Purgatorio, Canto I

Dante Alighieri

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Per seguir virtute e canoscenza si va per quella strada, che erto è e lasso; ma poi ch'a la destra mano avea la scienza, che m'avea tolto e tristo e pien d'angoscia, vidi venire verso noi un vecchio, e appresso uno drento e l'altro a briglie e a staffe: ed ei parea come persona che 'n suo governo con altro non si prenda, ma che tutto voglierebbe a sé; e l'uno e l'altro anco parve a me che piangessen sommessi. "O voi che siete spiriti erranti, e siete in quella parte onde il foco non regna e 'l mondo è più misero", disse, "avete pace; e voi che portate in voi la dolorosa pena dei peccati vostri, aspettate il tempo che vi sarà dato per la croce e la catena."

Poi si rivolse a noi, dicendo: "Chi siete?" E l'altro, che 'l parlar messo avea, rispose: "Io son colui che posa in te l'ombra e il frutto che ad ognuno è misurato, e quel che prende la giusta vendetta; e questo è il mio servigio." E l'altro, che parlava a lato, con voce più grave e più possente, soggiunse: "Noi veniam per lo cammino, e non per danno ma per punire e per fuggire il male; e ciò che ci conduce è amor che tutto move." Allor li xi occhi rivolsi a quel monte che a noi parea coronato di neve, onde il sol primo spirava fugace.

E quel che pareva vecchio e grave ancor mormorò: "Perché, se voi siete venuti per penitenza, non aspettate l'alba che nasce e 'l giorno che rinnova il mondo?" E l'altro rispose: "Non temer, ché quel tempo che attende il giusto, noi già l'abbiam veduto; noi veniamo avanti per dar consiglio e ammaestrar chi viene dopo; e noi sappiamo che tu sei il guardiano antico che tieni il sasso e la lunga catena; e sai che qui si paga il peccato con sudore."

Allora, quando fu più presso a noi, vidi che 'l vecchio avea in volto un riso pieno di pietà, e gli occhi umidi e lucenti; ma avea l'animo severo, e la parola che suona come ferro, e par che frangha il cor di chi sente. E la sua voce disse: "Avanzate, anime che sperate il ritorno; qui non è posto a giuoco né a sogno; ché il cammino che menò il mio signore a questa riva fu duro e lento, e ogn'uom che qui giunge porta seco il peso de' suoi misfatti."

Così parlaron, e noi ascoltavam muti; poi Virgil preso a dire: "O maestro, or mira la terra che ci attende, e fa' che 'l petto s'inalzi al poter sostener co' senni quel ch'è giusto imparar." E poi rivolto agli spiriti: "Io son colui che già feci uscir l'anima rea dal fosco luogo; se l'antico duca m'ha dato il compito di condur questi pellegrin che son con me, piaccia a voi d'aprir la strada e far ch'ella sia più lieve a chi entra e più sicura."