Rerum vulgarium fragmenta: Sonetto I

Francesco Petrarca

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Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono

di quei sospiri ond'io nudriva 'l core

in sul mio primo giovenile errore

quand'era in parte altr'uom da quel ch'i' sono:

del vario stile in cui ora convene

a le vaghe rime esser difeso il forte

e del parlar de la mia lingua il fonte,

ai posteri lasciarò quel ch'i' tene.

Or lascia pur che 'l mio parlar si pieghi

a ciò che 'l tempo e il voler vostro chiede;

ché poi ch'al sommo mover mio si nega

che tutto io dica, il parlar mio non crede

ch'al mondo a cosa alcuna omai si giovi

se non per vario modo dir le mie piaghe.