa.
A quella luce cotal si diventa, che volgersi da lei per altro aspetto è impossibil che mai si…
però che ’l ben, ch’è del volere obietto, tutto s’accoglie in lei, e fuor di quella è defettivo…
Omai sarà più corta mia favella, pur a quel ch’io ricordo, che d’un fante che bagni ancor la…
Non perché più ch’un semplice sembiante fosse nel vivo lume ch’io mirava, che tal è sempre qual s’era…
ma per la vista che s’avvalorava in me guardando, una sola parvenza, mutandom’ io, a me si travagliava.
Ne la profonda e chiara sussistenza de l’alto lume parvermi tre giri di tre colori e d’una contenenza;
e l’un da l’altro come iri da iri parea reflesso, e ’l terzo parea foco che quinci e…
Oh quanto è corto il dire e come fioco al mio concetto! e questo, a quel ch’i’ vidi,…
O luce etterna che sola in te sidi, sola t’intendi, e da te intelletta e intendente te ami…
Quella circulazion che sì concetta pareva in te come lume reflesso, da li occhi miei alquanto circunspetta,
dentro da sé, del suo colore stesso, mi parve pinta de la nostra effige: per che ’l mio…
Qual è ’l geomètra che tutto s’affige per misurar lo cerchio, e non ritrova, pensando, quel principio ond’…
tal era io a quella vista nova: veder voleva come si convenne l’imago al cerchio e come vi…
ma non eran da ciò le proprie penne: se non che la mia mente fu percossa da un…
A l’alta fantasia qui mancò possa; ma già volgeva il mio disio e ’l velle, sì come rota…
l’amor che move il sole e l’altre stelle.