Per sempre con lei vo', e più non resto. Le dolci risonanze ond'ella m'abbaglia, con lieto passo fan l'anima presta a seguir lei, che già par che s'aggaia e tutto quanto fa, par ch'abbia in sé soavemente Amore; e però volge al ciel la vista e l'alma, e lieta si riede, e 'l suo sembiante d'eterna letizia par dono e segno.
Lo ciel, che apre e chiude ogni sentenza, avea già fatto il suo corso ed era a me più dolce che 'l primo raggio; quando Beatrice disse: «O lieto tempo! vieni, ch'ha trovato la tua pace il vostro Cor!» E insieme con lei venni a quella porta, dove più degna speranza mai non era.
E quindi venimmo in verace allegrezza; ché, come colui ch'è già rimasto in parte dalla sua pena, e spera del tutto esser sicuro, così la mia voglia, già men morta, riprese a quel principio ond'ella mi prese, ed ognora più m'innamora e solleva.
Or lasciamo i passi avanti a le dolci note, ché troppo lagrimai nel primo stento, e troppo tosto il cor fu ricolmo di maraviglia, come ciascun grado ci mostra nuove luci e nuove schiere che fan festa attorno al sommo ben; e così procede il viaggio, e così s'adorna il nostro intelletto.
Io vedea già la gloria di quelle rote, e come l'una all'altra fa riverenza, e come 'l primo affetto d'eterne cose tutto mio spirto stringea; quando Beatrice, con dolce accento, parlòmi e disse: «Guarda e considera; chè quel ch'atti tien dentro è bene e vera cura.»
«Questi sono i cori angelici, e quei ch'han nome santi; e quella gioventù che par ch'abbia in sé dal sangue il primo raggio di letizia, sono le beate creature che girano intorno al Primo Amore.» E tutto questo fu detto con tal soavità, che più non potea il mio spirto esser silezioso.
E poi cominciò a farmene ragion più piena, e disse: «Vedi come in cerchi d'adorar si muovono l'uno all'altro; e se tu consideri il bene che 'n loro dimora, comprenderai ch'ognun qui è tutto amore. Perciò lasciansi dietro, e avanti vanno, e in tal modo rendono al sommo bene quel che ricevono.»
Così parlando, mi guidava per quelle sfere, ed ognora più m'apriva il suo parlar la vista, e l'animo mio si volgea a quei beati lumi. Io sentia in me dolcezza tanto, che nulla lingua humana potrebbe dire; e tutto quel che era or più chiaro, or più primo, fu porto alla mia mente.