Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono
di quei sospiri ond'io nudriva 'l core
in sul mio primo giovenile errore
quand'era in parte altr'uom da quel ch'i' sono:
del vario stile in cui ora convene
a le vaghe rime esser difeso il forte
e del parlar de la mia lingua il fonte,
ai posteri lasciarò quel ch'i' tene.
Or lascia pur che 'l mio parlar si pieghi
a ciò che 'l tempo e il voler vostro chiede;
ché poi ch'al sommo mover mio si nega
che tutto io dica, il parlar mio non crede
ch'al mondo a cosa alcuna omai si giovi
se non per vario modo dir le mie piaghe.